Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

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elettro
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Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da elettro » giovedì 8 novembre 2018, 19:02

Ripensavo al concerto di Vasco Rossi - l'ultimo di Modena Park -, quando rividi su rai 1 uno stralcio del live, e ripensai alla mia esperienza a Bologna - dove scesero in campo i tecnici di RCF, a Modena - usarono LAcoustic, il progettista un ingegnere nostrano.
Noto con sommo stupore, che questi artisti attempati adottano microfoni wirless della serie Shure o Senniser, che gli consente di essere lineri sil palco.
Ma..poi ..in regia devono dare fornza alla loro voce ...e nei passaggi più intensi i compressori di dinamica digitali si fannno sentire, perlomeno io li percepisco.
L'effetto è deleterio, la voce sprofonda nel dominio degli strumenti e del basso, e a quel paese l'intellegibilità della stessa, ma mi domando a tal proposito:"Ma adottare un microfono a filo con preamplificazione a valvole è un sacrilegio?? la sua dinamica aiuta certamente gli artisti con meno brio, mentre la sua satirazione soft evita interventi deleteri dei compressori di dinamica in DSP. Forse, un eventuale fruscio di fondo, potrebbe allarmare i tecnici con impianti nell'ordine del milione di Watt.
Non credo possa esistere una timbrica paritaria rispetto ad un set a valvole rispetto ad un vulgaris ic in wirless. So che di fatto ..poi le valvole hanno bisogno di una alimentazione stabilisssima, am poi per un pre-valvole-mic, un UPS a rettifica integrale dell'onda sinusoidale.
E' una soluzione possibile..? Ad un amico gli consigliai un kit mic e pre valvole - che acquistoò usato

F.Calabrese
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 9 novembre 2018, 23:51

Ho spostato in questa sezione un post che altrimenti poteva passare inosservato... ed invece è interessantissimo.

Per parte mia aggiungo questo ulteriore spunto, in quanto io sono convintissimo che la scelta dei migliori microfoni sia assolutamente fondamentale al fine di conseguire il miglior suono possibile ai concerti.

Si tratta della spiegazione dei microfoni dei Grateful dead, che non a caso avevano il miglior suono dell'epoca...

Immagine

A domani per i dettagli
Saluti
F.C.

elettro
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da elettro » lunedì 12 novembre 2018, 8:14

Attendo i commenti.....

Per fare lavorare i Wirless in palco, adottano delle antenne riceventi in Log periodico sparse per i punti salienti, fortunati che nessuno le disturba.
Provo a tradurre il documento.

elettro
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da elettro » lunedì 12 novembre 2018, 8:21

Avevo letto...un tempo...dei problemi inerenti i Mixer ad aperazionali, sono dei veri e propri sommatori ...alla fine uno si trova con un livello alto - almeno 3dB al di sopra della soglia limite di uscita senza saturazione e deve comprimere per forza con i compressori od abbassare gli ingressi.
Per questo motivo, la Piooner - pose sul mercato i mixer digitali per discoteche e locali, che grazie al mixaggio digitale in DSP, non erano costernati dal porblema indoto dagli amplificatori sommatori. Pena, la doppia conversione AD e DA e qualche crash dello streaming in caso di interferenze, ma lanciarono una nuova proposta sul mercato. Nei concerti, credo adottino questa tecnica soprattuto per potere adottare i DSP limitaotori di dinamica, che haimé..promuovono una limitazione a gradini come se fosse il rpofilo di una costruzione eseguita con i Lego, che si sente. Poi, una doppia conversione, non è certo ottimale per in termini di risuluzione. Argomemto lungo e troppo dispendioso.
Gradirei un commento di Marcello Croce .......saluti.

bepi67
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da bepi67 » giovedì 15 novembre 2018, 21:09

I mixers sono sommatori per definizione, che siano analogici o digitali il problema è uguale.
Se sommi due segnali uguali nel dominio analogico, il segnale somma ha ampiezza doppia dei due segnali originali, e quindi la parte del mixer che deve gestire la somma dei segnali (detto "bus"), deve essere in grado di gestire il doppio dell'ampiezza.
Se teoricamente i canali da sommare fossero 10 con lo stesso segnale, se il bus non è in grado di gestire un segnale pari a 10 volte il segnale originario allora satura.
All'atto pratico non avviene mai che ci si metta a sommare 10 canali uguali, che è un caso limite, ma le parti "in fase" di segnali arbitrari miscelati tra loro tendono a sommarsi, aumentando il livello istantaneo del segnale sul bus.
Bisogna regolare i singoli livelli onde evitare che la loro somma non superi la dinamica del bus, attenunandoli e quindi riducendo la dinamica di un signolo canale.
Ma lo stesso ragionamento si applica in digitale: se sommi due segnali uguali, il segnale risultante ha ampiezza doppia, e quindi necessita di un bit in più per rappresentarlo.
Se la somma dei segnali supera la capacità del registro di somma del mixer si ha "overflow" (è l'equivalente del clipping del bus analogico).

Nel caso di mixer analogici ove il bus è gestito da operazionali monolitici, la dinamica del bus è limitata dalla bassa tensione di lavoro degli operazionali.
Nei mixer analogici di un certo livello, in cui il bus è in grado di gestire segnali piuttosto elevati (ad esempi il Neve 5088 in cui gli amplificatori lavorano a 90V), il problema è marginale.

Ciao
Sono solo un appassionato......di lavatrici sonore !

F.Calabrese
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 16 novembre 2018, 0:40

bepi67 ha scritto:
giovedì 15 novembre 2018, 21:09
I mixers sono sommatori per definizione, che siano analogici o digitali il problema è uguale.
Se sommi due segnali uguali nel dominio analogico, il segnale somma ha ampiezza doppia dei due segnali originali, e quindi la parte del mixer che deve gestire la somma dei segnali (detto "bus"), deve essere in grado di gestire il doppio dell'ampiezza.
Se teoricamente i canali da sommare fossero 10 con lo stesso segnale, se il bus non è in grado di gestire un segnale pari a 10 volte il segnale originario allora satura.
All'atto pratico non avviene mai che ci si metta a sommare 10 canali uguali, che è un caso limite, ma le parti "in fase" di segnali arbitrari miscelati tra loro tendono a sommarsi, aumentando il livello istantaneo del segnale sul bus.
Bisogna regolare i singoli livelli onde evitare che la loro somma non superi la dinamica del bus, attenunandoli e quindi riducendo la dinamica di un signolo canale.
Ma lo stesso ragionamento si applica in digitale: se sommi due segnali uguali, il segnale risultante ha ampiezza doppia, e quindi necessita di un bit in più per rappresentarlo.
Se la somma dei segnali supera la capacità del registro di somma del mixer si ha "overflow" (è l'equivalente del clipping del bus analogico).

Nel caso di mixer analogici ove il bus è gestito da operazionali monolitici, la dinamica del bus è limitata dalla bassa tensione di lavoro degli operazionali.
Nei mixer analogici di un certo livello, in cui il bus è in grado di gestire segnali piuttosto elevati (ad esempi il Neve 5088 in cui gli amplificatori lavorano a 90V), il problema è marginale.
Altro post leggendario...

Ma cosa succede questa sera...???

Grazie !
F.C.

elettro
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da elettro » sabato 17 novembre 2018, 23:50

In linea teorica sì, ma la Piooner - nei mixer digitali pro, per intenderci quelli da discoteca - con il suo brevetto aveva dichiarato di avere circosritto il rpoblema, mi impegno ad approfondire in merito.

elettro
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da elettro » sabato 17 novembre 2018, 23:54

Nei mixer analogici di un certo livello, in cui il bus è in grado di gestire segnali piuttosto elevati (ad esempi il Neve 5088 in cui gli amplificatori lavorano a 90V), il problema è marginale. E' ovvio che ..poi nessuno di Piooner speiga come.

Certo è che, nei mixer pro per loclai, live e dicoteche il problema della sommatoria è marginale ed indicato alla saturazione della catena, poi da compensare con i compander digitali. Nel caso di mixer da studio, com 12/24 o più piste, le cose si complicano ..ed allora vale l'ultima tecnica che hai indicato.

elettro
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da elettro » sabato 17 novembre 2018, 23:57

Rimane aperto il mio post originario, è mi chiedo se è surclassabile la catena di microfoni a pre-valvole con cavo e alimentazione phnatom oppure ci possiamo accontentare dei moderni wirless...? Io credo di no...saluti.

bepi67
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Re: Microfoni in phantom e pre dedicato a valvole...

Messaggio da bepi67 » domenica 18 novembre 2018, 7:19

Penso che nessuno ti vieti di inserire un preamplificatore vavolare tra l'uscita del ricevitore del microfono e l'ingresso del mixer per "scaldare la voce", se esigenze di show richiedano l'uso del wireless.
Nel caso di pre a valvole, la tensione di alimentazione può essere stabilizzata con uno stabilizzatore di rete.
Possibile nel caso di Vasco che, come accade nei grossi show, il PA dedicato alla voce sia separato da quello dedicato agli strumenti.
Se la parte voce è sottodimensionata rispetto a qualla degli strumenti è ovvio che i secondi prendano il sopravvento in momenti musicali particolarmente intensi

Ciao
Sono solo un appassionato......di lavatrici sonore !

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