La terza via? Ovvero impressioni sul nuovo impianto FC

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Audiomat
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La terza via? Ovvero impressioni sul nuovo impianto FC

#1 Messaggio da Audiomat » sabato 19 maggio 2018, 2:07

Il titolo non si riferisce alle vie di un diffusore, ma ad una possibile terza via di ascoltare musica. Dal vivo, con un sistema hifi, o con qualcosa di differente.
Qualche giorno da sono stato da Fabrizio, che innanzi tutto ringrazio per l'ottima ospitalità, per ascoltare il suo nuovo sistema.
Ci sarebbe tantissimo da dire, ma cercherò di essere sintetico, in modo che le mie impressioni possano essere utili a chi legge.
Premetto che il sistema ascoltato aveva 3 sub, i due anteriori a dipolo ed il terzo, posteriore, utilizzato per cancellare le risonanze ambientali residue.
Per essere più chiaro e sintetico suddividerò le mie impressioni nelle classiche tre categorie: immagine, dinamica e timbrica.
Una premessa però è d'obbligo: mi sono recato da Fabbrizio per ascoltare un sistema a tromba, e mi sono trovato di fronte a qualcosa di differente, sia progettualmente sia all'ascolto. Il sistema di Fabrizio NON suona come un sistema a tromba, né come un sistema a radiazione diretta. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad una "terza via".

Immagine:
devo ammettere che avevo alcuni pregiudizi al riguardo. Ero certo che questo sarebbe stato il punto debole del sistema. E invece, a mio avviso, è il suo punto di forza. Sul piano orizzontale l'immagine è ampia, supera facilmente la larghezza dei diffusori. Ma il punto forte è la profonidità e l'altezza della scena proposta. La profondità arriva facilmente alcuni metri dietro i diffusori. L'altezza della scena è molto precisa. Si sente chiaramente l'altezza dei cantanti, si sente l'elicottero di the wall alcuni metri sopra la testa dell'ascoltatore. Con una registrazione effettuata con due microfoni posti in galleria all'interno di un teatro, l'orchestra appare una decina di metri sotto il pavimento, esattamente dove dovrebbe essere. Con le registrazioni effettuate con microfoni fissi si vedono chiaramente i musicisti muoversi sul palco, sia sul piano orizzontale che in profondità. Isomma una prestazione degna di nota, difficilmente ascoltata altrove. Il tutto in una stanza non trattata e relativamente spoglia.
Quello che differenzia totalmente il sistema dagli altri è però la gamma bassa. Qui la stanza scompare totalmente. L'assenza di risonanze rende impossibile capire dove stia suonando l'impianto. Spegnendo il sub posteriore la prestazione rimane buona, ma ricompare la stanza, per quanto i bassi rimangano di ottimo livello. Chi è abituato al basso dei sistemi rd preferirà la versione con due soli sub.

Dinamica:
anche in questo caso ho trovato qualcosa di diverso da ciò che mi aspettavo. Premetto che la dinamica è di altissimo livello, ma chi si aspetta effetti speciali, calci nello stomaco o prestazioni da giostra rimarrà deluso. Il sistema è estremamente composto. Molto lontano dal mondo pro. Nel bene e nel male. La dinamica è infinita, la distorsione nulla. Ci si ritrova ad ascoltare a 110dB convinti di essere a basso volume. Ma ripeto, chi cerca lo spettacolo facile, qui non lo trova. Trova invece un sistema corretto, che può essere ascoltato per ore senza stancare. Per quelli che sono i miei gusti personali avrei gradito un po' più di punch sul mediobasso, ma considerata la riserva dinamica a disposizione, credo sia sufficiente metter mano all'equalizzazione per risolvere a piacimento il problema.
Occhio però che l'assuefazione ad un sistema ad alta dinamica è facile, e c'è il rischio che le nostre incisioni preferite dal punto di vista artistico ci facciano poi pena perché suonano magari compresse rispetto ad altre, che magari sul nostro sistema sembravano sostanzialmetne equivalenti o addirittura peggiori perché magari mendavano in crisi le casse. Se questo sia poi un bene o un male, lascio a voi il verdetto.

Timbrica:
su questo aspetto non mi espongo. La timbrica è sostanzialmente corretta, ma i brani acustici ascoltati non erano registrazioni di mia conoscenza. E' l'unico aspetto del quale non sono totalmente convinto, e per questo mi piacerebbe poter riscoltare l'impianto. Anche perché per impegni lavorativi son dovuto scappare e non ho potuto ascoltare tutto ciò che avrei voluto. Sia chiaro, non sto dicendo che ci siano problemi, ma per esprimere un giudizio che abbia valore su questo aspetto ho bisogno di approfondirlo. Forse anche in questo caso è colpa dei pregiudizi. Mi aspettavo il dettagli, ovvero i medioalti, sparati in faccia, come siamo abituati ad ascoltare con i sistemi a tromba, che però poi dopo un'oretta di ascolto vanno spenti perché non ce la si fa più. Qui si è certaca una timbrica più simile all'evento reale, che ad un impianto hi-end. E forse per questo riesce difficile giudicarlo, se si cerca di inquadrarlo in una categoria che non gli appartiene.

Ciò detto, si potrebbe riassumere tutto con un semplice aneddoto: ascolto spesso musica dal vivo, di tutti i tipi. In particolare mi reco all'auditorium mediamente due volte al mese. Questo solo per dire che ho una vaga idea di cosa significhi ascoltare un'orchestra dal vivo. Posso affermare che quello di Fabrizio è l'unico sistema tra quelli che ho ascoltato che, partito un brano orchestrale, ha automaticamente cortocircuitato il mio cervello all'interno di Santa Cecilia. E' riuscito nella magia dell'inganno. Lo scopo di un impianto hifi dovrebbe essere questo, o no?

A presto!
Mattia

P.S.
riguardo al nome, patendo da quelli proposti, perché non "Poly" e basta, essendo un poliedro, simile a polifemo, e tutto sommato un impianto assai poliedrico?
Ultima modifica di Audiomat il sabato 19 maggio 2018, 16:47, modificato 1 volta in totale.

Miseno
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Re: La terza via?

#2 Messaggio da Miseno » sabato 19 maggio 2018, 4:36

Audiomat ha scritto:
sabato 19 maggio 2018, 2:07
Posso affermare che quello di Fabrizio è l'unico sistema tra quelli che ho ascoltato che, partito un brano orchestrale, ha automaticamente cortocircuitato il mio cervello all'interno di Santa Cecilia.
E quindi c'è un modo solo di ascoltare musica: con il tuo corpo. O infiniti modi, a voi la scelta.
Audiomat ha scritto:
sabato 19 maggio 2018, 2:07
riguardo al nome, patendo da quelli proposti, perché non "Poly" e basta, essendo un poliedro, simile a polifemo, e tutto sommato un impianto assai poliedrico?
Mi piace di più Phyramid.

A Fabbrì, mi sa che stavolta con 'stò sistema farai venire più mal di pancia a tanta gente di quanto già non ne abbia!
--
Cordialmente
M.

aldusmanutius
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Re: La terza via? Ovvero impressioni sul nuovo impianto FC

#3 Messaggio da aldusmanutius » sabato 19 maggio 2018, 17:48

bel report Audiomat.. ben scritto ed assai equilibrato.
Marco

elettro
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Re: La terza via? Ovvero impressioni sul nuovo impianto FC

#4 Messaggio da elettro » domenica 27 maggio 2018, 23:29

Un impianto così meriterebbe un GM400 del Sig. Mariani... :idea: :idea:

F.Calabrese
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Re: La terza via? Ovvero impressioni sul nuovo impianto FC

#5 Messaggio da F.Calabrese » lunedì 28 maggio 2018, 0:26

elettro ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 23:29
Un impianto così meriterebbe un GM400 del Sig. Mariani... :idea: :idea:
NO... qui lavoriamo in multiamplificazione, per cui il risultato finale è eccellente anche impiegando finali economicissimi (al momento 2500 Euro di ampli).

Chi vuole il filtro passivo sa di dover spendere di più, a parità di risultato.

A tanti va bene così.

Saluti
F.C.

Audiomat
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Re: La terza via? Ovvero impressioni sul nuovo impianto FC

#6 Messaggio da Audiomat » lunedì 26 novembre 2018, 21:12

Avendo avuto la possibilità di ascoltare nuovamente l'impianto di Fabrizio, mi sembra d'obbligo completare le impressioni d'ascolto postate all'epoca.

Innanzitutto ringrazio Fabrizio per la consueta cordialissima ospitalità, e per l'ottimo caffè (ora capisco perché ne prende così tanti..).
L'impianto ascoltato era il medesimo della volta scorsa, nella medesima configurazione. L'equalizzazione scelta è stata quella meno invasiva, che asseconda la risposta naturale dei driver verso l'estremo alto dello spettro.

Questa volta abbiamo evitato ogni genere di "effetto speciale". Registrazioni normali a volumi di ascolto normale (quasi condominiale), contenenti musica normale. Nello specifico si è trattato per il 90% di musica acustica, dal jazz alla classica alla cameristica ai cori al cantautorato. Insomma quasi 3 ore si ottima musica, senza pensare troppo all'impianto.

Oltre a confermare le impressioni precedenti, lo scopo principale dell'ascolto era la verifica della timbrica, unico aspetto non completamente sondato nella precedente sessione d'ascolto. Beh, che dire, la faccio breve: siamo su ottimi livelli anche per quanto riguarda questo paramento. La timbrica è corretta, si identifica con grande piacere e con grande facilità ogni singolo materiale vibrare all'interno di ogni singolo strumento. E questo avviene in maniera molto spontanea e naturale. Pelli, legni, ottoni, metalli, plastiche, voci, tutto è riprodotto esattamente così come deve essere. E' stata una piacevole conferma, così come è stata una piacevole esperienza ascoltare per ore a volumi normali (ma con una facilità nel riprodurre la dinamica reale fuori dal comune) ed andar via con la voglia di ascoltare ancora per ore.

Ultima nota, confermo la grande capacità di ricostruzione spaziale, unità alla capacità dei diffusori di scomparire completamene dall'ambiente. Capacità che permane addirittura sedendosi a sinistra del diffusore sinistro, o a destra del diffusore destro, a meno di un metro di distanza.

In conclusione, a mio avviso non rimane che trovare degli ampli definitivi e senza ventole da poter accoppiare facilmente all'impianto. Una volta superato quest'ultimo scoglio credo sia assai difficile far di meglio.

A presto!
Mattia

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