Perché il diffusore perfetto non esiste ?

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F.Calabrese
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Re: Perché il diffusore perfetto non esiste ?

#21 Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 ottobre 2025, 13:32

marcorossi ha scritto: ↑
martedì 14 ottobre 2025, 11:43
F.Calabrese ha scritto: ↑
martedì 14 ottobre 2025, 10:09
Conosci qualcuno che spenderebbe trentamila Euro per un sistema come questo ? (Io ne conosco che spenderebbero, anzi hanno speso, dieci volte tanto, ma per i soliti mobili laccati...)
Trentamila Euro? Per caso hai sbagliato a scrivere la cifra?
Posso aver sbagliato, ma in difetto: questo è davvero il minimo che si può chiedere per un impianto di tali prestazioni.
Per cifre inferiori posso proporre impianti scalati, come sono il Nessie-2 o il "Due vie serio", che non vanno affatto male.

Per favore, non scandalizzarti: in fondo la colpa è proprio degli appassionati, che hanno accettato le sparate demenziali sui prezzi delle varie Sonus Faber, Marten, Cessaro e via di seguito. Gli stessi appassionati che DAL 2009 avrebbero potuto formare una cordata d'acquisto o che -comunque- avrebbero potuto parlare in giro di quel che avevano ascoltato a casa mia E NON LO HANNO FATTO.

Ormai i quantitativi non esistono più, per cui si va per singola commessa, ed in questa prospettiva sarebbe umiliante proporre un sistema che straccia tutto l'esistente a meno di UN DECIMO del prezzo di quello che vi si può confrontare. Per dignità è meglio fare a meno di produrlo.

Questa voleva in effetti essere la morale di questo thread: se certi prodotti non esistono in commercio, mentre si trovano immonde ciofeche a prezzi da circonvenzione, è proprio perché gli appassionati sembrano non volerli. Perché a volerli a due spicci significa -in fondo- disprezzarli.

Saluti
F.C.

tola
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Re: Perché il diffusore perfetto non esiste ?

#22 Messaggio da tola » martedì 14 ottobre 2025, 14:34

immagino che ci siano anche 2 sub di cui non hai parlato.... mi piacerebbe comunque ascoltarlo se possibile, per vedere cosa ci può essere in più di Nessie :)

lucaesse
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Re: Perché il diffusore perfetto non esiste ?

#23 Messaggio da lucaesse » martedì 14 ottobre 2025, 15:55

Ciao Fabrizio,

la tromba dei medi è evidentemente una cosa diversa:
Per i medi avrei -messi da parte- dei mid a tromba di configurazione avanzatissima: sono grandi appena 20 x 20 x 30 cm., ma la risposta ed il rendimento sono quelli che si vedono nel grafico qui sotto.
capisco il riserbo... Ovvio che prestazioni e dimensioni stupiscano ma evidentemente si tratta di oggetti ben differenti da quelli familiari agli appassionati. Il mistero è fitto ma prevedibile.



I "Ranocchi" datano 1972, i classici testi di acustica erano conoscenza consolidata e tu eri giovane. Domanda: ma i Ranocchi sono un progetto ben congegnato che applica le teorie classiche o erano già un passo avanti concettuale rispetto alle trombe realizzate sino ad allora?

Dal 1972 sono arrivati al 2025: li hai dovuti riadattare o nascono già in grado di utilizzare altoparlanti (immagino) differenti? Curiosità spiccia e banale: diametro e numero di Wf impiegati? Tanto per capire cosa fa una tromba rispetto alla radiazione diretta.

Le coperte dalla lunghezza infinita non esistono, i Ranocchi hanno degli aspetti che ti piacerebbe migliorare?

Ciao

F.Calabrese
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Re: Perché il diffusore perfetto non esiste ?

#24 Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 ottobre 2025, 23:04

lucaesse ha scritto: ↑
martedì 14 ottobre 2025, 15:55
...
I "Ranocchi" datano 1972, i classici testi di acustica erano conoscenza consolidata e tu eri giovane. Domanda: ma i Ranocchi sono un progetto ben congegnato che applica le teorie classiche o erano già un passo avanti concettuale rispetto alle trombe realizzate sino ad allora?...

Domanda semplicemente geniale !

Hai azzeccato in pieno: quelle trombe erano progettate sulla base delle conoscenze che avevo acquisito leggendo i manuali di Olson e Beranek, oltre a una decina di articoli sul Journal of Acoustic Society of America. Nulla in confronto alle conoscenze di oggi...
E -soprattutto- quei diffusori sono stati progettati senza minimamente far uso di simulazioni... (!!!) :o --- :shock: --- :o --- 8-)

Questo spiega il perché così tante volte io sono severo nei confronti degli altri progettisti, che accuso fondamentalmente di pigrizia mentale.
Che ci vuole, infatti, a mettere insieme le VERE formule di calcolo delle trombe, che in realtà sono tante, ma non poi così tante da scoraggiare uno studente di medicina con il diplima di Liceo Classico ? Pensateci.

I nuovi medi sono altra cosa: per questi non c'è manuale o programma di simulazione che possa descriverli. Ed è per questo che ne sono orgogliosamente geloso. In fondo li avevo progettati per l'impianto audio della sala della Curia, vale a dire il Senato Romano, ai Fori. Un posto che ti scuote dai brividi al solo aprirsi del portale. Poi ci ripensai: erano troppo, per andare a sostiture due casse cinesi di plastica... :) :) :)

Saluti
F.C.

F.Calabrese
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Re: Perché il diffusore perfetto non esiste ?

#25 Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 15 ottobre 2025, 15:50

lucaesse ha scritto: ↑
martedì 14 ottobre 2025, 15:55
...
I "Ranocchi" datano 1972, i classici testi di acustica erano conoscenza consolidata e tu eri giovane. Domanda: ma i Ranocchi sono un progetto ben congegnato che applica le teorie classiche...
Ti/vi confesso che la cosa mi sconvolge ogni volta che li rimetto in funzione (una cosa accaduta ad intervalli di un decennio almeno).

In pratica il segreto delle loro prestazioni sta nel bilanciamento dei parametri, cui però poteva pervenire solo chi avesse conoscenza dei meccanismi sottesi a ciascuna delle scelte progettuali alternative, per ciascun parametro.

Ora pensiamoci: all'epoca queste cose erano note a pochissimi. Qui in Italia né Paolo Nuti, né Giussani o Gandolfi ne sapevano: me lo hanno detto loro stessi. Solo Paolo Viappiani avrebbe potuto arrivarci, ma lui mirava agli autocostruttori e non ha mai fatto il progettista di sistemi a tromba.

Ora fate ancor più attenzione e pensateci: dagli anni '70 in poi abbiamo visto Avantgarde, Cessaro, Blumenhofer, Voxativ, Living Voice ed altri, cimentarsi nel progetto e realizzazione di trombe progettualmente sbagliatissime e malperformanti (tant'è che -se avessero avuto risultati del genere- di certo li avrebbero strombazzati a mari e monti).

Quel che è ancora più inquietante è che oggi la situazione è addirittura peggiorata, nonostante ci siano programmi di simulazione, come Hornresp. Questo accade perché i simulatori richiedono che l'utente introduca lui stesso i parametri fondamentali (anche perché quando li inserisce il software vengono fuori mostruosità insulse...). E quindi il software NON PUO' sopperire alla mancanza di conoscenza del rapporto tra scelte e prestazioni.

Sto dicendo che di trombe come queste non ne avete mai viste, ma anche che non ne vedrete mai.
(Tanto oggi si possono impiegare ampli in Classe-D con coni pesanti... e credere che possano suonare).


Saluti
F.C.

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