un mondo difficile --
Moderatore: F.Calabrese
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EXTERMINATION
un mondo difficile --
Bassi gonfi,lunghi,confusi,secchi,poveri,rimbombanti,sottili
Stage virtuale instabile,disordinato, confuso,stretto,schiacciato,piatto,sfocato,con strumenti e/o gruppi di strumenti disposti a mo di “elastico” ora larghi..ora stretti..ora alti ..ora bassi..ora avanti..ora indietro, ora grandi grandi e grossi, ora senza corpo, compressioni dinamiche, distorsioni del sistema, suono aspro, nasale, scatolare, medi aggressivi, alti stridenti, duri, innaturali, scarsa trasparenza,scarsa intelleggibilità,suono chiuso,…e bla bla bla…come dire si potrebbe andar avanti per una buona mezzora
Insomma TUTTE COSE rilevate dal SISTEMA PERCETTIVO DI CHI ASCOLTA per il semplice fatto che ESSO STESSO (l’ascoltatore) ne stà prendendo atto della loro presenza (ora di questo ..ora di quell’altro fenomeno ) per l’appunto nel mentre sta ascoltando!!
Ora che c’azzecca il tutto con le misure???!!
C’azzecca A MIO MODO DI VEDERE perché il problema “spesso” NON è tanto il capire se c’è un problema in un conteso di ascolto ..Nel senso che le orecchie piu allenate di frequente COLGONO IL PROBLEMA …….!!
A mio avviso DICEVO, il vero problema stà nel COGLIERNE la CAUSA e TROVARE una soluzione ,,,,IN QUESTO CASO DELLE ORECCHIE ALLENATE MI CE NE FACCIO UNA PIPPA come si suol dire..anche perché in molti casi NON si sa che pulsante “spingere” vale a dire DOVE SBATTERE LA TESTA !!!! Il minimo sindacale??!! AVVALERSI DI MANUALI TECNICI che danno indicazioni specifiche ..soluzioni pratiche ai problemi piu frequenti ….come dire il minimo sindacale .e A VOLTE il minimo sindacale (se si è operato in maniera accurata) consente di giungere a BUONI RISULTATI ..! Andando oltre
indagare in fase di SET-UP sulla REALTA’ FISICA e dunque OSSERVARE (con adeguata conoscenza e strumentazione) il comportamento di segnali nel dominio del tempo ..piuttosto che della frequenza!!! Rito che consente di ottenere “informazioni ” molto ma molto interessanti (per chi le sa leggere) vale a dire info in qualche maniera con una correlazione piu o meno forte rispetto alle molteplici caratterizzazioni di cui sopra .
Ma però , in ogni caso, dopo misurazioni e lettura..si è A META’ del guado,,,vale a dire rimane la fase piu complessa ,,,trovare le medicine,,,medicine capaci di curare questo e quel problema e/o pi problemi possibilmente senza generare .. a loro volta …ULTERIORI EFFETTI COLLATERALI (vale a dire metto ordine di qua creando disordine di là)
Insomma UN MONDO DIFFICILE!!
Stage virtuale instabile,disordinato, confuso,stretto,schiacciato,piatto,sfocato,con strumenti e/o gruppi di strumenti disposti a mo di “elastico” ora larghi..ora stretti..ora alti ..ora bassi..ora avanti..ora indietro, ora grandi grandi e grossi, ora senza corpo, compressioni dinamiche, distorsioni del sistema, suono aspro, nasale, scatolare, medi aggressivi, alti stridenti, duri, innaturali, scarsa trasparenza,scarsa intelleggibilità,suono chiuso,…e bla bla bla…come dire si potrebbe andar avanti per una buona mezzora
Insomma TUTTE COSE rilevate dal SISTEMA PERCETTIVO DI CHI ASCOLTA per il semplice fatto che ESSO STESSO (l’ascoltatore) ne stà prendendo atto della loro presenza (ora di questo ..ora di quell’altro fenomeno ) per l’appunto nel mentre sta ascoltando!!
Ora che c’azzecca il tutto con le misure???!!
C’azzecca A MIO MODO DI VEDERE perché il problema “spesso” NON è tanto il capire se c’è un problema in un conteso di ascolto ..Nel senso che le orecchie piu allenate di frequente COLGONO IL PROBLEMA …….!!
A mio avviso DICEVO, il vero problema stà nel COGLIERNE la CAUSA e TROVARE una soluzione ,,,,IN QUESTO CASO DELLE ORECCHIE ALLENATE MI CE NE FACCIO UNA PIPPA come si suol dire..anche perché in molti casi NON si sa che pulsante “spingere” vale a dire DOVE SBATTERE LA TESTA !!!! Il minimo sindacale??!! AVVALERSI DI MANUALI TECNICI che danno indicazioni specifiche ..soluzioni pratiche ai problemi piu frequenti ….come dire il minimo sindacale .e A VOLTE il minimo sindacale (se si è operato in maniera accurata) consente di giungere a BUONI RISULTATI ..! Andando oltre
indagare in fase di SET-UP sulla REALTA’ FISICA e dunque OSSERVARE (con adeguata conoscenza e strumentazione) il comportamento di segnali nel dominio del tempo ..piuttosto che della frequenza!!! Rito che consente di ottenere “informazioni ” molto ma molto interessanti (per chi le sa leggere) vale a dire info in qualche maniera con una correlazione piu o meno forte rispetto alle molteplici caratterizzazioni di cui sopra .
Ma però , in ogni caso, dopo misurazioni e lettura..si è A META’ del guado,,,vale a dire rimane la fase piu complessa ,,,trovare le medicine,,,medicine capaci di curare questo e quel problema e/o pi problemi possibilmente senza generare .. a loro volta …ULTERIORI EFFETTI COLLATERALI (vale a dire metto ordine di qua creando disordine di là)
Insomma UN MONDO DIFFICILE!!
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queledsasol
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Re: un mondo difficile --
Se fosse semplice avremmo tutti le stesse cose che hanno risolto tutti i problemi.
Ma non pensate che gli stessi progettisti hanno gli stessi problemi?
Anche i proggettisti di F1 trovano delle soluzioni,le sperimentano,ma alla fine le fanno collaudare dai piloti e la differenza sta proprio qui'
vi sono piloti che sanno descrivere esattamente il comportamento della vettura prima e dopo la modifica, cosi' il progettista sa' in quale
direzione si e' modificato il comportamento della vettura e puo' unire causa ed effetto.
Ciao
Ma non pensate che gli stessi progettisti hanno gli stessi problemi?
Anche i proggettisti di F1 trovano delle soluzioni,le sperimentano,ma alla fine le fanno collaudare dai piloti e la differenza sta proprio qui'
vi sono piloti che sanno descrivere esattamente il comportamento della vettura prima e dopo la modifica, cosi' il progettista sa' in quale
direzione si e' modificato il comportamento della vettura e puo' unire causa ed effetto.
Ciao
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F.Calabrese
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Re: un mondo difficile --
Mi trovate decisamente in accordo...!
E quindi vi accenno di un'idea venutami leggendo della prova a confronto che Luffarelli (credo) ha ideato, per confrontare preamplificatori artigianali con gli omologhi industriali.
Ecco... un confronto del genere può essere effettuato in un contesto non controllato, vale a dire in un qualsiasi impianto installato in un qualsiasi ambiente... I risultati saranno interessanti, ma ben poco applicabili ad altri e differenti contesti.
Proviamo ora ad immaginare una versione più scientifica dello stesso confronto, non meno intrigante e/o divertente.
Immaginate di avere a diposizione un piccolo contenitore metallico, da cui spuntano due coppie di cavi (che vanno, rispettivamente, al pre ed al finale in prova). All'interno c'è un commutatore (doppio) che vi permette di ascoltare l'accoppiata pre-finale così come è oppure con IN PARALLELO una di tre diverse resistenze: da 100 K, 10 K ed 1 Kilo-ohm...
Commutando tra "liscio" e 100 K non dovreste sentire differenze... Se ne sentite c'è forse qualcosa che non va...
Commutando tra 100 K e 10 K dovreste rilevare qualche differenza solo nel caso il pre sia a valvole e con uscita sull'anodo...
Commutando tra 10/100 K ed 1 K dovreste individuare bene le difficoltà di molti pre a valvole quando sono impiegati con finali SS a bassa impedenza d'ingresso (ma questa NON è certo la loro condizione d'impiego ottimale).
A questo punto occorre una seconda "scatoletta con commutatore" (doppio...): questa volta essa permetterà di inserire IN SERIE una di tre resistenze, da 100 K, 10 K, 1K... Questa volta la commutazione, effettuata durante un ascolto critico, permetterà di capire se il finale che ascoltiamo ha un'alta impedenza d'ingresso (caso in cui la resistenza da 100 K in serie abbasserà di poco il livello d'ascolto e quella da 10 K lo lascerà intatto...) oppure se il nostro ampli ha un'impedenza d'ingresso bassa (caso in cui la resistenza da 100 K in serie abbasserà moltissimo il livello d'ascolto, ed anche quella da 10 K darà un livello diverso da quello senza nulla in serie o con soli 1 K).
Prometto di ritornare su questo esperimento più avanti, quando saremo (spero) molti di più a leggerne.
Per ora l'idea è quella di CAPIRE cosa abbiamo tra le mani, senza dover ricorrere a strumentazione costosa e difficile da impiegare...
E soprattutto senza dipendere dai pareri più o meno di parte dei recensori più noti...
E quindi vi accenno di un'idea venutami leggendo della prova a confronto che Luffarelli (credo) ha ideato, per confrontare preamplificatori artigianali con gli omologhi industriali.
Ecco... un confronto del genere può essere effettuato in un contesto non controllato, vale a dire in un qualsiasi impianto installato in un qualsiasi ambiente... I risultati saranno interessanti, ma ben poco applicabili ad altri e differenti contesti.
Proviamo ora ad immaginare una versione più scientifica dello stesso confronto, non meno intrigante e/o divertente.
Immaginate di avere a diposizione un piccolo contenitore metallico, da cui spuntano due coppie di cavi (che vanno, rispettivamente, al pre ed al finale in prova). All'interno c'è un commutatore (doppio) che vi permette di ascoltare l'accoppiata pre-finale così come è oppure con IN PARALLELO una di tre diverse resistenze: da 100 K, 10 K ed 1 Kilo-ohm...
Commutando tra "liscio" e 100 K non dovreste sentire differenze... Se ne sentite c'è forse qualcosa che non va...
Commutando tra 100 K e 10 K dovreste rilevare qualche differenza solo nel caso il pre sia a valvole e con uscita sull'anodo...
Commutando tra 10/100 K ed 1 K dovreste individuare bene le difficoltà di molti pre a valvole quando sono impiegati con finali SS a bassa impedenza d'ingresso (ma questa NON è certo la loro condizione d'impiego ottimale).
A questo punto occorre una seconda "scatoletta con commutatore" (doppio...): questa volta essa permetterà di inserire IN SERIE una di tre resistenze, da 100 K, 10 K, 1K... Questa volta la commutazione, effettuata durante un ascolto critico, permetterà di capire se il finale che ascoltiamo ha un'alta impedenza d'ingresso (caso in cui la resistenza da 100 K in serie abbasserà di poco il livello d'ascolto e quella da 10 K lo lascerà intatto...) oppure se il nostro ampli ha un'impedenza d'ingresso bassa (caso in cui la resistenza da 100 K in serie abbasserà moltissimo il livello d'ascolto, ed anche quella da 10 K darà un livello diverso da quello senza nulla in serie o con soli 1 K).
Prometto di ritornare su questo esperimento più avanti, quando saremo (spero) molti di più a leggerne.
Per ora l'idea è quella di CAPIRE cosa abbiamo tra le mani, senza dover ricorrere a strumentazione costosa e difficile da impiegare...
E soprattutto senza dipendere dai pareri più o meno di parte dei recensori più noti...
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EXTERMINATION
Re: un mondo difficile --
queledsasol ha scritto:Se fosse semplice avremmo tutti le stesse cose che hanno risolto tutti i problemi.
Ciao
Ogni ascoltatore che confronta o si confronta con una riproduzione sonora ELABORA (per certi versi automaticamente) un "GIUDIZIO" sull'adeguatezza o meno di questo piuttosto che quell'ascolto.... "RISPETTO ALLE SUE ATTESE" ..mettendo a CONFRONTO una serie di ATTRIBUTI PERCETTIVI ..di questa o quella determinata SESSIONE DI ASCOLTO ...rispetto al PROPRIO QUADRO DI RIFERIMENTO INTERIORE...
... che per cosi dire ...""RAPPRESENTA "IL GIUSTO"""
Proviamo ora a pensare quale possano essere Le DISTANZE ..come dire ..nello SPAZIO PSICOLOGICO tra "ascoltatori" che abbiamo effettuato percorsi COGNITIVI DIVERSI ---leggasi ESPERIENZE DIVERSE-- Ecco dunque il perchè di un "quadro di riferimento" che fatica andar oltre un grado di "SUFFICIENTE GENERALITA'" anche all'interno della cosiddetta "classe audiofila" con intersezioni COMUNI ... molto ... APPARENTI (vale a dire poche e di basso profilo)!!
problem numer one- what's "right...where is "right" ...when in "right" ...why is "right" !!??
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EXTERMINATION
Re: un mondo difficile --
EXTERMINATION ha scritto:queledsasol ha scritto:Se fosse semplice avremmo tutti le stesse cose che hanno risolto tutti i problemi.
Ciao
Ogni ascoltatore che confronta o si confronta con una riproduzione sonora ELABORA (per certi versi automaticamente) un "GIUDIZIO" sull'adeguatezza o meno di questo piuttosto che quell'ascolto.... "RISPETTO ALLE SUE ATTESE" ..mettendo a CONFRONTO una serie di ATTRIBUTI PERCETTIVI ..di questa o quella determinata SESSIONE DI ASCOLTO ...rispetto al PROPRIO QUADRO DI RIFERIMENTO INTERIORE...
... che per cosi dire ...""RAPPRESENTA "IL GIUSTO"""
Proviamo ora a pensare quale possano essere Le DISTANZE ..come dire ..nello SPAZIO PSICOLOGICO tra "ascoltatori" che abbiamo effettuato percorsi COGNITIVI DIVERSI ---leggasi ESPERIENZE DIVERSE-- Ecco dunque il perchè di un "quadro di riferimento" che fatica andar oltre un grado di "SUFFICIENTE GENERALITA'" anche all'interno della cosiddetta "classe audiofila" con intersezioni COMUNI ... molto ... APPARENTI (vale a dire poche e di basso profilo)!!
problem numer one- what's "right...where is "right" ...when in "right" ...why is "right" !!??
Proviamo ora a pensare quale possano essere Le DISTANZE ..come dire ..nello SPAZIO PSICOLOGICO tra "ascoltatori" che abbiamo effettuato percorsi COGNITIVI DIVERSI ---leggasi ESPERIENZE DIVERSE-- Ecco dunque il perchè di un "quadro di riferimento" che fatica andar oltre un grado di "SUFFICIENTE GENERALITA'" anche all'interno della cosiddetta "classe audiofila" con intersezioni COMUNI ... molto ... APPARENTI (vale a dire poche e di basso profilo)!!
problme number two - can we "do" anythink to reduce the distance??!!
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F.Calabrese
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Re: un mondo difficile --
Bellissimo post, quello di Extermination...
Però qui abbiamo una possibilità concreta: quella di organizzare eventi di ascolto con sistemi veramente stellari (mi viene in mente il primo iscritto a questo Forum...), magari per pochi, che però potranno confrontare quello che hanno sentito con quello che è noto ai più...
Oppure, alla rovescia, potremmo partire da un sistema di riferimento minimale, per esempio un Kit benpensato, da ascoltare insieme e porre in graduatoria con il resto... Una specie di "linea di demarcazione" tra quello che dovrebbe essere considerato un giocattolo e quello che merita attenzione...
Chissà... magari da 2445 diffusori in Annuario, potremmo ritornare a mille o meno...!!!
Saluti
F.C.
Però qui abbiamo una possibilità concreta: quella di organizzare eventi di ascolto con sistemi veramente stellari (mi viene in mente il primo iscritto a questo Forum...), magari per pochi, che però potranno confrontare quello che hanno sentito con quello che è noto ai più...
Oppure, alla rovescia, potremmo partire da un sistema di riferimento minimale, per esempio un Kit benpensato, da ascoltare insieme e porre in graduatoria con il resto... Una specie di "linea di demarcazione" tra quello che dovrebbe essere considerato un giocattolo e quello che merita attenzione...
Chissà... magari da 2445 diffusori in Annuario, potremmo ritornare a mille o meno...!!!
Saluti
F.C.
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alberto
Re: un mondo difficile --
E soprattutto senza dipendere dai pareri più o meno di parte dei recensori più noti...[/quote]
.... e qui già cominciamo a sdroccare.
Se si inizia a parlare di recensori più noti,
ma noti per che cosa?,
perchè hanno sempre scritto fregnacce o solo perchè da sempre scrivono consumando inchiostro?
posso anche,
al di là del mio stile,
incorrere in volgarità,
per cui,
.... lasciamo perdere recensori e guru con allegati ex guru che,
tutti assieme,
di danni ne hanno già provocati a sufficienza
.... e qui già cominciamo a sdroccare.
Se si inizia a parlare di recensori più noti,
ma noti per che cosa?,
perchè hanno sempre scritto fregnacce o solo perchè da sempre scrivono consumando inchiostro?
posso anche,
al di là del mio stile,
incorrere in volgarità,
per cui,
.... lasciamo perdere recensori e guru con allegati ex guru che,
tutti assieme,
di danni ne hanno già provocati a sufficienza
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F.Calabrese
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Re: un mondo difficile --
Beh.. che dire... possiamo provarci...!alberto ha scritto:.... lasciamo perdere recensori e guru con allegati ex guru che,
tutti assieme, di danni ne hanno già provocati a sufficienza
Ma se la solita rivista ripubblica due nuove "super-ultra-misure" di distorsione, di due diffusori di costo 50 volte diverso, ma che sembrano praticamente eguali (*)... che facciamo...?
Almeno due risate in compagnia non fanno male, in questi casi !!!
Saluti
F.C.
(*): E che, per fortuna, suonano davvero diversamente (ed in proporzione...) !
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alberto
Re: un mondo difficile --
forse,
data l'attuale situazione che,
dalle lacrime,
ormai terminate,
stà sfociando nel grottesco e ridicolo,
si potrebbe pensare di cercare di proporre,
ma sempre gradatamente e con discrezione,
una piccola inversione di tendenza,
senza dimenticare che,
però,
il substrato degli " audiofili " è abbastanza scaduto,
ultimamente,
io per primo,
OVVIO.
Probabilmente questo forum se impostato per essere simile a quanto già esiste,
alias un ulteriore clone,
non ha senso intrinseco ad essere,
così come non ha alcun senso una rivista memore delle attuali od appena chiuse e fallite,
rivista al servizio non del lettore ed appassionato,
ma prona agli interessi del distributore e/o importatore ....
.... e non mi si venga a fare il solito discorsetto della pubblicità che sorregge le riviste,
no!,
quella pubblicità soggioga le riviste per adescare il lettore,
e la situazione attuale sembra un'ovvia conseguenza di quanto sopra.
Le riviste straniere, senza voler sempre sparare sulla solita Crocerossa, offrono prove, commenti, serietà,....
.... non che siano esenti da movimenti sottobanco, non ci crede alcuno, ma, almeno, lo confermano, < niente pubblicità, niente prove >, ma niente prove a schiena prona.
Si parla,
QUI,
IN QUESTO forum,
di progettisti,
di un Calabrese,
di un Mariani,
cerchiamo di coinvolgerli, di coinvolgerne altri e di non farli fuggire sorridenti e con aria di compassione,
si eviti di attaccarli con stupide prese di posizione,
anche se,
agli stessi,
si chiede,
ovvia razionalità e tecnica, magari contestabile, ma da chi può proporre alternative, non da chi afferma < PERCHE' NO >.
Si apra anche una sezione di < musica liquida > dove si possano dare < dritte > reali e competenti, perchè se uno cerca di avventurarsi in stà robba tutti gli interlocutori cadono dal sempre solito pero,
esperienza personale.
Non che la musica liquida sia meglio o peggio dell'LP o del CD, è solo un'altra cosa che servirà anzitutto a risparmiare spazi ed a stoccare musica e filmati.
E per ora mi autostoppo per non adire a troppa confusione
data l'attuale situazione che,
dalle lacrime,
ormai terminate,
stà sfociando nel grottesco e ridicolo,
si potrebbe pensare di cercare di proporre,
ma sempre gradatamente e con discrezione,
una piccola inversione di tendenza,
senza dimenticare che,
però,
il substrato degli " audiofili " è abbastanza scaduto,
ultimamente,
io per primo,
OVVIO.
Probabilmente questo forum se impostato per essere simile a quanto già esiste,
alias un ulteriore clone,
non ha senso intrinseco ad essere,
così come non ha alcun senso una rivista memore delle attuali od appena chiuse e fallite,
rivista al servizio non del lettore ed appassionato,
ma prona agli interessi del distributore e/o importatore ....
.... e non mi si venga a fare il solito discorsetto della pubblicità che sorregge le riviste,
no!,
quella pubblicità soggioga le riviste per adescare il lettore,
e la situazione attuale sembra un'ovvia conseguenza di quanto sopra.
Le riviste straniere, senza voler sempre sparare sulla solita Crocerossa, offrono prove, commenti, serietà,....
.... non che siano esenti da movimenti sottobanco, non ci crede alcuno, ma, almeno, lo confermano, < niente pubblicità, niente prove >, ma niente prove a schiena prona.
Si parla,
QUI,
IN QUESTO forum,
di progettisti,
di un Calabrese,
di un Mariani,
cerchiamo di coinvolgerli, di coinvolgerne altri e di non farli fuggire sorridenti e con aria di compassione,
si eviti di attaccarli con stupide prese di posizione,
anche se,
agli stessi,
si chiede,
ovvia razionalità e tecnica, magari contestabile, ma da chi può proporre alternative, non da chi afferma < PERCHE' NO >.
Si apra anche una sezione di < musica liquida > dove si possano dare < dritte > reali e competenti, perchè se uno cerca di avventurarsi in stà robba tutti gli interlocutori cadono dal sempre solito pero,
esperienza personale.
Non che la musica liquida sia meglio o peggio dell'LP o del CD, è solo un'altra cosa che servirà anzitutto a risparmiare spazi ed a stoccare musica e filmati.
E per ora mi autostoppo per non adire a troppa confusione
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F.Calabrese
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Re: un mondo difficile --
Prego gentilmente di rileggere quelle prime righe di Regolamento in cui si invitano in particolare gli esperti ed i progettisti a devolvere in questo spazio le loro conoscenze, sicuri di meritare il rispetto negato altrove.alberto ha scritto:...Si parla,
QUI,
IN QUESTO forum,
di progettisti,
(...)
cerchiamo di coinvolgerli, di coinvolgerne altri e di non farli fuggire sorridenti e con aria di compassione,
si eviti di attaccarli con stupide prese di posizione,
anche se,
agli stessi,
si chiede,
ovvia razionalità e tecnica, magari contestabile, ma da chi può proporre alternative, non da chi afferma < PERCHE' NO >.
Si apra anche una sezione di < musica liquida > dove si possano dare < dritte > reali e competenti, perchè se uno cerca di avventurarsi in stà robba tutti gli interlocutori cadono dal sempre solito pero,
esperienza personale...
Quanto alla musica liquida... stiamo solo aspettando un SI'...
A più tardi
F.C.