Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

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doc elektro
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da doc elektro » domenica 22 agosto 2021, 10:14

uno dei miei tanti progetti abbandonati era il super-power-bridge. Un mostriciattolo che come dice il nome era a ponte ed era totalmente senza controreazione nello stadio finale. Lo avevo progettato anche per dimostrare che poteva funzionare un oggetto senza "pozzi di corrente" e altre vaccate che s non le metti è come se bestemmiassi in chiesa.

Non era assolutamente nato per essere ad alta fedeltà ma solo per potersi alimentare con tensione non pericolosa (in quanto a 24 volt che raddrizzati e filtrati ne danno 35). Ovviamente lavorava a 2 ohm stabilmente.

Non se ne era fatto nulla perchè da lì a poco si è avuto l'impianto di terra un pò ovunque e quindi di un 80 ina di watt molto complessi e con tanti componenti non importava nulla a nessuno. Erano cominciate le uscite della roba più potente di NE.

Era manco a farlo apposta accoppiato a trasformatore con addirittura 4 secondari ,due per ramo.
Per fornire i quasi 5 W necessari per il pilotaggio della sezione finale era montato un TDA 2003 ,tanto valido quanto assetato di corrente. Difatti aveva un regolatore di tensione dedicato .

Il finale si basava su dei transistor BUX 10,ovviamente non c'erano protezioni sull'uscita (a 16 A si spegneva l'alimentatore essendo a SCR).

La differenza rispetto ad ogni altro ampli era che i generatori di corrente costante erano "lenti" ossia dando tensione partivano da zero in 5 o 6 secondi e tenevano una IB tale da avere circa 100mA sui finali (50 per finale) l'assorbimento a piena potenza superava i 10A
E una volta arrivati a regime l'uscita era pilotata direttamente sulle basi tramite l'avvolgimento del trasformatore . Per cui il segnale audio si sommava alla corrente dei generatori di corrente costante e quindi il pilotaggio era più in corrente che in tensione.

Il generatore di corrente essendo "lento" non era minimamente influenzato da queste variazioni dovute al segnale in quanto pur non visibili c'erano 4 elettrolitici grossi alimentati dal generatore di corrente costante.

indispensabile l'uso di 4 NTC che tenevano costante la corrente togliendo polarizzazione quando si superava una certa temperatura.

Non è mai stato portato alla fine ,in ogni caso,non era manco piacevole da tarare in quanto le correnti a vuoto andavano tarate con precisione (e probabilmente con trimmer multi giri) .

Inoltre da l'ì a poco erano disponibili ottime coppie complementari senza ricorrere ai transistor industriali
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da F.Calabrese » domenica 22 agosto 2021, 10:33

Semplicemente geniale, Doc...!!!

Saluti
F.C.

Sandrelli
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da Sandrelli » domenica 22 agosto 2021, 10:47

[quote=dgs post_id=157322 time=1629567826 user_id=44682]
Riguardo l'amplificatore di Fabrizio...sono interessatissimo...finite le ferie ho deciso di vendere o comunque eliminare un po' di elettroniche...
Quindi fermi restando alcuni finali che tengo a prescindere sono decisamente pronto a prendere in considerazione un ampli definitivo che sia di qualità assoluta...[/quote]

[quote]Il problema è di quelli apparentemente senza soluzione.

Se io progettassi e realizzassi il solito ampli poco distorcente, alla fine questo suonerebbe come qualsiasi altro banale ampli SS controreazionato.

Se però impiegassi qualcuno degli schemi che sto simulando in questi giorni, fornirei un oggetto che distorce come un valvolare Single Ended, ma che suonerebbe splendidamente (beninteso solo senza i soliti filtri di crossover passivi tra i piedi, quindi solo in multiamplificazione o con dei largabanda).

Secondo me le condizioni limitanti sono troppo gravose per l'appassionato medio, che comunque non ne trarrebbe mai il massimo, perché lo impiegherebbe con diffusori non progettati per questo tipo di ampli.

Una situazione davvero difficile da gestire.

Una possibile soluzione alternativa sarebbe un accessorio che introduca del feedforward, ma qui cadremmo dalla padella nella brace, per via della necessità di tararlo in funzione del finale cui va abbinato: un incubo.

Sto rivalutando la progettazione dei diffusori: in fondo è assai più semplice (ottenere risultati splendidi) !


Saluti
F.C.
[/quote]

Ci sarebbe la soluzione pro ,all in One, ampli dedicati ad ogni altoparlante, inglobati nella cassa...

marcorossi
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da marcorossi » lunedì 23 agosto 2021, 16:36

Non sarebbe piu' facile ed economico prendere il Thomann E800. estirpare la scheda di amplificazione e rifarla a modo? Si tiene il telaio, l'alimentatore e altre cose. Tanto lavoro in meno.

Immagine

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doc elektro
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da doc elektro » lunedì 23 agosto 2021, 17:36

considerato che è un classe H la cosa si complica per le alimentazioni,nulla vieta però di aggiungere tanti transistor quanti occorrono usando solo la tensione più alta.

Salgono i prezzi ma anche la dinamica

Mi raccomando....buttate alle ortiche la scheda start and stop
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marcorossi
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da marcorossi » lunedì 23 agosto 2021, 17:45

doc elektro ha scritto: ↑
lunedì 23 agosto 2021, 17:36
considerato che è un classe H la cosa si complica per le alimentazioni,nulla vieta però di aggiungere tanti transistor quanti occorrono usando solo la tensione più alta.

Salgono i prezzi ma anche la dinamica

Mi raccomando....buttate alle ortiche la scheda start and stop
Forza Doc! Qui puoi scaricare lo schema: https://elektrotanya.com/thomann_t.amp_ ... nload.html Come combineresti la ristrutturazione?

Di quanto salgono i prezzi?
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lucaesse
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da lucaesse » lunedì 23 agosto 2021, 19:15

Ciao Doc,

la tua ricetta
nulla vieta però di aggiungere tanti transistor quanti occorrono usando solo la tensione più alta
mi pare ponga due difficoltà:

. i finali aggiuntivi vanno cablati a filo, non vorrei che se il cuoco non è attento ci siano oscillazioni. E nel caso un cuoco disattento cucina un arrosto!

. usare solo la tensione più alta abbassa il rendimento; non solo aumenta il calore da dissipare ma sopratutto peggiora lo sfruttamento dell'alimentatore. Che già non sarà sovrabbondante.

Mi sa che la ricetta più razionale rimane quella suggerita da Fabrizio: dargli in pasto un carico facile. Siccome uno ha le casse che ha, l'unica possibilità è un bel autotrasformatore. Immagino che con un rapporto spire facile per l'avvolgitore, rappresenti il trasformatore d'uscita più economico che si possa immaginare.

In assoluto, economico un po' una cippa considerando la potenza. Non so se sia realistico pensarne uno a banda intera dal costo sensato. Però in discesa 2 a 1 garantirebbe molta più capacità di pilotaggio e tensione max ancora notevole. Mi sa che se il discorso ha senso (Fabrizio, di la tua), l'unico che potrebbe concretizzare la cosa è Fabrizio, per competenze e conoscenza di fornitori. Se ci fosse un certo numero di interessati la strada rimane quella della cordata, o gruppo d'aquisto, fate voi.

Volendo proprio spingere un chiodo mangia corrente con il thomann da solo, sarebbe ovviamente comodo usarlo in mono sfruttando entrambi i canali. Siccome non si possono parallelare i due ampli, si potrebbero sfruttare i transistor finali esistenti parallelandoli sulla scheda di un solo canale. Rimane un lavoro che rischia di essere inguardabile; distruttivo se non fatto da un vero gallo. E son mica sicuro che funzioni anche se arrangiato a regola d'arte.

A livello teorico ci sono comunque dei problemi: se vogliamo solo renderlo più robusto, OK. Ma se pensiamo di aumentare il carico aumenta anche il carico che vede il VAS. Non è detto che gradisca. A proposito, raddoppiamo solo i finali o anche i piloti?

Consigliato a sperimentatori a cui piaccia il profumo (??) d'arrosto...



A ponte con un autotrasformatore in discesa decisa, così si che si sta tranquilli!

Luca

p.s. la configurazione a ponte potrebbe facilitare lo sfruttamenteo dell'alimentatore ed elude i percorsi di massa di potenza. Oltre a poter sfruttare appieno lo E800, a differenza dell'uso mono con un singolo canale in funzione.

marcorossi
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da marcorossi » lunedì 23 agosto 2021, 19:35

Autotrasformatore di uscita? Non e' meglio un tot di transistor in più rispetto a quelli che ci sono originali?
Per i principianti possiamo consigliarli, seguirli e indirizzarli verso qualcosa che per noi è, diciamo, adatto a loro.
Dedicato a chi cerca una soluzione semplice e flessibile. Dai un'occhiata.

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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da doc elektro » lunedì 23 agosto 2021, 20:09

la scheda andrebbe rifatta ex novo ,non aggiunti a filo.
Ci sarebbe da passare da classe H a classe AB il che vuol dire non guadagnare nemmeno un watt vista la perdita di rendimento per il cambio di classe,anzi ne avremmo meno se insistiamo .

Volendo restare nella simmetria complementare .

Vediamo un attimino i punti deboli del T amp perchè con molto poco lo si migliora e parecchio.

Primo,cercare di capire se i diodi FR805 che sono montati per il passaggio dalla classe H alla classe ab a basso volume siano "veloci" a sufficienza ,per esempio nel phonic cambiava moltissimo mettendo diodi da recupero da inverter.

Poi i transistor finali 2SB817 e 2SD1047,problemino,oltre al contenitore piccolo hanno un Hfe alto,60/80 a seconda dei siti dove indaghi.

Volendo solo "più muscoli" basterebbe cambiare solo i finalini mettendo (se non ho letto male ) i 1493Y (e proprio Y perchè c'è un hfe più favorevole) e il suo complementare,a quel punto si potrebbe tentare di rendere meno invasiva la protezione mettendo la R445 e 447 più grandi da 150 a 180 ohm

ATTENZIONE CHE NON HANNO LA STESSA PEDINATURA

Il pilota potrebbe non gradire ma in questo caso trovarne uno con più amper,un Hfe maggiore (se no sovraccarica lo stadio precedente).

E poi si può giocare un goccio sugli elettrolitici mettendo poliestere quelli sul segnale.

Ah,ovviamente il termostato da lavatrice (60 gradi deviatore) che fintanto che l'aletta non arriva "al calore giusto" devia la corrente dalla ventola a una resistenza di precisione (mi sembra fosse 300 ohm non ricordo bene) di quelle in ceramica da tv color perchè se stacco solo allo spegnimento i relè della protezione non aprono in tempo e arriva una botta sulle casse.

Nulla da dire per i "piccini" dei differenziali anche se io li incollerei faccia a faccia (meno deriva termica)

Veniamo se dovessimo "rifarlo tutto da zero"

Di fisso si utilizzerebbe solo la tensione più alta dei 90 V e allora NON MENO di 10 2SB5200 (se vogliamo farlo a simmetria quasi pura) o 5 2SA1943 e 5 2SB5200 pilotati da qualche TO 220 in grado di reggere la tensione (almeno 200V) .

Magari c'è pure qualcosa di fatto di vecchia scuola
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Re: Una questione di prospettiva (futuro del Forum)

Messaggio da lucaesse » lunedì 23 agosto 2021, 20:16

Marcorossi:
Autotrasformatore di uscita? Non e' meglio un tot di transistor in più rispetto a quelli che ci sono originali?

volendo potenziare l'esistente, dipende da due fattori:

. il proprio gradimento per l'arrosto al retrogusto di bachelite.

Garantito che non è affatto facile mettere le mani in un finale senza fare paticci. E i pasticci, dove ci sono alte potenze costano. Un arrangista fa casini, garantito. Un tecnico un lavoro così non lo prende in considerazione.

Al limite si potrebbe verificare se è possibile sostituire i finali con altri migliori e più robusti, almeno c'è qualche possibilità di eseguire un lavoro decente. Ma se poi l'alimentatore diventa il collo di bottiglia, allora fatica sprecata.

Un carico "leggero" è ben visto dall'ampli per più ragioni, non solo perché rende adeguata la corrente disponibile; quindi l'autotrasformatore ha i suoi vantaggi. Anche se costa un botto.


. la capacità di pilotaggio della parte di circuito che precede i finali, che è concepita sapendo con che stadio finale ha a che fare, e non gradisce che questo venga ingrassato a piacere.

Lo stadio di uscita rappresenta a sua volta il carico, variabile secondo l'impedenza della cassa che alimenta e in parte capacitivo, della parte di circuito che fornisce l'amplificazione in tensione.

Se moltiplichi per N lo stadio finale avrà gioco più facile a controllare la cassa, ma diventerà lui molto più ostico da pilotare. Un ampli dovrebbe essere un progetto chiuso ed equilibrato. Per cambiarne un solo pezzo serve analizzare il circuito e stabilire che la modifica è sensata. Sapendo bene quello che si fa.

Tutto ciò in teoria. In pratica sono autooscillazioni e botti per corti maldestri! Occhio che in quei condensatori nella scheda in mezzo, di energia ce n'è parecchia. E le autooscillazioni nei circuiti altamente retroazionati sono sempre in agguato.


Meglio la soluzione proposta da Doc: si rifanno le schede ex novo. Vuol dire saper progettare un ampli da zero!

Luca

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