Bassi corretti, addio...!

Gli argomenti più importanti, ripresi da oggi

Moderatore: F.Calabrese

Messaggio
Autore
melomane
Messaggi: 240
Iscritto il: martedì 31 dicembre 2013, 22:14
Località: Marsiglia, Francia

Re: Bassi corretti, addio...!

#41 Messaggio da melomane » domenica 23 giugno 2024, 21:58

Il sarto ha scritto:
domenica 23 giugno 2024, 8:13
Quindi servirebbe: Un diffusore progettato per stare in libreria (e gia qui è impossibile capire quale lo sia), che andrebbe "inserito" tra i libri, dovrebbe essere ad alta efficienza perche' altrimenti i finali distorcono, si dovrebbe poterli equalizzare ma se pensi di usare un pre con due uscite e collegarne una ai finali e l'altra ai sub ti sbagli perchè dovresti poter equalizzare i satelliti ma non i sub, quindi serve anche un crossover, devi sapere dove vanno posizionati i sub perchè non puoi metterli lì e basta.
No, solo utilizzare un equalizzatore. le tue tannoy fanno 300 x 170 , quindi il baffle step é verso i 375 hz.
2 casi di figura:
il baffle step non é stato compensato, sara il caso mettendole nella libreria.
il baffle step é stato compensato interamente o parzialmente, in questo caso usa un un low shelf à 375 hz et abbassa fino , al massimo, -6 db. o allora ascolta à basso volume, l'aumento dei bassi compensera la perdita fisiologica... se hai un microfono, misura.

Non costa nulla di provare

lucaesse
Messaggi: 2110
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Bassi corretti, addio...!

#42 Messaggio da lucaesse » domenica 23 giugno 2024, 23:36

Ciao Sarto, per simpatia nei tuoi confronti e per bieco interesse - hai suscitato più volte discussioni da cui imparare - spero che non abbandonerai il forum.

Anche se Fabrizio ha risposto con un 3D apposito molto interessante, butto lì un paio di risposte al tuo post.

...servirebbe: Un diffusore progettato per stare in libreria (e gia qui è impossibile capire quale lo sia), che andrebbe "inserito" tra i libri, dovrebbe essere ad alta efficienza perche' altrimenti i finali distorcono, si dovrebbe poterli equalizzare ma se pensi di usare un pre con due uscite e collegarne una ai finali e l'altra ai sub ti sbagli perchè dovresti poter equalizzare i satelliti ma non i sub, quindi serve anche un crossover, devi sapere dove vanno posizionati i sub perchè non puoi metterli lì e basta.
Effettivamente non è semplice ma non è che ci siano alternative: la riproduzione del suono è roba complicata, lo impone la fisica. Un po' è una sfiga, un po' è il fascino dell'audio, diversamente l'hi-fi sarebbe un banale elettrodomestico. Chi ti racconta che la soluzione è semplice racconta balle. Normalmente te la fa facile concettualmente ma molto difficile nella realizzazione; per esempio cosa serve per passare da un diffusore medio a uno eccelso? Concettualmente nulla, nella maggior parte dei casi sono concepiti identicamente, ma in pratica è costosissimo perché il mobile deve essere pesantissimo, di legno pregiato, dalla forma complicata, ecc.; gli altoparlanti devono avere membrane, cestelli, magneti di materiali preziosi e foggie che solo quel produttore ha capito essere quelle giuste ecc.; i piedini devono... no dai, che qui mi scappa da ridere.

Il risultato è questo:

https://www.afmerate.com/v3/10359-bw_801_d4/

L'attuale ammiraglia B&W (quella a chiocciola è altra roba) costa 42K, che sono un gran sacco di soldi, ma è pur sempre un tower con tutti i difetti relativi, e gli altoparlanti molto probabilmente potrebbero essere sostituiti da modelli di normale produzione da parte di ottimi marchi con gran risparmio (dell'utente, B&W i propri altoparlanti li paga il giusto...) e pure miglioramento delle prestazioni. E se questa cassa ancora non vi pare abbastanza lussuosa c'è la versione signature che per altri 10K vi migliora un paio di dettagli. Si chiama appropiarsi del surplus del consumatore, ma allora quella da 42K era poi così figa?

Un'altra complicazione imposta dal mercato è la semplificazione delle amplificazioni: un pre con meno funzioni possibile, un finale e se ci metti altro non sei audiofilo! Sembrerebbe controproducente, perché limitarsi quando potrebbero venderti anche altri apparecchi? Semplicissimo, perché se il pubblico cominciasse a accrocchiarsi impianti più complessi servirebbe maggior competenza da parte degli operatori e, soprattutto, l'utente finirebbe per essere molto più attento e consapevole delle effettive prestazioni. Molto ma molto più facile puntare alla sostituzione infinita degli apparecchi, oggi quello un po' più dettagliato, domani quello con i bassi più fermi, dopodomani saranno i medi più levigati a svuotare il portafoglio. Un continuo miglioramento di aspetti marginali che alla lunga non migliora nulla.

Il fatto che, come osservi giustamente, spessissimo non è chiaro per quale collocazione siano pensati i diffusori, dovrebbe dirtela lunga su quanto poco chi li propone si sia posto il problema di farti ascoltare bene, e del penoso livello della cultura tecnica nell'ambiente. Nuovamente il risultato è paradossale: la collocazione più considerata dagli audiofili, diffusori allontanati dalle pareti, è quella peggiore nella maggior parte dei casi. Potrebbe avere senso solo avendo a disposizione una sala grandissima, in modo da poter tenere le pareti molto distanti sia dalle casse che dall'ascoltatore. Posto che ancora ci sarebbe da considerare almeno il pavimento, in realtà ben pochi appassionati hanno una fortuna simile.

Un dettaglio, ma da cui si intuisce nuovamente che il mercato ti sta remando contro: negli anni '80 e '90 gli ampli avevano i loro bravi controlli di tono, quelli belli spesso consentivano di cambiare la frequenza di intervento. Poi sono stati puristicamente aboliti, però l'incremento di livello che hai piazzando un diffusore a filo parete (o libreria) piuttosto che lontano potrebbe essere corretto semplicemente dal controllo "Bass" avendo la sola accortezza di consentirne la regolazione della frequenza di intervento. Roba che esisteva, al massimo si sarebbe dovuto ampliare la gamma di lavoro verso i medi per i diffusori più compatti, ma che ti hanno tolto. Troppo facile girare la manopolina, piuttosto ti consigliano cavi "più asciutti"...

... Fammi pensare un attimo di che diffusore stiamo parlando....Ah si quello di Fabrizio.....
Capite perchè non ne ho più voglia, ogni discussione è finalizzata a questo. Non capisco perchè continuiamo a discutere di questo o quel diffusore tanto il risultato sarà sempre quello. E' giusto, il sito è di Fabrizio, giustamente lui cerca di farci capire perchè i suoi diffusori siano i migliori.
Ovviamente Fabrizio cerca di far conoscere il proprio lavoro, spiegando quali sono i pregi dei suoni progetti. Ma il rapporto causa-effetto è anche, alla fine pure in maniera maggiore, imho, esattamente il contrario. Qui non trovi tante chiacchere teoriche finalizzate a supportare dei prodotti. Trovi un sacco di teoria perché ci sono degli appassionati che vogliono migliorare la propria consapevolezza e ci si divertono, se va bene poi riescono anche ad applicarla ai loro impianti. E Fabrizio se non fosse mosso anche dalla passione ma solo dal fine commericiale-pubblicitario credo che avrebbe abbandonato il forum da un pezzo, se mai l'avesse aperto.

Mica per niente questo 3D è nato dalla sua necessità di spiegare perché ben difficilmente apprezza i diffusori altrui e i primi commenti non mostrano nessuna sorpresa al riguardo. Come dire che questi appassionati, io pure, trovano normalissimo che considerando con rigore tecnico i diffusori in vendita si finisca quasi sempre per bocciarli. Normalissimo considerando l'attuale situazione ma assolutamente aberrante. E spiega perché a casa non si venga a capo dei problemi.

io lavoro tutti i giorni da decenni, non ho vizi tranne la musica e una altro hobby, ho una famiglia e non mi posso permettere i diffusori Calabrese
Lascio il riferimento a Fabrizio ma faccio un'osservazione generale sulle spese nell'impianto. Immaginiamo di avere un certo impianto e poter spendere una certa somma per migliorarlo. E' ammesso riutilizzare alcuni apparecchi, rivenderli per finanziare i nuovi acquisti, come volete. Ammettiamo che esista un impianto ottimo per le nostre esigenze, pagabile dalle nostre risorse e che noi siamo abbastanza bravi da sapere come è composto. Perfetto, vendiamo i pezzi attuali che non ci servono, comperiamo quelli nuovi e siamo felici.

Però quasi mai l'audiofilo si comporta così, neppure ragiona così. Di norma l'audiofilo cerca di migliorare un pò per volta, cambio l'ampli e miglioro un po', poi cambierò le casse e sarà un po' meglio, poi la sorgente, poi...

Non funziona! Se possediamo l'impianto A e quello ottimo per noi è B, non c'è alcuna ragione di pensare che si possa passare da A a B cambiando un pezza alla volta ottenendo sempre un miglioramento. Nessunissima!

Si possono fare esempi ovvi: se per B prevedo casse pilotate da valvolari non per questo un ampli valvolare deve essere indicato per le casse che uso in A. Posso acquistarlo prima della sostituzione delle casse se devo dilazionare le spese, ma cosciente che il risultato presente non sarà per nulla un miglioramento.

Lo sforzo di migliorare l'impianto per singoli tentativi e non sulla base di un progetto complessivo porta necessariamente a buttare un sacco di soldi.

La sera (quelle poche volte che posso) mi piace ascoltare un disco nel modo migliore possibile ma se dopo aver cercato di passare la giornata al lavoro devo ancora farmi del nervoso allora conviene lasciar perdere
L'audiofilo e l'appassionato di musica coesistono ma a tempo debito l'uno deve togliersi dai cogli*ni e lasciar divertire l'altro! Non ci credo che il tuo impianto suoni con difetti così evidenti da non lasciarti godere la musica. Devi disintossicarti, è chiaro! Ho un'idea per la cura: per almeno 6 mesi leggi di audio sul forum ma non toccare nulla dell'impianto. Manco un piedino, un cavo, nulla. Vietato pure spostare le casse. Poi se ne riparla, mi sa pure con il portafoglio messo meglio, con meno ansia da prestazione e più musica nelle orecchie. Meglio integrare la cura con assunzione di concerti acustici, posologia minima di uno al mese. Aumentare la dose se si frequentano concerti amplificati, che stimolano le ricadute audiofile.

Ciao Sarto, buona settimana!

Luca

F.Calabrese
Messaggi: 41834
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: Bassi corretti, addio...!

#43 Messaggio da F.Calabrese » martedì 25 giugno 2024, 0:20

Un appello a Il Sarto: facci sapere come la pensi a proposito di questi ultimi sviluppi.

Grazie
F.C.

Il sarto
Messaggi: 523
Iscritto il: martedì 31 dicembre 2019, 18:19

Re: Bassi corretti, addio...!

#44 Messaggio da Il sarto » martedì 25 giugno 2024, 10:01

Scusatemi, leggo ma in questo momento ho veramente tanto da fare, per noi è il periodo di massimo lavoro, sto lavorando alla saletta e mi è pure venuto in mente di restaurare una Vespa....
Prima dell'acustica il mio problema principale è l'autolesionismo....

F.Calabrese
Messaggi: 41834
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: Bassi corretti, addio...!

#45 Messaggio da F.Calabrese » martedì 25 giugno 2024, 10:17

Il sarto ha scritto:
martedì 25 giugno 2024, 10:01
Scusatemi, leggo ma in questo momento ho veramente tanto da fare, per noi è il periodo di massimo lavoro, sto lavorando alla saletta e mi è pure venuto in mente di restaurare una Vespa....
Prima dell'acustica il mio problema principale è l'autolesionismo....
Confesso che mi aspettavo una risposta brillante, ma questa è riuscita persino a sorprendermi. Complimenti !


Grazie
F.C.

Rispondi