Dubbio AMLETICO

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Dubbio AMLETICO

Messaggio da AudioGuest » mercoledì 3 giugno 2020, 21:43

Una mattina ti svegli e non hai più nessuna certezza :D
Vi spiego, perché la questione non è semplice e potrebbe avere dei risvolti al quanto interessanti....almeno per me.

Tutti sappiamo che l'orecchio avverte e sente solo la pressione acustica, cioè è come un pressometro e come tale sente "solo" il fronte di salita dell'impulso, in buona sostanza "non sente" la semi-onda negativa.
Qualcuno potrebbe essere non d'accordo su questo, ma se ci riflettete con calma, se così non fosse non ci sarebbe nessuna pressione percepita, in quanto la semi-onda positiva sarebbe annullata da quella negativa.
In effetti questa ipotesi non andrebbe in contrasto nemmeno con il principio sulla conservazione dell'energia, in quanto il fronte di salita non sarebbe solo quello positivo, ma sarebbe la somma del minimo negativo
con quello massimo positivo e quindi sarebbe, data un'unità energetica pari ad 1 si avrà: 1/2*2=1
La domanda nasce spontanea: è questo cosa cambierebbe? cambierebbe che a questo punto, si potrebbero spiegare alcune "legende" metropolitane, che in seguito elencherò.
Quindi, quando il woofer spinge in avanti produce pressione e questa arriva al nostro orecchio, mentre quando arretra per l'orecchio non cambia nulla, è solo "periodo" nullo che viene usato per la "ricarica", come succede
ad esempio per un arco quando lo si "tende" per scagliare una freccia.
Ora, se si accetta questa "ipotesi" che ipotesi non è, a mio modesto avviso, si potrebbe spiegare ad esempio perché alcuni asseriscono di percepire quando si invertono i poli dei cavi delle casse, che per un principio fisico,
essendo un segnale alternato quello che arriva alle casse non dovrebbe cambiare alcunché. Ma, se accettassimo tale ipotesi come non assurda, invertendo i poli l'impulso inizierà negativo, cioè il woofer partirà col suo moto
prima indietreggiando nella cassa e poi in avanti generando pressione, avremmo prima un periodo nullo e poi positivo, che genererà sicuramente una sensazione diversa da quella solita.

E' chiaro che quando la mattina ti alzi con questi dubbi vuol dire che la notte non hai riposato granché! :lol:

Audiomat
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da Audiomat » giovedì 4 giugno 2020, 2:36

Caro Audioguest,
lo dico senza offesa ma è il caso di essere sinceri:
questo post contiene una tale quantità di sciocchezze che non saprei neppure da dove cominciare. Mi aspettavo da un momento all’altro di leggere che la terra fosse piatta.
Perdonami, ma non si può proprio commentare in altro modo. Ti consiglio di andarti a ripassare un po’ di fisica e di fisionomia. È sufficiente quella delle scuole medie.
Ma sono certo che domani mattina a mente fresca ti renderai conto da solo di esser stato preda di uno stato di coscienza alterata. Forse una indigestione.

Con simpatia,
Mattia

lucaesse
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da lucaesse » giovedì 4 giugno 2020, 8:54

Ciao Audioguest,

Audiomat non te le ha mandate a dire, ma ha mica torto!

Di norma si considera l'udito insensibile alla fase assoluta, quelli che sostengono il contrario si basano su supposte sfumature. Nessuno azzarda ipotizzare differenze macroscopiche.

Quindi al massimo l'udito può reagire con una lieve asimmetria, ma in sostanza reagisce indifferentemente a una diminuzione o aumento di pressione. Io non ho mai notato differenze.

Il tuo dubbio nasce da un presupposto sbagliato.


Quanto alla fisiologia dell'orecchio, l'unico dubbio che possa venire al profano è come fa la catena degli ossicini a trasmettere le vibrazioni sia "spingendo" (facile) che "tirando". Non ho idea se ciò sia possibile in virtù dei legamenti o in virtù di un leggero precarico nella loro posizione di riposo (come dire che a riposo sono leggermente premuti contro il timpano, la finestra ovale e tra di loro). Il corpo umano è sempre fonte di sorprese, magari il meccanismo è tutt'altro. In fin dei conti questo meccanismo di trasmissione viene modulato dai muscoli stapedio e tensore del timpano (beneficio di inventario, please), quindi gli si può concedere di non essere banale.

Se qualcuno si è incuriosito al punto di indagare, faccia sapere!

Ciao Audioguest, buona giornata a tutti

Luca

AudioGuest
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da AudioGuest » giovedì 4 giugno 2020, 9:07

Audiomat ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 2:36
Caro Audioguest,
lo dico senza offesa ma è il caso di essere sinceri:
questo post contiene una tale quantità di sciocchezze che non saprei neppure da dove cominciare. Mi aspettavo da un momento all’altro di leggere che la terra fosse piatta.
Perdonami, ma non si può proprio commentare in altro modo. Ti consiglio di andarti a ripassare un po’ di fisica e di fisionomia. È sufficiente quella delle scuole medie.
Ma sono certo che domani mattina a mente fresca ti renderai conto da solo di esser stato preda di uno stato di coscienza alterata. Forse una indigestione.

Con simpatia,
Mattia
Carissimo Mattia,

sono.. da un lato meravigliato dalla tua risposta e dall'altro un po' dispiaciuto......ma solo un po' :D
Che io sia ignorante per me non è una novità, è difficile non esserlo......ma si tratta di averne coscienza più che altro.
Sono..ecco... "dispiaciuto" per aver urtato la tua preparazione scientifica con le mie "corbellerie" ..da scuola media.
Meravigliato, perché sarebbero bastate due righe per sciogliere come neve al sole queste mie "corbellerie", invece è
arrivata questa tua al quanto evasiva, che trascende dal vero senso del mio post.

Ma, forse i miei limiti da "scuola media" mi impediscono di carpire a pieno il senso profondo della tua risposta.
Pertanto, se vorrai, ma senza ritenerti offeso nel farlo, chiarire quali sono queste "sciocchezze" che tanto ti hanno turbato.

P.s. chiaramente non ti sentire obbligato, tanti capiranno.

Con Stima, Pasquale.

AudioGuest
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da AudioGuest » giovedì 4 giugno 2020, 9:36

lucaesse ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 8:54
Ciao Audioguest,

Audiomat non te le ha mandate a dire, ma ha mica torto!

Di norma si considera l'udito insensibile alla fase assoluta, quelli che sostengono il contrario si basano su supposte sfumature. Nessuno azzarda ipotizzare differenze macroscopiche.

Quindi al massimo l'udito può reagire con una lieve asimmetria, ma in sostanza reagisce indifferentemente a una diminuzione o aumento di pressione. Io non ho mai notato differenze.

Il tuo dubbio nasce da un presupposto sbagliato.


Quanto alla fisiologia dell'orecchio, l'unico dubbio che possa venire al profano è come fa la catena degli ossicini a trasmettere le vibrazioni sia "spingendo" (facile) che "tirando". Non ho idea se ciò sia possibile in virtù dei legamenti o in virtù di un leggero precarico nella loro posizione di riposo (come dire che a riposo sono leggermente premuti contro il timpano, la finestra ovale e tra di loro). Il corpo umano è sempre fonte di sorprese, magari il meccanismo è tutt'altro. In fin dei conti questo meccanismo di trasmissione viene modulato dai muscoli stapedio e tensore del timpano (beneficio di inventario, please), quindi gli si può concedere di non essere banale.

Se qualcuno si è incuriosito al punto di indagare, faccia sapere!

Ciao Audioguest, buona giornata a tutti

Luca
Qual è il dubbio o l'osservazione che mi è balenata nella mia mente bacata? :D

E' su come vogliamo considerare la pressione ambientale, se ad un grande volume ermetico a pressione
costante o questo volume per quanto potesse avere una pressione "quasi" costante..tanto ermetico non lo è.

Ora, se ipotizziamo che sia "ermetico" avremmo un volume (l'ambiente) nella quale risiede anche quello dell'orecchio.
In questo caso è "ovvio" che la variazione di pressione del volume ambiente influenzerà quello dell'orecchio in tutte le
fasi, cioè di pressione e rarefazione e quindi possa rappresentare fedelmente anche la funzione matematica.

Cosa diversa invece se questo volume ambiente non lo consideriamo perfettamente "ermetico", ebbene, in questo caso
i due volumi non saranno cosi in stretta relazione e pertanto si potrebbe "ipotizzare" che l'orecchio non possa percepire
così facilmente lo stato di depressione come quello pressione.

Ovviamente che l'orecchio non avverta la rarefazione (depressione) .....non me lo sono sognato e non è stato prodotto
da una indigestione. :D

Ciao Luca e buona giornata a te. ;)

Audiomat
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da Audiomat » giovedì 4 giugno 2020, 9:37

Caro Pasquale,
non era mia intenzione schernirti né offenderti. Se l’ho fatto me ne scuso. Il problema (o la fortuna) è che la scienza non è fatta di opinioni. La quasi totalità delle “fake news” (per usare un termine carino) dalle quali siamo sommersi nasce proprio da presupposti errati sui quali si costruiscono castelli.
Se frequenti questo forum ritengo tu sia una persona in cerca di conoscenza. E allora è meglio chiarire subito che questa non è fatta di opinioni. Poi ripeto, se ti ho offeso, me ne scuso.
Un aumento di pressione non viene percepito come suono. Un suono, per esser percepito come tale, deve essere una “vibrazione”, un’”oscillazione”, un’”onda”, e deve avere durata superiore ad un periodo. E non può essere altrimenti perché un diverso segnale non potrebbe viaggiare in aria, e un diverso segnale non potrebbe far entrare in vibrazione i corpi cigliati all’interno del nostro orecchio.
Poi se vuoi approfondire qui siamo tutti a disposizione.

A presto!
Mattia

Audiomat
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da Audiomat » giovedì 4 giugno 2020, 9:41

AudioGuest ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 9:36
lucaesse ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 8:54
Ciao Audioguest,

Audiomat non te le ha mandate a dire, ma ha mica torto!

Di norma si considera l'udito insensibile alla fase assoluta, quelli che sostengono il contrario si basano su supposte sfumature. Nessuno azzarda ipotizzare differenze macroscopiche.

Quindi al massimo l'udito può reagire con una lieve asimmetria, ma in sostanza reagisce indifferentemente a una diminuzione o aumento di pressione. Io non ho mai notato differenze.

Il tuo dubbio nasce da un presupposto sbagliato.


Quanto alla fisiologia dell'orecchio, l'unico dubbio che possa venire al profano è come fa la catena degli ossicini a trasmettere le vibrazioni sia "spingendo" (facile) che "tirando". Non ho idea se ciò sia possibile in virtù dei legamenti o in virtù di un leggero precarico nella loro posizione di riposo (come dire che a riposo sono leggermente premuti contro il timpano, la finestra ovale e tra di loro). Il corpo umano è sempre fonte di sorprese, magari il meccanismo è tutt'altro. In fin dei conti questo meccanismo di trasmissione viene modulato dai muscoli stapedio e tensore del timpano (beneficio di inventario, please), quindi gli si può concedere di non essere banale.

Se qualcuno si è incuriosito al punto di indagare, faccia sapere!

Ciao Audioguest, buona giornata a tutti

Luca
Qual è il dubbio o l'osservazione che mi è balenata nella mia mente bacata? :D

E' su come vogliamo considerare la pressione ambientale, se ad un grande volume ermetico a pressione
costante o questo volume per quanto potesse avere una pressione "quasi" costante..tanto ermetico non lo è.

Ora, se ipotizziamo che sia "ermetico" avremmo un volume (l'ambiente) nella quale risiede anche quello dell'orecchio.
In questo caso è "ovvio" che la variazione di pressione del volume ambiente influenzerà quello dell'orecchio in tutte le
fasi, cioè di pressione e rarefazione e quindi possa rappresentare fedelmente anche la funzione matematica.

Cosa diversa invece se questo volume ambiente non lo consideriamo perfettamente "ermetico", ebbene, in questo caso
i due volumi non saranno cosi in stretta relazione e pertanto si potrebbe "ipotizzare" che l'orecchio non possa percepire
così facilmente lo stato di depressione come quello pressione.

Ovviamente che l'orecchio non avverta la rarefazione (depressione) .....non me lo sono sognato e non è stato prodotto
da una indigestione. :D

Ciao Luca e buona giornata a te. ;)
L’ascolto “in pressione”, chiamiamolo così, è ciò che avviene per le basse frequenze all’interno dell’abitacolo di un’automobile ad esempio. Ma è un caso particolare, per quanto interessante.
Un’onda non ha bisogno di “mettere in pressione” tutto l’ambiente per propagarsi.

A presto!
Mattia

AudioGuest
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da AudioGuest » giovedì 4 giugno 2020, 9:46

Audiomat ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 9:41
AudioGuest ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 9:36
lucaesse ha scritto:
giovedì 4 giugno 2020, 8:54
Ciao Audioguest,

Audiomat non te le ha mandate a dire, ma ha mica torto!

Di norma si considera l'udito insensibile alla fase assoluta, quelli che sostengono il contrario si basano su supposte sfumature. Nessuno azzarda ipotizzare differenze macroscopiche.

Quindi al massimo l'udito può reagire con una lieve asimmetria, ma in sostanza reagisce indifferentemente a una diminuzione o aumento di pressione. Io non ho mai notato differenze.

Il tuo dubbio nasce da un presupposto sbagliato.


Quanto alla fisiologia dell'orecchio, l'unico dubbio che possa venire al profano è come fa la catena degli ossicini a trasmettere le vibrazioni sia "spingendo" (facile) che "tirando". Non ho idea se ciò sia possibile in virtù dei legamenti o in virtù di un leggero precarico nella loro posizione di riposo (come dire che a riposo sono leggermente premuti contro il timpano, la finestra ovale e tra di loro). Il corpo umano è sempre fonte di sorprese, magari il meccanismo è tutt'altro. In fin dei conti questo meccanismo di trasmissione viene modulato dai muscoli stapedio e tensore del timpano (beneficio di inventario, please), quindi gli si può concedere di non essere banale.

Se qualcuno si è incuriosito al punto di indagare, faccia sapere!

Ciao Audioguest, buona giornata a tutti

Luca
Qual è il dubbio o l'osservazione che mi è balenata nella mia mente bacata? :D

E' su come vogliamo considerare la pressione ambientale, se ad un grande volume ermetico a pressione
costante o questo volume per quanto potesse avere una pressione "quasi" costante..tanto ermetico non lo è.

Ora, se ipotizziamo che sia "ermetico" avremmo un volume (l'ambiente) nella quale risiede anche quello dell'orecchio.
In questo caso è "ovvio" che la variazione di pressione del volume ambiente influenzerà quello dell'orecchio in tutte le
fasi, cioè di pressione e rarefazione e quindi possa rappresentare fedelmente anche la funzione matematica.

Cosa diversa invece se questo volume ambiente non lo consideriamo perfettamente "ermetico", ebbene, in questo caso
i due volumi non saranno cosi in stretta relazione e pertanto si potrebbe "ipotizzare" che l'orecchio non possa percepire
così facilmente lo stato di depressione come quello pressione.

Ovviamente che l'orecchio non avverta la rarefazione (depressione) .....non me lo sono sognato e non è stato prodotto
da una indigestione. :D

Ciao Luca e buona giornata a te. ;)
L’ascolto “in pressione”, chiamiamolo così, è ciò che avviene per le basse frequenze all’interno dell’abitacolo di un’automobile ad esempio. Ma è un caso particolare, per quanto interessante.
Un’onda non ha bisogno di “mettere in pressione” tutto l’ambiente per propagarsi.

A presto!
Mattia
Ah! ma io non ho detto questo....attenzione! :mrgreen:

Certo il room gain...o in somma coerente...è altro. :D

Buona giornata anche a te...... ;)

Audiomat
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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da Audiomat » giovedì 4 giugno 2020, 10:08

Come ti ho scritto nella prima risposta, l’orecchio non è sensibile ad aumenti di pressione, ma ad oscillazioni della pressione. Se inverti la polarità di un diffusore il modulo dello spettro del segnale e le oscillazioni percepire dal nostro orecchio saranno i medesimi, poiché all’interno del periodo l’altoparlante compirà gli stessi movimenti. Quindi il segnale percepito sarà il medesimo.

A presto!
Mattia

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Re: Dubbio AMLETICO

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 4 giugno 2020, 10:18

Comunque una gran bella discussione: complimenti a tutti !

Saluti
F.C.

P.S.: Piccola annotazione: l'udito effettua una prima analisi spettrale -grezza- in funzione della collocazione delle Cellule del Corti lungo la membrana basilare. Quindi l'oscillazione che si propaga lungo questa membrana è sicuramente bipolare.

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