La supercazzola del secolo...

La sezione principale

Moderatore: F.Calabrese

F.Calabrese
Messaggi: 30113
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

La supercazzola del secolo...

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 13 settembre 2017, 1:05

da VHF: ( http://forum.videohifi.com/discussion/4 ... esearch/p6 )
baldo68 ha scritto: 12. September (September 12 08:15PM )
Posts: 1,408Member

Questa è la descrizione del funzionamento che ho trovato riportata su un sito dove se ne parla , alcuni termini sono a me sconosciuti e a mio avviso scenici , giudicate voi :

Il blocco 1 è l'interfaccia d'ingresso, che si occupa di accettare il segnale in ingresso come un qualsiasi amplificatore tradizionale e trasferirlo al gruppo 2 mantenendo inalterato il contenuto dinamico e cromatico.

Il gruppo 2 è formato dall'acceleratore di flusso convogliato e dal modulatore. In questo stadio il segnale viene sdoppiato e una delle parti subisce un'amplificazione in tensione e corrente molto elevate e viene utilizzata per modulare un acceleratore di flusso elettromagnetico. All'uscita di questo stadio il segnale musicale originario viaggia all'interno della sua copia fedele ad alta energia e potenziale.

Da qui raggiunge il gruppo 3, sede della sezione di uscita di potenza, il flusso convogliato ad alta energia è utilizzato per pilotare delle unità ottiche di potenza, specificamente sviluppate, alla cui uscita è presente un fascio di luce cromaticamente modulato, che è la trasposizione esatta del segnale elettrico in ingresso. In questo punto avviene la separazione del collegamento “solido” tra diffusore e amplificatore classico, riducendo di molto le interazioni negative tra le due parti.

Il gruppo 4 ha il compito di interfacciare il prodotto ottico con gli altoparlanti, ri-ottenendo una componente elettrica ad alta energia e velocità relativa.

Una sezione (5) alimentatrice ad alta energia ed efficienza provvede alle necessità elettriche di tutti gli elementi, tranne il gruppo 7, che è autonomo.

Il sistema auto-adattivo sensibile, la gestione e la mappatura della potenza disponibile insieme al comportamento di tutti i moduli, sono dipendenti dal gruppo 7, denominato “NTS Heart”. Non è un processore ma una unità multipla complessa, della quale però non è possibile dire molto.

Il modulo 6, denominato “Sense” è la gestione di sicurezza e verifica che tutto funzioni regolarmente. In caso di avaria o eventi anomali in entrata o in uscita, porta la macchina in modalità sicura, fermandone l'attività.
Domani ne parliamo...

Saluti
F.C.

F.Calabrese
Messaggi: 30113
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 13 settembre 2017, 1:12

Per chi volesse osservare gli interni...

http://www.remusic.it/IT/Finale-Muriano ... W-dcb70700

Immagine

Saluti
F.C.

F.Calabrese
Messaggi: 30113
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 13 settembre 2017, 1:15

Ancora foto...

Immagine

A domani...

Saluti
F.C.

doc elektro
Messaggi: 670
Iscritto il: domenica 28 febbraio 2016, 9:33
Località: vicino alla to-sv
Contatta:

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da doc elektro » mercoledì 13 settembre 2017, 6:20

mah...chissà ma quando vedo un trasfo che non occupa mezzo contenitore lo definisco piccolo.

La schedina con i BC di preamplificazione assomiglia a quella che divide i 3 canali del mio jukebox,artistico il dissipatore.

Ma se va in corto un finale ci catapulta tutti nel medioevo?
a casa mia si usa ancora il tubo catodico

PrandiniFabio
Messaggi: 171
Iscritto il: lunedì 4 luglio 2016, 8:43
Località: Mantova

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da PrandiniFabio » mercoledì 13 settembre 2017, 6:56

I bc con i terminali così lunghi li saldavo quando ero ragazzino (due o tre anni fa, o forse qualche anno di più 😉) e pensavo di riutilizzare il tutto, se non funzionava.
Nutro molti dubbi, se non certezze.
Saluti
Fabio

PrandiniFabio
Messaggi: 171
Iscritto il: lunedì 4 luglio 2016, 8:43
Località: Mantova

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da PrandiniFabio » mercoledì 13 settembre 2017, 7:28

Sono in treno e ho un po' di tempo da perdere, ho letto il sito linkato da Fabrizio:
Si afferma che praticamente non si può avere la riproduzione perfetta nemmeno ascoltando dal vivo 😱
Poi si utilizzano le classiche registrazioni dei CD come sorgente 😱, mi sembra quanto meno contraddittorio.
Comunque tralasciando le adulazioni del "compare", credo si tratti di un semplice amplificatore in corrente da 28w con tutti i pro e contro annessi a un prezzo di assoluto "favore", solo 3000€.
Saluti
Fabio

Olympus
Messaggi: 106
Iscritto il: martedì 13 gennaio 2015, 17:48
Località: Piemonte

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da Olympus » mercoledì 13 settembre 2017, 9:46

L’autore dispone delle credenziali di appassionato "verace":
https://www.murianoresearch.com/nts
Se la descrizione corrisponde alla realtà, urge l’aggiornamento del file:
https://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda!!!
:roll: :lol: :mrgreen:

battespl
Messaggi: 10
Iscritto il: mercoledì 18 maggio 2016, 20:49

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da battespl » mercoledì 13 settembre 2017, 10:11

Ma L autore si chiama Antani e il nome dell amplificatore è "scappellato"???

carambola
Messaggi: 77
Iscritto il: martedì 9 ottobre 2012, 23:09

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da carambola » mercoledì 13 settembre 2017, 10:25

Bello il dissipatore, qualcuno si è preso la briga di svasare (la famosa estetica da prototipo) il foro per le viti di fissaggio, per poi sforacchiare (e colorare) a caso tutta la superficie. Lo scopo di un dissipatore è quello di trasferire calore in modo veloce e il più uniforme possibile.
Spero di essere orbo perchè dalla foto sembrerebbe che i fori non siano passanti, in pratica è come appoggiare un mattone su una stufa, si crea solo una massa termica che emetterà calore per irraggiamento, che in questo caso andrà a scaldare tutto l'intorno....magari bello chiuso da un coperchio
Ma anche se fossero passanti la superficie dei fori è piccola ne servirebbero molti di più.
Ora io di elettronica/acustica ne capisco praticamente zero, ho a che fare con l'ambiente meccanico e certi dettagli saltano all'occhio.
Non mi sognerei mai di attaccare il radiatore del malaguti fifty a un motore da 50kw, neppure se mi viene gratis ed è sul banco, se il motore lo accendi 3 min. e non lo strapazzi tanto di problemi non ne avrà ma andrei comunque a leggere dei dati "anomali" e farei delle prove fasulle e inutili e di sicuro vedrei perdite di potenza.
Spero che sia una "svista" del costruttore visto che tutto sommato dovrebbe essere un prototipo, di sicuro avrei curato meglio alcune cose.

Audiomat
Messaggi: 125
Iscritto il: mercoledì 1 maggio 2013, 14:28
Località: Roma

Re: E se fosse la supercazzola del secolo...?

Messaggio da Audiomat » mercoledì 13 settembre 2017, 17:19

F.Calabrese ha scritto:
mercoledì 13 settembre 2017, 1:05
da VHF: ( http://forum.videohifi.com/discussion/4 ... esearch/p6 )
baldo68 ha scritto: 12. September (September 12 08:15PM )
Posts: 1,408Member

Questa è la descrizione del funzionamento che ho trovato riportata su un sito dove se ne parla , alcuni termini sono a me sconosciuti e a mio avviso scenici , giudicate voi :

Il blocco 1 è l'interfaccia d'ingresso, che si occupa di accettare il segnale in ingresso come un qualsiasi amplificatore tradizionale e trasferirlo al gruppo 2 mantenendo inalterato il contenuto dinamico e cromatico.

Il gruppo 2 è formato dall'acceleratore di flusso convogliato e dal modulatore. In questo stadio il segnale viene sdoppiato e una delle parti subisce un'amplificazione in tensione e corrente molto elevate e viene utilizzata per modulare un acceleratore di flusso elettromagnetico. All'uscita di questo stadio il segnale musicale originario viaggia all'interno della sua copia fedele ad alta energia e potenziale.

Da qui raggiunge il gruppo 3, sede della sezione di uscita di potenza, il flusso convogliato ad alta energia è utilizzato per pilotare delle unità ottiche di potenza, specificamente sviluppate, alla cui uscita è presente un fascio di luce cromaticamente modulato, che è la trasposizione esatta del segnale elettrico in ingresso. In questo punto avviene la separazione del collegamento “solido” tra diffusore e amplificatore classico, riducendo di molto le interazioni negative tra le due parti.

Il gruppo 4 ha il compito di interfacciare il prodotto ottico con gli altoparlanti, ri-ottenendo una componente elettrica ad alta energia e velocità relativa.

Una sezione (5) alimentatrice ad alta energia ed efficienza provvede alle necessità elettriche di tutti gli elementi, tranne il gruppo 7, che è autonomo.

Il sistema auto-adattivo sensibile, la gestione e la mappatura della potenza disponibile insieme al comportamento di tutti i moduli, sono dipendenti dal gruppo 7, denominato “NTS Heart”. Non è un processore ma una unità multipla complessa, della quale però non è possibile dire molto.

Il modulo 6, denominato “Sense” è la gestione di sicurezza e verifica che tutto funzioni regolarmente. In caso di avaria o eventi anomali in entrata o in uscita, porta la macchina in modalità sicura, fermandone l'attività.
Domani ne parliamo...

Saluti
F.C.
Fabrizio, ti senti bene?

A presto!
Mattia.

Rispondi