F.Calabrese ha scritto: ↑mercoledì 10 giugno 2026, 15:45
3)- C'è chi tende ad approfondire tecnicamente, considerandoli "anatre zoppe" per l'inutilità dei tre drivers su una sola tromba (sarebbero state meglio due vie separate e ben crossoverate), la cui dinamica è inutilmente superiore rispetto a quella dei midrange (che limita tutto il diffusore). Non parliamo nemmeno dello scarso volume interno (un marchio di fabbrica per le Everest), per il quale sarebbe stato molto migliore un singolo woofer da 18"/47cm, magari di quelli a doppia bobina e doppio complesso magnetico.
In tutti i casi un diffusore che si candida a seppellire quell'immagine di serietà che pure le M2 avevano difeso così intelligentemente... ed invece non sono state per nulla promosse (perlomeno dalle nostre parti).
Sulla quarta di copertina di AR, ho visto la pubblicità delle "piccole" di questa nuova serie JBL SUMMIT, le " PUMORI e "MAKULA" (ma che nomi???), paradossalmente mi sono parse quasi meno sbagliate ma comunque sono andato a rivederle tutte.
Questa la risposta alle tue/nostre eccezioni, ti lascio immaginare chi sia l'autore...
"Il tuo scetticismo è sacrosanto: nella stragrande maggioranza dei diffusori, l'uso di filtri a bassa pendenza (come i 6 dB/oct del primo ordine) genera rotazioni di fase incontrollabili, "pettinature" nella risposta in frequenza (comb filtering) e problemi di tenuta in potenza causati dall'eccessiva sovrapposizione delle emissioni.Tuttavia, c'è un malinteso di fondo su come è ingegnerizzato il crossover delle JBL Everest (sia DD66000 che DD67000). Il taglio tra il woofer e la tromba centrale NON è a 6 dB/ottava, ma è un filtro ripido a 24 dB/ottava (4° ordine) a 700 Hz o 850 Hz.I progettisti JBL (guidati da Greg Timbers) hanno isolato i problemi di sovrapposizione applicando filosofie opposte nelle diverse zone dello spettro acustico:
1. L'Incrocio Critico (Woofer → Tromba): 24 dB/OttavaIl punto di transizione in cui l'orecchio umano è più sensibile (la gamma media) non subisce sovrapposizioni flaccide.
Un solo woofer sale fino a circa 700-850 Hz.
A quella frequenza, interviene un filtro acustico e passivo strettissimo a 24 dB/ottava.
Questo garantisce che il woofer "sparisca" rapidamente e che il driver a compressione entri in gioco in perfetto allineamento di fase, minimizzando l'area di sovrapposizione in cui i due trasduttori suonano insieme.
2. Dove viene usato il taglio a 6 dB/Ottava? (Solo tra i due Woofer) La pendenza dolce a 6 dB/ottava è confinata esclusivamente tra il primo e il secondo woofer nella primissima gamma bassa (a 150 Hz).Il motivo: Sotto i 150 Hz le lunghezze d'onda sono enormi (superiori ai 2 metri). A queste frequenze, due woofer identici da 15" posizionati vicini non creano interferenze distruttive o cancellazioni distruttive (comb filtering), ma si sommano acusticamente in fase come se fossero un unico grande altoparlante. L'obiettivo: JBL usa una configurazione a "due vie e mezzo". Entrambi i woofer spingono insieme sotto i 150 Hz per garantire l'impatto e l'efficienza necessari a reggere il passo della tromba. Dai 150 Hz in su, il secondo woofer viene attenuato molto dolcemente (6 dB/oct) per evitare variazioni brusche di impedenza e per far sì che la transizione verso il singolo woofer (quello che arriverà alla tromba) sia lineare e priva di rotazioni di fase repentine.
La polarizzazione in Classe A.
Per ridurre ulteriormente le distorsioni tipiche dei crossover passivi complessi (dovute ai passaggi per lo zero dei condensatori), JBL inserisce nel circuito una batteria da 9V. Questa mantiene i condensatori costantemente polarizzati in corrente continua (funzionamento in Classe A), azzerando la distorsione da incrocio elettrico all'interno del filtro stesso. In sintesi, il "disastro" è scongiurato perché la sovrapposizione a pendenza dolce avviene solo dove i driver sono identici e le lunghezze d'onda sono troppo lunghe per generare sfasamenti avvertibili. Laddove i driver cambiano natura (da radiazione diretta a tromba), la barriera è un muro netto a 24 dB/ottava"