Una galleria di orrori (Vienna 2026)

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Moderatore: F.Calabrese

lucaesse
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da lucaesse » domenica 7 giugno 2026, 1:12

Ciao Aldusmanutius,

sono sospettoso quanto te su quella matrice di tweeter, ma non ho ancora avuto tempo e voglia di capire che senso abbiano o intendano avere.

Avevo già manifestato perplessità per l'utilizzo di una pletora di altopalantini a proposito di un modello McIntosh, se non sbaglio. Pare che la strada dell'accrocchiamento piaccia anche ad altri costruttori. Elac, per esempio:

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elac midS.JPG
elac midS.JPG (84.94 KiB) Visto 3446 volte
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che a Vienna ha alzato la posta
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vienna horror2.JPG
vienna horror2.JPG (95.14 KiB) Visto 3446 volte

Ammetto: tecnicamente non hanno molto da spartire. Eccetto la comune ricerca dell'interferenza!



Poi magari suonano tutte divinamente, d'altronde c'è pure gente che vince al superenalotto, non poniamo limiti alla provvidenza. Però che mettere sei altoparlantini a esagono con in mezzo un tw con le pieghettine (cioè di dimensioni non piccole) sia l'autostrada per la "coerenza"... mah, sono stupito e perplesso. Indipendentemente dal significato di "coerenza"

Certo che Elac non lascia nulla di intentato: hanno in gamma casse con medio e tw concentrici, hanno gli accrocchi di altoparlantini e sfoggiano pure un fungo super-TW omnidirezionale che dai 3,5kHz si sovrappone al tw della cassa standone a una dozzina di cm e in posizione arretrata.





Comunque se sei affezionato alle Kharma (però confermo: orribili!) evito loro di vincere il disonorevole premio giocando una carta le retrocede senza sforzo in seconda posizione:

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vienna horror1.JPG
vienna horror1.JPG (94.03 KiB) Visto 3446 volte
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L'abbinamento sarcofago nero e vistose decorazioni oro lo trovo ancora più inguardabile e così funebre da farmi sospettare turbe psicologiche del proprietario. :?

Mi ero trattenuto dal citarle per cortesia verso il paese ospitante: siamo pur sempre in terra teutonica e lì questa perversione cimiteriale è diffusa. Non volevo mettere il dito nella piaga. :D


Buona domenica a tutti!

aldusmanutius
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da aldusmanutius » domenica 7 giugno 2026, 23:28

Concordo su Elac, è un marchio che non ha una linea netta che riveli dietro un progetto preciso. Tante linee diverse per soddisfare tutti i gusti...
Quella pletora di tweeter prepara il valzer dell' interferenza come hai ipotizzato anche tu, certo in una fascia commerciale che non è quella del luxury che è la collocazione di Kharma che utilizza drivers più sofisticati e in particolare il tweeter in diamante di produzione Thiel & partner a marchio Accuton che è davvero estremamente costoso. Ne ho grande stima sul piano sonico ma ha un' applicazione che per caratteristiche fisiche non può esulare da speaker R&D di media sensibilità e comunque non è questa la sede per discuterne.
Il cassone Aries Cerat è per me un oggetto insondabile... Il mondo trombistico usa spesso soluzioni di drivers fisicamente separati, guardati modelli più vecchi come Sinfonia o soprattutto le Aurora che giravano alla fiera di Monaco qualche anno fa e capirai cosa intendo. Questo armadio è presentato quest' anno supera le peggiori aspettative sulla carta, in ogni caso purtroppo non sono stato a Vienna ad ascoltare e non mi fido più delle opinioni in rete.
Nel tentativo di salvare le Kharma (ne ho avute tre diverse in anni oramai lontani) mi hai rifilato una coltellata definitiva, può darsi involontaria o guarda caso sottilmente provocatoria visto che ho più volte detto che ritengo la configurazione chiamata "D'Appolito" una delle più performanti ed efficaci sempre in campo R&D.
Ed è altrettanto noto che ho gusti profondamente cimiteriali.
È quindi con grande piacere che ti confermo che trovo le nuove Goebel magnifiche... sul serio.
Certo il nero rimanda obbligatoriamente a qualcosa di funebre ma se parli con Oliver, patron del marchio, potrai ordinarle anche in full White e credo pure nel classico e noioso grigio metallizzato che fa tanto auto tedesca ...
Un conoscente con cui mi scrivevo anni fa, appassionato di lungo corso (americano, non italiano of course) le ha ordinate qualche mese fa e le riceverà prima dell' estate, se cerchi in rete potrai verificare agevolmente; non mi vergogno di mostrare una leggera invidia per il possesso di un oggetto così "stunning" per dirla all' americana...
Un caro saluto
Marco
Ultima modifica di aldusmanutius il lunedì 8 giugno 2026, 10:36, modificato 1 volta in totale.

F.Calabrese
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da F.Calabrese » lunedì 8 giugno 2026, 16:51

aldusmanutius ha scritto: ↑
domenica 7 giugno 2026, 23:28
... ho più volte detto che ritengo la configurazione chiamata "D'Appolito" una delle più performanti ed efficaci sempre in campo R&D.
Ed è altrettanto noto che ho gusti profondamente cimiteriali...
Proviamo a ragionare insieme... ;)

1)- La configurazione d'Appolito richiede un doppio midrange, che -per forza di cose- costa più di un singolo trasduttore: quindi a parità di spesa si potrebbe scegliere un mid migliore, che suonerebbe certamente MOLTO meglio...

2)- La configurazione d'Appolito comporta una distanza -tra i due midrange- che è tale da far perdere il vantaggio in efficienza (e distorsione) che si avrebbe tenendoli vicinissimi, o -meglio- impiegando un trasduttore di superficie pari alla somma dei due. Si perde efficienza in cambio di assolutamente nulla, perché le dimensioni fisiche della sorgente somma (alla frequenza di incrocio o poco sotto) sono comunque superiori rispetto a quelle di un midrange singolo di pari potenzialità.

3)- La configurazione d'Appolito costringe a tagliare il tweeter ad una frequenza più bassa, semplicemente perché la dimensione della sorgente complessiva, alla frequenza d'incrocio, è superiore rispetto a quella di un singolo midrange, anche di diametro appena maggiore.

Il punto (1) è quello più sottovalutato dagli appassionati, ma anche il più determinante: basta guardare sui cataloghi e confrontare rendimento e potenza (e distorsione) di mid di costo doppio, rispetto al costo dei due mid in configurazione d'Appolito.

Ora però esaminiamo insieme la "soluzione intelligente", che è quella di tenere il più vicino possibile i trasduttori delle due vie superiori, adottando però un filtro a pendenza talmente alta da restringere l'intervallo di sovrapposizione tra le due emissione ad una frazione di ottava. Se il taglio è situato sopra 1,8-2KHz, allora il costo del filtro sarà inferiore al costo del secondo midrange.
Un filtro ad alta pendenza è talmente efficace da funzionare egualmente con i trasduttori delle due vie adiacenti collegati in fase o in controfase, ovvero con tutti i rapporti di fase intermedi, come testimonia il grafico qui sotto (in fase=curva in nero; in controfase=curva in rosso). E questo significa che la risposta resterà la stessa per qualsiasi posizione d'ascolto ed anche per qualsiasi prima riflessione...


Spero di essere stato esaustivo.

Saluti
F.C.
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tola
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da tola » lunedì 8 giugno 2026, 17:06

Post fondamentale. Se i costruttori ti leggessero avremmo diffusori o meglio sistemi migliori. 😫🙂🤣

bobgraw
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da bobgraw » lunedì 8 giugno 2026, 17:43

Di più, se i costruttori non avessero smesso di assumere tecnici qualificati e con esperienza, invece di autocostruttori evoluti che hanno avuto la fortuna di fare il grande salto nell'industria oppure nell'azienda da essi stessi fondata, "perché non soddisfatti dei diffusori presenti sul mercato" (cit. :lol: ), oggi probabilmente non assisteremmo alla presentazione di diffusori di svariati marchi che utilizzano pletore di altoparlantini fantasiosamente disposti sui pannelli frontali e tante altre cose che sappiamo ed è inutile ripetere...

aldusmanutius
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da aldusmanutius » martedì 9 giugno 2026, 9:11

F.Calabrese ha scritto: ↑
lunedì 8 giugno 2026, 16:51
aldusmanutius ha scritto: ↑
domenica 7 giugno 2026, 23:28
... ho più volte detto che ritengo la configurazione chiamata "D'Appolito" una delle più performanti ed efficaci sempre in campo R&D.
Ed è altrettanto noto che ho gusti profondamente cimiteriali...
Proviamo a ragionare insieme... ;)

1)- La configurazione d'Appolito richiede un doppio midrange, che -per forza di cose- costa più di un singolo trasduttore: quindi a parità di spesa si potrebbe scegliere un mid migliore, che suonerebbe certamente MOLTO meglio...

2)- La configurazione d'Appolito comporta una distanza -tra i due midrange- che è tale da far perdere il vantaggio in efficienza (e distorsione) che si avrebbe tenendoli vicinissimi, o -meglio- impiegando un trasduttore di superficie pari alla somma dei due. Si perde efficienza in cambio di assolutamente nulla, perché le dimensioni fisiche della sorgente somma (alla frequenza di incrocio o poco sotto) sono comunque superiori rispetto a quelle di un midrange singolo di pari potenzialità.

3)- La configurazione d'Appolito costringe a tagliare il tweeter ad una frequenza più bassa, semplicemente perché la dimensione della sorgente complessiva, alla frequenza d'incrocio, è superiore rispetto a quella di un singolo midrange, anche di diametro appena maggiore.

Il punto (1) è quello più sottovalutato dagli appassionati, ma anche il più determinante: basta guardare sui cataloghi e confrontare rendimento e potenza (e distorsione) di mid di costo doppio, rispetto al costo dei due mid in configurazione d'Appolito.

Ora però esaminiamo insieme la "soluzione intelligente", che è quella di tenere il più vicino possibile i trasduttori delle due vie superiori, adottando però un filtro a pendenza talmente alta da restringere l'intervallo di sovrapposizione tra le due emissione ad una frazione di ottava. Se il taglio è situato sopra 1,8-2KHz, allora il costo del filtro sarà inferiore al costo del secondo midrange.
Un filtro ad alta pendenza è talmente efficace da funzionare egualmente con i trasduttori delle due vie adiacenti collegati in fase o in controfase, ovvero con tutti i rapporti di fase intermedi, come testimonia il grafico qui sotto (in fase=curva in nero; in controfase=curva in rosso). E questo significa che la risposta resterà la stessa per qualsiasi posizione d'ascolto ed anche per qualsiasi prima riflessione...


Spero di essere stato esaustivo.

Saluti
F.C.

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Ciao Fabrizio, grazie per il lungo intervento.
Parto dall'ultimo punto. per me è abbastanza misterioso il motivo per il quale i filtri a pendenza elevata non vengano adottati in quel contesto progettuale, e peraltro così come in altre situazioni, nel tuo forum in vari post se ne è parlato spesso eppure i grandi brand son in gran parte tutti lì a magnificare i cross con filtri del primo ordine con sovrapposizioni di emissione il cui esito sonoro può non essere felice.
A guardare l'esempio postato da lucaesse, la Goebel da xxxmila euri (che è assai rappresentativa della modalità "D'Appolito") a me sembra che mid e tweeter siano sufficientemente vicini, per te probabilmente no ma passiamo oltre.
Anche io avevo notato che la stragrande maggioranza degli speakers così configurati ha tagli significativamente bassi per la via alta, è evidente che i vari progettisti lo sanno (bene! ma...) si va a tirare per il collo i tweeter facendoli lavorare vicino ai limiti della gamma di sicurezza, con conseguente affaticamento distorsivo quando si richiede un SPL realistico.
Tutto ciò senza toccare la vexata quaestio dell' omogeneità della dispersione che non voglio affrontare in questa sede.
Al punto 2 non ho competenze per replicare, mi lascia perplesso che non si abbia vantaggio né in efficienza e neppure in distorsione, certo... a questo punto è decisiva la distanza tra i due mid. Io continuo a trovarla una soluzione appagante per proiettare l' evento della riproduzione più in alto nella dimensione verticale. Tanto mi piace questa soluzione quanto trovo all' opposto negativa quella di due mid affiancati orizzontalmente... Sarò prevenuto boh...
Il punto 1 no non mi convince. Parlare di singolo driver "migliore" che "certamente suonerebbe molto meglio" mi lascia perplesso.
Almeno sulla fascia di prezzo di Goebel (che credo costruiscano in proprio woofer e mid ma non il Tweeter) si presuppone che abbiano usato il meglio che sappiano creare... Il concetto di "migliore" è difficilmente applicabile... Lo basi sulla distorsione a 100db? Sul diagramma della dispersione? Spero non sul solo dato di sensibilità...

Dai ora speriamo che il sempre ottimo lucaesse si riprenda dalle Goebel e ci posti un esempio di orrori a tromba dalla carrellata viennese... Ce ne sono alcuni... Così potremo spaziare sempre in tema!
Marco

F.Calabrese
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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da F.Calabrese » martedì 9 giugno 2026, 15:46

aldusmanutius ha scritto: ↑
martedì 9 giugno 2026, 9:11
...
Parto dall'ultimo punto. per me è abbastanza misterioso il motivo per il quale i filtri a pendenza elevata non vengano adottati in quel contesto progettuale, e peraltro così come in altre situazioni, nel tuo forum in vari post se ne è parlato spesso eppure i grandi brand son in gran parte tutti lì a magnificare i cross con filtri del primo ordine con sovrapposizioni di emissione il cui esito sonoro può non essere felice...
Siamo chiari, almeno tra di noi: i filtri del primo ordine (6 dB per ottava) semplicemente NON FUNZIONANO, nel senso che il presupposto al loro impiego è quello che i trasduttori delle due vie adiacenti abbiano risposte in frequenza e fase lineari per almeno due ottave prima e dopo l'incrocio. Il che non sta né in cielo né in terra. Vedi: viewtopic.php?f=13&t=9908

Quindi -sempre per esser chiari- possiamo dividere i progettisti e le aziende che impiegano questo tipo di filtri in tre categorie:

1)- Ci sono gli incompetenti, di solito ex-autocostruttori passati a lavorare per ditte che li pagano talmente poco da non poter pretendere nemmeno il livello più elementare di cultura in Elettroacustica.

2)- Ci sono quelli in perfetta e totale malafede, che hanno addirittura la faccia tosta di sostenere che questo tipo di filtri sia "superiore"...

3)- Ci sono quelli che sanno benissimo cosa stanno facendo, vale a dire sanno di risparmiare, alla faccia degli audiofili creduloni che ci cascano.


Il punto non è se costoro appartengano all'una o all'altra categoria...

Il punto è che -in ogni caso- trovano sempre degli appassionati disposti a difenderli, anche dinanzi all'evidenza logica...

Questo è il vero problema !!!


Segue
F.C.

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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da F.Calabrese » martedì 9 giugno 2026, 15:55

aldusmanutius ha scritto: ↑
martedì 9 giugno 2026, 9:11
...
Anche io avevo notato che la stragrande maggioranza degli speakers così configurati ha tagli significativamente bassi per la via alta, è evidente che i vari progettisti lo sanno (bene! ma...) si va a tirare per il collo i tweeter facendoli lavorare vicino ai limiti della gamma di sicurezza, con conseguente affaticamento distorsivo quando si richiede un SPL realistico.
Appunto... si tratta di diffusori INFERIORI, nei quali la scelta progettuale "d'Appolito" ottiene maggiore distorsione, in cambio di nulla di realmente significativo...
Il punto 1 no non mi convince. Parlare di singolo driver "migliore" che "certamente suonerebbe molto meglio" mi lascia perplesso.
Almeno sulla fascia di prezzo di Goebel (che credo costruiscano in proprio woofer e mid ma non il Tweeter) si presuppone che abbiano usato il meglio che sappiano creare... Il concetto di "migliore" è difficilmente applicabile... Lo basi sulla distorsione a 100db? Sul diagramma della dispersione? Spero non sul solo dato di sensibilità...
Toglietevi dalla testa che un midwoofer da 16-18 cm di diametro possa essere un componente costoso o difficile da progettare. Ce ne sono di cinesi a tre Euro e di ottimi a cento Euro, ma stiamo sempre parlando di cifre ridicole, rispetto al costo dei sistemi "top" di questi anni.
E' però sempre vero che, con il costo di due mid in configurazione "d'Appolito" si può certamente realizzare un mid con prestazioni assolutamente superiori (p.es. con magnete in Alnico o con anelli di rame anti-distorsione, per non parlare degli elettrocitati).

Io lo ripeto, che basta guardare la foto: se un diffusore è in configurazione "d'Appolito", si tratta certamente di un diffusore INFERIORE. Indipendentemente dal prezzo e dallo strombazzamento pubblicitario.

Tutto qui.

Saluti
F.C.

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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da aldusmanutius » martedì 9 giugno 2026, 18:50

Fabrizio segui pure le tue convinzioni... la tua strada è ampiamente tracciata, il caricamento o un progetto che tu possa ritenere performante tra le proposte sul mercato deve ancora essere inventato evidentemente.
Io ti ho solo detto qual'è una delle mie configurazioni preferite non è la sola che ritengo valida e non ho alcuna pretesa che il mio gusto faccia scuola o proseliti.

Sui mid ce ne sono anche da diverse centinaia di euro ma non voglio innescare flames, so benissimo che il ricorso a materiali costosi nel processo di fabbricazione non significa che siano "migliori". In ogni caso va detto che se anche mettessero un mid che costasse 10mila saremmo molto lontani da giustificare certe cifre che vediamo oramai correre con nonchalance... la soglia dei 100k per una coppia di speakers è stata superata a velocità warp stile Star Trek e il milione è dietro l'angolo, espressione di un mercato che adora il lusso e l' esclusività prima dei contenuti. Ma da qui a fare passare l'equazione che di contenuti non ce ne siano francamente no.
Il fatto è che i contenuti sono annegati nel marketing, come cercare i pezzi di pasta nella minestrina delle RSA...

Anelli di rame? Ho letto in passato che li caldeggi ma ci sarà una ragione per cui non vengono adottati stabilmente dai produttori mondiali. Possibile che ci sia un ostracismo miope?

Driver elettro eccitati? Ultimamente ne stanno ricomparendo alcuni. Guarda caso la citata Aries Cerat postata da lucaesse... é pure in parte a tromba o così sembra. Neppure quella si salva per te?

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Re: Una galleria di orrori (Vienna 2026)

Messaggio da lucaesse » martedì 9 giugno 2026, 23:22

Ciao Aldusmanutius,

quando hai citato la configurazione D'Appolito ho pensato a un messaggio scherzoso, tipo "siamo perfetti per svaligiare la mostra: quello che piace a te non piace a me e viceversa, ci spartiamo il maltolto facilmente!" :D Ma poi Fabrizio è entrato sul punto tecnico e ripensandoci non so bene se ci sono molte cose che mi piacciono, in quella mostra.

Però l'idea è venuta e non scarterei il crimine: se riusciamo a piazzare la refurtiva anche solo a un decimo del listino ci esce comunque un bel gruzzolo. 8-)






A me le casse "D'Appolito" non hanno mai convinto appieno. Provo ad aggiungere un paio di considerazioni al post di Fabrizio, che però rimane rimane il succo della faccenda perché analizza l'aspetto tecnico, che è quello che conta. Ogni progetto è sempre una difficile scelta tra svariati pro e contro, è cercando di capire quali sono che si comprendono le cose. I pro dei due medi con il tw in mezzo non sono molti.



Prima considerazione, particolarmente attinente ai due vie o quando i due mid scendano in basso (le Goebel hanno l'incrocio basso a 120Hz, pendenza non pervenuta, medi da 8"): i medi o mid-wf verosimilmente utilizzabili hanno sempre una risposta in salita, cosa esaltata dal montaggio sistematicamente su pannello frontale stretto (troppo stretto) che non carica la parte bassa della banda di loro competenza.

Quindi il vantaggio di usarne due è l'aumento di efficienza in basso, in alto l'efficienza non cresce altrettanto a causa della distanza dei centri di emissione ma non c'è neppure da rammaricarsi troppo, tanto il sistema è comunque strozzato dal dato di efficienza in basso e il surplus in alto verrebbe forzatamente piallato dallo X-Over. A questo punto perché non fare un classico 2 vie e mezzo (con o senza aggiunta di ulteriore via più bassa)?


Usando uno degli altoparlanti solo fin dove serve, all'incrocio con il tw lavora un solo medio, non una coppia le cui emissioni fuori asse hanno già iniziato a bisticciare tra loro. Guardando le Goebel stimerei la distanza tra i centri dei due mid in un cinquantina di cm: tanta roba!

D'Appolito servirebbe ad ottenere una dispersione simmetrica sul piano verticale, non è uno degli obiettivi prioritari: migliorerebbe la coerenza con il suono diretto della riflessione sul pavimento che però, a frequenze da incrocio con il tw, sarebbe molto bello ammazzare con appositi tappeti. Direi che la strada obbligata, non solo per impianti "TOP" ma già a partire da "appena meglio che bottom", sia questa. Si può fare piuttosto efficacemente senza diavolerie invasive; le rogne vere le troviamo nel controllare le riflessioni a frequenze più basse. In quest'ottica la seccatura del D'Appolito di dover di tenere necessariamente basso l'incrocio è ulteriormente penalizzante.

Io di mid ce ne metterei uno solo, esattamente come indicato da Fabrizio. Se devono per forza essere due - tipico da tower stretta, alla fine è da queste casse che nasce la necessità di raddoppiare gli altoparlanti - li uso come una via e mezza, garantito. Certo poi non potrei fare discorsi, per lo più campati in aria, sulla coincidenza dei centri di emissione e amenità simili; chissene, non devo mica vendere casse io, a dire il vero neppure costruirne :D .




Seconda considerazione: l'opinione che ci facciamo sui risultati di soluzioni tecniche diverse è necessariamente plasmata dalla tendenza del mercato. Se una soluzione tecnicamente ottima è usata da quattro gatti e una meno buona è comunissima facilmente saremo portati a sopravvalutare la seconda.

In primo luogo perché ci sarà familiare, ne apprezzeremo i lati positivi mentre quelli negativi verranno mitigati dal fatto di essere comuni. E' così che il mercato sopravvive a diffusori che tipicamente hanno dei bassi deludenti e dinamiche limitate: ignorando quanto aumenti il gusto dell'ascolto se i bassi sono OK e/o la dinamica disponibile adeguata.

Se una impostazione tecnica è diffusa è praticamente certo che le sue potenzialità verranno sfruttate. Invece se una impostazione, che sarà pure potenzialmente eccellente, è usata da pochi costruttori le possibilità di ascoltarne una implementazione fatta a regola d'arte si riducono proporzionalmente. E facilmente verrà considerata meno di quanto meriterebbe.



Se ci pensi è quello che succede in positivo alle "D'Appolito" e in negativo alle trombe.



La prima sta diventando un must per le casse di lusso e superlusso, le ragioni però sono più commerciali che tecniche. Chiaro che ascoltando diffusori molto costosi attribuiremo parte del merito del buon suono alle soluzioni adottate. Anche quando considerassimo il costo esorbitante rispetto al risultato, saremo portati a reputare buona quella configurazione tecnica. Per esempio potremmo pensare che le Goebel siano realizzate con un lusso eccessivo e vendute con un margine di guadagno esagerato, spiegandone il costo e il conseguente misero rapporto qualità sonora/prezzo, ma comunque apprezzarne il suono in assoluto e conseguentemente farci una buona opinione della configurazione D'Appolito.

E' solo la valutazione tecnica che ci può portare a scoprire, o almeno sospettare, che potrebbero essere migliori configurate diversamente.



Per le trombe vale il discorso opposto: il mercato non offre molti diffusori di questo tipo, offerta pari quasi a zero per i veri full horn. Quel che è peggio è che moltissimi progetti sono tecnicamente antiquati se non addirittura scorretti.

Ovvio che tanti appassionati abbiano una totale preclusione verso le trombe: sono considerate robe rare per gente strana (e apparentemente è giusto così), probabilmente se ne hanno ascoltate non suonavano nemmeno bene. Nell'attuale panorama di offerta è comprensibile che un utente non particolarmente appassionato di tecnica si faccia una cattiva idea delle trombe.

Il problema è che al posto di chiedere al mercato prodotti tecnicamente aggiornati, di cui non sospetta l'esistenza o la possibilità che possano esistere, si lascia ingannare dai sostenitori interessati della presunta purezza e superiorità dell'emissione diretta. Cornuto e mazziato!



Luca

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