Condizionatori di rete & co, mito o realtà

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elettro
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Condizionatori di rete & co, mito o realtà

#1 Messaggio da elettro » domenica 8 dicembre 2019, 12:29

Avevo già scritto in merito, ma desidero riprendere l'argomento, dopo avere preso visione che anche McIntosch ha in catalogo un bel condizionatore di rete per le sue elettroniche...anche interessante...il mercato e saturo di ciabatte filtrate da 500$, così come rack da 8.000$ ed oltre......ma andiamo avanti

Premessa:
Gli articoli disponibili sul mercato, sono di fatto - o rientrano nella gamma - dei filtri EMC/EMI e RF, lavorano o sono efficaci solo da almeno 1kHz a salire fino a 10Mhz.
Sono riferiti a varie classi di funzionamento, che vanno dalla banda id frequenza che assolvono fino alla classe di attenuazione, dai -10dB fino agli -80dB.
Alcuni, montano delle protezioni Mov di prima o di seconda generazione singoli o abbinati a scaricatori spinterometri a Gas/Plasma, idonei per intervenire già dai 275VAC a salire fino ai 700VAC.

Alcuni, montano in supplemento al resto, corposi trasformatori di isolamento, così come analoghi componenti più minuti per le elettroniche sorgente che richiedono meno corrente. L'impedenza di questi componenti è alta perlomeno maggiore di quella della rete, ma se sono del tipo Delta/Stella o con secondario ad avvolgimenti sfasati di 120 gradi, essi sono degli ottimi filtri, poiché risuonano al meglio solo alla fondamentale a 50Hz, limitando il resto.


In alcuni casi, sia nell'hifi-end che nel Pro, qualche costruttore si è cimentato nell'inserire nelle proprie realizzazioni, degli speciali condensatori ad alta velocità di scarica associati ad induttanza di limitazione della carica.


Dopo tante parole, cosa riamane…? bisogna considerare che, probabilmente - il maggiore pericolo per le nostre elettroniche risiede negli effetti nefasti delle famigerate armoniche di rete e della derivata in corrente, dal 2^ ordine fino alla 50^, ma le prime 25 sono le più significative. Esse, quando superano il 6/8% come THD% totale, danno luogo o condizionano la non linearità dei trasformatori delle nostre elettroniche, tanto da condizionare le loro prestazioni in termini di dinamica.


Un altro aspetto deleterio, è dettato dalle tensioni continue o pulsanti unidirezionali presenti in rete e prodotte dai carichi speciali a tristori o da inverter guasti. In questo caso, al saturazione del nucleo del trasformatore è ancora più marcata. Esitono, a tal proposito, dei DC Blocker appositi, che di solito si montano negli amplificaotri professionali. Queste tensioni unidirezionali si sommano alla sinusoide, e possono coesistere.

Ogni condizionatore di rete, determina un aumento della impedenza vista dal carico, e limita i transienti di corrente tanto da sconsigliarli per apparati come amplificatori da 1,2kW come i MCInt…. Nel mondo professionale, molti costruttori hanno inserito nelle loro elettroniche il PF Correzione, che correggono il fattore di potenza limitando la corrente richiesta dalla rete. Questa tecnologia è ancora assente nelle elettroniche HI-END, fatto salvo un costruttore di condizionatori molto famoso che ha immesso delle Buffer-Cell nelle proprie elettroniche.

Quando leggo i commenti degli appassionati che trovano giovamento dalla loro nuova ciabatta da 500$ ...sorrido, ma d'altronde qualcuno ci deve cadere...mentre, negli studi di registrazione le cose cambiano e qui serve maggiore impegno per dare soluzione alle problematiche inerenti i disturbi.


Se un appassionato possiede un set di elettroniche da migliaia di $ o decine, alla fine un condizionatore che funge da protezione dalle sovratensioni io lo consiglio.






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