Crimini (pubblicitari) estivi

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lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » lunedì 17 agosto 2026, 14:38

Qualcuno conosce Sphinx Audio Engineering? Io non prima d'ora ma è stato colpo di fulmine! Cinque minuti sul loro sito e già due premi erano assegnati. Di uno dei due devo ancora decidere l'esatta motivazione.

Il primo premio lo assegno al loro modello di punta, pare sui 75k, le Sphinx Element 5
.
5_sphinxaudio.com.jpeg
5_sphinxaudio.com.jpeg (86.07 KiB) Visto 4655 volte
.

Gente ma si possono fare casse così brutte? E non brutte per sciatteria o inutile magniloquenza, strade già percorse da molti produttori con risultati eclatanti; troppo facile, qui c'è del lavoro duro sull'estetica non una bruttezza a caso o imposta dalle scelte acustiche.


Orribili a vedersi senza una vera necessità e con orgoglio: il primo premio assoluto è loro e spero che nessuno tenti di batterle.


Complimentoni alla Sphinx Audio, voi si che ci sapete fare.





Il loro modello inferiore è decisamente meno orrendo ma la smaccata ispirazione egizia è ancora più evidente e le rende ancora più kitsch:
.
3_sphinxaudio.com.jpeg
3_sphinxaudio.com.jpeg (71.83 KiB) Visto 4655 volte
.

vanterebbero pure un premio, da non credere
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3b_sphinxaudio.com.jpeg
3b_sphinxaudio.com.jpeg (99.74 KiB) Visto 4655 volte
.



A presto per l'altro premio. Brutte vere queste casse a sarcofago!

Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » lunedì 17 agosto 2026, 15:57

ecco la motivazione all'altro premio:
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5.Xov_sphinxaudio.com.jpeg
5.Xov_sphinxaudio.com.jpeg (73.35 KiB) Visto 4642 volte
.

Allora, va così: queste sarebbero (con un condizionale al cubo) vendute come casse passive, le si attaccano a un finale. Però le si attaccano anche alla rete elettrica e non sono delle elettrostatiche. Strano, no?


Vediamo come la raccontano:

Element’s electrical architecture is a passiveinterface, amplifier-assisted system that extends
the conventional “amp + speaker” topology with
internal signal conditioning to overcome key limits of
passive crossovers
Archittettura passiva assistita da un amplificatore... chissà che vuol dire, ne sappiamo quanto prima.


From the user’s perspective, it behaves like a
standard passive loudspeaker with a nominal 16
Ω load, driven by a conventional external power
amplifier. The signal chain remains unchanged:
source → preamplifier → power amplifier →loudspeaker.
The external amplifier defines overall
character, while internal architecture controls signal
distribution to the drivers
Un normale diffusore in una normale catena audio, però con un impedenza di 16 Ohm. Pare una figata!


Traditional passive crossovers place reactive
networks in the high-power path, exposing amplifiers
to complex impedance behavior, phase shifts, and
back-EMF interactions. Series components reduce
damping, and shared networks can introduce driver
interaction under load.
Per avere delle back-EMF non serve un x-over passivo, basta e avanza un altoparlante. Ed è lui che genera necessariamente i guai, un filtro ben congegnato non complica la vita all'ampli.


Elements Series get more control over the drivers
through a power-assisted crossover. A balanced,
low-impedance RC crossover operates entirely in
the analogue domain at low power, free of inductors
and high-current components. Signals then feed
local buffer stages with band-specific gain, followed
by dedicated ultra-linear Class D power modules,
providing direct low-impedance control over drivers.
Descrizione sempre confusa però i classe D che provvedono un controllo a bassa impedenza dei driver ci fanno drizzare le orecchie.


Leggiamo attentamente: abbiamo un x-over fatto con reti RC. Cioè il tipo tecnologicamente più semplice possibile, in generale non adatto a pilotare altoparlanti. A seguire dei buffer con "band-specific gain", insomma degli stadi di linea, magari con un ulteriore filtraggio o magari no, non è concettualmente rilevante.

E questi buffer pilotano dei classe D che alimentano (con bassa impedenza, mi raccomando!) gli altoparlanti.



Ma è un normalissimo diffusore multiamplificato!!!



Solo che non lo dicono, la raccontano strana facedo persino un parallelo con il servosterzo delle auto:
A proper analogy is a classic car without power
steering: The driver’s arms do all the work. That’s like
a traditional passive loudspeaker – An amplifier must
fight the full mechanical load of the drivers through a
complex linkage of coils and capacitors. Our system
adds power steering.
No, no, non raccontatela a vanvera: il servosterzo mi alleggerisce lo sforzo ma io mantengo il controllo dello sterzo, qui l'ampli gli altoparlanti non li vede proprio, si limita a pilotare i filtri RC.

The driver still holds the wheel,
in this case the amplifier still generates the signal and
defines the character, but local power stages for each
driver provide the muscle.
Still holds un tubazzo, questi suonano amplificati da moduli in classe D. Fine.


Like steering, the sound
becomes more precise, less fatiguing, and more
consistent regardless of conditions.
No ragazzi, questo parallelo è totalmente campato per aria, non ha alcun riscontro nella tecnica impiegata. Supercazzola pura, totale presa per i fondelli dell'utente.

L'unica cosa su cui si può concordare è che se il vostro finale ha un suono riconoscibile e vi piace, con queste casse continuate a godervelo. Infatti vi comperate delle casse amplificate ma al posto di pilotarle dal pre vi tocca di metterci in mezzo un finale.

Il mondo hi-end si è innamorato dell'audio car anni '80. Visto che Stein vi ha fatto l'ampli con il finalino da autoradio questi vi fanno gli ingressi dell'ampli esterno pilotabili dall'uscita per gli altoparlanti, esattamente come i "booster" da macchina. Ve li ricordate? Erano dei finali pilotati dall'uscita di potenza dell'autoradio semplicemente perché questa non aveva un'uscita linea.

Tutto ciò non è paraddossale?


Segue...

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » lunedì 17 agosto 2026, 16:24

Capite il mio imbarazzo nel consegnare il premio?

Se consideriamo gli audiofili ingiustamente refrattari ai diffusori attivi, questa pensata di fare la cassa multiamplificata con gli ingressi ad alto livello e 16 Ohm di impedenza aggira certe paranoie ed è semplicemente una genialata.

Per me vale il premio "pensatona dell'anno" alla grande! Complimenti!



Però se consideriamo gli audiofili degli esseri senzienti e dei consumatori con dei diritti, questa roba è semplicemente una presa per i fondelli di proporzioni planetarie.

E allora consegno il premio "supercazzola spaziale" senza esitazioni. Shame on you!



Voi che dite, questi della Sphinx sono dei geni e basta o dei geni della truffa?




Questa tabella è riferita al modello inferiore
.
tabella_sphinxaudio.com.jpeg
tabella_sphinxaudio.com.jpeg (114.3 KiB) Visto 4642 volte
.

Qui ho l'unica vera lamentela. Visto che la sensibilità di questo accrocchio di x-over RC seguito da finali in classe D la si può fare a piacere, perché mai obbligare l'utente a dotarsi di ben 20W valvolari?

Se il proprietario è un patito di classe A, questi della Sphinx si rendono conto che lo obbligano a mettersi in casa (inutilmente) una stufa? E per i patiti del single-end? 20W da un mono-triodo per pilotare dei classe D? Siamo alla pazzia assoluta!!!

E il bello è che una ragione per mettere un finalino davanti ad un diffusore amplificato è proprio (direi: solo) avere delle buone ragioni per sfruttarne le colorazioni. In altre parole, in certe situazioni avrebbe senso usare un mono-triodo o simili, dove però 20W è una potenza da top class costosissima. Molto meno senso nel metterci un finale a stato solido a base di NFB, che su un ingresso facile non potrà che essere trasparente, un'aggiunta assurda e inutile rispetto al pilotaggio diretto dal pre.



Ovviamente sono io completamente fuori strada: cercare della razionalità nell'audio hi-end è un totale controsenso.

Luca

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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da aldusmanutius » lunedì 17 agosto 2026, 17:27

Io la soluzione Sphynx la trovo abbastanza geniale e piuttosto inusuale. Di fatto hai carico facile, sensibilità ottima (non venitemi a dire che 98 db siano pochi) .
Un buon finale SS con un po' di Nfb le farà girare assai bene.
A me dà fastidio non leggere neppure dimensioni dei driver ad esempio. E a vista quei woofer per una volta mi sembrano miseri per riprodurre lo spettro basso senza garantire un minimo di spl.
Faccio anche notare che ogni due per tre vari brand si autocelebrano con qualche "award" che a me sembra o elargiti con estrema leggerezza e non si capisce in base a che...
Non commento mai l' estetica ma la prima postata sembra persino un prodotto non finito.

doc elektro
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da doc elektro » martedì 18 agosto 2026, 7:48

potrebbero aver usato la tecnologia che negli anni 80 in auto chiamanavamo "booster" ossia prendere un normale finale anche da due soldi e attaccargli all'uscita un finale nato per l'uso ossia senza gli stadi pre e capace solo di poco guadagno.

Ricordo che era una tecnologia nata per compensare la scarsissima potenza e l'indegna affidabilità di un integrato finale usato su molte autoradio e lettori cassette. era fatto come un 555 ma con un'aletta metallica peraltro sottodimensionata.

Era carente in tutto,come guadagno,come potenza e come dissipazione. Tanto è vero che i più conservativi (leggi malati della sicurezza) lo facevano lavorare a 8 ohm.

Il circuito booster era come un catodina fatto a transistor che pilotava due coppie di finali per canale BD (qualcosa) da 10 A e di fatto trasformavi l'indegno finalino da 3 W (manco reali) in una ventina di watt perchè lavoravi a doppio ponte e te ne sbattevi dell'impedenza.

Tuttavia in auto c'è rumore ,in casa una soluzione del genere mi sembra un goccio avventata
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » martedì 18 agosto 2026, 15:12

Doc Elektro ma cosa mi rispolveri, i booster a componenti discreti! :o

Quando ho citato i booster anni '80 pensavo già agli integrati di (modesta) potenza.

Scommetto che in fatto di TDA2002 messi a ponte la sai lunga. Oscillavano per un nulla, simpatici :cry: . Poi gli op-amp di potenza si sono evoluti e al posto di 4 TDA hanno potuto mettercene uno solo, tipo il TDA1552 con cui fa gli ampli Stein Music nel 2026. :lol:


Questi cosi di loro avevano una sensibilità elevata (spesso il gain minimo con questi op-amp è piuttosto alto, pena oscillazioni), venivano pilotati dal finale dell'autoradio attraverso un partitore dal duplice scopo: attenuare il livello e caricare il finalino dell'autoradio. All'epoca la stabilità di alcuni finali non era garantita in assenza di carico.

Ovviamente tutta 'sta manfrina era motivata esclusivamente dall'assenza di un'uscita "line" sull'autoradio, altrimenti avrebbero avuto semplicemente degli ingressi di linea su RCA e tanti saluti al finalino dell'autoradio.

Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » martedì 18 agosto 2026, 16:22

Aldusmanutius:
Non commento mai l' estetica ma la prima postata sembra persino un prodotto non finito.

mi sa che ci sei vicino, le casse sono state presentate in fiere e avuto recensioni ma il sito da le specifiche non definitive.
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sphinx 5.jpg
sphinx 5.jpg (45.06 KiB) Visto 4528 volte
.

Siccome sono sempre fiducioso ho una mia opinione: in realtà di quelle casse ne esiste giusto una coppia prototipo.




A me dà fastidio non leggere neppure dimensioni dei driver ad esempio. E a vista quei woofer per una volta mi sembrano miseri per riprodurre lo spettro basso senza garantire un minimo di spl.
Sulle 3 pare sia da 15cm. Fatico a chiamarlo woofer, però è un modello prestigioso di produttore prestigiosissimo:
.
mw15.scan-speak.dk.jpeg
mw15.scan-speak.dk.jpeg (38.68 KiB) Visto 4528 volte
.

tutti i particolari in cronaca:

https://www.hifinews.com/content/sphinx ... oudspeaker


però il tipo di caricamento si chiama:
Zero Gravity™ Bass
Zero gravità?? Mah.


.
sphinx3.hifinews.com.jpeg
sphinx3.hifinews.com.jpeg (88.3 KiB) Visto 4528 volte
.

Variazione sul tema delle linee di trasmissione, bisogna ammettere che la falegnameria ha da lavorare!



Io la soluzione Sphynx la trovo abbastanza geniale e piuttosto inusuale.

dal punto di vista del marketing forse è geniale. Io però propendo più verso il premio "supercazzola" che quello "genialata". Questa trovata funziona raccontando delle frescacce al consumatore, quindi non ha la mia approvazione ma il mio biasimo. La frescaccia maggiore è far intendere che il finale esterno conservi una qualche forma di controllo dell'altoparlante; è una balla colossale che serve solo a giustificarne l'esistenza. In pratica abbiamo una cassa amplificata che vi richiede un pre con uno stadio di linea che eroghi decine di W. Messa così, ed è così, mi sa che non ne venderebbero una.

Il filtraggio a reti RC consente di ridurre al minimo il costo del cross-over, normalmente toccherebbe implementare almeno un buffer, invece questi son riusciti a farlo comperare all'utente (il finale) molto più caro del necessario e raccontandogli pure che è una figata.

Chapeau! Però sempre presa per i fondelli rimane.




Inusuale lo è (e ci credo) ma non è certo una soluzione sofisticata. Caso vuole che l'impiantino per la musica di sottofondo nella mia camera da letto (fai tu il livello...) sia dotato di sub-WF pilotato proprio in quel modo.

Il motivo è semplice. L'impianto è messo su con pezzi dismessi vari, le casse sono due piccole sospensioni pneumatiche che fanno quello che devono ma mancano di profondità dei bassi. Un giorno ho deciso di ravanare in cantina al fine di risolvere la faccenda e ho riesumato un ampli integrato e un paio di casse in sospensione pneumatica con WF da 8 pollici. Un classico della giovinezza. Però X-over elettronici in cantina non ne ho trovati, uffa.

Soluzione finale, le pulci continuano a funzionare a gamma intera, in pratica filtrate meccanicamente dal caricamento in sospensione, i due diffusori aggiunti fungono da sub grazie ad un filtro a RC multiplo che prende il segnale dall'uscita dell'ampli delle pulci e ci pilota - dopo averlo opportunamente plasmato e attenuato - il finale per le "sub".


Il bello di avere a disposizione un segnale di potenza è che si possono serializzare vari stadi RC di impedenza crescente, diversamente si influenzerebbero troppo uno con l'altro. Ugualmente il cross-over ottenibile serializzando delle reti RC è estremamente limitante, ci fate solo dei tagli semplicissimi, niente cose sofisticate.


Per l'impiantino della camera funziona abbastanza bene (non ne avanza ma abbastanza). Pragmatico ma per nulla geniale, usa esattamente la logica delle Sphinx.


Luca

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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da doc elektro » martedì 18 agosto 2026, 19:33

lucaesse ha scritto: ↑
martedì 18 agosto 2026, 15:12
Scommetto che in fatto di TDA2002 messi a ponte la sai lunga. Oscillavano per un nulla, simpatici

attenuare il livello e caricare il finalino dell'autoradio. All'epoca la stabilità di alcuni finali non era garantita in assenza di carico.

Ovviamente tutta 'sta manfrina era motivata esclusivamente dall'assenza di un'uscita "line" sull'autoradio
Sul tda 2003 e 2003 potrei scrivere un libro. Quasi li considero compagni di vita perchè una volta accoppiati (normalmente o a ponte ) con dei modesti biconi ciare o coral da 135 o 160 portavano il "giostrume" in casa nostra. Erano "oggetti di libertà" e quindi odiati dai matusa.

I TDA erano ESTREMAMENTE sensibili,giravano intorno ai 20/30 mV perchè dagli stadi di rilevazione delle autoradio dove in origine erano montati usciva pochino. Inoltre molte autoradio erano con il ramo basso autopolarizzato o con integrati toshiba che in assenza di carico davano di matto.

C'era però un enorme vantaggio ossia il vantaggio di disporre di un segnale alto e non sempre basso come succede sulle uscite di linea. e anche una bella saturazione faceva piacere perchè sapevi di sfruttare tutto il disponibile.

Personalmente non rimpiango assolutamente la dipartita delle meccaniche nastro a piano inclinato con solo l'avanti veloce.

P.S. i TDA li ho pure usati per accendere i neon a 12 volt,un bel convertitore auto oscillante che accendeva un tubo da 20W (di quelli ancora da 38mm con tanto mercurio) tramite un trasformatore uscita per PCL. Ovviamente senza reattore e starter
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace

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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » giovedì 20 agosto 2026, 15:54

Aldusmanutius:
... sensibilità ottima (non venitemi a dire che 98 db siano pochi) .

Ciao Aldusmanutius, sfrutto il tuo post per finire l'esame di queste strane Sphinx. Quel dato ha due letture.

La prima riguarda come lavorerà il finale esterno. In quest'ottica è un valore eccezionale, roba pensabile solo in campo full-horn. Quindi molto bene.

L'altra lettura è cosa significhi. Nella tabella specifiche riportata dal costruttore sembra il dato di sensibilità (peraltro indicato non correttamente) di un altoparlante. E' una caratteristica figlia dell'efficienza a cui di solito attribuiamo un giudizio qualitativo. Per quanto ci siano opinioni molto discordi sull'influenza della efficienza degli altoparlanti sul risultato sonoro, maggiore efficienza è un bene per tutti, non fosse che per il facilitamento del compito dell'amplificatore.

In questo caso è semplicemente la sensibilità di un diffusore attivo, un dato che il costruttore sceglie quasi liberamente e imposta al livello che gli pare più opportuno per l'utilizzo pratico. Non contiene un fattore di qualità intrinseco.



Come ho già detto, un impianto con questi diffusori contiene un finale di troppo, quello esterno alle casse, che potrebbe benissimo essere evitato. L'uso di filtri RC, pratica oltretutto comune, non implica doverli fare di impedenza così bassa e la sensibilità potrebbe essere tranquillamente tale da consentire un pilotaggio da preamplificatore.

La giustificazione a serializzare due finali può essere solo quella di trasferire "il suono" di un ampli in un impianto che il medesimo non supporterebbe. Esempio eclatante piazzare un potente e lineare ampli a stato solido a valle di un piccolo valvolare. Ecco servito il "calore delle valvole" con un pilotaggio dei diffusori da muscle-amp.

In quest'ottica (quella delle Sphinx è diversa e prettamente commerciale) a questi diffusori manca un pezzo: siccome il suono di un ampli cambia con il livello, la sensibilità dovrebbe essere regolabile.

Il giochino del finalino che pilota il finalone, o un diffusore multiamplificato, è sensibile ai livelli relativi. Meno il finalone è sensibile maggiore sarà il livello a cui lavora il finalino e, verosimilmente, maggiore sarà la sua influenza sul suono; risultato opposto alzando la sensibilità dell'effettivo ampli finale, manovra che potrebbe trovare un limite nel rumore di quello "di pilotaggio". Con le valvole potrebbe essere un problema concreto.

Volendo fare i fini non sarebbe insensato giocare anche con diverse impedenze di carico.


Sono giochini che chiunque sappia calcolare e saldare un partitore resistivo può sperimentare, per quanto sarebbe più razionale lavorare sul pre. Fabrizio ha spesso citato il caso di un valvolare Conrad-Johnson, siamo più o meno in quell'ambito.



Per me questa bizzarra cassa con pilotaggio "booster style" è fondamentalmente una mossa di marketing. Laddove suggerisce un senso tecnico non ci crede veramente e percorre la strada a metà. Più probabilmente si ferma prima di autosmascherare la genialata commerciale e di dover obbligatoriamente abbandonare il fantasioso parallelo con il servosterzo. Eccetto uno sterzo "drive by wire" :o



Continuo a trovare sadica la richiesta all'utente finale di utilizzare ampli valvolari da almeno 40W, per giunta su 16 Ohm. Quanti ampli hanno l'uscita 16 Ohm nel 2026?

Semplicemente questi dati sono senza senso. Per fortuna con una sensibilità di 100dB/2,83V vi potete accontentare di molto meno. E meno male perché le Sphinx Element 3 già vi sono costate 40mila sterline.


Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » venerdì 21 agosto 2026, 16:07

Mi sono accorto di un errore nel post precedente. I watt richiesti da Sphinx per un ampli valvolare sono 20, non 40.

E' un errore di battitura, confermo l'opinione; avevo già fatto un commento al riguardo precedentemente, basato sul valore corretto. Considerate che 20W da un triodo in single-end li potete sperare con valvole come la 211 o la 845. Ne escono macchine molto molto costose, ovviamente se non fatte al risparmio e a membro di segugio.


Il rumore del finale esterno è un vincolo alla sensibilità delle Sphinx. 100dB con 2,83V sono 10 o più facilmente 15dB oltre la sensibilità degli usuali diffusori in campo hi-fi. Un ampli considerato silenzioso potrebbe non esserlo più se gli alzate il rumore di 15dB. E' un problema riservato ai sistemi a tromba più sensibili ed è una delle ragioni per cui Fabrizio in passato ha raccontato dell'uso di autotrasformatori in discesa nel pilotaggio di suoi sistemi (solo una di varie ragioni, immagino: l'argomento interfaccia ampli/diffusore è complesso).

Qui, per esempio:

viewtopic.php?f=6&t=7455&start=10#p122146



onestamente non vedo il senso di andare a cercarsi rogne per poi ascoltare un cono da 83,5dB di (in)efficienza.
.
15WU.scan-speak.dk.jpeg
15WU.scan-speak.dk.jpeg (131.47 KiB) Visto 4261 volte
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Se volete c'è la versione da 4 Ohm, è più sensibile ma non certo più efficiente.


Anche se per voi l'efficienza non fosse una qualità ma una caratteristica, credo che sarebbe piuttosto chiara l'incongruenza tecnica.



Da considerare con molta attenzione l'uso di un classe D.

Il filtro d'uscita è fatto per rendere non fastidiosi i residui della frequenza di commutazione quando attaccato a dei cavi e un altoparlante. Se ci pilotate un'elettronica il discorso cambia e le Sphinx devrebbero necessariamente essere dotate di un filtraggio ultrasonico ferreo.

Mi pare non in linea con l'adozione di filtri x-over il più semplici possibili; comunque nessuna indicazione dal loro sito.


Inoltre il filtro non è certo pensato per un carico di 16 Ohm, potrebbe enfatizzare le altissime frequenze. Se non lo facesse sarebbe certa l'adozione di un feed-back post filtro che non elimina la variazione di risposta ad anello aperto. I costruttori di classe D dovrebbero essere dei manici nella gestione della stabilità e non credo che ci sarebbero problemi pratici, ma meglio tenerlo presente.


Luca

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