Le misurazioni elastiche?

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Moderatore: F.Calabrese

C7P8
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da C7P8 » martedì 2 gennaio 2018, 23:02

geeksAgainstLoudness ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 22:03
C7P8 ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 20:50
E' sempre un problema di percezione, le persone acquistano sulla base di questa. Non importa che sia una penna, un portafogli, una macchina o una casa perché il principio di acquisto è sempre lo stesso!
Esistono diverse tipologie di persone che acquistano sulla base di ciò che sono i valori importanti per la persona stessa, se sei uno che il valore più importante è il contraddistinguersi, acquisterai ciò che nessun altro ha!
Se per te la comodità e il comfort sono fondamentali, seguirai la massa sulla scelta di acquisto, perché questo ti da sicurezza!

Come vedi al di là della categoria in cui una persona appartiene, non è mail il prezzo il punto principale, però il prezzo sostiene e rafforza la percezione.

Immagina di avere due scatole nere senza sapere cosa c'è dentro, in una il prezzo è di 1€ e nell'altra è di 190€. La tua mente immediatamente associa quello che può esserci dentro.
La qualità del prodotto infatti spesso è percepita dal prezzo che viene dato.

http://www.valorepercepito.it/blog/stra ... eting.html
Non solo. A volte, avere il modello “piccolo” di una casa conosciuta per le sue super-creazioni soddisfa una nicchia di persone che “vorrebbero ma non possono”.

Porsche Boxter? Per permettere a chi non puo’ permettersi un 911 di avere una Porsche. Porsche Cayenne? Per permettere al ricco che deve showoffare una Porsche ma non vuole avere una macchina sportiva, di possedere una Porsche. Porsche Macane? Per permettere a chi non puo’ permettersi una Cayenne di avere un SUV Porsche.

La pubblicita’ Maserati (se non sbaglio) e’ la piu’ esplicita: “Ora non dovrai piu’ scegliere tra una Maserati ed un SUV”.

Immaginate: “TAD Micro: non dovrete piu’ scegliere tra TAD ed un diffusore da stand”. E chi ha i soldi, paga per far vedere che ha una TAD piccola, magari nel WC degli ospiti. O chi non puo’ permettersi una TAD grande, compera una piccola e crede di aver soddisfatto il suo desiderio di prodotto d’elite.

I ricchi non smetteranno mai di esistere...
👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍

Michele
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Michele » martedì 2 gennaio 2018, 23:32

geeksAgainstLoudness ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 21:51
Michele ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 12:46
Dei primi numeri di A.R. ricordo delle prove meravigliose, quella che più mi è rimasta impressa è quella dell'accoppiamento tra case e amplificatori, chi l'ha letta sa benissimo perchè il NAD 3020 faceva suonare tutte le casse alle quali si attaccava e perchè il giapponesone da 80-100 watt. collassava.
...
Hai ancora il numero? Lo scanneresti per postarlo? La prova amplificatori intendo...

A suo tempo, andai a scegliere il mio primo ampli Hi-Fi. Ascoltai a lungo, in negozio, Rotel RA-930BX e Nad 3020. La mia conclusione (allora) era che, anche se il Nad aveva piu’ birra, il Rotel era piu’ musicale.

Mi piacerebbe leggere, oggi, quell’articolo e capirne di piu’...
No mi dispiace, c'è l'ha però sicuramente un amico, se lo vedo non mancherò.

Saluti
Michele

Sauloditarso
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Sauloditarso » martedì 2 gennaio 2018, 23:50

geeksAgainstLoudness ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 22:03
C7P8 ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 20:50
E' sempre un problema di percezione, le persone acquistano sulla base di questa. Non importa che sia una penna, un portafogli, una macchina o una casa perché il principio di acquisto è sempre lo stesso!
Esistono diverse tipologie di persone che acquistano sulla base di ciò che sono i valori importanti per la persona stessa, se sei uno che il valore più importante è il contraddistinguersi, acquisterai ciò che nessun altro ha!
Se per te la comodità e il comfort sono fondamentali, seguirai la massa sulla scelta di acquisto, perché questo ti da sicurezza!

Come vedi al di là della categoria in cui una persona appartiene, non è mail il prezzo il punto principale, però il prezzo sostiene e rafforza la percezione.

Immagina di avere due scatole nere senza sapere cosa c'è dentro, in una il prezzo è di 1€ e nell'altra è di 190€. La tua mente immediatamente associa quello che può esserci dentro.
La qualità del prodotto infatti spesso è percepita dal prezzo che viene dato.

http://www.valorepercepito.it/blog/stra ... eting.html
Non solo. A volte, avere il modello “piccolo” di una casa conosciuta per le sue super-creazioni soddisfa una nicchia di persone che “vorrebbero ma non possono”.

Porsche Boxter? Per permettere a chi non puo’ permettersi un 911 di avere una Porsche. Porsche Cayenne? Per permettere al ricco che deve showoffare una Porsche ma non vuole avere una macchina sportiva, di possedere una Porsche. Porsche Macane? Per permettere a chi non puo’ permettersi una Cayenne di avere un SUV Porsche.

La pubblicita’ Maserati (se non sbaglio) e’ la piu’ esplicita: “Ora non dovrai piu’ scegliere tra una Maserati ed un SUV”.

Immaginate: “TAD Micro: non dovrete piu’ scegliere tra TAD ed un diffusore da stand”. E chi ha i soldi, paga per far vedere che ha una TAD piccola, magari nel WC degli ospiti. O chi non puo’ permettersi una TAD grande, compera una piccola e crede di aver soddisfatto il suo desiderio di prodotto d’elite.

I ricchi non smetteranno mai di esistere...
Ciao a tutti.
La prima intenzione leggendo l’articolo di AR, quasi una presa in giro (escludendo ovviamente il raggiro) del lettore, è stata quella di intitolare il tread “Circonvenzione di incapaci?”
La sensazione che se ne ricava è purtroppo desolante, il nostro hobby è un mondo popolato da molti polli e da troppe faine.
Questo forum, quello di “quelli dai cento db o morte” e di “quelli che fanno della timbrica equalizzata col DSP l’unica ragione di vita dei loro progetti” e di quelli che ascoltano usando il PC (GPM sottolinea che usa il CD) è l’unico barlume di approccio scientifico e differente.
Buona serata
Francesco

PS Certo che per citare questo forum in continuazione gli deve rodere parecchio....

F.Calabrese
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 3 gennaio 2018, 1:44

Sauloditarso ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 23:50
...PS Certo che per citare questo forum in continuazione gli deve rodere parecchio....
Lo cita sulla rivista...?

(mi dite dove...?)

Sono prontissimo a rispondergli.

Saluti
F.C.

Sauloditarso
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Sauloditarso » mercoledì 3 gennaio 2018, 1:54

F.Calabrese ha scritto: ↑
mercoledì 3 gennaio 2018, 1:44
Sauloditarso ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 23:50
...PS Certo che per citare questo forum in continuazione gli deve rodere parecchio....
Lo cita sulla rivista...?

(mi dite dove...?)

Sono prontissimo a rispondergli.

Saluti
F.C.
Fabrizio ad inizio pagina 59 dell’ultimo numero si legge “dove sono quelli dai cento db o morte” e poi “quelli che fanno della timbrica equalizzata col DSP l’unica ragione di vita dei loro progetti” mi paiono riferimenti piuttosto chiari ancorché impliciti.
Ho usato il verbo citare in modo inappropriato era più giusto riferirsi o alludere.
Ricordo almeno un altro riferimento di simile tenore nei numeri passati, ma non saprei esattamente in quale, dovrei ricercarlo.
Ciao
Francesco
Ultima modifica di Sauloditarso il mercoledì 3 gennaio 2018, 9:59, modificato 1 volta in totale.

F.Calabrese
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 3 gennaio 2018, 2:43

Grazie !

Domani mattina replicherò, dopo il caffé.

Saluti
F.C.

Zelenka
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Zelenka » mercoledì 3 gennaio 2018, 12:30

F.Calabrese ha scritto: ↑
mercoledì 3 gennaio 2018, 2:43
Grazie !

Domani mattina replicherò, dopo il caffé.

Saluti
F.C.
Fabrizio, se posso permettermi di darTi del Tu, vale ancora la pena di sprecare tempo ed energie dietro ad affermazioni da "bar sport"? Nel panorama attuale delle riviste di HIFI mi sembra che ormai il livello degli articoli tecnici e delle recensioni di apparecchi si stia sempre più livellando ed omologando allo stile tanto caro alla maggioranza del pubblico, che purtroppo è poco o nulla informato o acculturato sui temi tecnici di base (è pur vero che l'acustica e l'elettroacustica sono materie tutt'altro che semplici e c'è sempre da imparare - parlo per me, da ingegnere).

Come vediamo tutti, ormai vanno per la maggiore gli articoli che assomigliano più a recensioni di vini di marca, con tutto il bagaglio poetico di aggettivi e termini insulsi ("nero infrastrumentale", "riproduzione garbata", etc.); l'audiofilo tipo vuole letture rilassanti e consolatorie, non le trattazioni impegnative, che oltre ad essere faticose da digerire (...oddio, questi dB con i logaritmi!, che cavolo è 'sta impedenza? che sono 'ste 3 pareti di cui si ciancia, non risolviamo tutto con un bel cavo stile oleodotto e dei bei supporti per i diffusori con le punte placcate in oro zecchino buca-parquet?), rischierebbero di schiarirgli un po' le meningi ed aprirlo a qualche triste ragionamento.

Sullo stesso numero della rivista c'è la recensione di cavi phono da appena 2000 €? (**%%%$$$??????!!!!!!!!!),un prodotto economico ma dalle virtù mirabolanti, la bassa capacità è una caratteristica davvero innovativa per un cavo; che bello vivere in questi tempi di continuo progresso tecnologico...

Rispetto ai ruggenti "anni '70-'80 della testata "Suono", si è compiuto un bel passo indietro. A quei tempi in qualche modo si cercava di standardizzare le prove d'ascolto, penso ai diffusori, utilizzando sempre la stessa scaletta di registrazioni e formulando giudizi con una terminologia concreta e di significato immediato; mi ricordo che inoltre utilizzavano le KEF 104 come diffusore di riferimento, un riferimento di categoria volutamente "media". Oggi regna una tale anarchia ed assenza di metodologia pseudo-standardizzata, per cui le varie recensioni di uno stesso prodotto da parte di vari recensori di una stessa rivista non sarebbero neanche correlabili tra loro (ciascuno con il suo impianto personale, sistema di riferimento, scaletta musicale più o meno opinabile e magari con alcuni generi o strumenti assenti per le varie idiosincrasie personali).

Mi fermo qui, suggerendo sommessamente di impiegare il prezioso tempo di noi tutti ad argomenti più concreti e stimolanti, che arricchiscano la ns culturale e passione; non ultimo, facendo proselitismo - personalmente ho dato un piccolo contributo: dopo che ne avevo diffusamente accennato, un mio conoscente con la nostra comune passione si è recentemente iscritto al ns forum.

Saluti
Zelenka.

F.Calabrese
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 3 gennaio 2018, 13:07

Zelenka ha scritto: ↑
mercoledì 3 gennaio 2018, 12:30
...
Mi fermo qui, suggerendo sommessamente di impiegare il prezioso tempo di noi tutti ad argomenti più concreti e stimolanti, che arricchiscano la ns culturale e passione; non ultimo, facendo proselitismo - personalmente ho dato un piccolo contributo: dopo che ne avevo diffusamente accennato, un mio conoscente con la nostra comune passione si è recentemente iscritto al ns forum.
Grazie !

In pratica occorre un certo equilibrio -nei forum- nel riprendere argomenti già dibattuti, anche perché ci sono appunto i nuovi forumers, per i quali è sempre interessante trovarsi a discutere di cose che per noi veterani possono anche essere assolutamente ovvie.

Un modo possibile per riprendere argomenti già dibattuti è quello di postare un proprio commento o una domanda al termine del thread (vedi anche quelli nella sezione Argomenti più Importanti).

Argomenti nuovi ve ne sono comunque tanti: il problema è che la tendenza -perlomeno qui- è quella di passare a livelli sempre più alti... e come tali potenzialmente indigesti per la massima parte dei nuovi lettori.

Io direi di mescolare nuovo e vecchio, facile e difficile... ameno e non... ;) ------- ;) ------- ;) ------- ;) ------- :D

Saluti
F.C.

F.Calabrese
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 18 giugno 2026, 13:46

Riporto all'attenzione, insieme a: viewtopic.php?f=5&t=4437


Saluti
F.C.

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