autocostruzione diffusori

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alberto

autocostruzione diffusori

Messaggio da alberto » mercoledì 20 ottobre 2010, 7:49

Chiacchiere importate da altro 3AD, ma ....

.... forse ci può essere un timido inizio per un interessante tentativo di inversione alla tendenza,
ciao FABRIZIO, sei in forma :?: 8-)
tendenza riferita alla totale disconnessione tra costi e prodotti,
dove,
nel capitolo " prodotto ",
rientra prepotentemente la definizione di
< QUALITA' SONICA IN GRADO DI OFFRIRE >,
sempre in ottemperanza al prezzo.
Ed al propposito ho aperto un 3 AD sull'autocostruzione diffusori,
un 3 AD di cui capisco niente,
dove gli altoparlanti,
i cross ed i mobili,
rappresentano,
per me,
un vero trattato di letteratura scritta in madre lingua cirillica,
ma una piccola nicchia che può crescere ed in grado di offrire risultati incredibili,
ciao FRANCO GNANI, alias Dufay, 8-)
nicchia alla quale molti appassionati hanno adito causa insulsaggine diffusa di proposte commerciali a costi e risultati sonici delle stesse che definire riprovevoli significa essere molto diplomatici,
nicchia dove si possono,
avendo la casuale fortuna di inciampare nel personaggio giusto,
ottenere risultati cui spesso si fatica a credere.
Quanto sopra non significa che siano assenti prodotti commerciali validi,
che discorsi !,
ma che per entrarne in possesso bisogna ipotecare la casa.

F.Calabrese
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Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 20 ottobre 2010, 9:47

Essendo stato a suo tempo anche un autocostruttore, mi permetto di sottolineare un aspetto spesso dimenticato dell'autocostruzione di diffusori.

Il problema è nei filtri di crossover: raramente i Kit pubblicati ne hanno di veramente sofisticati e performanti...
E questo è facilmente comprensibile: si tratta spesso di realizzazioni di autocostruttori privi di strumentazione di misura o di esperti che lo fanno per pochissimo, viste le disponibilità economiche attuali delle riviste.
In tutti e due i casi la probabilità è quella di trovarsi dinanzi un crossover al minimo sindacale.

A questo punto occorre riflettere.

Un crossover semplice va bene quando si impiegano componenti la cui risposta è intrinsecamente lineare, come i soliti Kef, Scan, Vifa, Seas e via di seguito. Sono però tutti oggetti delicati e decisamente poco efficienti...

Se invece si vanno ad impiegare componenti più efficienti e potenti, p.es. JBL, EV, B&C, RCF, ecc., allora il crossoverino semplice semplice non ce la fa più ad equalizzare le risposte tipicamente crescenti verso l'alto dei woofers, o le curve a gobba dei drivers con trombe a direttività costante... ed altro ancora.

Questo spiega i frequenti insuccessi degli autocostruttori più ambiziosi...

La multiamplificazione con crossover-equalizzatori offre le premesse alla soluzione del problema, ma NON la soluzione stessa. Per equalizzare, infatti, occorre strumentazione costosa e grande esperienza.

Ne riparleremo spesso, ma vedrete che è del tutto possibile equalizzare un diffusore per una curva di risposta "lineare", ottenendo tante sonorità diverse quanti sono i sistemi di misura impiegati per rilevare la risposta, prima di equalizzarla...

A presto !
F.C.

ale
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Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da ale » mercoledì 20 ottobre 2010, 10:04

alberto ha scritto:Chiacchiere importate da altro 3AD, ma ....

.... forse ci può essere un timido inizio per un interessante tentativo di inversione alla tendenza,
ciao FABRIZIO, sei in forma :?: 8-)
tendenza riferita alla totale disconnessione tra costi e prodotti,
dove,
nel capitolo " prodotto ",
rientra prepotentemente la definizione di
< QUALITA' SONICA IN GRADO DI OFFRIRE >,
sempre in ottemperanza al prezzo.
Ed al propposito ho aperto un 3 AD sull'autocostruzione diffusori,
un 3 AD di cui capisco niente,
dove gli altoparlanti,
i cross ed i mobili,
rappresentano,
per me,
un vero trattato di letteratura scritta in madre lingua cirillica,
ma una piccola nicchia che può crescere ed in grado di offrire risultati incredibili,
ciao FRANCO GNANI, alias Dufay, 8-)
nicchia alla quale molti appassionati hanno adito causa insulsaggine diffusa di proposte commerciali a costi e risultati sonici delle stesse che definire riprovevoli significa essere molto diplomatici,
nicchia dove si possono,
avendo la casuale fortuna di inciampare nel personaggio giusto,
ottenere risultati cui spesso si fatica a credere.
Quanto sopra non significa che siano assenti prodotti commerciali validi,
che discorsi !,
ma che per entrarne in possesso bisogna ipotecare la casa.
Buongiorno, credo che le strade dell’autocostruzione per un audiofilo di media esperienza possano essere queste:
quella di reperire disegni di diffusori esistenti, comprare i drivers il legno e recarsi in falegnameria con risultati incerti che potrebbero soddisfare o meno le aspettative (per il xover passivo la vedo dura) in questo caso i costi saranno sicuramente in linea. Quella di affidarsi ad un progettista valido che ha la possibilità di lavorare su
un progetto esistente per eventuali piccoli adattamenti ai drivers scelti (se differenti da quelli del progetto iniziale) ed al xover, in questo caso i risultati sono più sicuri ma anche i costi lievitano un po’ specie se il tecnico dovrà seguire anche le fasi di lavorazione in falegnameria e la messa appunto nel proprio ambiente. Oppure dare mandato libero ad un progettista, che in funzione del ns. ambiente e delle nostre aspettative, realizzi un diffusore completamente nuovo con drivers performanti e seguendo passo passo il lavoro del falegname nonché l’installazione e set up in ambiente, l’interfacciamento con le elettroniche etc. In quest’ultimo caso i costi saranno ancor più elevati ma con risultati sicuramente notevoli (resta inteso che tutto dipende dal progettista e dal budget disponibile). Per quanto riguarda il prodotto commerciale va detto che la cosa positiva è che ti offre la possibilità di vederlo realizzato, ascoltare, confrontare, in molti casi provare in casa propria il prodotto e conoscendo prima il prezzo e le performance decidere solo dopo se comprare o meno. Quella negativa è spesso l’elevato costo.
Saluti
ale

dufay
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Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 0:38

Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da dufay » mercoledì 20 ottobre 2010, 11:11

Per quanto riguarda il prodotto commerciale va detto che la cosa positiva è che ti offre la possibilità di vederlo realizzato, ascoltare, confrontare, in molti casi provare in casa propria il prodotto e conoscendo prima il prezzo e le performance decidere solo dopo se comprare o meno. Quella negativa è spesso l’elevato costo.
Saluti
ale
Questo vale anche per alcuni "artigiani" del suono che hanno diversi modelli disponibili. Faccio l'esempio di Lorenzo Betti.

E potrebbe valere anche per alcuni autocostruttori "evoluti" (per modo di dire... ;) ) che spesso qualcosa in casa da far sentire hanno...

alberto

Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da alberto » mercoledì 20 ottobre 2010, 11:19

Buongiorno, credo che le strade dell’autocostruzione per un audiofilo di media esperienza possano essere queste:
quella di reperire disegni di diffusori esistenti, comprare i drivers il legno e recarsi in falegnameria con risultati incerti che potrebbero soddisfare o meno le aspettative (per il xover passivo la vedo dura) in questo caso i costi saranno sicuramente in linea. Quella di affidarsi ad un progettista valido che ha la possibilità di lavorare su
un progetto esistente per eventuali piccoli adattamenti ai drivers scelti (se differenti da quelli del progetto iniziale) ed al xover, in questo caso i risultati sono più sicuri ma anche i costi lievitano un po’ specie se il tecnico dovrà seguire anche le fasi di lavorazione in falegnameria e la messa appunto nel proprio ambiente. Oppure dare mandato libero ad un progettista, che in funzione del ns. ambiente e delle nostre aspettative, realizzi un diffusore completamente nuovo con drivers performanti e seguendo passo passo il lavoro del falegname nonché l’installazione e set up in ambiente, l’interfacciamento con le elettroniche etc. In quest’ultimo caso i costi saranno ancor più elevati ma con risultati sicuramente notevoli (resta inteso che tutto dipende dal progettista e dal budget disponibile). Per quanto riguarda il prodotto commerciale va detto che la cosa positiva è che ti offre la possibilità di vederlo realizzato, ascoltare, confrontare, in molti casi provare in casa propria il prodotto e conoscendo prima il prezzo e le performance decidere solo dopo se comprare o meno. Quella negativa è spesso l’elevato costo.
Saluti
ale[/quote]



NI, ;)

nel senso che pescando con pazienza, attenzione ed oculatezza,
anche se io, come DNA, sono un bracconiere,
può capitare un'abboccata di .... peso ....
.... ciao Franco ( Dufay ), già ascoltati i suoi lavori,
.... ciao Fabrizio ( Calabrese ) da ascoltare i suoi lavori,
con risultati,
parlo del primo,
che .... :o :o :o :o :o :o :o :o :o :o :o
Ora attendo il secondo che,
preso in punto di reputazione,
adesso non può più svicolare, non lo aspetta più nessuno, non ha più chiacchiere :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

Per autocostruzione diffusori intendo,
non tanto sapere come si fà,
bensì quel substrato,
ridotto,
di appassionati e professionisti che sanno,
dimostrandolo,
quello che fanno, come si deve fare e come farlo,
SIC ET SIMPLICITER,
perchè guardandosi attorno ed ascoltando prodotti commerciali, non tutti, .... :oops: :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:

marcoHIFI

Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da marcoHIFI » mercoledì 20 ottobre 2010, 11:44

alberto ha scritto:Buongiorno, credo che le strade dell’autocostruzione per un audiofilo di media esperienza possano essere queste:
quella di reperire disegni di diffusori esistenti, comprare i drivers il legno e recarsi in falegnameria con risultati incerti che potrebbero soddisfare o meno le aspettative (per il xover passivo la vedo dura) in questo caso i costi saranno sicuramente in linea. Quella di affidarsi ad un progettista valido che ha la possibilità di lavorare su
un progetto esistente per eventuali piccoli adattamenti ai drivers scelti (se differenti da quelli del progetto iniziale) ed al xover, in questo caso i risultati sono più sicuri ma anche i costi lievitano un po’ specie se il tecnico dovrà seguire anche le fasi di lavorazione in falegnameria e la messa appunto nel proprio ambiente. Oppure dare mandato libero ad un progettista, che in funzione del ns. ambiente e delle nostre aspettative, realizzi un diffusore completamente nuovo con drivers performanti e seguendo passo passo il lavoro del falegname nonché l’installazione e set up in ambiente, l’interfacciamento con le elettroniche etc. In quest’ultimo caso i costi saranno ancor più elevati ma con risultati sicuramente notevoli (resta inteso che tutto dipende dal progettista e dal budget disponibile). Per quanto riguarda il prodotto commerciale va detto che la cosa positiva è che ti offre la possibilità di vederlo realizzato, ascoltare, confrontare, in molti casi provare in casa propria il prodotto e conoscendo prima il prezzo e le performance decidere solo dopo se comprare o meno. Quella negativa è spesso l’elevato costo.
Saluti
ale


NI, ;)

nel senso che pescando con pazienza, attenzione ed oculatezza,
anche se io, come DNA, sono un bracconiere,
può capitare un'abboccata di .... peso ....
.... ciao Franco ( Dufay ), già ascoltati i suoi lavori,
.... ciao Fabrizio ( Calabrese ) da ascoltare i suoi lavori,
con risultati,
parlo del primo,
che .... :o :o :o :o :o :o :o :o :o :o :o
Ora attendo il secondo che,
preso in punto di reputazione,
adesso non può più svicolare, non lo aspetta più nessuno, non ha più chiacchiere :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

Per autocostruzione diffusori intendo,
non tanto sapere come si fà,
bensì quel substrato,
ridotto,
di appassionati e professionisti che sanno,
dimostrandolo,
quello che fanno, come si deve fare e come farlo,
SIC ET SIMPLICITER,
perchè guardandosi attorno ed ascoltando prodotti commerciali, non tutti, .... :oops: :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:[/quote]



ciao Alberto, ricordo che a giugno ti ho suggerito di prendere la moto e fare un salto a Bracciano, ora fa un pò più freddo però .........

se fai un salto mi aggrego e poi dopo l'ascolto si va a fare anche una bella mangiata.

alberto

Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da alberto » mercoledì 20 ottobre 2010, 12:07

ciao Alberto, ricordo che a giugno ti ho suggerito di prendere la moto e fare un salto a Bracciano, ora fa un pò più freddo però .........

se fai un salto mi aggrego e poi dopo l'ascolto si va a fare anche una bella mangiata.[/quote]


Ok, andata,
però sali anche tu in moto e guidi che andiamo in collina a prendere il fresco 8-) 8-) 8-) 8-)

F.Calabrese
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Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 20 ottobre 2010, 12:28

marcoHIFI ha scritto:... ricordo che a giugno ti ho suggerito di prendere la moto e fare un salto a Bracciano, ora fa un pò più freddo però .........
se fai un salto mi aggrego e poi dopo l'ascolto si va a fare anche una bella mangiata.
Confermo l'invito !

Tenete anche conto che l'impianto per Aleandro dovrà essere trasferito prima o poi a casa sua... per cui fate presto !

Saluti
F.C.

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Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 20 ottobre 2010, 12:36

alberto ha scritto: Per autocostruzione diffusori intendo,
non tanto sapere come si fà,
bensì quel substrato,
ridotto,
di appassionati e professionisti che sanno,
dimostrandolo,
quello che fanno, come si deve fare e come farlo,
SIC ET SIMPLICITER,
perchè guardandosi attorno ed ascoltando prodotti commerciali, non tutti, .... :oops: :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:
Stiamo affrontando abbastanza alla leggera quello che è un vero grosso problema, le cui proporzioni sono sintetizzate da una semplice cifra: 2445 MODELLI DI DIFFUSORE IN ANNUARIO...

Occorre davvero qualcosa di nuovo...???

E chi lo acquisterebbe...???

E chi vende (autocostruttori inclusi...) sa cosa vuol dire la parola "assistenza"...???

A mio parere occorrerebbe aprire un lungo ed approfondito dibattito (intervenendo anche su altri Forum) sul problema della effettiva necessità di prodotti così pedissequamente duplicati uno dell'altro... (ampli inclusi).

Altrove, in questo Forum, ho accennato al meccanismo creato dalla presenza e dalle necessità economiche delle testate cartacee.

Mi raccomando di mantenere In Topic le risposte e lo raccomando anche a me stesso... che sono il primo a non averlo fatto !!

Saluti
F.C.

alberto

Re: autocostruzione diffusori

Messaggio da alberto » mercoledì 20 ottobre 2010, 15:31

No!,
non occorre qualcosa di nuovo,
è già tutto così .... uguale ....

Sì!
occorre qualcosa di nuovo,
una rivitalizzazione cerebrale degli appassionati,
io per primo,
non che io pensi di esserne capace,
ma chi ritiene che tutto vada bene così ?


Le riviste?: No Comment
I forum?: No Comment


Questo Forum?: SPERIAMO

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