marcorossi ha scritto: ↑lunedì 29 settembre 2025, 12:29F.Calabrese ha scritto: ↑domenica 28 settembre 2025, 22:39Peccato che oggi un impianto di queste caratteristiche non interessi più ad alcuno...
Cosa intessa oggi agli appassionati?
Bel problema e bellissimo spunto di discussione.
Per spiegare l'opinione che -poco alla volta- mi sto formando, penso sia utile ricorrere ad un piccolo artificio, vale a dire al confronto con quel che è accaduto nel parallelo settore della Fotografia (di cui sono appassionatissimo da prima dell'HiFi).
Facciamo a meno di fare la Storia pregressa, dedicandoci invece ad esaminare la situazione attuale, che vede la Fotografia ormai per il 98 per cento operata mediante gli smartphone, molti dei quali sono sofisticati quanto le migliori fotocamere digitali.
Quel due per cento che residua è il settore Pro: per esempio la fotografia professionale di matrimoni, book di presentazione, foto pubblicitarie. Per questi impieghi esistono (come è sempre accaduto) apparati specifici, come le fotocamere ad altissima risoluzione -p.es. le Phase One- che, a loro volta, necessitano di obiettivi sofisticatissimi e costosi, anche più delle stesse fotocamere. Parliamo di apparati che non hanno assolutamente alcun senso nelle mani di un normale appassionato, che comunque andrebbe in panne dinanzi alla -normale- necessità di complesse manipolazioni in post-produzione.
Ed ora fate bene attenzione all'interessante parallelo con l'hobby della Fotografia.
Come per l'HiFi anche in campo fotografico esistono appassionati altospendenti, per i quali i diecimila Euro per un corredo Leica S o Fuji GFX sono una spesa "normale", e che verosimilmente impiegheranno queste fotocamere per fotografare i nipotini ed i panorami delle località di villeggiatura che frequentano.
Fateci caso: in campo HiFi, come in campo fotografico, esistono prodotti specificamente dedicati agli altospendenti, vale a dire un pubblico che ha competenze tecniche eventualmente limitate (ma loro non lo sanno...) ma ama atteggiarsi a "grande professionista" o esperto.
Ancora più interessante è il parallelo HiFi/Fotografia, quando si va ad esaminare il comparto intermedio, che in entrambi i casi sembra essersi letteralmente volatilizzato. Accade infatti che anche gli appassionati di Fotografia che si sono impegnati con fotocamere professionali di un certo livello, poi alla fine si sono demoralizzati dinanzi al confronto impietoso con le foto prese con gli smartphone (con i loro colori sparati e la finta nitidezza...) ed oggi ci pensano due volte prima di acquistare nuove fotocamere e relativi obiettivi. Addirittura molti di loro non pensano più a portare con sé la borsa con la fotocamera e gli obiettivi...
In campo HiFi il parallelo è quello con gli utenti medi, che non acquistano più da decenni, se non qualche usato che credono valido e dal quale sono delusi nel 99 per cento dei casi.
Il paragone tra i due hobby diventa particolarmente interessante quando si va ad esaminare quel che accade nel comparto più basso, vale a dire quello di chi tende a spendere il minimo indispensabile. In campo fotografico questo comparto è letteralmente esploso da quando la risoluzione delle fotocamere digitali più diffuse si è relativamente stabilizzato, diciamo intorno ai 24 megapixel. Questa è anche la risoluzione che permette di utilizzare al meglio i vecchi obiettivi, molti dei quali hanno un valore nostalgico e/o feticistico per una intera generazione di appassionati. Parlo ad esempio degli obiettivi russi, che si trovano a pochissimo, ed anche dei vecchi Nikon, Pentacon, ecc... che oggi si possono montare su qualsiasi fotocamera mirrorless.
Il parallelo in campo HiFi è quello dei tanti appassionati che si portano a casa il loro sogno da ragazzi, che era una coppia di AR o di B&W...
Diciamoci la verità: la pratica totalità dei "grandi risultati" che gli appassionati di quest'ultimo settore vantano sui social è il frutto delle loro nostalgie e dei loro entusiasmi per l'affare, come sanno bene quelli che hanno tentato di fotografare anche appena in controluce con un obiettivo russo (o tedesco) dell'epoca in cui non esisteva ancora il trattamento antiriflessi a strati multipli. Un disastro, come quello di chi vorrebbe ascoltare un pieno orchestrale con una coppia di AR-6... ed immagina...
Bene... ora fermatevi per un attimo a pensare...
In questa descrizione e nei confronti manca decisamente qualcosa...
Mancano gli appassionati di fotografia che facciano foto veramente belle, indipendentemente dalla fotocamera o dallo smartphone che impiegano.
E così pure mancano gli appassionati di HiFi che ricerchino configurazioni prive dei tanti difetti che limitano le prestazioni degli impianti tradizionali, ivi compresi quelli riciclati dalle discariche (ex cinema che chiudono...).
Ecco dunque spiegata la mia affermazione: "non interessano più ad alcuno"... nel senso che NON CI SONO PIU' gli appassionati che indagano sulle soluzioni tecniche e confrontano le varie configurazioni di ampli e diffusori, senza pregiudizi tecnici o nostalgie più o meno consapevoli.
Il mio è solo uno spunto.
Saluti
F.C.