Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

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mdn
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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da mdn » giovedì 19 settembre 2019, 0:47

Salve a tutti
forse diro' un'ovvieta', ma visto che I bassi (diciamo sotto una certa frequenza, si propagano in maniera omnidirezionale, che senso avrebbe mandarli su un solo canale se poi non sono localizzabili?

doc elektro
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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da doc elektro » giovedì 19 settembre 2019, 6:11

nei sistemi a 3 canali si fa così infatti.
Prima in modo molto ampolloso (vedi rowe ami,dove la schedina sommatrice è ancora top secret oggi)
Poi in modo molto più furbo tagliando a monte e usando più finali.

Si pensi che dove il suono "conta davvero" tutto cosa sta sotto la voce umana ha sempre un proprio amplificatore.

Il problema sono gli audiofili "diversamente svegli" che non vogliono il crossover a monte perchè "ci va" un solo ampli e tutto "deve" essere passivo. E magari aggiungono un "perchè si" (si meriterebbero tante sberle)

Soluzione paeraltro ancora percorribile fino a 50/60 mq e volumi non eccessivi. Ma totalmente inattuabile in tutto il resto...

P.S. i rockets in alcune canzoni come l'ultimo passaggio di "radio station" fasavano i bassi ritardandoli da un canale all'altro
a casa mia si usa ancora il tubo catodico

oblomov
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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da oblomov » giovedì 19 settembre 2019, 18:18

Il problema sono gli audiofili "diversamente svegli" che non vogliono il crossover a monte perchè "ci va" un solo ampli e tutto "deve" essere passivo. E magari aggiungono un "perchè si" (si meriterebbero tante sberle)
:roll:

F.Calabrese
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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 9 ottobre 2019, 15:58

Ritornando all'argomento principale, vi invito a fare una riflessione.

Immaginate di essere in un Auditorium, al posto del microfono che riprende un'orchestra: di solito in alto alle spalle del Direttore.

Consideriamo il caso tipico: quello di due cardioidi incrociati, coincidenti o distanti quanto le orecchie (18 cm ?).

Ora ditemi... in che posizione stanno le percussioni basse...? Beh... i timpani sono al centro... e la cassa un paio di metri a destra, ma a sette-otto metri indietro.

Dunque ai due microfoni il suono di timpani e cassa perverrà assolutamente allo stesso livello e con ritardi minimi: quindi in fase.

Ovviamente esisterà il fonico che utilizzerà (a sproposito) uno o due microfoni dedicati a timpani e cassa, rispettivamente. Ed il segnale di questi microfoni verrà registrato su tracce separate, che però alla fine verranno missate al centro, cioé in fase ed allo stesso livello sui due canali. Operando diversamente si solleciterebbe di più un canale dell'ampli ed uno solo dei diffusori, ottenendo prestazioni inferiori se l'impianto non è più che ben dimensionato (e quasi nessun impianto HiFi lo è).

Ora voi ditemi come può essere possibile che qualche BESTIA sostenga che i bassi sono registrati scorrelati sui due canali... :lol:

Saluti
F.C.

P.S.: Non dimenticare che le riflessioni arrivano -in Auditorium- dopo percorsi di decine di metri, a parte quella dal pavimento o da qualche pannello alle spalle, che arriva -neanche a farlo apposta- anch'essa in fase e con pari livello sui due microfoni di ripresa (mentre nel caso del microfono ravvicinato la riflessione avrà intensità assai minore, ma verrà comunque missata in mono...)

F.Calabrese
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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da F.Calabrese » sabato 12 ottobre 2019, 11:23

Proviamo a chiudere definitivamente la questione.

Quelli che vedete qui sotto sono quattro segmenti tratti da quattro brani di musica di varie epoche, dal 1978 al 2004, allineati in modo che il loro livello percepibile all'ascolto sia lo stesso. Ovviamente i brani più recenti e compressi avranno livelli di Picco Lineare inferiori...

Quattro Brani Apat.jpg
Quattro Brani Apat.jpg (236.82 KiB) Visto 212 volte
A questo punto filtriamoli con un passa-basso a 150 Hz, visto che stiamo discutendo della monofonicità dei bassi, e non di altro...
Quattro Brani LP 150Hz.jpg
Quattro Brani LP 150Hz.jpg (306.27 KiB) Visto 212 volte
Nel prossimo post vedrete il risultato della Somma e della Differenza tra i due canali. E' chiaro che se il segnale è monofonico, allora la Differenza sarà zero o comunque assai inferiore, rispetto alla Somma.

Segue
F.C.

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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da F.Calabrese » sabato 12 ottobre 2019, 11:29

Ora fate bene attenzione: nella traccia in alto potete vedere il risultato della Somma dei due canali, mentre nella traccia inferiore potete osservare il risultato della Differenza, vale a dire della somma operata dopo aver invertito di fase un canale rispetto all'altro.
Quattro Brani LP 150Hz Sum+Diff +Stat.jpg
Quattro Brani LP 150Hz Sum+Diff +Stat.jpg (271.14 KiB) Visto 212 volte
Come potete osservare, il risultato è indiscutibile: I BASSI SONO PRATICAMENTE MONOFONICI, visto che la componente Differenza è 20 dB (=100 volte) inferiore rispetto alla Somma.

Ora guardate qui sotto il risultato dell'analisi FFT di entrambe le tracce, in verde la Somma, in rosso la Differenza...

Quattro Brani LP 150Hz Sum+Diff FFT.jpg
Quattro Brani LP 150Hz Sum+Diff FFT.jpg (307.84 KiB) Visto 212 volte
Come potete osservare, la differenza resta abbastanza costante su tutta la gamma bassa...

Si tratta di registrazioni panpottate, come sono il 90 per cento di quelle di musica moderna ed anche un buon numero di quelle di Classica (purtroppo).

Saluti
F.C.

F.Calabrese
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Re: Ma è vero che i bassi sono monofonici ?

Messaggio da F.Calabrese » sabato 12 ottobre 2019, 11:45

Ora facciamo un semplice ragionamento matematico.

Immaginiamo che -come realmente accade- le due tracce di un'incisione stereofonica contengano sia informazione MONO che una componente Differenza.

Chiamiamo "M" la componente Mono...

Chiamiamo "S" la componente Differenza...

Uno dei due canali conterrà la somma in fase delle due componenti, cioé M + S.

L'altro canale conterrà la somma in controfase delle due componenti, cioè M - S.

Dovete sapere che alcuni microfoni di ripresa stereo operano esattamente in questo modo, registrando separatamente le due componenti M ed S.



A questo punto potete fare un ragionamento semplicissimo: una incisione MONO conterrà solo la componente M, identica per i due canali.
Sommando i due canali in fase otterremo M + M = 2M.
Sommano i due canali in controfase otterremo M - M = 0, infatti due canali identici sommati in controfase si cancellano perfettamente tra loro.

Passiamo invece ad una incisione stereofonica caratterizzata da una forte componente Differenza ("S").
Sommando i due canali in fase avremo M + M + S - S = 2M, come risultato...
Sommano i due canali in controfase avremo M - M + S + S = 2S, come risultato...

Quindi sommando i due canali in controfase si ottiene esattamente la misura della componente Differenza ("S"), moltiplicata per due... mentre sommandoli in fase si ottiene la componente Mono ("M") anch'essa moltiplicata per due...

Segnalo a coloro di voi che volessero verificare con i loro brani, utilizzando Cool Edit Pro, che la procedura corretta è quella di invertire un canale prima di operare la somma, quando si vuole ottenere la differenza tra i due canali.

Con ciò spero vi siate tolti ogni residuo dubbio... (soprattutto sulla suprema incompetenza di coloro che sostengono la tesi opposta).

Saluti
F.C.

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