Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

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lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » sabato 16 maggio 2026, 21:02

Purtroppo questa è la loro spiegazione:

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PWS antani.JPG
PWS antani.JPG (59.48 KiB) Visto 2645 volte
.


La frase relativa all'efficienza potrebbe - anzi, parrebbe - riferirsi all'amplificatore, non a una particolare circuitazione dell'alimentazione.

La storiella della protezione degli altoparlanti una clamorosa supercazzola priva di alcun senso tecnico. :(


... storing in the condensers.
è la parte convincente: nei classe D lì va a finire, ci va di sua natura non servono alzate d'ingegno. Il punto è che deve farlo senza che si generino delle controindicazioni.


Grazie a Bepi67 e a Fabrizio abbiamo visto una bella teoria di condensatori negli ampli PowerSoft

viewtopic.php?f=5&t=10137&start=180#p169298



Non è roba per cui griderei al miracolo ma sono ben oltre quello che si vede di solito. Andando a spanne... non conosco le prestazioni di quell'ampli e non so quanto sia rappresentativo dell'intera produzione.

Comunque bene, evidentemente il problema è stato ponderato, più capacità sull'alimentazione vuol dire meno oscillazioni di tensione. Parecchi marchi blasonati non ne fanno mai menzione, né del problema né delle loro soluzioni; se ne adottano.




Che si scassino facile mi pare inverosimile (che non vuol dire impossibile). Se effettivamente hanno una bella fetta del mercato PA non c'è da stupirsi che ne vadano in riparazione parecchi: per un concerto ce ne va una camionata! Anche con una percentuale di guasti ragionevole il servizio assistenza non si annoia mai.




A proposito di concerti: son capitato in piazza Duomo giovedì sera proprio mentre iniziava il soundcheck dei... non mi ricordo ma sono quelli di Ibiza, il festivalbar e la cassa dritta. Concerto di Radio Italia, mi pare, il venerdì. Siccome se parlo maluccio degli impianti live moderni sono noiso e pensate che la faccia per partito preso ne parlerò malissimo: se un impianto suonasse così a casa mia finirebbe in discarica prima di subito!

Bene i bassi, ma medie e soprattutto medioalte male e fastidiose. La piazza non era certo gremita come invece sarà stata durante il concerto ma bella affollata. Anche considerata la presenza dei palazzi dietro gli spettatori (il palco dava le spalle a piazza Diaz, mi sa che spostarlo sull'altro lato si piazza duomo sarebbe stato acusticamente meglio), un risultato veramente scadente.



Per continuare a ripetere le stesse cose, ho avuto una conferma dell'importanza del livello: ad un certo punto hanno provato alcune volte una parte di un pezzo, modificando livelli relativi tra gruppo, orchestra e non so che altro.

Il PA era a volume ridotto ma non basso. Quindi hanno ripetuto la versione scelta con il PA a pieno regime: la gente era già attenta durante le prove, qualcuno cantava la canzone, altri tenevano il tempo muovendosi ma con il volume pieno non c'era proprio nessuno che non muovesse almeno il piede a tempo, parecchi si sono messi a ballare, per stare immobili bisognava proprio farlo apposta!


Luca

lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » sabato 16 maggio 2026, 23:05

forse il post precedente non è chiarissimo:
Higher power efficiency values are reached also by converting the speaker’s reactive energy (BACK-EMF) into usable power and storing it in the condensers.
La lettura alla lettera: "l'alta efficienza è cercata anche per convertire...." è travisabile.


Ovviamente se l'ampli spreca meno lo fa sia rispetto all'energia che assorbe dall'alimentatore che rispetto a quella che riceve dall'altoparlante.

Meno spreca meno scalda, questo è molto bello e comodo a prescindere da chi sta fornendo l'energia. Non è che il riciclo della back EMF vi faccia risparmiare sulla bolletta. Qui si tratta di risparmiare sui dissipatori!


All'affermazione manca un pezzo, dal punto di vista logico un errore colossale, all'atto pratico irrilevante: sul sito della PowerSoft il fatto che l'ampli sia in classe D possiamo darlo per sottointeso. Però è fondamentale: il fatto che le back EMF vengano "riciclate" è un caratteristica della classe D, in classe AB le back EMF finiscono male a prescindere dal rendimento.

Anche il rendimento della classe AB non è fisso. Intanto cambia in funzione di quanto polarizzate a riposo e poi potete sempre usare un'alimentazione a più livelli e inventarvi la classe G o H, dove l'ampli è pur sempre un normale classe AB. Con ciò potete portare l'efficienza a livelli che quasi vi passa la voglia di ampli a commutazione, però le backEMF continuano a fare la medesima fine: scaldano i dissipatori.



This technology not only increases the efficiency of the amplifier, it also protect the loudspeaker from overheating by removing the reactive energy
Osservazione da saltare se vi annoiano le pedanterie: THIS technology ... suggerisce qualche cosa di specifico di PowerSoft. Almeno lo fa se a leggere è un rompipalle come me. Ovviamente il soggetto è la classe D, cioè nulla di esclusivo. Può essere che il marketing PowerSoft non sia così malizioso e io veramente un rompiballe, ammetto.




Invece l'idea che caricando i condensatori dell'alimentatore con le backEMF si rimuova energia reattiva dall'altoparlante, addirittura proteggendolo da sé stesso, è una fesseria sesquipedale di colossali dimensioni.




Un finale di potenza è un generatore di tensione, impedenza d'uscita nulla. Quando un altoparlante si comporta da generatore vede i suoi due morsetti in corto, conseguentemente circola corrente nella bobina mobile, smorzando il movimento e scaldandola. L'affermazione è vera senza dover aggiungere alcuna informazione su come sia realizzato l'ampli.


Se prendete un altoparlante e gli sparate addosso un'onda sonora la sua membrana verrà messa in movimento. Se non è collegato a nulla si muoverà con facilità; se gli mettete in corto i morsetti si muoverà meno, perché la corrente che scorre nell'altoparlante - quindi tra i morsetti - indotta dal movimento della bobina lo frena.

Per farla semplice serve dirla tecnica: con i morsetti in corto lo smorzamento è pari allo smorzamento totale Qt, con i morsetti liberi è pari al solo smorzamento meccanico Qm venendo a mancare lo smorzamento elettrico.


All'altoparlante che collegato ai morsetti ci sia: 5cm di cavo; un ampli sufficientemente retroazionato in classe AB, che si comporta come un corto tanto quanto il cavetto e trasforma quella corrente in calore; un classe D anch'esso ben retroazionato, che lui continua a vedere come un cortocircuito, e che con quella corrente carica dei condensatori, non frega nulla.


Onestamente non so cosa avesse in mente il marketing, mi stupisce che nessun tecnico gli abbia suggerito di rimanere nei limiti della decenza.



Se uno vuole preoccuparsi del riscaldamento della bobina mobile dato dalle back emf ha una soluzione a portata di mano, pure ovvia: che piloti in corrente!


Luca

elettro
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da elettro » mercoledì 20 maggio 2026, 18:52

Lo avevo letto pure io...i diffusori in back emf ricaricano i condensatori.
Non lo pare abbiano particolari condensatori ultra veloci, probabilmente costano troppo.

lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » domenica 21 giugno 2026, 19:08

il 3D è fermo anche se la classe D è tutt'altro che roba ovvia e pacifica.

Da parte mia l'ostacolo è semplice e connesso alla mia pigrizia: capire qualche cosa dal materiale pubblicato dai costruttori è molto difficile.

Recentemente ho girovagato sul sito della nostrana PowerSoft, di cui si è parlato recentemente. Ne ho ricavato una notevole confusione e ben poca informazione sull'effettiva qualità del prodotto.


Questo è già un fatto bizzarro. Il sito di PowerSoft è rivolto ad un utente tipico professionale, non producono cose per l'audiofilo. Quindi un'informazione non adeguata dovrebbe risultare controproducente; agli audiofili puoi proficuamente raccontare supercazzole ma un professionista dovrebbe essere ben più esigente, di fronte a chiacchere poco chiare dovrebbe diventare sospettoso.


E' vero che i più tecnici trovano del materiale nella sezione download (non molto, tolte le schede prodotto), ma la perplessità che desta il sito rimane.




spiegano cos'è la classe D: https://www.powersoft.com/it/about/technologies/class-d

... Powersoft è stata la prima azienda ad introdurre moduli di amplificazione ad alta potenza basati sulla Classe D, da utilizzare negli altoparlanti attivi.
da qualche altra parte mi pare di ricordare che vantano l'introduzione della classe D in ambito PRO nel '95. Eccovi il diagramma a blocchi dell'amplificatore:
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PWS classe D.JPG
PWS classe D.JPG (58.52 KiB) Visto 1795 volte
.

due cose saltano agli occhi:

la struttura è quella dell'ampli basato sul confronto input/onda triangolare, una struttura che Bruno Putzeys, considerato il guru della classe D secondo la stampa non PRO, definisce pessima e superata.

Capisco che siamo in ambiti diversi ma sono non certo impermeabili l'uno all'altro. Magari Hypex nel mercato pro non è quel colosso che vogliono farci credere quando parlano di classe D in ambito home; però dubito che sia un attore insignificante, quindi non è insignificante che questo competitor di PowerSoft basi la sua immagine tecnologica proprio nel superamento di quell'impostazione a favore di una struttura autooscillante.

Perché pubblicare uno schema che molti considereranno roba non aggiornata senza alcun commento? E alla struttura con oscillatore ci tengono, guardate il tratteggio che connette il "master clock" ai blocchi comparatore e amplificatore, senza apparentemente senso alcuno.


Seconda cosa: non c'è feedback loop. Azz... :shock: . Ma è solo uno schema scolastico usato come esempio! OK, va bene, ma a uso di chi? Non servirà mica spiegare al pubblico di PowerSoft che un classe D è basato sulla commutazione.





L'alimentazione degli ampli genera picchi di corrente, succede anche a quelli lineari alimentati con il classico trasformatore. Questo è molto scomodo per la rete. Scomodo anche per l'audiofilo, infatti esistono tipologie di alimentazioni che non lo fanno e non per caso godono di buona stampa ma ammontano allo 0,1% della produzione.

E' possibile evitare i danni verso la rete:

https://www.powersoft.com/it/about/tecn ... er-supply/
Powersoft è sempre stata molto attenta al risparmio energetico e il Power Factor Correction (PFC) è stato implementato per migliorare le prestazioni e contenere l’assorbimento e il consumo di corrente.​

L’industria dello spettacolo è da sempre molto sensibile alle problematiche ambientali e negli ultimi anni molti artisti hanno iniziato a promuovere i loro tour come “verdi”, cercando di utilizzare energie alternative o di piantare alberi come compensazione per la CO2 prodotta durante ogni concerto.

Il PFC è una tecnologia di riferimento per molti settori aziendali, come ad esempio nei computer, e può davvero aiutare a preservare il nostro pianeta, in quanto consente: ...

Tutto bello ma poi non si trova una parola su come sia affrontato il problema. Per migliorare il fattore di potenza si possono usare sofisticati sistemi attivi o anche un semplice filtraggio passivo. Una mezza indicazione di quali sforzi mette in campo PowerSoft sarebbe doverosa, diversamente è del tutto logico pensare che stiano magnificando il minimo sindacale.

La presenza di due immagini che non apportano informazione, una ovvia e una poco leggibile, mi conferma nell'impressione che l'ufficio marketing abbia fatto male il suo lavoro.


Nota per gli artisti dalla coscienza ecologica: potete risparmiare parecchio guardando ai diffusori, altro che limare il rendimento dei classe D. Nei diffusori ci sono margini veri.





Tensione di alimentazione variabile. La classe D in salsa G o H?

https://www.powersoft.com/it/about/tecn ... anagement/

Nello stadio di uscita dell’amplificatore, l’efficienza è una funzione della differenza tra la tensione di uscita erogata al carico e la tensione di rail fornita dall’alimentatore. Questo vale per qualsiasi topologia tra le classi B, C, D, H, G, nonostante ognuna di esse fornisca diverse prestazioni di efficienza assoluta e carichi a seconda delle prestazioni di efficienza rispetto alla potenza di uscita.
Ok con una precisazione: in classe B (che in pratica sarò AB, la C non si usa in audio, ma ci sono eccezioni) il fenomeno è intrinseco al funzionamento, in classe D il fenomeno è legato alle approssimazioni con cui il funzionamento concettuale è implementato (tempi di commutazione, resistenza di chiusura, ecc... non ideali).

La tecnologia Powersoft Smart Rails Management (SRM) implementa il tracciamento della tensione in tempo reale nell’alimentatore che minimizzando le differenze tra la tensione dei binari della tensione di uscita al fine di migliorare l’efficienza complessiva. Il sistema SRM restituisce il segnale di uscita all’alimentatore e modula la tensione dei binari per ridurre la dissipazione del calore e migliorare l’efficienza.
ebbene si, abbiamo un classe D in classe H. Strano, no? Il classe D già dovrebbe essere super efficiente... Notate che il sito deve essere nato in inglese e poi tradotto automaticamente, in italiano i binari di alimentazione se si parla di ampli non esistono, forse se si parla di treni o che so io.

A causa del fatto che la dissipazione al minimo dello stadio di uscita dipende in modo esponenziale dalla tensione dei binari, è possibile ottenere una riduzione costante nei progetti in cui il risparmio energetico è importante, abbassando la tensione dei rail a riposo. Ad esempio, se uno stadio di uscita spreca 12,5 W (diciamo con alimentazione a +/- 150 Vdc), a metà della tensione (+/- 75 Vdc) ridurrà la propria dissipazione a vuoto a 3,125 W, ovvero un risparmio netto di 9,375 W per canale.
La relazione quadratica mi ha stupito ma devo ammettere di non saper quantificare le perdite i commutazione a vuoto. Quindi mi tocca fidarmi, comunque il punto è interessante ma non decisivo.


Un amplificatore switch-mode funziona come un moltiplicatore e fornisce una tensione di uscita come risultato della tensione dei rail nel tempo. Le condizioni “on” degli interruttori di uscita, che risultano in una riduzione della tensione deli rail, comportano una riduzione del noise floor. Ad esempio, proprio come nella precedente, la riduzione da +/- 150 Vdc dei rail a +/- 75 Vdc fornirà una riduzione del rumore di fondo di 6 dB sullo stadio di uscita.

:shock: Azz... Ma questa è roba forte! La descrizione si attanaglia perfettamente alla classe D illustrata prima, cioè quella degli esordi. Erano ampli in cui il guadagno dipendeva direttamente dalla tensione di alimentazione, tanto che alcuni ci hanno implementato il controllo di volume.


Quindi si conferma che PowerSoft ha un'impostazione obsoleta??? :o No, che diamine. Siamo nel 2026 ed è ovvio che i loro ampli sono dotati di regolamentare anello di controreazione, più o meno complicato. Si conferma che sul loro sito ci rifilano delle grandiose supercazzole! :cry: Comincio ad avere il dubbio che il rapporto quadratico tra alimentazione e perdite a vuoto lo abbia uno che pensava agli altoparlanti e tensione d'uscita dell'ampli...


Perché tutto ciò? Perché le supercazzole e non un po' di informazione tecnica, che aumenterebbe il prestigio e l'interesse per questi amplificatori? Io non ci arrivo.


Le radiazioni involontarie di radiofrequenze dipendono dall’esponente 2 della tensione di commutazione e dai valori di corrente. A meno che non si verifichino altri fenomeni, il dimezzamento delle tensioni dei rail riduce a ¼ la potenza RF irradiata.
OK, mi pare sensato.

Come detto sopra, un rapporto più stretto tra tensioni dei rail e la tensione di uscita porta a una migliore efficienza. Oggi i dispositivi di alimentazione soffrono molto di più delle perdite di commutazione rispetto alle perdite di conduzione, quindi l’efficienza è dettata dalla quantità di energia che deve essere commutata per raggiungere una certa tensione di uscita. Grazie al fatto che la tensione dei rail segue in maniera stretta la modulazione di ampiezza del segnale, le perdite di commutazione saranno ridotte.
Altro paragrafetto fumoso. Se si risparmia sulle perdite di commutazione a vuoto succede pure sotto carico. Ok, mi aveste detto qualche cosa su come cambia la velocità di commutazione per correnti elevate sarebbe stato più convincente ma ok. Sulla scarsa rilevanza delle perdite per conduzione sono scettico, forse usano semiconduttori con una resistenza di chiusura prossima allo zero. Ma PowerSoft non produce semiconduttori, come mai gli altri non seguono il buon esempio?

se usate il link vedrete anche dei grafici, non so se capirete di più.


Del riciclo dell'energia reattiva del carico abbiamo già parlato in precedenza. Ricordo solo che se ci limitiamo all'ampli questo avviene in qualsiasi classe D, è una sua caratteristica intrinseca, e quindi non è un gran vanto. Tema molto interessante riferendoci all'alimentatore ma su questo il nulla cosmico.




Una trovata interessante, il controllo dello smorzamento quando sono previsti lunghi cavi tra ampli e altoparlante:
Active Damping Control

Con i sistemi moderni che aumentano di dimensioni, la resistenza che viene aggiunta dalle lunghe tratte dei cavi inizia a diventare un fattore problematico.​

Con Active Damping Control, gli effetti della resistenza data dalla lunghezza del cavo dell’altoparlante vengono automaticamente bilanciati. Inserendo la lunghezza e il diametro del cavo utilizzato, l’accumulo di smorzamento del cavo viene calcolato ed eliminato automaticamente.
E' tutto quello che c'è; evidentemente la resistenza d'uscita può essere resa negativa. Potrebbero anche raccontarcelo, mica ci impressioniamo! Bè, un pochino si ma leggendo "l’accumulo di smorzamento del cavo" :lol: .

Non so quanto influente nella pratica corrente ma mi pare un optional interessante. Dovrebbe piacere ai patiti del DF tendente infinito. No, mi sbaglio: a loro non piace perché rende evidente il nonsense dell'ampli con DF tendente infinito.

Sul sito ci trovate anche l'immagine di un altoparlante e la rappresentazione schematica di un circuito retroazionato, molto decorativi.




Non so voi ma io rimango spiazzato da questo assaggio del sito ufficiale PowerSoft. Mi aspetterei roba tecnica per professionisti e mi par di vedere delle sparate pari a quelle che i produttori esoterici rifilano ai loro clienti.



A proposito, guardate questo:

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PWS litemod 4hc.JPG
PWS litemod 4hc.JPG (54.28 KiB) Visto 1795 volte
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un ampli dotato di Smart Rail Management (SMR), che prevede l'alimentazione modulata dal segnale con benefici su efficienza e rumore. Parole loro.

La piastra contiene alimentatore e 4 amplificatori. Possono essere pontati o possono funzionare indipendentemente (o vie di mezzo).



Quattro canali... SRM... Guardate intensamente la foto: alimentazione universale (90-264V) con PFC... bello...

Quattro canali e... UN SOLO trasformatore! Ma l'alimentazione che segue l'inviluppo ecc. ?!? Dai, scherzava un po'.

Fosse per loro se usate due canali a ponte su un sub e gli altri due sui satelliti avreste il sub che modula il rumore dei canali principali! Ma tranquilli, tolte le supercazzole c'è sempre un incorruttibile NFB loop che pensa a far funzionare la baracca. Come è giusto che sia.

Ma perché le supercazzole? Perché se mi leggo il loro materiale informativo poi non so se devo postare nel 3D sulla classe D o su quello dei "crimini"?

Se avete idee fate sapere; se vedete delle scempiaggini in questi quasi-ragionamenti fate assolutamente sapere.


Luca

NicolaSforza
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da NicolaSforza » giovedì 25 giugno 2026, 18:21

...

lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » domenica 28 giugno 2026, 19:39

Da TNT Audio una prova entusiastica dei moduli hypex NC400 oltre che di un pre e x-over digitale assemblato con moduli Hypex.

Come detto il recensore è entusiasta degli ampli, per nulla del pre/x-over ma quello credo sia da considerare obsoleto.



A ridurre l'interesse per l'articolo alcuni fatti:

. è datata, risale la 2015. tenendolo presente, non un gran problema;

. i moduli NC400 non sono più in produzione. Difetto maggiore, ma potrebbero comunque essere rappresentativi della serie Ncore, per la quale non mi pare che Hypex abbia segnalato modifiche rilevanti nei principi di funzionamento;

. il recensore considera un segno che la classe D sia matura per l'hi-fi il fatto che gli NC400 abbiano uno smorzamento elevato a 20kHz. Non menziona alcuna considerazione sul tipo di NFB utilizzato e neppure sul problema della stabilità della risposta in freq. al variare del carico. Siccome un po' ci si autoinfluenza sempre, mi lascia perplesso il uso entusiasmo per un parametro in sé così poco significativo;

. ha utilizzato i diffusori Magnepan 1.7, a suo dire estremamente rivelatori e piuttosto esigenti in termini di amplificazione. Questo mi pare un grave errore. Pur non avendo dati su questo modello specifico, altre Magnepan risultano avere un'impedenza bassa ma estremamente resistiva, inoltre l'utilizzo di un planare evita le problematiche dovute alla massa mobile dei WF; rappresentano una tipologia molto particolare di diffusore con caratteristiche peculiari in fatto di pilotaggio. Non so quanto siano rivelatrici questa 1.7 ma per sicuro non sono per nulla una buona scelta per capire come va un classe D in generale. Per completezza, avrò ascoltato le Magnepan due o tre volte in vita mia e non mi hanno impressionato. Non sono un fan dei planari.



A parte ciò, come dicevo, il recensore è entusiasta degli Hypex che considera estremamente trasparenti e il miglior ampli che lui abbia sperimentato.

https://www.tnt-audio.com/ampli/hypex_dlcp_n400.html

lucaesse
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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da lucaesse » domenica 28 giugno 2026, 20:22

ecco una prova di un ampli basato sul Texas Instruments TPA3255, il Fosi ZA3.

ottiene risultati un po' controversi, due i punti dolenti: una certa dipendenza della risposta in freq. dal carico; blocco dell'ampli ben prima della potenza nominale se sollecitato per durate non ridotte.

Sono aspetti interessanti.



Il 3255 può implementare tranquillamente un loop di NFB preso ai capi del diffusore, non pre filtro d'uscita. Mi chiedo il motivo della sensibilità al carico, ha un andamento sotto smorzato su 8 Ohm e sovrasmorzato su 4. Con variazioni inferiori al dB a 20kHz, niente di trascendentale ma non mi paiono aggiornate a quanto si vede in giro.

Il problema potenza è quello che mi interessa di più. Non si riesce mai a capire come vengono effettuate le misure quindi non si capisce mai su cosa possiamo effettivamente contare quando leggiamo i dati di potenza. Certamente degli scatolini minimi non consentono rilevanti dissipazioni se non per periodi altrettanto minimi.



La cosa di cui si lamenta maggiormente il recensore è che l'ampli, che in realtà è una specie di integrato e dotato di volume, prevede una uscita linea per un subWF filtrata passa basso ma lascia l'ampli flat, non c'è un filtro passa alto. Condivido la perplessità ma non me ne cruccio, non prendendo in seria considerazione una simile uscita.


Va precisato che il recensore non riporta problemi nell'utilizzo del microscopico ampli, inutilità dell'uscita sub a parte.


Questo Fosi mi aveva incuriosito perché consente di operare in modalità stereo o mono. Il TPA3255 può essere configurato in entrambi i modi, di fatto parallelando i canali in mod. mono, con il raddoppio della corrente disponibile in uscita. Mi pareva però complicato implementare la possibilità di utilizzare il medesimo apparecchio in entrambe le modalità.

I valori di potenza misurati non mi hanno molto chiarito le idee.


https://www.erinsaudiocorner.com/electronics/fosi_za3/

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Re: Thread sulla Classe-D (fondamentale) 2025

Messaggio da doc elektro » lunedì 3 agosto 2026, 19:06

potrebbe essere previsto l'uso di un subwoofer auto tagliante come la serie boston acoustic da cinema domestico. Un pò tutti li fanno. Sono dei subwoofer DEDICATI all'uso cinema in casa. Hanno solitamente un cono da 8" che spara in basso e un ampli molto semplificato che mai arriva a 100 watt.

Di buono è che i gatti li usano come piedistalli.

Qualcheduno è in classe H e pure in classe d ma il loro impiego è abbastanza deludente. Brutto dirlo ma vanno messi o in coppia o all'angolo delle pareti
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace

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