In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

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F.Calabrese
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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 29 agosto 2018, 17:46

MAFRO ha scritto:
mercoledì 29 agosto 2018, 12:13
Per i comuni normali costa Nulla, i Guru o presunti tale, pagano Caro... 8-)
Beh... io non mi sento affatto un "Guru"... (in fondo non ho mai consigliato nulla ed anzi ho stroncato tutto...) :lol: :lol: :lol:

Dimmi la verità... di che hai paura...? :shock:

In fondo qui il parere di Ciroschi è bene accetto e rispettato, e lui ha parlato benissimo del tuo impianto. 8-)

Se tu ne avessi accettato gli evidenti limiti, non saremmo di certo qui a discuterne. ;)

Io sto aspettando la fine di agosto ed il ritorno di tanti appassionati per aprire una discussione aperta proprio su questioni come questa, vale a dire sul fatto che possano esiste diffusori "poveri" (come le Indiana Line) che suonano bene, con definiti limiti di livello d'ascolto. Se poi qualche furbacchione riesce a trovare clienti che paghino otto volte quanto le Indiana Line in cambio di un mobile "gonfiato", che fa più scena ma che contiene più o meno lo stesso set di trasduttori in configurazione simile... Beh... che dire... Complimenti al venditore...!!! (*) :D

Approfondiremo, oltre quanto abbiamo già fatto qui sopra.

Saluti
F.C.

(*): E complimenti ai supporter del venditore, se ci guadagnano qualcosa...! ;)

F.Calabrese
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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 29 agosto 2018, 18:10

F.Calabrese ha scritto:
mercoledì 29 agosto 2018, 17:46
...Io sto aspettando la fine di agosto ed il ritorno di tanti appassionati per aprire una discussione aperta proprio su questioni come questa, vale a dire sul fatto che possano esiste diffusori "poveri" (come le Indiana Line) che suonano bene, con definiti limiti di livello d'ascolto...
Mi autoquoto per rispondere ad una prevedibilissima obiezione, sul fatto che sia sbagliato confrontare diffusori di categoria di prezzo così diversa come le Opera Diva e le Indiana Line.

L'errore c'è, MA NELLA DIREZIONE OPPOSTA.

Prendiamo infatti l'impianto di Mafro, con due Opera Diva, ciascuna con UN woofer da 20 cm. in 54 litri di volume posteriore, accordato reflex, per un costo di 8600 Euro... o poco meno... https://www.hifidiprinzio.it/it/Diffuso ... iva-1.html

Ora confrontiamo i risultati ottenibili con DUE coppie di miserande Indiana Line Diva-660 (Euro 1500 la coppia, di listino), di cui una coppia verrebbe impiegata come satellite (tagliata in basso), mentre la seconda coppia verrebbe infilata in fondo nell'angolo, utilizzandone i soli woofers a modo di subwoofer. L'idea di utilizzare lo stesso diffusore come Sub ci è utile per semplificare calcoli e collegamento, evitando l'obiezione sulla complessità di impiego dei veri subwoofers... che è tutt'altro che peregrina, come obiezione.

Dal grafico qui sotto ricaviamo una prima informazione interessante (sebbene relativa alle più piccole Nota-550): collocando due diffusori in angolo si diminuisce la distorsione in gamma bassa e si guadagnano circa 12 dB di livello, senza null'altro sacrificare.

Immagine

Sto dicendo che -impiegando intelligenza e cultura in Elettroacustica- è facile ottenere risultati schiacciantemente superiori anche partendo da diffusori in apparenza inferiori.

Ho scritto "in apparenza" perché le Indiana Line Diva-660 hanno DUE woofers da 180 mm, contro il singolo woofer da 200 mm delle Opera Diva. E per quanto i woofer delle Opera possano (ipoteticamente) avere maggiore escursione lineare di quelli delle Indiana Line, questi hanno comunque una superficie radiante maggiore, per cui maggiore impedenza acustica e minore escursione... per cui minore distorsione...!

Ancora una volta basta ragionarci.

Poi esisterà sempre l'appassionato che dirà di aver visto una formazione di asini in volo tra le nuvole, mentre ascoltava il finale dell'Ottava Sinfonia di Mahler con le sue cassettine col wooferino da 20 cm...!!! Di solito questi appassionati sanno che non li si contraddice perché in fondo ci fanno pena... :lol:

Saluti
F.C.

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 30 agosto 2018, 0:22

Mafro... se ci sei batti un colpo... che dalle tue parti ho letto una tale serie di fesserie che ho le lagrime agli occhi dal ridere.

La più leggendaria è quella di Tom Gefrusti sulle misure... (*)

Te la sentiresti di dibattere qui, con me, tutte le loro prese di posizione, rappresentando il loro punto di vista ?

Io non ho problemi. Comunque farò il copia-incolla e risponderò, ma dopo il 3 settembre.

Saluti
F.C.

(*): "Ha criticato la TND (per non parlare della NTD) a tratti "giustamente" senza comprendere che per farla diventare precisa ed attendibile sarebbe bastato l'eliminazione delle bande laterali residue tramite l'allineamento dei circuito di clock e/o la sincronizzazione del file A con quello B"

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 30 agosto 2018, 11:28

Vedi... Mafro... come sei prevedibile...?

Ti faccio un esempio di miseria morale: prendiamo il caso dei filtri di Legendre, sui quali Mario Bon asserisce (ma va verificato) di allineare la risposta in basso dei suoi diffusori... ed infatti scrive:
Cerca con Google "legendre filters". Trovi questo
https://en.wikipedia.org/wiki/Optimum_%22L%22_filter
e altro.
Sono poco conosciuti ma esistono. Li potremmo definire filtri di "settima generazione" e quelli che faccio io di "ottava generazione".
Bene... scommetto che tu ed altri ne sarete compiaciuti...!

Ora però ragioniamo: sareste altrettanto compiaciuti se sapeste che i filtri di Legendre io li ho impiegati da ragazzo, nel 1978, già nel mio primo progetto...??? NO... vero..?

Vedi... QUESTA è la profondissima miseria morale di tanti avventizi e traffichini... Quella di non essere mai in grado di riconoscere i meriti di chi non è utile per i loro reconditi interessi.

Scommetto che non avrai mai il coraggio di rispondermi su questo argomento... (che NON è tecnico !!!)

Saluti
F.C.

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da Gios » venerdì 31 agosto 2018, 1:42

F.Calabrese ha scritto:
giovedì 30 agosto 2018, 11:28
Ora però ragioniamo: sareste altrettanto compiaciuti se sapeste che i filtri di Legendre io li ho impiegati da ragazzo, nel 1978, già nel mio primo progetto...??? NO... vero..?
FC, hai l'occasione di lasciare una traccia utile!
Detto articolo: https://en.wikipedia.org/wiki/Optimum_%22L%22_filter é classificato come "STUB", datti fare e completalo!

Giò

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 31 agosto 2018, 9:56

Gios ha scritto:
venerdì 31 agosto 2018, 1:42
FC, hai l'occasione di lasciare una traccia utile!
Detto articolo: https://en.wikipedia.org/wiki/Optimum_%22L%22_filter é classificato come "STUB", datti fare e completalo!
Che senso avrebbe...?

I filtri passivi sono da sempre (1978) il "piccolo segreto" per il quale i miei diffusori riescono a suonare in modo limpido anche a livelli dove gli altri iniziano a spernacchiare. Se io spiegassi tutto perderei il vantaggio competitivo... e lo perderei a fronte di nulla.

Comunque la curva dei filtri di Legendre, confrontata con le due alternative più tipiche (Butterworth e Chebyshev) è quella in azzurro: la sua pendenza è maggiore -a parità di ordine- vale a dire di a parità elementi reattivi, induttanze e condensatori.

Immagine

Sull'impiego che ne fa Mario Bon come allineamento dei suoi reflex ho parecchi dubbi, anche perché i parametri dei piccoli woofers (da 8"/20cm.) sono così ballerini, rispetto ai livelli, che sofisticazioni del genere alla fine si riducono solo ad argomentazioni pubblicitarie. Vedi: viewtopic.php?f=6&t=7889

Saluti
F.C.

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 31 agosto 2018, 15:27

Quando l'argomento gli appare innocuo, Mario Bon risponde...

Però si dimostra poco esperto in materia di comportamento dinamico dei condotti reflex... per cui provvedo a rinfrescargli la memoria:

Immagine

Queste curve (di Alex Salvatti, della JBL) dimostrano che la compressione dei condotti inizia già a livelli di potenza minimi. 1,6 Volt su 8 ohm equivalgono ad appena un terzo di watt, mentre a 40 Volt corrispondono 200 watt. Siamo dunque nel range di potenze tipico per un diffusore da meno di 90 dB/1W/1m di efficienza.

Ebbene... la compressione in questo intervallo è di almeno 7-8 deciBel.

(Ovviamente quelli che vedono asini volare in formazione tra le nuvole questa distorsione non la sentono assolutamente !)

Saluti
F.C.

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da PrandiniFabio » venerdì 31 agosto 2018, 16:50

Caspita, vedo che non si finisce mai di imparare, e meno male che Fabrizio porta all'attenzione tanti problemi, grazie.
Ne deduco che per testare/misurare un reflex bisogna ripetere la risposta in frequenza a varie potenze, e la sola misura ad un watt non appare significativa, anzi è fuorviante.
Se posso chiedere: il caso illustrato coinvolge un tubo di accordo piccolo? e se cosi fosse, con un condotto di accordo ampio avremmo lo stesso problema?
Saluti
Fabio

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 31 agosto 2018, 17:30

PrandiniFabio ha scritto:
venerdì 31 agosto 2018, 16:50
...
Se posso chiedere: il caso illustrato coinvolge un tubo di accordo piccolo? e se cosi fosse, con un condotto di accordo ampio avremmo lo stesso problema?
Immagine

Queste sono le dimensioni del condotto esaminato da Salvatti: 60 mm di diametro per 120 mm. di lunghezza.
Le varie terminazioni, più o meno arrotondate, si sono rivelate efficaci solo ai bassi livelli, mentre al di sopra di un certo livello (103 dB) le prestazioni di tutti i tipi di condotto (cilindrici o rastremati) si avvicinano moltissimo, come dimostra il grafico nella metà inferiore, qui sotto...

Immagine

Sopra 103 dB va meglio un semplice condotto cilindrico !!!

Saluti
F.C.

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Re: In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

Messaggio da F.Calabrese » domenica 2 settembre 2018, 11:25

Provo a riassumere -a beneficio di Mafro- i termini complessivi della questione.

Ci è stato presentato il suo impianto ed è stato detto (da Ciroschi) che suona molto bene. E fin qui nessuna obiezione.

Poi, però, è emerso che i diffusori impiegano ciascuno un solo e piccolo woofer da 8"/20cm., che utilizza solo 54 litri dei 230 litri di ingombro totale del diffusore. E questa NON ci è sembrata una cosa intelligente.

Un woofer più grande ed efficiente lo si poteva anche pretendere, visto il costo (circa 9000 Euro) di quei diffusori, vale a dire le Opera Callas Diva.

Non solo, ma un diffusore poco efficiente (le Opera Diva emettono 90 dB con due watt,vale a dire 87 dB con 1 W, ad un metro) ha costretto il buon Mafro ad impiegare un finalone, costato qualche migliaia di Euro di soli pezzi, visto che lo ha progettato un suo amico ottantenne.

A completare l'impianto un bel lettore CD completo di DAC e di ingressi USB. Bello... ma con la cifra che è costato ci si potevano acquistare 20 DAC Pro (p.es. https://www.thomann.de/it/focusrite_sca ... arch_prv_8 ) o tre interfacce serie (come p.es. https://www.thomann.de/it/rme_adi_2_pro ... arch_prv_3 )... ottenendo peraltro un sistema più flessibile rispetto a possibili evoluzioni.

Infine un aspetto particolare: se Mafro ascolta solo a bassi livelli (con un solo woofer da 20 cm. c'è poco altro da fare... 8-) ) allora nel suo ambiente si sarebbe potuto fare di molto meglio impiegando DUE coppie di Indiana Line Diva-660, che sarebbero costate comunque poco più di un terzo delle sue Opera. Una coppia sarebbe stata impiegata come satellite, posizionata come i diffusori attuali... mentre la seconda coppia sarebbe stata infilata nell'angolo, utilizzandone solo i woofer a modo di Subwoofer (guadagnando 12 dB di efficienza, che non è davvero poco...!!!).

Abbiamo dunque un impianto -quello di Mafro- che assomma più o meno tutti gli errori di scelta tipici degli appassionati tradizionali, vale a dire dei frequentatori di altri spazi invece che di questo.

Noi, qui, avremmo ottenuto gli stessi risultati con un quarto di quel che lui ha speso.

Oppure -se vogliamo porre la questione in termini diversi- avremmo potuto ottenere moltissimo di più, spendendo quanto lui ha speso.

Questo è il motivo per cui io ho dato tanta importanza a questo thread: è didattico come pochi altri...!!!


Bentornati dalle vacanze !

Saluti
F.C.

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