In quel di Boville Ernica (Opera Diva)

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F.Calabrese
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 3 agosto 2018, 16:10

Alexmaso69 ha scritto:
venerdì 3 agosto 2018, 15:19
Cavolo, che fosse una persona conosciuta non lo sapevo proprio! Beh allora cambia tutto alla luce di quanto hai appena scritto.
Ma allora perché è venuto qui? Erano tutti in ferie nel suo forum?
Ad onore del vero non è stato lui a venire qui, ma è stato citato da Ciroschi.

Poi avrebbe potuto essere più diplomatico, vista la buona accoglienza inizialmente ricevuta... Ma non ce l'ha fatta !

Saluti
F.C.

F.Calabrese
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da F.Calabrese » domenica 5 agosto 2018, 11:29

Certo che la precipitosa fuga di Mafro da queste pagine ha tentato di privarci di molti ed interessantissimi spunti di riflessione.

Ma noi non staremo al gioco, per cui proseguiamo. (vi invito a non introdurre divagazioni: questo è un thread molto più importante di quanto non immaginiate).

Ripartiamo considerando i diffusori di Mafro: sono tre vie, con tagli a 200 e 2000 Hz, a detta della casa.

Entrambi i tagli sono piuttosto bassi, e quello dei tweeter li rende particolarmente delicati... a riprova del fatto che stiamo parlando dei soliti diffusori nati per riprodurre solo incisioni "plin plin"... quelle tipiche da mostra. A questo punto lo ripeto: perché non comperare una o due coppie di Indiana Line, spendendo un decimo...???

Ora però passiamo al taglio tra woofer e mid, a 200 Hz. A queste frequenze un crossover passivo decente comporta bobine di grande diametro e costo, se non le si avvolge intorno ad un nucleo (caso in cui però occorre fare bene attenzione alla possibilità di introdurre distorsione).
I condensatori di filtro hanno valori alti, a queste frequenze di taglio, per cui ci si può trovare costretti ad impiegare degli elettrolitici, magari in serie al midrange... il che non è proprio il massimo in termini di naturalezza della resa.

Ora esaminiamo la soluzione intelligente: se quei diffusori fossero stati splittati e biamplificati, di sicuro tutti questi problemi sarebbero stati eliminati a monte, collegando direttamente i trasduttori agli ampli. Non solo, ma si sarebbe potuto facilmente disporre di pendenze di tagli assai più elevate, che avrebbero protetto il mid dalle basse frequenze, abbassandone la distorsione.

I bassi, ospitati in un cabinet separato, avrebbero potuto essere addossati alle pareti laterali, raddoppiando di efficienza.
(a 200 Hz si possono collocare le unità medio-alti anche ad un metro e più di distanza, visto che a 200 Hz corrispondono 172 cm. di lunghezza d'onda !)

Mafro avrebbe potuto scegliere due finali diversi: uno potente, come il suo ibrido, ed uno più raffinato da collegare si medio alti soltanto. Magari un Single Ended di 845 o 211. In due parole: un altro impianto !!!

Se poi avesse scelto due coppie di Indiana Line, allora la coppia in più avrebbe potuto operare con mid e tweeter scollegati, ma collocata in angolo (al centro, indietro), con un rendimento ancora doppio, a parità di trasduttori.

Sto parlando di un impianto il cui costo complessivo non avrebbe raggiunto la metà rispetto a quello che Mafro ha in casa !!!

Peccato che non solo lui, ma anche la massima parte degli appassionati, non accettino mai di esaminare con distacco e competenza i reali termini tecnico-fisici in cui operano i loro impianti. Ci sarebbe margine per grandissimi innalzamenti qualitativi, con minima spesa.

Saluti
F.C.

F.Calabrese
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da F.Calabrese » martedì 7 agosto 2018, 1:35

Proviamo a guardare alla vicenda da un punto di vista assolutamente originale... quello della sfiga...!

Già... proprio così... a volte nella vita la sfiga si fa strada da sola con una bravura che ha dell'incredibile.

Prendiamo il nostro caso... ed immaginiamo di osservarlo dal punto di vista di un importatore giapponese o americano, interessato ai prodotti Unison.

C'è da dire che negli anni Unison ha prodotto elettroniche sempre interessanti, ma sempre al confine tra quella che è una grande idea e l'ennesima trovata commerciale destinata ad essere dimenticata in un battito di ciglia.

Ponetevi voi stessi la domanda: "per quale motivo sarebbe una buona cosa per voi acquistare un ampli Unison...?"

Vedrete che vi verranno in mente le solite cose: ditta seria, prodotti validi, prezzi ragionevoli... ma che noia !!!

Alla fine... diciamoci la verità... ha fatto bene Mafro a decidere sulla base di un verosimile mega-sconto "da amico"...!!!

Ma ritorniamo ai due baldi distributori americano e giapponese, ed immaginatevi che leggano (col traduttore di Google) che il prossimo ampli Unison sarà progettato nientemeno che da un simpaticissimo signore ultraottantenne, di nome Cesidio...!

Che ne dite...? Sarà questa la volta buona che cascheranno loro le braccia e diranno al "patron" che il prossimo ampli si aspettano che lo progetti Topolino in persona...???

Perché vedete... il buon Cesidio è quanto mai improbabile che si sia inventato qualcosa di veramente originale. Nove su dieci avrà scoperto un circuito ibrido che funzionicchia... e ci avrà fatto le modifiche che l'esperienza di un assemblatore e/o riparatore consiglia in questi casi.

Mi sbaglio...? Possibile !!! Ma se io mi sbaglio allora il buon Cesidio non avrà problemi a scrivere articoli come quelli di Peter Walker su Wireless World, quando presentò al mondo prima il Quad II e poi il 303, e poi quella specie di bomba atomica che fu il Quad 405...!!!

Che mi dite...? Che non c'è alcun bisogno...? Mi dite che basta fare come fece Biasella della ESB con Dough Sax...??? (un assegno...)


Ragazzi... è inutile girarci intorno...! Qui la sfiga ha stravinto... perché voi appassionati non avrete assolutamente un nuovo Quad II o un erede del 405...! Avrete al massimo una versione alternativa dell'Alieno di Chiappetta, magari con un basso meno muggente di quello (imbattibile...) del collega...

Insomma la solita trovata anonima, che suona bene solo secondo il parere degli amici e degli "amici degli amici"...

Più sfiga di così... si muore (di noia).

Saluti
F.C.

leonida
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da leonida » martedì 7 agosto 2018, 9:28

L’invincibilità sta nella difesa. La vulnerabilità sta nell’attacco. Se ti difendi sei più forte. Se attacchi sei più debole.
(Sun Tzu, L’arte della guerra)

F.Calabrese
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da F.Calabrese » martedì 7 agosto 2018, 9:31

leonida ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 9:28
L’invincibilità sta nella difesa. La vulnerabilità sta nell’attacco. Se ti difendi sei più forte. Se attacchi sei più debole.
(Sun Tzu, L’arte della guerra)
E quelli che fuggono via per manifesta codardia...??? :lol: :lol: :lol:

Perché vedi... è proprio di questo che stiamo parlando: dell'incapacità a difendere le ragioni delle proprie scelte (magari perché sono ragioni innominabili...)! :mrgreen:

Saluti
F.C.

ciroschi
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da ciroschi » martedì 7 agosto 2018, 12:53

Salve,
quando ho pensato di aprire questo 3D, non avevo intenzione di giudicare gli acquisti, buoni o sbagliati, di Marcello ma, l'intenzione era quella
di far sapere che con componenti normali ma, adattati bene nell'ambiente, è possibile ascoltare la propria Musica, con piacere e soddisfazione.
Ora penso che, forse non mi sono spiegato bene, forse sono stato leggermente frainteso, quindi, a questo punto penso di dover chiedere scusa,
se mi sono permesso di scrivere qualcosa, senza pensare che poi avremmo giudicato gli acquisti di Marcello, in modo negativo, e criticando le
SUE scelte in materia di ifi. :)
Saluti.
Ciro da Salerno.
Occhio non vede, orecchio non ode. :P

guido310
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da guido310 » martedì 7 agosto 2018, 13:22

Dalle mie parti si dice "Sì venut p' grazia e hai trovato giustizia" :lol:

guido310
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da guido310 » martedì 7 agosto 2018, 13:26

"Alle volte succede che, avendo sbagliato qualche cosa, si cerca di correre ai ripari invocando pietà presso i responsabili, senonchè può accadere che, nella circostanza, possano affiorare dei particolari che, invece di favorire la soluzione, ne aggravi invece le conseguenze. "

:lol:

Alexmaso69
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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da Alexmaso69 » martedì 7 agosto 2018, 14:01

ciroschi ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 12:53
Salve,
quando ho pensato di aprire questo 3D, non avevo intenzione di giudicare gli acquisti, buoni o sbagliati, di Marcello ma, l'intenzione era quella
di far sapere che con componenti normali ma, adattati bene nell'ambiente, è possibile ascoltare la propria Musica, con piacere e soddisfazione.
Ora penso che, forse non mi sono spiegato bene, forse sono stato leggermente frainteso, quindi, a questo punto penso di dover chiedere scusa,
se mi sono permesso di scrivere qualcosa, senza pensare che poi avremmo giudicato gli acquisti di Marcello, in modo negativo, e criticando le
SUE scelte in materia di ifi. :)
Saluti.
Chi sarebbe Marcello?

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Re: In quel di Boville Ernica -

Messaggio da F.Calabrese » martedì 7 agosto 2018, 15:02

Alexmaso69 ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 14:01
Chi sarebbe Marcello?
Marcello, alias MAFRO, è un appassionato molto conosciuto ed attivo...

Uno che NON parla di tecnica con i veri tecnici, ma con i commerciali sì...

Uno che vuol passare per non tecnico, ma poi si fa realizzare un finale custom...

Da noi si dice che dalle sue parti si mangia "pane e volpe"...!!! ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)

Segue
F.C.

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