Impedenza e un articolo frainteso (forse)
Moderatore: F.Calabrese
Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
e mettere gli altoparlanti in serie non semplificherebbe di molto il lavoro degli ampli?
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F.Calabrese
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Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
oggi come oggi però ci sono ampli potentissimi... oppure usare un ampli per altoparlante....F.Calabrese ha scritto: ↑venerdì 19 giugno 2026, 15:16SI' ma poi la tensione finirebbe quanto meno dimezzata, riducendo la potenza per altoparlante ad un quarto.
Saluti
F.C.
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F.Calabrese
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Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
Il collegamento in serie richiede attenzione e precauzioni, perché non ci sono due altoparlanti con la stessa curva di impedenza: per questo la tensione finirebbe per ripartirsi in misura diseguale.
Ci sono soluzioni: per esempio gli autotrasformatori...
Saluti
F.C.
Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
lo stesso succede anche con il collegamento in parallelo?F.Calabrese ha scritto: ↑venerdì 19 giugno 2026, 15:28Il collegamento in serie richiede attenzione e precauzioni, perché non ci sono due altoparlanti con la stessa curva di impedenza: per questo la tensione finirebbe per ripartirsi in misura diseguale.
Ci sono soluzioni: per esempio gli autotrasformatori...
Saluti
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F.Calabrese
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Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
NO, perché la tensione ai capi è la stessa... (ma la differenza tra le correnti che possono scorrere nei due trasduttori consiglia comunque cavità posteriori separate.
Uno dei tanti motivi per preferire un solo altoparlante migliore, a due peggiori... (vedi configurazione d'Appolito)
Saluti
F.C.
Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
Qualcuno forse proprio qui, aveva formulato questa ipotesi: il costruttore del diffusore ha la facile scusa che il diffusore a casa non suona bene per colpa dell'amplificazione utilizzata, ed il costruttore di amplificazioni (o il negoziante..) ha la facile opportunità di offrire continuamente nuove e più performanti amplificazioni, in una girandola pressoché infinita...
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aldusmanutius
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Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
Nel XXI secolo mi sembra molto difficile che un produttore di altoparlanti che esibisce un datasheet per il suo prodotto non lo rispetti con continuità di specifiche ripetibili...F.Calabrese ha scritto: ↑venerdì 19 giugno 2026, 15:28Il collegamento in serie richiede attenzione e precauzioni, perché non ci sono due altoparlanti con la stessa curva di impedenza: per questo la tensione finirebbe per ripartirsi in misura diseguale.
Ci sono soluzioni: per esempio gli autotrasformatori...
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F.C.
Che le proprietà possano variare negli anni (>10) ma da nuovi due esemplari di driver identici avranno la stessa curva
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aldusmanutius
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Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
NO, perché la tensione ai capi è la stessa... (ma la differenza tra le correnti che possono scorrere nei due trasduttori consiglia comunque cavità posteriori separate.
Uno dei tanti motivi per preferire un solo altoparlante migliore, a due peggiori... (vedi configurazione d'Appolito)
Saluti
F.C.
[/quote]
Fabrizio... eddai
Comprendo alcune delle contestazioni che fai al D'Appolito, abbiamo già espresso alcune opinioni ma se è la configurazione ad avere lacune allora il confronto va fatto con i medesimi driver.
O uno o due.
Non due considerati ",inferiori" con uno "migliore" . Il ragionamento ha senso nell' economia dei costi ma non sul piano della qualità che riesce a esprimere il trasduttore.
Uno dei tanti motivi per preferire un solo altoparlante migliore, a due peggiori... (vedi configurazione d'Appolito)
Saluti
F.C.
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Fabrizio... eddai
Comprendo alcune delle contestazioni che fai al D'Appolito, abbiamo già espresso alcune opinioni ma se è la configurazione ad avere lacune allora il confronto va fatto con i medesimi driver.
O uno o due.
Non due considerati ",inferiori" con uno "migliore" . Il ragionamento ha senso nell' economia dei costi ma non sul piano della qualità che riesce a esprimere il trasduttore.
Re: Impedenza e un articolo frainteso (forse)
Aldusmanutius:
Però non si può evitare: da nessuna linea di produzione escono esemplari identici tra loro. Ovviamente la costanza dei parametri è un elemento della qualità della produzione, il prodotto in vendita potrà essere sottoposto a verifiche successive più o meno severe, ma differenze tra esemplari diversi ce ne saranno sempre. E la costanza si paga. (se ci mettete la C maiuscola sembrerebbe che...
)
Vale per gli altoparlanti, per i transistor, per i condensatori, ecc... Non è un caso se uno dei miti audiofili è la "componentistica strettamente selezionata".
Siccome selezionare costa, stare troppo stretti fa peggiorare il prodotto finale al posto che migliorarlo. A un certo punto l'incremento di qualità dato dalla selezione più severa diviene piccolo, il maggior costo avrebbe dato miglior risultato se investito in altro. Tutto è strettamente accoppiato, ultraselezionato, prossimo alla perfezione solo sui depliant, nel mondo reale il grado di selezione (se serve farla) è solo uno dei mille compromessi sul cui dosaggio si basa l'arte del progettista.
Se vuoi due WF uguali entro margini molto stretti non è un problema, preparati a comperarne parecchi e passare del tempo a misurarli.
Tanto tempo fa un notissimo giornalista scrisse che i condensatori di alimentazione di un tale ampli erano selezionati per capacità uguale entro lo 1%. Uno per cento! Non so per quanto ho riso.
Luca
rispondo d'istinto, una risposta ben motivata te la può dare Fabrizio. La ragione è semplice: lui con gli altoparlanti ci lavora, ha un'idea concreta della costanza dei parametri di una produzione, a me manca una casistica significativa.da nuovi due esemplari di driver identici avranno la stessa curva
Però non si può evitare: da nessuna linea di produzione escono esemplari identici tra loro. Ovviamente la costanza dei parametri è un elemento della qualità della produzione, il prodotto in vendita potrà essere sottoposto a verifiche successive più o meno severe, ma differenze tra esemplari diversi ce ne saranno sempre. E la costanza si paga. (se ci mettete la C maiuscola sembrerebbe che...
Vale per gli altoparlanti, per i transistor, per i condensatori, ecc... Non è un caso se uno dei miti audiofili è la "componentistica strettamente selezionata".
Siccome selezionare costa, stare troppo stretti fa peggiorare il prodotto finale al posto che migliorarlo. A un certo punto l'incremento di qualità dato dalla selezione più severa diviene piccolo, il maggior costo avrebbe dato miglior risultato se investito in altro. Tutto è strettamente accoppiato, ultraselezionato, prossimo alla perfezione solo sui depliant, nel mondo reale il grado di selezione (se serve farla) è solo uno dei mille compromessi sul cui dosaggio si basa l'arte del progettista.
Se vuoi due WF uguali entro margini molto stretti non è un problema, preparati a comperarne parecchi e passare del tempo a misurarli.
Tanto tempo fa un notissimo giornalista scrisse che i condensatori di alimentazione di un tale ampli erano selezionati per capacità uguale entro lo 1%. Uno per cento! Non so per quanto ho riso.
Luca
Ultima modifica di lucaesse il venerdì 19 giugno 2026, 23:26, modificato 1 volta in totale.