Una storia vera, anzi due...
Inviato: mercoledì 22 luglio 2026, 11:18
Ieri sera -al telefono- uno di voi mi chiedeva come mai negli ultimi tempi sembro scomparso dal Forum... ed io gli ho raccontato queste due vicende, che in parte spiegano.
La prima è accaduta diversi mesi fa: ad una cena con alcuni appassionati romani sono stato invitato insieme ad un personaggio assai simpatico, ma che nella vita raccatta vetusti ampli e diffusori, rivendendoli. Inutilmente ho fatto presente all'amico appassionato che mi invitava che a me quel tipo di personaggi non piace per nulla, perché so bene che rivendono monnezza malperformante, talvolta a cifre anche importanti. Nulla da fare: l'amico mi disse che il traffichino "è un tuo ammiratore", per cui ci siamo trovati inevitabilmente insieme a tavola.
Ed è stato allora che il traffichino si è vantato del suo ultimo "colpo", vale a dire la vendita di una coppia di Monitor Gauss alla bellezza di diecimila Euro...
Ebbene, di quei Monitor io ne avevo parlato qui sul Forum, anni prima... viewtopic.php?f=6&t=9737&p=163726#p163726
Il giorno dopo, raccontando della cena, mi è scappato un commento di "ammirazione" per l'astuto traffichino, che peraltro è riuscito a vendere una coppia di vetusti diffusori di cui uno aveva il woofer la cui bobina grattava sul traferro. E questo lo so perché proprio io lo aiutai a fare tagli ed una grossolana equalizzazione, con un mio strumentino portatile (il minilyzer ML-1). Il traffichino, che ci legge, si infuriò, sebbene non fosse in alcun modo nominato.
Ed ora arriviamo al punto importante: dopo diversi mesi io telefonai all'amico che mi aveva invitato, per fargli gli auguri di compleanno, sentendomi rispondere con un tono infuriato perché -a suo dire- avrei "insultato" il carissimo amico traffichino.
Io sono andato a rileggere i miei post ( viewtopic.php?f=5&t=10037#p167610 ), riscontrando commenti appunto di ammirazione per la bravura a "rifilare" pezzi da museo... ovviamente senza assolutamente alcun riferimento alla persona.
La morale del caso è palese: in una situazione di potenziale divergenza, quel gruppo di appassionati (settantenni...) non ha esitato a schierarsi dalla parte del traffichino che i clienti se li fotte con un sorriso, piuttosto che apprezzare l'esperto (io...) che li ha messi in guardia, peraltro anni prima...
Il secondo episodio è potenzialmente simile: un appassionato del Nord mi contatta per "ascoltare qualcosa" ed io, come al solito, gli chiedo se ha intenzione di cambiare diffusori, e da cosa parte (Klipschorn per la cronaca). La cosa avviene in un periodo in cui io stavo consegnando ben quattro diversi impianti, nessuno dei quali a tromba, per cui ritardai ad invitarlo. A breve mi scrisse commenti piuttosto acidi, dai quali traspariva una certa sua fretta di ascoltare le mie creazioni, ma -all'evidenza- non avendo alcuna seria intenzione di acquisto: ed io in questi casi tendo naturalmente a pensare che si tratti di un autocostruttore in cerca di spunti o dell'amico di qualche progettista mio concorrente, che vuole "prendere le misure"...
Comunque, quando ho avuto un sistema davvero interessante (un Poliedro quadriamplificato) l'ho invitato, e lui è venuto, esprimendo commenti a dir poco entusiastici, sia di persona che -nei giorni successivi- sulle e-mail che ci siamo scambiati.
Però una cosa strana mi ha colpito: pur essendo uno che scrive spesso su FB e pur essendo (a suo dire) entusiasta, mi ha detto che non avrebbe postato alcun commento, a differenza di quello che hanno fatto praticamente TUTTI gli appassionati che sono venuti ad ascoltare a casa mia. E questo, per chi ci ragiona un attimo, segnifica che avevo visto bene con la seconda tra le due ipotesi che leggete qui sopra.
La parte più interessante di questo caso è però un'altra: nei mesi successivi ho notato che i suoi commenti ai miei post (anche di altri argomenti) erano diventati, per così dire, "acidi"... anzi "acidissimi". Uno dei più recenti è stato letto dalla mia compagna, che è rimasta colpita dal tono rabbioso... Ed è rimasta ancor più colpita nell'apprendere che quel post lo aveva scritto il distintissimo signore con i capelli bianchi che era venuto in visita pochi mesi prima.
LA MORALE è facile da ricavare: siamo ormai irrimediabilmente lontani dall'epoca in cui gli appassionati mettevano insieme i loro impianti audio guardando alle prestazioni all'ascolto. Ora è verosimile che contino di più altri aspetti, al punto che coloro -come me- che propongono soluzioni progettuali tecniche ed efficaci, sono visti con un misto di fastidio e di rancore (quest'ultimo è perché smascherano i reconditi ragionamenti così diffusi).
Segue
F.C.
La prima è accaduta diversi mesi fa: ad una cena con alcuni appassionati romani sono stato invitato insieme ad un personaggio assai simpatico, ma che nella vita raccatta vetusti ampli e diffusori, rivendendoli. Inutilmente ho fatto presente all'amico appassionato che mi invitava che a me quel tipo di personaggi non piace per nulla, perché so bene che rivendono monnezza malperformante, talvolta a cifre anche importanti. Nulla da fare: l'amico mi disse che il traffichino "è un tuo ammiratore", per cui ci siamo trovati inevitabilmente insieme a tavola.
Ed è stato allora che il traffichino si è vantato del suo ultimo "colpo", vale a dire la vendita di una coppia di Monitor Gauss alla bellezza di diecimila Euro...
Ebbene, di quei Monitor io ne avevo parlato qui sul Forum, anni prima... viewtopic.php?f=6&t=9737&p=163726#p163726
Il giorno dopo, raccontando della cena, mi è scappato un commento di "ammirazione" per l'astuto traffichino, che peraltro è riuscito a vendere una coppia di vetusti diffusori di cui uno aveva il woofer la cui bobina grattava sul traferro. E questo lo so perché proprio io lo aiutai a fare tagli ed una grossolana equalizzazione, con un mio strumentino portatile (il minilyzer ML-1). Il traffichino, che ci legge, si infuriò, sebbene non fosse in alcun modo nominato.
Ed ora arriviamo al punto importante: dopo diversi mesi io telefonai all'amico che mi aveva invitato, per fargli gli auguri di compleanno, sentendomi rispondere con un tono infuriato perché -a suo dire- avrei "insultato" il carissimo amico traffichino.
Io sono andato a rileggere i miei post ( viewtopic.php?f=5&t=10037#p167610 ), riscontrando commenti appunto di ammirazione per la bravura a "rifilare" pezzi da museo... ovviamente senza assolutamente alcun riferimento alla persona.
La morale del caso è palese: in una situazione di potenziale divergenza, quel gruppo di appassionati (settantenni...) non ha esitato a schierarsi dalla parte del traffichino che i clienti se li fotte con un sorriso, piuttosto che apprezzare l'esperto (io...) che li ha messi in guardia, peraltro anni prima...
Il secondo episodio è potenzialmente simile: un appassionato del Nord mi contatta per "ascoltare qualcosa" ed io, come al solito, gli chiedo se ha intenzione di cambiare diffusori, e da cosa parte (Klipschorn per la cronaca). La cosa avviene in un periodo in cui io stavo consegnando ben quattro diversi impianti, nessuno dei quali a tromba, per cui ritardai ad invitarlo. A breve mi scrisse commenti piuttosto acidi, dai quali traspariva una certa sua fretta di ascoltare le mie creazioni, ma -all'evidenza- non avendo alcuna seria intenzione di acquisto: ed io in questi casi tendo naturalmente a pensare che si tratti di un autocostruttore in cerca di spunti o dell'amico di qualche progettista mio concorrente, che vuole "prendere le misure"...
Comunque, quando ho avuto un sistema davvero interessante (un Poliedro quadriamplificato) l'ho invitato, e lui è venuto, esprimendo commenti a dir poco entusiastici, sia di persona che -nei giorni successivi- sulle e-mail che ci siamo scambiati.
Però una cosa strana mi ha colpito: pur essendo uno che scrive spesso su FB e pur essendo (a suo dire) entusiasta, mi ha detto che non avrebbe postato alcun commento, a differenza di quello che hanno fatto praticamente TUTTI gli appassionati che sono venuti ad ascoltare a casa mia. E questo, per chi ci ragiona un attimo, segnifica che avevo visto bene con la seconda tra le due ipotesi che leggete qui sopra.
La parte più interessante di questo caso è però un'altra: nei mesi successivi ho notato che i suoi commenti ai miei post (anche di altri argomenti) erano diventati, per così dire, "acidi"... anzi "acidissimi". Uno dei più recenti è stato letto dalla mia compagna, che è rimasta colpita dal tono rabbioso... Ed è rimasta ancor più colpita nell'apprendere che quel post lo aveva scritto il distintissimo signore con i capelli bianchi che era venuto in visita pochi mesi prima.
LA MORALE è facile da ricavare: siamo ormai irrimediabilmente lontani dall'epoca in cui gli appassionati mettevano insieme i loro impianti audio guardando alle prestazioni all'ascolto. Ora è verosimile che contino di più altri aspetti, al punto che coloro -come me- che propongono soluzioni progettuali tecniche ed efficaci, sono visti con un misto di fastidio e di rancore (quest'ultimo è perché smascherano i reconditi ragionamenti così diffusi).
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F.C.