Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

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doc elektro
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da doc elektro » martedì 3 febbraio 2026, 6:59

lucaesse ha scritto: ↑
lunedì 2 febbraio 2026, 20:42

La (teorica) non dissipazione della classe D può essere vista sia come un notevole vantaggio che come un altrettanto grande svantaggio. Chi vince? Non saprei rispondere. Magari a lavorarci si scopre che semplicemente disporre di un paio di migliaia di microFarad sulle alimentazioni risolve il problema (implicitamente è il punto di vista dei produttori); magari si scopre che gestire le back-EMF di un grosso woofer è una rogna del decimo grado.
vedi tu,un woofer da giostraio avrà mezzo kg di massa mobile,lancialo a 120 kmh e poi lo devi frenare. E' anche vero che con la popò trapparola dei tossici di turno la qualità conta poco,però a tutto c'è un limite. :lol:






[/quote]
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace

bepi67
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da bepi67 » martedì 3 febbraio 2026, 17:52

doc elektro ha scritto: ↑
martedì 3 febbraio 2026, 6:59
lucaesse ha scritto: ↑
lunedì 2 febbraio 2026, 20:42

La (teorica) non dissipazione della classe D può essere vista sia come un notevole vantaggio che come un altrettanto grande svantaggio. Chi vince? Non saprei rispondere. Magari a lavorarci si scopre che semplicemente disporre di un paio di migliaia di microFarad sulle alimentazioni risolve il problema (implicitamente è il punto di vista dei produttori); magari si scopre che gestire le back-EMF di un grosso woofer è una rogna del decimo grado.
vedi tu,un woofer da giostraio avrà mezzo kg di massa mobile,lancialo a 120 kmh e poi lo devi frenare. E' anche vero che con la popò trapparola dei tossici di turno la qualità conta poco,però a tutto c'è un limite. :lol:



Beh se Atene piange, Sparta non ride, perchè alla fine nei classe A ed AB, la back-emf se la devono dissipare i transistori finali.

B67
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lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » martedì 3 febbraio 2026, 22:18

Doc elektro:
.... vedi tu,un woofer da giostraio avrà mezzo kg di massa mobile,lancialo a 120 kmh e poi lo devi frenare ....


Fermarsi è sempre stato un problema!



.
fermarsi.jpg
fermarsi.jpg (159.19 KiB) Visto 4120 volte
.



Bepi67:
.... alla fine nei classe A ed AB, la back-emf se la devono dissipare i transistori finali.


Esatto! E' quello il punto: quando un disco si arroventa o un dissipatore si scalda è facile capire dove va a finire l'energia. Ma quando un classe D ingoia della back-emf, cosa ne fa?



Luca

bepi67
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da bepi67 » mercoledì 4 febbraio 2026, 7:30

lucaesse ha scritto: ↑
martedì 3 febbraio 2026, 22:18
Doc elektro:
.... vedi tu,un woofer da giostraio avrà mezzo kg di massa mobile,lancialo a 120 kmh e poi lo devi frenare ....


Fermarsi è sempre stato un problema!



.
fermarsi.jpg
.



Bepi67:
.... alla fine nei classe A ed AB, la back-emf se la devono dissipare i transistori finali.


Esatto! E' quello il punto: quando un disco si arroventa o un dissipatore si scalda è facile capire dove va a finire l'energia. Ma quando un classe D ingoia della back-emf, cosa ne fa?



Luca
E tecniche sono quelle che abbiamo discusso fino ad ora.
La realtà è che la classe D si sta mostrando molto efficace proprio sui woofers, dove ha soppiantato il resto.

B67
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da aldusmanutius » mercoledì 4 febbraio 2026, 16:31

Stavo per segnalare anche io quanto ha rilevato bepi67...

Il thread è tra i più interessanti in assoluto perché tocca punti di carattere tecnico trascurati altrove.
Ma tornando nello specifico va evidenziato come le applicazioni in classe D siano adoperate proprio principalmente nella gestione della gamma bassa, e che i resoconti diffusi su vari forum ne lodino l'esperienza d'ascolto quasi senza riserve; magari alcuni saranno anche poco smaliziati ma vi sono non pochi appassionati di lungo corso che si stanno ricredendo.
Premetto che per il mio gusto ho sempre apprezzato una buona riserva di damping factor (100-400) che permette di gestire la maggioranza dei woofer duretti che imperano nel panorama attuale dell' offerta, quelli qui liquidati come asfittici insomma.
Il fattore centrale del successo dei classe-D è sicuramente il rapporto peso -potenza estremamente favorevole, ancorché gli eccellenti contributi di lucaesse abbiano (finalmente qualcuno che lo dice!) puntato il dito sull'equivoco dei dati di targa relativi alla potenza erogata, che andrebbe ridimensionata di una bella fettazza, non parliamo poi del valore della potenza continuativa...
Tendenza: la fame di soluzioni nuove che il mercato audiophile richiede ha velocemente generato dagli ampli cheap nipotini esclusivi con la consueta moltiplicazione abnorme dei listini.
Alcuni marchi non si può dire che abbiano lesinato sulla carrozzeria con realizzazioni splendide (un esempio: la serie Element di Merrill); altri (AGD) hanno giocato sull'equivoco di usare valvole poi secondarie nel percorso circuitale; entrambi questi usano semiconduttori Ga-N (nitruro di Gallio) che non saranno l'uovo di Colombo ma sembrano avere un loro perché non solo per far parlare il marketing.
Se proprio devo dirla tutta per la mia esperienza personale seppur limitata a pochi amplificatori in classe D, ma con diversi altri ascoltati in sistemi al München high-end, vedo assottigliarsi la forbice, pur preferendo ancora le care vecchie tradizionali classi A e AB per alcune caratteristiche soniche ricorrenti, ciò detto quel mondo va avanti.
Chi vivrà vedrà
Marco

F.Calabrese
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 4 febbraio 2026, 17:07

aldusmanutius ha scritto: ↑
mercoledì 4 febbraio 2026, 16:31
...
Tendenza: la fame di soluzioni nuove che il mercato audiophile richiede ha velocemente generato dagli ampli cheap nipotini esclusivi con la consueta moltiplicazione abnorme dei listini...

...ciò detto quel mondo va avanti.
Sta accadendo quel che è accaduto negli anni '90 nel mondo dell'Audio Pro. Esistevano soluzioni innovative e performanti (come il manifold di Electrovoice), ma la potenza economica di EAW, Turbosound e -poi- di L-Acoustics ha permesso di comperare non solo le riviste di settore, ma anche personalmente i singoli fonici più famosi e seguiti. E da allora è stato possibile vendere monnezza a prezzi da circonvenzione, comportando risultati ridicoli e costi di gestione moltiplicati (rispetto ai sistemi Manifold, per esempio).

Riflettiamo sui Classe-D: ce li vendono per potenze enormi, ma accando alle misere vaschette VDE sono riportate specifiche di assorbimento tipicamente dieci volte inferiori... E NESSUNO SI LAMENTA...

Ci dicono che il "bus-pumping" è un problema dei soli schemi half-bridge, e che non si presenta nei full-bridge... Ma poi gli ampli sul mercato sono quasi tutti half-bridge, ed anche i rari full-bridge hanno alimentazioni ben diverse da quelle bancate di condensatori che dovrebbero (ripeto: dovrebbero...) risolvere il problema. Quanti Classe-D avete visto che impieghino una bancata di condensatori da 2-300 mila microFarad...? Nessuno... vero...???


IN DUE PAROLE: le aziende del settore stanno testando la nostra creduloneria, e -una volta accertato che siamo pollacchioni- ci rifileranno monnezze anche peggiori delle attuali, facendocele anche pagare di più...

Saluti
F.C.

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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da bepi67 » mercoledì 4 febbraio 2026, 17:25

F.Calabrese ha scritto: ↑
mercoledì 4 febbraio 2026, 17:07

. Quanti Classe-D avete visto che impieghino una bancata di condensatori da 2-300 mila microFarad...? Nessuno... vero...???

Hai mai aperto un powersoft?

B67
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » mercoledì 4 febbraio 2026, 17:46

https://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/ ... 30#p169194

E gli ho fatto i mie piu sentiti complimenti: 2x1600W in 1,55kg, alimentazione compresa, è certamente un risultato stupefacente.

Ma qual'è il punto?


Luca

F.Calabrese
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 4 febbraio 2026, 17:54

bepi67 ha scritto: ↑
mercoledì 4 febbraio 2026, 17:25

Hai mai aperto un powersoft?
Mah... dalle foto che girano si vedono solo piccoli condensatori snap-on. In gran numero, però.

Powersoft interno.png
Powersoft interno.png (453.69 KiB) Visto 3975 volte

Dovrebbero essere condensatori da 1800 microFarad 100V come si vede nella foto qui sotto.

Powersoft interno+cond.png
Powersoft interno+cond.png (802.06 KiB) Visto 3970 volte

Saluti
F.C.

lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » mercoledì 4 febbraio 2026, 19:26

Ciao Bepi67,

... E tecniche sono quelle che abbiamo discusso fino ad ora. ...
no in realtà non ne abbiamo quasi minimamente parlato. Si è discusso abbondantemente di bus-pumping (che è connaturato al funzionamento a commutazione in combinazione all'induttanza di filtro) ma non dell'effetto di un carico reattivo.

Sono due cose diverse. Può essere che qualcuna delle contromisure al bus-pumping aiuti a gestire le back-emf ma anche no. Dipende.




Nel bus-pumping l'amplificatore trasferisce attivamente cariche da un ramo all'altro delle alimentazioni. I principali rimedi:

. ponte, cioè due sub amplificatori che dal punto di vista del bus-pumping fanno uno il contrario dell'altro. I due effetti si annullano e tanti saluti al problema! Così ovviamente bello che mi chiedo come mai moltissimi classe D non sono a ponte, pure tra quelli costosi;

. condensatori abbondanti sulle alimentazioni. Il meccanismo disturbante continua ad agire imperterrito ma la variazione di tensione prodotta si riduce; non risolve ma tampona il danno. E' un sistema efficace? Per dirlo serve un'analisi quantitativa e serve capire cosa significa concretamente "abbondanti". Conoscete articoli che fanno questa analisi? Postateli! Io non ne ho letti e al momento non saprei dire se gli alimentatori che ho visto siano ben dotati o rachitici;

. affiancare all'amplificatore un sistema che faccia il contrario del bus-pumping. Per esempio il sistema a capacità commutate proposto nel lavoro linkato da Melomane https://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/ ... 50#p169231 tecnicamente ineccepibile, l'ampli sposta cariche da lì a là e noi ci piazziamo un sistema che le risposta da là a lì. Non mi sono imbattuto in alcun esempio commerciale di sistema simile;

. dissipare l'energia in eccesso sul ramo di alimentazione che riceve. Concettualmente non contestabile in pratica contrario ai principi dell'amplificazione PWM che recitano: MAI dissipare! La dissipazione è peccato e fa diventare ciechi. Non ne conosco implementazioni concrete.




Quando l'amplificatore al posto di erogare potenza la riceve (back-emf) cosa ne fa? Gli espedienti visti sopra aiutano?




Doc-elektro pone i termini della questione: abbiamo una massa in movimento e dobbiamo frenarla, cioè dobbiamo farle cedere energia.


Se la massa è una moto con il suo pilota la freno con un bel paio si dischi e quelli si scaldano, l'energia finisce in calore.

Se fosse un'auto a batterie uso una frenatura elettrica e l'energia la accumulo nelle batterie a uso futuro. Bello! :)

Se è un WF uso una frenatura elettrica, se l'ampli è lineare con l'energia da sottrargli ci scaldo i dissipatori. Per nulla bello. :cry:

Se a gestire il WF c'è un ampli in classe D questo non dissipa, quindi l'energia che riceve la deve passare a qualcun altro. A disposizione non c'è che l'alimentazione. Fosse a batterie probabilmente potremmo nuovamente dire: bello! Nel caso delle realizzazioni più comuni non è per nulla detto che non succedano pasticci.



Siamo ancora a litigare con un apporto di energia sull'alimentazione, in questo aspetto il problema è simile al bus-pumping. Ma il meccanismo che lo genera, l'entità e le tempistiche del fenomeno sono completamente diverse.





Quindi le soluzioni viste più sopra sono utili?



. configurazione a ponte: non serve a nulla. In pratica rischia di essere controproducente: su carico resistivo un classe D a ponte potrebbe funzionare perfettamente con un SMPS di quelli per uso generico che in uscita hanno capacità minime. Combinato così non avrebbe alcun modo di gestire carichi reattivi e back-emf;

. capacità abbondanti. Certamente una buona cosa ma esattamente come nel caso del bus-pumping temponano, non eliminano il problema, e i criteri di dimensionamento sono attualmente top secret: nessuno ne parla. Attenzione che la tipologia dell'alimentatore non solo può determinare un diverso comportamento in caso di innalzamento della tensione all'uscita ma può modificare molto l'effetto della capacità aggiuntiva sull'uscita. Valutare semplicemente la quantità di condensatori e non il funzionamento complessivo dell'alimentatore è molto semplicistico;

. sistemi che spostano energia da un rail all'altro. Non pertinenti, bene con il bus-pumping ma qui abbiamo un bilancio energetico netto dell'ampli positivo, non abbiamo pompato un rail a discapito dell'altro e vogliamo ribilanciarli; abbiamo energia da smaltire o stoccare. Questi proprio non ci possono aiutare;

. sistemi dissipativi. Teoricamente ok, ricadiamo nel caso degli ampli lineari solo che al posto di scaldare i dissipatori dello stadio di uscita qui scaldiamo il dissipatore di uno stadio in parallelo all'alimentazione. Concettualmente perfetto, di facile realizzazione, totalmente impraticabile perché contrario ai principi della PWM e costosissimo.






Come siamo messi chiedendoci se l'ampli A è meglio o peggio dell'ampli B nella gestione delle back-emf? Intanto quali precauzioni vedo negli ampli commerciali? Io solo l'abbondanza di capacità, non altro. Problema: come faccio a valutare concretamente il dimensionamento? Qualcuno ha idea di come dobbiamo impostare il ragionamento? Magari anche fare due conti?






Se vado a naso i condensatori che vedo usati in ampli molto ben considerati non mi impressionano, anzi mi danno l'aria di essere dimensionati senza alcuna larghezza. E parlo di roba blasonata con costi che possono essere anche molto alti.

Esistono ampli con capacità decisamente maggiori, che ne devo concludere?

Qualcuno la offre come optional https://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/ ... 10#p169071



Devo pensare che la maggior parte dei classe D sul mercato ha le alimentazioni sottodimensionate? Oppure che gli ampli più forniti di condensatori si permettono il lusso di una finezza non indispensabile?



Rimane che se arriva un'ondata di energia disporre di una buona capacità limita l'altezza della conseguente alta marea; non elimina il fenomeno, cerca solo di incassare con stile.


Luca
Ultima modifica di lucaesse il mercoledì 4 febbraio 2026, 20:43, modificato 1 volta in totale.

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