Crimini (pubblicitari) estivi

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carambola
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da carambola » martedì 4 agosto 2026, 9:43

lucaesse ha scritto:
lunedì 3 agosto 2026, 19:23
Il fatto che Spotify (cioè un'azienda vera) si affidi ad un artigiano simile ne certifica il genio o semplicemente i dirigenti hanno ritenuto opportuno seguire le mode del momento? Spotify ha deliberato di realizzare la miglior sala d'ascolto compatibile con le risorse stanziate o ha cercato di sintonizzarsi su quello che suppone sia "cool" per i potenziali visitatori?
Il tizio deve essere un collega di Ojas :mrgreen:

Spotify è un'azienda del momento e come tale segue gli andamenti e i trend del momento...sicuramente ad oggi
conta di più un post su instagram che un Nobel in fisica.

Mala tempora currunt 8-)

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » martedì 4 agosto 2026, 14:07

Mala tempora currunt 8-)
Hai ragione da vendere. E magari valesse solo per l'hifi.

Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » martedì 4 agosto 2026, 14:22

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:?


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:shock:



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:o :o :o


E io che pensavo di aver visto il fondo rovistando nel catalogo di Stein Music. Che ingenuo.

In hi-fi il fondo non esiste!!!

Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » martedì 4 agosto 2026, 14:40

però questi smorzatori meccano-elettromagnetici li voglio.

Il mio gatto ne sarà entusiasta! :twisted:

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Meravigliosi!


Il tipo piccolo costa solo 140 Euro, da prendere subito; se il vostro felino si sente una tigre la faccenda diventa solo un po' più impegnativa: il tipo da 4kg viaggia a quota 650 Euro.

https://www.analogueseduction.net/isola ... D3O9hdDSb8

Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » martedì 4 agosto 2026, 15:01

una domanda semiseria. Questi fantasiosi soggetti vendono (a caro prezzo!) una serie di scatole che dovrebbero fornire una messa a terra senza connessioni esterne.

Si sa che sulla terra del vostro impianto elettrico allignano i peggiori mostri in fatto di disturbi elettromagnetici. Magari non proprio i peggiori ma in Italia non si sa mai... in molte abitazioni fidarsi degli impianti richiede un certo ottimismo.

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questi scatoli ripieni al tugsteno, esattamente, cosa dovrebbero fare? Comportarsi come enormi condensatori? In che modo rappresentano uno stabile riferimento elettrico?

Tutto al condizionale, perché la mia fiducia in queste graziose cassettine è pressoché nulla (ma anche cassettone, la gamma è ampia), però una spiegazione ipotetica avranno dovuto concepirla. Qualcuno sa esattamente qual'è la supercazzola su cui si basa questo business?

F.Calabrese
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 5 agosto 2026, 10:23

Chi lo avrebbe mai detto che il problema delle pensioni fosse risolvibile con un semplice apparecchietto da meno di 200 Euro...? :lol: :lol: :lol:

Bias master.png
Bias master.png (155.38 KiB) Visto 285 volte

Disponibile da Thomann... ;)


Saluti
F.C.

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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 6 agosto 2026, 16:31

Davvro non c'è limite allo spernacchiamento nei confronti degli audiofili...

Guardate qui: finte Altec, e non solo...


https://www.headphonesty.com/2026/08/ho ... nic-models


Saluti
F.C.

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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » domenica 9 agosto 2026, 23:25

Divertente! Sia l'articolo che il sito web, almeno la sezione "news" che è l'unica di cui ho letto alcuni articoli integralmente.

Vi segnalo questo:
A Former FTC Economist Quit His Job to Prove ‘Audiophile’ Speaker Brands Are Milking You for $20,000
https://www.headphonesty.com/2026/05/fo ... s-milking/


Volendo è un articolo facilmente criticabile: dopo una poco rassicurante analisi del mercato dei diffusori super lusso e del loro costo, tira la volata ad un neo costruttore che si propone come valida alternativa (ma al momento fa giusto un monitor a due vie) in virtù di una politica commerciale completamente diversa.


Ugualmente trovo le osservazioni interessanti e afferma molte cose che non vi stupiranno se siete lettori abituali di questo forum. Per esempio questo passaggio, in cui si nota che il vanto per l'uso di altoparlanti speciali di raffinato progetto "proprietario" sia più fumo che arrosto:
What “Custom Drivers” Actually Means

Speaker brands that source from this shared OEM pool rarely advertise the fact. Most claim “custom-designed” or “proprietary” drivers, and the claim is not entirely hollow, though it means less than most buyers assume.

A speaker driver splits into what the industry calls hard parts and soft parts:

Hard parts include the basket, top plate, back plate, and magnet, all expensive to tool, so brands typically buy them off the shelf from the OEM supplier.
Soft parts include the cone, surround, voice coil, and spider, and these are where customization happens.

That customization can involve real engineering, but it usually happens on top of a shared structural platform rather than a driver designed entirely from scratch.

A me pare persino ottimista: spesso gli altoparlanti di diffusori da decine di migliaia di euro hanno coni perfettamente rintracciabili sul catalogo di qualche produttore, di norma nord-europeo.


D'altro canto le economie di scala sono roba seria, mica seghe mentali da audiofili, sicchè:
One Factory, Eight Million Drivers

The biggest name in that pool is one most listeners have never heard of. Sinar Baja Electric, headquartered in Surabaya, Indonesia, produces roughly eight million speaker drivers a year across six facilities and five sister companies, yet its retail brand, SB Acoustics, accounts for just seven percent of total sales.
Diamo atto a SB Acustics di indicare chiaramente che gli altoparlanti sono realizzati in Indonesia, sarebbe divertente sapere dove finiscono montati e come vengono pubblicizzati i rimanenti nove decimi della produzione. L'articolo spiega anche i legami tra i vari prestigiosi marchi nordici, da cui ci si possono fare delle idee sul come mai producano un po' tutti la stessa roba.





La tesi generale del pezzo è che l'acquirente di un sofisticato diffusore che pensa di pagare una cifra stratosferica per un progetto e componenti acustici fuori dalla norma sta prendendo una sonora cantonata (oggi mi sento buono; voi liberi di fare una sostituzione scurrile a piacere, sarà certamente più appropriata).


Secondo me, pur con il difetto che dicevo, l'articolo è interessante e rapido a leggersi. Siccome ho spesso fatto osservazioni simili commentando vari diffusori hi-end il mio gradimento potrebbe essere causato da un banale bias di conferma, quindi se avete opinioni opposte fatevi sentire!





A proposito di miei bias di conferma: nel sito trovate articoli sugli Op-Amp in cui l'dea di cambiarli a scimmia non fa una bella figura

https://www.headphonesty.com/2018/03/1667/

E pure uno in cui si ipotizza che il celebre 5532 di produzione TI non sia più davvero un 5532 :o o uno in cui il suono dei uA741 conquista gli audiofili :shock: :shock: :shock:



ma soprattutto un articolo in cui si illustra come famosi cavi trucchino deliberatamente il gioco :twisted: :
A Patent Filing Exposes the Circuit Trick Behind Pricey Cables That Alter Your Sound, and It Hides Behind a Made-Up Name
https://www.headphonesty.com/2026/06/pa ... ey-cables/



l'articolista finisce con porsi questo problema:
The Price of a Passive EQ

...

In Alpha Audio’s blind listening test, one evaluator praised MIT’s “detail, imaging and detailing,” ranking the cable third overall. Frank Dernie noted in a separate test that MIT and Goldmund, both cables with inline filter boxes, “sounded different to the other cables in the test.” The coloration is audible to some listeners and genuinely preferred by them.

The cost of that coloration is where the math breaks down.

MIT’s Articulation Control Console carries a forum-cited price of ~US$135,000 (£106,500). That figure is not manufacturer-confirmed, but the product’s positioning at the top of MIT’s lineup is. What the buyer gets for that price is fixed, non-adjustable tone shaping, with frequencies set by MIT and no option to change them.

For $299, a Schiit Lokius offers six bands of adjustable EQ from 20 Hz through 16 kHz with balanced I/O. For $205, a miniDSP 2×4 HD provides ten parametric EQ filters per channel and room correction.

Neither replicates MIT’s specific filter curve, but both give the listener adjustable tone shaping instead of fixed coloration, and both let you change the settings when your preferences or your room change.

Perché spendere cifre folli quando lo stesso servizietto (e molti altri) lo fornirebbe un economico eq.?

:D :D :D :D :D Io mi ci diverto, perché ho sempre considerato i cavi diffusori con delle scatoline annesse robe illegali :twisted: . Almeno in un mondo ideale :roll: . Occhio che il trucco può esserci anche in assenza di scatolina magica.




Purtroppo i mezzi del sito sono limitati, alcuni problemi vengono posti ma sarebbero analizzabili oggettivamente organizzando ascolti scientifici estremamente onerosi. Però contiene molti spunti che se fossero condivisi dalla comunità audiofila cambierebbero parecchio la mentalità della medesima. Credo con un certo danno per alcuni produttori oggetto di incondizionata ammirazione.

Luca

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