Obsolescenza di pre, finali, ecc.
Moderatore: F.Calabrese
-
F.Calabrese
- Messaggi: 42846
- Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
- Località: Roma
- Contatta:
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
(Non) quoto, ma sottoscrivo integralmente le osservazioni di Marco/Wiking.
Occorre guardare al tutto con equilibrio, senza affermare che i compattoni del 2015 saranno meglio di un Quad II (ma chi lo ha detto...?), ma anche sapar ammettere che quel telecomando così lucido e pesante è una specie di pietra tombale non solo sul valore futuro dell'apparecchio per il quale è indispensabile, ma anche per la sua riparabilità.
Semplici verità incontrovertibili, che qui si possono scrivere.
Saluti
F.C.
Occorre guardare al tutto con equilibrio, senza affermare che i compattoni del 2015 saranno meglio di un Quad II (ma chi lo ha detto...?), ma anche sapar ammettere che quel telecomando così lucido e pesante è una specie di pietra tombale non solo sul valore futuro dell'apparecchio per il quale è indispensabile, ma anche per la sua riparabilità.
Semplici verità incontrovertibili, che qui si possono scrivere.
Saluti
F.C.
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
Vedi qual è il problema?mariorossi187 ha scritto:.... trent'anni e mai sostituiti gli elettrolitici di filtraggio ?
saranno affumicati ed ammuffiti
Se si conoscessero quegli apparecchi, 2 errori così grossolani non verrebbero mai scritti!
Ti pare che la Madrigal potesse montare robaccia elettoritica zeppa di chimica per i suoi fiori all'occhiello? E che il progettista fosse talmente caprone da usarli come serbatoio di energia per i transienti?
Naaaaa...
Alessio.
-
F.Calabrese
- Messaggi: 42846
- Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
- Località: Roma
- Contatta:
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
Oddio... questa è davvero degna di approfondimento...JandB ha scritto:...Ti pare che la Madrigal potesse montare robaccia elettoritica zeppa di chimica per i suoi fiori all'occhiello? E che il progettista fosse talmente caprone da usarli come serbatoio di energia per i transienti?
Naaaaa...
Perché se è vero che Madrigal non ha impiegato condensatori ellettrolitici nelle alimentazioni... Beh... questa è una bella novità (se riferita alle tensioni di alimentazione dei finali SS).
Se, come del tutto probabile, li ha impiegati... allora il quesito che si pone è: "ma come hanno fatto a far credere il contrario agli appassionati...???"
Curiosi Saluti
F.C.
-
mariorossi187
- Messaggi: 1441
- Iscritto il: martedì 16 novembre 2010, 19:58
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
JandB ha scritto:Vedi qual è il problema?mariorossi187 ha scritto:.... trent'anni e mai sostituiti gli elettrolitici di filtraggio ?
saranno affumicati ed ammuffiti
Se si conoscessero quegli apparecchi, 2 errori così grossolani non verrebbero mai scritti!![]()
![]()
Ti pare che la Madrigal potesse montare robaccia elettoritica zeppa di chimica per i suoi fiori all'occhiello? E che il progettista fosse talmente caprone da usarli come serbatoio di energia per i transienti?
Naaaaa...
Alessio.
Innanzitutto stavo scherzando, ma ho scordato le faccine sull'affumicato ed ammuffito, gli elettrolitici non ammuffiscono, tutt'al più perdono liquido o si aprono
Caprone chi usa elettrolitici in sezioni di filtraggio stadi finali di potenza ?,
non so se si possa definire tale chi impiega quanto disponibile sul mercato mondiale,
i miei avevano elettrolitici Sprague a " liquido ",
poi alcuni hanno montato dei Vishay a secco con emivita maggiore, perchè gli elettrolitici, causa il calore, dovuto alla dislocazione interna .... personale .... dei vari circuiti, davano problemi ....
.... ma alla ML non lo sapevano che sarebbero sorti tali problemi ?,
strano,
se lo so addirittura io che di elettronica capisco nulla,
ad ogni modo,
ma nei miei la mano da caprone e la firma ovina era ben nitida.
La Madrigal ha fatto ben di peggio che montare robaccia elettrolitica zeppa di chimica,
ha montato schede che crepavano,
questa sì che fu una stupida superficialità,
nemmeno da secondo anno di scuola professionale.
Pensiamo agli sberleffi ed ai sorrisini circostanziati se lo avesse fatto il Buon Bartolomeo Aloia,
ma al violoncellista si perdona questo ed altro,
in Italia
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
Ehi ehi, due premesse:
1) non sono un tecnico;
2) non mi arrabbio nè difendo i prodotti ML.
Sulla prima, anche io ho chiesto al mio riparatore di fiducia se fosse il caso di sostituire gli elettrolitici, dal momento che hanno 30 anni.
Mi ha tirato per le orecchie dicendo che non sono elettrolitici, e che non sono direttamente utilizzati per l'erogazione di potenza (qui non chiedermi cosa significa), in quanto non fungono da "volano" durante i passaggi impegnativi, quando il trasformatore potrebbe trovarsi col fiato corto.
Effettivamente i trasformatori non dovrebbero mollare, ce ne sono ben 2 per ogni finale monofonico. Narra la leggenda che a casa di un amico, durante un passaggio a volumi criminali, fecero "cedere" il contatore di casa...Posso crederci, dato che basta accenderli e a casa mia sento ronzare il quadro elettrico (ho la fornitura a 3kw).
Sul punto due, non mi piace solo quando si fa di tutta un'erba un fascio. Ma non mi arrabbio, ci mancherebbe! Non me ne viene in tasca nulla nè a parlare bene nè a parlare male dei finali Levinson.
Ovvio che anche la Madrigal ha fatto cazzate. Poche, ma le ha fatte.
Il teflon nella serie venti, infatti le schede dei 20.5 sono famose per i problemi. Il 26s con i tecnici che cuocevano e staccavano le piste dal teflon, insistendo col saldatore.
Poi ha stipato tanta di quella roba dentro al 23 e 23.5, da decretarne la cottura certa. Però quando uno aveva diffusori impilotabili, si affidava sempre a uno di quei bestioni...
Poi i condensatori dei finali serie trenta, che spesso pisciano (mezzo concorso di colpa con la Philips che ha accettato di fornire condensatori con quelle specifiche in quelle microscopiche dimensioni).
E poi nelle sorgenti, le schede a doppia, tripla, quintupla faccia. Ma li va il mercato globale... tutto oramai è costruito così. Basta saperlo e fare due conti.
Alessio.
1) non sono un tecnico;
2) non mi arrabbio nè difendo i prodotti ML.
Sulla prima, anche io ho chiesto al mio riparatore di fiducia se fosse il caso di sostituire gli elettrolitici, dal momento che hanno 30 anni.
Mi ha tirato per le orecchie dicendo che non sono elettrolitici, e che non sono direttamente utilizzati per l'erogazione di potenza (qui non chiedermi cosa significa), in quanto non fungono da "volano" durante i passaggi impegnativi, quando il trasformatore potrebbe trovarsi col fiato corto.
Effettivamente i trasformatori non dovrebbero mollare, ce ne sono ben 2 per ogni finale monofonico. Narra la leggenda che a casa di un amico, durante un passaggio a volumi criminali, fecero "cedere" il contatore di casa...Posso crederci, dato che basta accenderli e a casa mia sento ronzare il quadro elettrico (ho la fornitura a 3kw).
Sul punto due, non mi piace solo quando si fa di tutta un'erba un fascio. Ma non mi arrabbio, ci mancherebbe! Non me ne viene in tasca nulla nè a parlare bene nè a parlare male dei finali Levinson.
Ovvio che anche la Madrigal ha fatto cazzate. Poche, ma le ha fatte.
Il teflon nella serie venti, infatti le schede dei 20.5 sono famose per i problemi. Il 26s con i tecnici che cuocevano e staccavano le piste dal teflon, insistendo col saldatore.
Poi ha stipato tanta di quella roba dentro al 23 e 23.5, da decretarne la cottura certa. Però quando uno aveva diffusori impilotabili, si affidava sempre a uno di quei bestioni...
Poi i condensatori dei finali serie trenta, che spesso pisciano (mezzo concorso di colpa con la Philips che ha accettato di fornire condensatori con quelle specifiche in quelle microscopiche dimensioni).
E poi nelle sorgenti, le schede a doppia, tripla, quintupla faccia. Ma li va il mercato globale... tutto oramai è costruito così. Basta saperlo e fare due conti.
Alessio.
-
mariorossi187
- Messaggi: 1441
- Iscritto il: martedì 16 novembre 2010, 19:58
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
Alessio,
a questo punto si impone una riflessione cui credo Queledsasol si associerà al volo,
anche se lui, ripeto, non fa testo, ma credo possa avere indicata una via,
condivisibile o meno,
via verso la quale sono già stato da tempo costretto:
la costruzione artigianale
di elettroniche,
pre e finali,
convertitori,
diffusori,
NO COMPUTER, prego,
quelli sì saranno i prodotti highend,
costare poco, grande evoluzione grandi prestazioni, prodotti realmente industriali,
oltre i vecchi giradischi con bracci e testine.
La prima rimostranza atterrà sicuramente la rivendibilità,
ma provate a rivendere certi prodotti highend e vedrete code e resse sotto casa vostra
,
e proviamo a vedere quanto ci abbiamo rimesso negli anni
:
con certe autocostruzioni spendiamo meno a buttarle e smenarci il tutto, rispetto a certe fetecchie blasonate
Ecco perchè,
senz'altro sbagliando,
insisto per diffusori auto costruiti da chi lo sa fare,
però,
classe D, Hypex,
cross digitali,
multi amplificazione,
DRC,
liquida con NAS ( ndr Brigno )
anche perchè i veri appassionati di musica non sono altrettanto appassionati di tournover frenetici del nulla,
almeno questo io penso,
ed il sistema di Antani, indipendentemente da come possa suonare, de gustibus, ne è l'esempio qualificante

a questo punto si impone una riflessione cui credo Queledsasol si associerà al volo,
anche se lui, ripeto, non fa testo, ma credo possa avere indicata una via,
condivisibile o meno,
via verso la quale sono già stato da tempo costretto:
la costruzione artigianale
di elettroniche,
pre e finali,
convertitori,
diffusori,
NO COMPUTER, prego,
quelli sì saranno i prodotti highend,
costare poco, grande evoluzione grandi prestazioni, prodotti realmente industriali,
oltre i vecchi giradischi con bracci e testine.
La prima rimostranza atterrà sicuramente la rivendibilità,
ma provate a rivendere certi prodotti highend e vedrete code e resse sotto casa vostra
e proviamo a vedere quanto ci abbiamo rimesso negli anni
con certe autocostruzioni spendiamo meno a buttarle e smenarci il tutto, rispetto a certe fetecchie blasonate
Ecco perchè,
senz'altro sbagliando,
insisto per diffusori auto costruiti da chi lo sa fare,
però,
classe D, Hypex,
cross digitali,
multi amplificazione,
DRC,
liquida con NAS ( ndr Brigno )
anche perchè i veri appassionati di musica non sono altrettanto appassionati di tournover frenetici del nulla,
almeno questo io penso,
ed il sistema di Antani, indipendentemente da come possa suonare, de gustibus, ne è l'esempio qualificante
-
queledsasol
- Messaggi: 5733
- Iscritto il: mercoledì 13 ottobre 2010, 11:27
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
E' dura,ma veramente dura;mi debbo fare coraggio...forza...un bel respiro...............e.............TI DEBBO QUOTARE,e perdipiu' sumariorossi187 ha scritto:Alessio,
a questo punto si impone una riflessione cui credo Queledsasol si associerà al volo,
anche se lui, ripeto, non fa testo, ma credo possa avere indicata una via,
condivisibile o meno,
via verso la quale sono già stato da tempo costretto:
la costruzione artigianale
di elettroniche,
pre e finali,
convertitori,
diffusori,
NO COMPUTER, prego,
quelli sì saranno i prodotti highend,
costare poco, grande evoluzione grandi prestazioni, prodotti realmente industriali,
oltre i vecchi giradischi con bracci e testine.
La prima rimostranza atterrà sicuramente la rivendibilità,
ma provate a rivendere certi prodotti highend e vedrete code e resse sotto casa vostra![]()
![]()
![]()
,
e proviamo a vedere quanto ci abbiamo rimesso negli anni:
con certe autocostruzioni spendiamo meno a buttarle e smenarci il tutto, rispetto a certe fetecchie blasonate![]()
Ecco perchè,
senz'altro sbagliando,
insisto per diffusori auto costruiti da chi lo sa fare,
però,
classe D, Hypex,
cross digitali,
multi amplificazione,
DRC,
liquida con NAS ( ndr Brigno )
anche perchè i veri appassionati di musica non sono altrettanto appassionati di tournover frenetici del nulla,
almeno questo io penso,
ed il sistema di Antani, indipendentemente da come possa suonare, de gustibus, ne è l'esempio qualificante![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
quasi TUTTO;fiuiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.............................mi salvo sul fatto che purtroppo (piacerebbe anche a me)non posso essere in
accordo con la classe D,Hypex ,che per quel che costa , le dimensioni,i consumi,la praticita' e' notevole,ma come gia' detto sono un,
diciamo difficilmente accontentabile,intendiamoci sono disposto a sacrificare qualcosa in cambio di altro per un equilibrio migliore,ma
in questo caso il sacrificio in termini qualitativi e' per me' ancora eccessivo.
Ciao,
-
mariorossi187
- Messaggi: 1441
- Iscritto il: martedì 16 novembre 2010, 19:58
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
queledsasol ha scritto:E' dura,ma veramente dura;mi debbo fare coraggio...forza...un bel respiro...............e.............TI DEBBO QUOTARE,e perdipiu' sumariorossi187 ha scritto:
quasi TUTTO;fiuiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.............................mi salvo sul fatto che purtroppo (piacerebbe anche a me)non posso essere in
accordo con la classe D,Hypex ,che per quel che costa , le dimensioni,i consumi,la praticita' e' notevole,ma come gia' detto sono un,
diciamo difficilmente accontentabile,intendiamoci sono disposto a sacrificare qualcosa in cambio di altro per un equilibrio migliore,ma
in questo caso il sacrificio in termini qualitativi e' per me' ancora eccessivo.
Ciao,
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
Daccordo quando per artigiano intendiamo gente con conoscenze tecniche capaci di capire quali sono i difetti del commerciale, avere conoscenze tecniche che gli permettano di migliorare quello che c'è sul mercato ed utilizzarlo al meglio.mariorossi187 ha scritto:Alessio,
a questo punto si impone una riflessione cui credo Queledsasol si associerà al volo,
anche se lui, ripeto, non fa testo, ma credo possa avere indicata una via,
condivisibile o meno,
via verso la quale sono già stato da tempo costretto:
la costruzione artigianale
di elettroniche,
pre e finali,
convertitori,
diffusori,
NO COMPUTER, prego,
quelli sì saranno i prodotti highend,
costare poco, grande evoluzione grandi prestazioni, prodotti realmente industriali,
oltre i vecchi giradischi con bracci e testine.
La prima rimostranza atterrà sicuramente la rivendibilità,
ma provate a rivendere certi prodotti highend e vedrete code e resse sotto casa vostra![]()
![]()
![]()
,
e proviamo a vedere quanto ci abbiamo rimesso negli anni:
con certe autocostruzioni spendiamo meno a buttarle e smenarci il tutto, rispetto a certe fetecchie blasonate![]()
Ecco perchè,
senz'altro sbagliando,
insisto per diffusori auto costruiti da chi lo sa fare,
però,
classe D, Hypex,
cross digitali,
multi amplificazione,
DRC,
liquida con NAS ( ndr Brigno )
anche perchè i veri appassionati di musica non sono altrettanto appassionati di tournover frenetici del nulla,
almeno questo io penso,
ed il sistema di Antani, indipendentemente da come possa suonare, de gustibus, ne è l'esempio qualificante![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
come esempi ti porto la mia esperienza: avevo già usato dei sistemi per musica liquida, ma il pc messo a punto da Carlo c7p8 assemblato per fare questo vola, il mio lettore cd era l'EMT 980, non musicalissimo, non raffinatissimo ma per me abbastante, Carlo mi ha fatto provare un prototipo di dac della AAAVT che stava provando e mettendo a punto ed ecco che l'EMT e stato messo in meritata pensione, il tanto citato Behringer di Fabrizio non è stato sballato e collegato all'impianto ma studiato, misurato e messo appunto con trasformatori ed altro che costano più deell'oggetto.
Fin qui può sembrare facile, ma quando si incontrano degli scoppiati come quelo di Sassuolo Che vogliono i tromboni? Che fai?
In Italia solo Fabrizio e Marcello Croce sono sicuramente in grado di progettare quelle cose forse anche un tizio, mi scuso ma non lo conosco molto.
Sulle elettroniche che si fa? Qui sono ignorante.
Insomma il tecnico "artigiano" non è che si trova dietro l'angolo... Non se ne trovano molti solo nei posti giusti, mi è scappata la citazione scusate.
Saluti
Michele
-
mariorossi187
- Messaggi: 1441
- Iscritto il: martedì 16 novembre 2010, 19:58
Re: Obsolescenza di pre, finali, ecc.
[/quote][/quote]
Daccordo quando per artigiano intendiamo gente con conoscenze tecniche capaci di capire quali sono i difetti del commerciale, avere conoscenze tecniche che gli permettano di migliorare quello che c'è sul mercato ed utilizzarlo al meglio.
come esempi ti porto la mia esperienza: avevo già usato dei sistemi per musica liquida, ma il pc messo a punto da Carlo c7p8 assemblato per fare questo vola, il mio lettore cd era l'EMT 980, non musicalissimo, non raffinatissimo ma per me abbastante, Carlo mi ha fatto provare un prototipo di dac della AAAVT che stava provando e mettendo a punto ed ecco che l'EMT e stato messo in meritata pensione, il tanto citato Behringer di Fabrizio non è stato sballato e collegato all'impianto ma studiato, misurato e messo appunto con trasformatori ed altro che costano più deell'oggetto.
Fin qui può sembrare facile, ma quando si incontrano degli scoppiati come quelo di Sassuolo Che vogliono i tromboni? Che fai?
In Italia solo Fabrizio e Marcello Croce sono sicuramente in grado di progettare quelle cose forse anche un tizio, mi scuso ma non lo conosco molto.
Sulle elettroniche che si fa? Qui sono ignorante.
Insomma il tecnico "artigiano" non è che si trova dietro l'angolo... Non se ne trovano molti solo nei posti giusti, mi è scappata la citazione scusate.
Saluti
Michele[/quote]
Molto interessante la storia del PC e di Carlo c7p8, è possibile approfondire, se te la senti, in quanto trattasi di schede, interfacce, collegamenti e, essendo in procinto di acquistare, ogni notizia è benvenuta.
Ho sbagliato ad usare la parola " artigiano " senza spiegare cosa intendo e lasciandola in balia .... lessicale:
< semplicemente un signor tecnico che non produce >, artigiano perchè non produce, non nel senso riduttivo del termine stesso.
Io già postai alcuni 3 AD tecnici, ma a nessuno, alla fine, frega niente
Daccordo quando per artigiano intendiamo gente con conoscenze tecniche capaci di capire quali sono i difetti del commerciale, avere conoscenze tecniche che gli permettano di migliorare quello che c'è sul mercato ed utilizzarlo al meglio.
come esempi ti porto la mia esperienza: avevo già usato dei sistemi per musica liquida, ma il pc messo a punto da Carlo c7p8 assemblato per fare questo vola, il mio lettore cd era l'EMT 980, non musicalissimo, non raffinatissimo ma per me abbastante, Carlo mi ha fatto provare un prototipo di dac della AAAVT che stava provando e mettendo a punto ed ecco che l'EMT e stato messo in meritata pensione, il tanto citato Behringer di Fabrizio non è stato sballato e collegato all'impianto ma studiato, misurato e messo appunto con trasformatori ed altro che costano più deell'oggetto.
Fin qui può sembrare facile, ma quando si incontrano degli scoppiati come quelo di Sassuolo Che vogliono i tromboni? Che fai?
In Italia solo Fabrizio e Marcello Croce sono sicuramente in grado di progettare quelle cose forse anche un tizio, mi scuso ma non lo conosco molto.
Sulle elettroniche che si fa? Qui sono ignorante.
Insomma il tecnico "artigiano" non è che si trova dietro l'angolo... Non se ne trovano molti solo nei posti giusti, mi è scappata la citazione scusate.
Saluti
Michele[/quote]
Molto interessante la storia del PC e di Carlo c7p8, è possibile approfondire, se te la senti, in quanto trattasi di schede, interfacce, collegamenti e, essendo in procinto di acquistare, ogni notizia è benvenuta.
Ho sbagliato ad usare la parola " artigiano " senza spiegare cosa intendo e lasciandola in balia .... lessicale:
< semplicemente un signor tecnico che non produce >, artigiano perchè non produce, non nel senso riduttivo del termine stesso.
Io già postai alcuni 3 AD tecnici, ma a nessuno, alla fine, frega niente