Le misurazioni elastiche?

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Olympus
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Olympus » martedì 2 gennaio 2018, 17:19

Si, Michele, proprio guasti o anomalie rilevanti.
Nel periodo di tempo in cui sono stato abbonato, (sei anni), penso di rammentare almeno sei-otto casi in cui un apparecchio ha presentato gravi anomalie, tali da richiedere la sostituzione od il ricontrollo dello stesso. :mrgreen:
In genere si trattava di apparecchi costruiti da piccoli marchi, in genere a valvole, in alcuni casi, se marchi famosi, la cosa è stata fatta risalire al fatto che erano provenienti da fiere o demo o pre serie. In alcuni episodi clamorosi il recensore ad “orecchio” non ha individuato il difetto evidente alle misure (non viene messo al corrente in anticipo del risultato delle misure stesse). La serietà della rivista è di raccontare questi “disguidi”. ;)

F.Calabrese
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da F.Calabrese » martedì 2 gennaio 2018, 19:19

Olympus ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 14:44
... sarebbero necessarie misure come i diagrammi polari orizzontali e verticali oppure i diagrammi “Beamwidth “ e “Directivity Index”, che permettono di valutare meglio il comportamento reale del diffusore. Naturalmente queste misurazioni sono fornite solo dalle case che operano nel professionale e solo per i diffusori più costosi...
Ed indovinate il perché...

Per quanto sia surreale... le grandi Aziende dell'Audio Pro pubblicano diagrammi polari che nella realtà sono perfettamente inutili e nemmeno poi tanto verificabili. Questo accade perché quei diffusori sono solitamente impiegati in più unità, per cui la loro copertura angolare è influenzata moltissimo dal cosiddetto "fattore di array" (che vale anche per due soli diffusori affiancati.).

Se qualcuno fosse mai andato a verificare i mirabolanti "5-6 gradi" di apertura sul piano verticale dei maggiori Line Array... beh... avrebbe avuto grosse sorprese...

Segue
F.C.

F.Calabrese
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da F.Calabrese » martedì 2 gennaio 2018, 19:21

Olympus ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 14:44
... Stereophile, cui sono abbonato, ma con disdetta, poichè esamina apparecchi molto lontani dal nostro mercato, pubblica misure normalizzate e molto ripetitive per le varie classi di apparecchi, e non manca di pubblicare ed evidenziare anche le prove negative od i guasti (tutt'altro che infrequenti).
...però non misura mai la distorsione dei diffusori...

...il che è tutto dire...!

Saluti
F.C.


elettro
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da elettro » martedì 2 gennaio 2018, 19:44

Mi permetto, lessi un articolo del capo progettista di Tad che recitava questa sintesi, ed una mezza ammissione, eccola:
Una realizzazione Tad è di fatto unica poiché i trasduttori sono realizzati in proprio ed univoci per prodotto hi-end.La catena - o la filiera - di progettazione e collaudo è laboriosa e comporta costi sostenuti, alla fine del conputo economico è rilevante che il limitato numero di diffusori venduti non consente di abbattere i costi.In pratica, questo determina di converso una stima al listino insostenibile - ovvero che fa storcere il naso, a fronte di un diffusore a 2 vie ed un bel piedistallo, che forse..potrebbe solo essere utile un un salotto aristocratico. Se un diffusore professionale avesse un costo del genere e quelle prestazioni limitate ed in un certo senso deludenti, eh..il produttore fallirebbe di certo.
Per quanto concerne i diagrammi polari, si deve partire da una analisi vettoriale via software, ed un confronto in camera anecoica con latri strumenti molto costosi, e non tutti hanno una camera del genere, tanto grande e sofisticata da dettare un test del genere.La B&O ne possiede una, proprietaria.
Di riferimenti SPL in forma numerica dal riporto con valori elevati - né è piena anche la fascia di diffusori Professionali,ormai è prassi sparare indici come 129dB o 145dB di Spl max. Valori forse prossimi alla rottura per nautra termica o meccanica, provi di un valore di distorsione qualsiasi.
Così, chiunque - può convincere il cliente delle prestazioni esuberanti del proprio diffusore.
La strategia commerciale di questi costruttori come TAd, per consentirgli di essere esclusivi con driver di propria concezzione brevettati, si porta ad un livello di vendita al listino che è fuori da ogni logica. Infatti, mi piacerebbe potere posare vicino a questi diffsori esoterici, due Montarbo o due Eurolive, e misurarle, per dimostrare l'assurdo in cui si sono imbattuti. Per esemlio, la Italiana Montarbo progetta con driver Jbl, ed un prezzo decisamente concorenbziale, diffusori solidi, pochi formnzoli.
Saluti.

Olympus
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Olympus » martedì 2 gennaio 2018, 20:21

F.Calabrese ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 19:21
Olympus ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 14:44
... Stereophile, cui sono abbonato, ma con disdetta, poichè esamina apparecchi molto lontani dal nostro mercato, pubblica misure normalizzate e molto ripetitive per le varie classi di apparecchi, e non manca di pubblicare ed evidenziare anche le prove negative od i guasti (tutt'altro che infrequenti).
...però non misura mai la distorsione dei diffusori...

...il che è tutto dire...!

Saluti
F.C.

Penso che non dispongano nemmeno degli spazi e dello staff necessario...Tutte le misure sono eseguite dal direttore, credo presso il suo appartamento.
Le misure sulle elettroniche sono in compenso molto complete, affidabili e confrontabili.

Zelenka
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Zelenka » martedì 2 gennaio 2018, 20:32

giorgibe ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 11:30
e comunque al di la delle altre considerazioni resto sempre basito di fronte a frasi come " risposta dritta come una riga ".... e chi lo dice che una risposta dritta genera buon suono ? bon ? per esempio a me ma non solo a me la risposta piace di più se è leggermente calante all' aumentare della frequenza.
Infatti quella frase di per sé non significa niente, occorre considerare la risposta polare del diffusore alle varie frequenze e non strologare basandosi soltanto sulla risposta misurata in asse. Possiamo avere una risposta misurata in camera anecoica con andamento "in salita" a cui può corrispondere un andamento in ambiente "alla Moller".

Comunque è veramente folcloristico (con estrema strafottenza e menefreghismo verso l'audiota che sbava al pensiero lubrico di chissà quale componentistica "eso") che la TAD abbia utilizzato condensatori elettrolitici, su un mini diffusore che costa quanto una comune Fiat Tipo!!!

Quale sarà il profilo pato-psicologico dell'aspirante acquirente di tale "fantastico" diffusore? Suggestionato dalla griffe A. Jones?? (chi era costui? ?)

Saluti
Zelenka

Olympus
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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da Olympus » martedì 2 gennaio 2018, 20:35

Ricordo ad Elettro che la TAD è una branca della Pioneer, (Tad sta alla Pioneer come la Porsche sta alla VW), e che molti altoparlanti di cui parliamo, progettati da Jones sono montati sui diffusori Pioneer. Non valutiamo le potenzialità TAD+Pioneer con gli occhiali dell'asfittico nostro mercato (dove praticamente i diffusori Pioneer non si trovano, o dove forse si vendono 10 diffusori Tad all'anno..): in altri grandi paesi, anche nel professionale si applicano monitor con TAD che ci farebbero strabuzzare gli occhi... Comunque questa Tad micro di cui parliamo è uno di quei prodotti che si deve avere a catalogo, anche se se ne vendono poche unità. In compenso la scatola di scarpe Kef (LS 50, 1300 listino) equipaggiata con il coassiale di progetto Jones credo vada alla grande... :mrgreen:

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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da C7P8 » martedì 2 gennaio 2018, 20:50

E' sempre un problema di percezione, le persone acquistano sulla base di questa. Non importa che sia una penna, un portafogli, una macchina o una casa perché il principio di acquisto è sempre lo stesso!
Esistono diverse tipologie di persone che acquistano sulla base di ciò che sono i valori importanti per la persona stessa, se sei uno che il valore più importante è il contraddistinguersi, acquisterai ciò che nessun altro ha!
Se per te la comodità e il comfort sono fondamentali, seguirai la massa sulla scelta di acquisto, perché questo ti da sicurezza!

Come vedi al di là della categoria in cui una persona appartiene, non è mail il prezzo il punto principale, però il prezzo sostiene e rafforza la percezione.

Immagina di avere due scatole nere senza sapere cosa c'è dentro, in una il prezzo è di 1€ e nell'altra è di 190€. La tua mente immediatamente associa quello che può esserci dentro.
La qualità del prodotto infatti spesso è percepita dal prezzo che viene dato.

http://www.valorepercepito.it/blog/stra ... eting.html

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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da geeksAgainstLoudness » martedì 2 gennaio 2018, 21:51

Michele ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 12:46
Dei primi numeri di A.R. ricordo delle prove meravigliose, quella che più mi è rimasta impressa è quella dell'accoppiamento tra case e amplificatori, chi l'ha letta sa benissimo perchè il NAD 3020 faceva suonare tutte le casse alle quali si attaccava e perchè il giapponesone da 80-100 watt. collassava.
...
Hai ancora il numero? Lo scanneresti per postarlo? La prova amplificatori intendo...

A suo tempo, andai a scegliere il mio primo ampli Hi-Fi. Ascoltai a lungo, in negozio, Rotel RA-930BX e Nad 3020. La mia conclusione (allora) era che, anche se il Nad aveva piu’ birra, il Rotel era piu’ musicale.

Mi piacerebbe leggere, oggi, quell’articolo e capirne di piu’...

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Re: Le misurazioni elastiche?

Messaggio da geeksAgainstLoudness » martedì 2 gennaio 2018, 22:03

C7P8 ha scritto: ↑
martedì 2 gennaio 2018, 20:50
E' sempre un problema di percezione, le persone acquistano sulla base di questa. Non importa che sia una penna, un portafogli, una macchina o una casa perché il principio di acquisto è sempre lo stesso!
Esistono diverse tipologie di persone che acquistano sulla base di ciò che sono i valori importanti per la persona stessa, se sei uno che il valore più importante è il contraddistinguersi, acquisterai ciò che nessun altro ha!
Se per te la comodità e il comfort sono fondamentali, seguirai la massa sulla scelta di acquisto, perché questo ti da sicurezza!

Come vedi al di là della categoria in cui una persona appartiene, non è mail il prezzo il punto principale, però il prezzo sostiene e rafforza la percezione.

Immagina di avere due scatole nere senza sapere cosa c'è dentro, in una il prezzo è di 1€ e nell'altra è di 190€. La tua mente immediatamente associa quello che può esserci dentro.
La qualità del prodotto infatti spesso è percepita dal prezzo che viene dato.

http://www.valorepercepito.it/blog/stra ... eting.html
Non solo. A volte, avere il modello “piccolo” di una casa conosciuta per le sue super-creazioni soddisfa una nicchia di persone che “vorrebbero ma non possono”.

Porsche Boxter? Per permettere a chi non puo’ permettersi un 911 di avere una Porsche. Porsche Cayenne? Per permettere al ricco che deve showoffare una Porsche ma non vuole avere una macchina sportiva, di possedere una Porsche. Porsche Macane? Per permettere a chi non puo’ permettersi una Cayenne di avere un SUV Porsche.

La pubblicita’ Maserati (se non sbaglio) e’ la piu’ esplicita: “Ora non dovrai piu’ scegliere tra una Maserati ed un SUV”.

Immaginate: “TAD Micro: non dovrete piu’ scegliere tra TAD ed un diffusore da stand”. E chi ha i soldi, paga per far vedere che ha una TAD piccola, magari nel WC degli ospiti. O chi non puo’ permettersi una TAD grande, compera una piccola e crede di aver soddisfatto il suo desiderio di prodotto d’elite.

I ricchi non smetteranno mai di esistere...

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