lucaesse mi ha fatto venire un idea ossia di parlare qui sopra di tipologie particolari dei diffusori,sempre senza mettere dati o disegni quotati.se qualcuno vuole autocostruire GIUSTAMENTE se li calcola:
Io per ora parlerò solo di tre tipologie:
-MIDRANGE A CONO STATICO
Cominciamo da questo: Non è una "novità " visto che è dagli anni 70 che si fanno. Normalmente tutti gli altoparlanti devono "muovere" il cono
,nel caso di questi midrange il cono in teoria è "bloccato" in realtà è soltanto frenato fortemente da un volume di aria piccolo che non consente grandi escursioni,insomma un freno pneumatico
Parliamo subito dei PREGI : suona più forte e arriva più lontano di una cupola di pari ingombro,fino a che si sta nei limiti del decente la distorsione è contenuta Hanno una gamma RELATIVAMENTE larga di lavoro ma alle loro condizioni (questo ad esempio va da 600hz a 8 khz). In full range un altoparlante previsto per 60W lo si danneggia con 20...
Sono quasi a prova di polvere e sporcizia ma se si contaminano sono difficili da pulire.
Ora i DIFETTI: Si danneggia molto in fretta se ci si spinge sotto ai limiti previsti in frequenza ANCHE RISPETTANDO I WATT e al di sopra pur non danneggiandosi subito si abbrevia la vita e si generano suoni orridi . Stranamente se hanno la cupolina di colore metallico sono meno piacevoli all'ascolto. Non lavorano bene con crossover larghi (6db per ottava)
-WOOFER "lato B"
Si,fare lavorare il woofer al contrario ossia vedendo il cestello. Tutto è nato da un progettista che aveva fatto la prima tromba ripegata ,questo sistema è ancora oggi cavallo di battaglia della STAGE ACCOMPANY con dei disegni ancora oggi coperti quasi dal segreto miltare come la prima tromba dei jukebox seeburg.
https://www.stageaccompany.com/
i vantaggi sono molti specialmente per l'ingombro,il grosso problema è invece uno sbilanciamento del baricentro che in caso di montaggi mal fatti porta il cassone a cadere (attenzione che sono PESANTISSIMI perchè altrimenti camminerebbero)
-ALTOPARLANTI ELLITTICI
gli altoparlanti ellittici nescono per motivi di ingombro nei tv a tubo catodico e nelle radio a valvole col giradischi sopra.
Non si dovrebbe parlare di altoparlanti ma di DISTORSORI ELLITTICI,specialmente sui bassi . Un altoparlante ovale sebbene faccia guadagnare tantissimo sugli ingobri quado ci si avvicina a potenze nonchè sollecitazioni elevate aggiunge al suono un pò di distorsione e nè potrebbe fare altrimenti visto che per costruzione esso non è lineare quanto uno tondo.
Se osservassimo alla fotografia ultrarapida il flette del cono alle massime escursioni vedremo delle belle sorprese.
Se un ellittico ci piace come suona è perchè distorce in modo piacevole . dalla mia biografia:
Il telaio è stato la prima cosa che ho portato su a Paesana nel garage insieme a tante cose mie che mi continuavano a ricordare la mia vita passata. Ricordo che un pomeriggio che i miei erano in giro per il paese (altrimenti avrebbero sicuramente avuto da criticare) di aver tirato fuori dall'armadio che c'era in garage il vecchio giradischi a valvole che usavo nella casa vecchia e di aver fatto girare i 45 giri della mia infanzia.
In quel garage avevo sentito una strana energia da quel telaio di bmx appeso,come se mi avesse parlato in qualche modo.
Mi ha parlato attraverso la voce di quel vecchio giradischi che ho fatto girare.Dormiva ancora dal tempo del trasloco e ci ha messo un pò a riprendere la velocità normale perchè era stato "rallentato" dall'inattività per una decina di minuti.
Mi ha parlato con i suoi dischi ultra consumati. Mi ha parlato anche con la voce di "papero quack" ,mi ha parlato con tutti quei sonetti,fiabe e canzoncine che pensavo dimenticate per sempre. Ed erano su quei vecchi dischi a 45 giri.Mi ha parlato con il disco della "danza del fuoco" degli scout che avevo trovato mettendo in ordine. E anche con il disco "per boschi e prati" sempre degli scout.
Aggiungiamoci anche poi con la bottega dell'arte,con la scuola cantorum e tutti quei vecchi dischi che mi hanno fatto portare via perchè distrarsi era reato e si doveva solo studiare...la scuola i voti i voti i voti Ed erano troppo rovinati per lo stereo buono.
Voci cantate che uscivano dall'altoparlante ovale di quel giradischi con tutta la forza che poteva avere quella misera valvola ECL e con il tono graffiante della testina piezo che si facevano un tombino così per dare il massimo.Mi ha detto o meglio mi ha fatto capire anche di non smettere mai di sognare,di non smettere mai di pensare. Perchè in tanti cercheranno di portarmi via la mia vita,di darmi solo obblighi e divieti. Ma a me rimbalzeranno.
-MAGNETI ROVESCIATI
C'era una volta un giradischi a valigetta,ce ne sono stati tanti un pò nelle case di tutti. Ci tenevano compagnia quando eravamo piccoli con le fiabe e con le canzoncine per bambini. Prendevano forma con il suo suono le favole che ascoltavamo nella nostra fantasia.
La configurazione migliore per avere un buon altoparlante che non infastidisse la lettura era averlo sul coperchio meglio se staccabile. Questo perchè un altoparlante normale non ci sarebbe stato manco piangendo in turco.
Inutile dire che a casa mia la roba scelta dai miei visto che io ero piccolo era con conini sacrificati e sulla base a caricare di vibrazioni e non fatta meglio ma con due donne in casa prima viene sempre l'estetica.
Qui è come era fatto.
https://www.leradiodisophie.it/Altoparlante-topi.html
E' una configurazione PESSIMA perchè la presenza del magnete genera intermodulazione,specie alle frequenze più alte. Difatti tweeter a magnete rovesciato non ne esitono.
Inoltre avere la bobina e il magnete a contatto dell'ambiente esterno,specialmente in un ambiente polveroso NON VA BENE.
Ci è tornata la hertz a farli ma sicuramente non per acuti e superacuti visto che a salire oltre 10K fa molta fatica.
https://static.hertz-audio.com/media/20 ... SPACE6.jpg
Una frase destinata ai piccoli giradischi la aveva detta il fu Petrucci qui
https://docelektro.blogfree.net/?t=6495059
Ok,cosa abbiamo ora di cui parlare?
Altoparlanti a scarica? Tweeter a nastro? Altoparlanti quadrati? Altoparlanti a pannello? Magari anche piezo? parliamone pure
tipologie costruttive particolari
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tipologie costruttive particolari
Ultima modifica di doc elektro il sabato 28 febbraio 2026, 7:33, modificato 2 volte in totale.
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace
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Re: tipologie costruttive particolari
ora però un intermezzo ossia il GIRADISCHI AMPLIFICATO,immaginate di fare stare un (relativamente piccolo) amplificatore nella base di un giradischi.
Bè solitamente per ridurre costi ingombri e peso i 30W per canale li vedevi col binocolo. se poi consideri anche le casse che avevano solitamente dei monovia senza nessun tipo di pretesa bè...parlare di hi fi è troppo.
Erano i nonni dei compattoni che uscirono da lì a poco. bè quello di cui vi voglio parlare è proprio un giradischi amplificato.
https://www.moto.it/forum/default.aspx?g=posts&t=14017
Veniamo ora a considerare i DIFFUSORI per il giradischi amplificato "sui generis".
Solitamente monovia facevano sfoggio di una tecnologia costruttiva chiamata DOPPIO CONO ossia mossi dallo stesso motore elettro magnetico c'era anche un conino per gli acuti,
Ed era forse una tecnica che ALMENO IN TEORIA consentiva di avvicinarsi all'altoparlante ideale ossia il monovia in grado di coprire 20/20K totalmente in risposta piatta.
Ma si sa che la teoria è una cosa e la pratica è un altra. Alcuni biconici suonavano veramente bene tanto è vero che dei 135 mm coral e ciare li avevo usati nelle mie prime casse autocostruite ma tra la teoria e la pratica ci sono parecchie cose "brutte".
-DISTORSIONE,perchè comunque il flettere del cono esterno "qualcosa" da alla riproduzione del cono
-SCARSA POTENZA,addirittura certi philips ottagonali pur suonando divinamente oltre a distorcere a causa della bobina molto piccola non sopportavano granchè potenza. Già i watt di un autoradio con i finali a ponte li faceva morire. C'è da dire che avevano una buona sonorità (abituati come eravamo a roba che suonava molto peggio). Andava un pò meglio con quelli biconici previsti per auto ,ma lì il gommone esterno rovinava anche lui il tutto gonfiando i bassi.
-DISORSIONE PER SOVRAPILOTAGGIO
anche se stavi nei watt previsti poteva capitare che chiedendo la piena escursione magari in bassi tipici della discomusic di allora (alphaville in testa) tutto il sistema innescava vibrazioni e suoni fantasma.
Se oggi qualcuno propone un doppio cono+alta potenza+gamma estesa ditegli di cambiare mestiere.ù
UN PARTICOLARE,normalmente nei giradischi amplificati non si dava molta importanza alla "chiusura" dell'altoparlante tanto è vero che nel più diffuso lo "stereorama" i 4 Watt avrebbero potuto fare di più e quelle casse in sostanza erano dei piedistalli per altoparlanti
Bè solitamente per ridurre costi ingombri e peso i 30W per canale li vedevi col binocolo. se poi consideri anche le casse che avevano solitamente dei monovia senza nessun tipo di pretesa bè...parlare di hi fi è troppo.
Erano i nonni dei compattoni che uscirono da lì a poco. bè quello di cui vi voglio parlare è proprio un giradischi amplificato.
https://www.moto.it/forum/default.aspx?g=posts&t=14017
Veniamo ora a considerare i DIFFUSORI per il giradischi amplificato "sui generis".
Solitamente monovia facevano sfoggio di una tecnologia costruttiva chiamata DOPPIO CONO ossia mossi dallo stesso motore elettro magnetico c'era anche un conino per gli acuti,
Ed era forse una tecnica che ALMENO IN TEORIA consentiva di avvicinarsi all'altoparlante ideale ossia il monovia in grado di coprire 20/20K totalmente in risposta piatta.
Ma si sa che la teoria è una cosa e la pratica è un altra. Alcuni biconici suonavano veramente bene tanto è vero che dei 135 mm coral e ciare li avevo usati nelle mie prime casse autocostruite ma tra la teoria e la pratica ci sono parecchie cose "brutte".
-DISTORSIONE,perchè comunque il flettere del cono esterno "qualcosa" da alla riproduzione del cono
-SCARSA POTENZA,addirittura certi philips ottagonali pur suonando divinamente oltre a distorcere a causa della bobina molto piccola non sopportavano granchè potenza. Già i watt di un autoradio con i finali a ponte li faceva morire. C'è da dire che avevano una buona sonorità (abituati come eravamo a roba che suonava molto peggio). Andava un pò meglio con quelli biconici previsti per auto ,ma lì il gommone esterno rovinava anche lui il tutto gonfiando i bassi.
-DISORSIONE PER SOVRAPILOTAGGIO
anche se stavi nei watt previsti poteva capitare che chiedendo la piena escursione magari in bassi tipici della discomusic di allora (alphaville in testa) tutto il sistema innescava vibrazioni e suoni fantasma.
Se oggi qualcuno propone un doppio cono+alta potenza+gamma estesa ditegli di cambiare mestiere.ù
UN PARTICOLARE,normalmente nei giradischi amplificati non si dava molta importanza alla "chiusura" dell'altoparlante tanto è vero che nel più diffuso lo "stereorama" i 4 Watt avrebbero potuto fare di più e quelle casse in sostanza erano dei piedistalli per altoparlanti
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace
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doc elektro
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Re: tipologie costruttive particolari
Continuiamo la carrellata delle soluzioni particolari nei diffusori . E solo in quelli.
- ALTOPARLANTE A BOBINA SDOPPIATA
Da non confondere con i subwoofer a doppia bobina,la bobina sdoppiata è quasi totalmente una soluzione italiana per fare a meno del trasformatore di uscita nei circuiti a transistor. E attenzione non per motivi di fedeltà (i trasformatori di uscita italiani del tempo non si sono mai distinti per chissà che caratteristiche) ma solo per il puto dinero.
Difatti si aggiunge alla criticità del doppio avvolgimento,per giunta a impedenza più alta dei soliti 8 ohm bigotti, e al dover tirare una cordina in più lungo la parte mobile del cono il fatto che in caso di corto di un transistor finale va a quel paese anche l'altoparlante.
E si che i transisor al germanio,cessi fatti e finiti con le loro pessime tenute in calore e i loro baffi di stagno che si sviluppano dentro il corto lo fanno spesso e volentieri. Non a caso non si usano più e li cercano solo gli impalllinati dell'originale a tutti i costi.
Qui lo schema del sistema
Un paio di considerazioni: nel 1962 lesa già costruiva circuiti di amplificatori a transistor SENZA CONTROREAZIONE ,e,almeno in teoria sarebbero possibili anche oggi. Tuttavia anche una modesta unità da una ventina di watt ad alta fedeltà richiederebbe i trasfo di uscita e di accoppiamento e una decina abbondante di tarature da ritoccare ad ogni cambio di stagione.
Inoltre l'idea dell'altoparlante a bobina sdoppiata in caso di sbilanciamanto dei transitor finali anche solo per averne uno più caldo dell'altro portrebbe a spostare di poco il cono dal suo zero e porterebbe una asimmetria sulla riproduzione che porterebbe cammionate di distorsione. Diciamo che sebbene ci abbiano provato l'alta fedeltà non va d'accordo con questo sistema che di fatto è stato relegato alle fonovaligie e alle cose economiche in genere.
- ALTOPARLANTE A BOBINA SDOPPIATA
Da non confondere con i subwoofer a doppia bobina,la bobina sdoppiata è quasi totalmente una soluzione italiana per fare a meno del trasformatore di uscita nei circuiti a transistor. E attenzione non per motivi di fedeltà (i trasformatori di uscita italiani del tempo non si sono mai distinti per chissà che caratteristiche) ma solo per il puto dinero.
Difatti si aggiunge alla criticità del doppio avvolgimento,per giunta a impedenza più alta dei soliti 8 ohm bigotti, e al dover tirare una cordina in più lungo la parte mobile del cono il fatto che in caso di corto di un transistor finale va a quel paese anche l'altoparlante.
E si che i transisor al germanio,cessi fatti e finiti con le loro pessime tenute in calore e i loro baffi di stagno che si sviluppano dentro il corto lo fanno spesso e volentieri. Non a caso non si usano più e li cercano solo gli impalllinati dell'originale a tutti i costi.
Qui lo schema del sistema
Un paio di considerazioni: nel 1962 lesa già costruiva circuiti di amplificatori a transistor SENZA CONTROREAZIONE ,e,almeno in teoria sarebbero possibili anche oggi. Tuttavia anche una modesta unità da una ventina di watt ad alta fedeltà richiederebbe i trasfo di uscita e di accoppiamento e una decina abbondante di tarature da ritoccare ad ogni cambio di stagione.
Inoltre l'idea dell'altoparlante a bobina sdoppiata in caso di sbilanciamanto dei transitor finali anche solo per averne uno più caldo dell'altro portrebbe a spostare di poco il cono dal suo zero e porterebbe una asimmetria sulla riproduzione che porterebbe cammionate di distorsione. Diciamo che sebbene ci abbiano provato l'alta fedeltà non va d'accordo con questo sistema che di fatto è stato relegato alle fonovaligie e alle cose economiche in genere.
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A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace
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Re: tipologie costruttive particolari
TIPOLOGIA COASSIALE
Questa tipologia usatissima in auto in realtà ha due retroscena:
- Quello economico :in quanto fare un cono perfettamente e che risponda bene alla musica costa molto di più che non accoppiare un woofer mediocre e un tweeter impreciso in un unica unità
Se si guardano le caratteristiche di questi apparati,a parte quelli con il woofer più grande nessuna "scenderà" veramente,ma possono essere considerate poco più che "ottimi" medio basso.
Oltretutto lo spostamento d'aria del woofer altera in modo significativo la resa del tweeter interno.
E fin qui tutto bene finchè il tweeter è magnetico,se è piezo elettrico bisogna aggiungere un numero a due cifre di distorsione perchè gli altoparlanti piezoelettrici fanno quello che possono.
Ciliegina della torta il fatto che l'impedenza di queste unità multiple sarà sempre ballerina a seconda delle frequenze. Inoltre erano e restano " gommoni" normalmente flaccidi e pronti ad andare in crisi se il gioco si fa duro.
- Quello della durata :in quanto il traferro interno della bobina è totalmente esposto all'ambiente esterno con la possibilità di fare entrare dentro a uno spazio piccolo corpuscoli che possono bloccarlo o peggiorarne il suono
Tanto è vero che dove sono montati con il magnete in basso la loro durata sarà molto breve.
- Ascolto a distanza : per tanto che possano essere fatti bene,montati bene in casse ben costruire sfido chiunque a ascoltarli a distanze un goccio maggiori rispetto allo standard. Il suono apparirà come "sporco" per tanti motivi,dalle forze contro elettro motrici del woofer che generano armoniche e disturbi alle non eccezionali (a dire tanto) caratteristiche del tweeter.
Questa tipologia usatissima in auto in realtà ha due retroscena:
- Quello economico :in quanto fare un cono perfettamente e che risponda bene alla musica costa molto di più che non accoppiare un woofer mediocre e un tweeter impreciso in un unica unità
Se si guardano le caratteristiche di questi apparati,a parte quelli con il woofer più grande nessuna "scenderà" veramente,ma possono essere considerate poco più che "ottimi" medio basso.
Oltretutto lo spostamento d'aria del woofer altera in modo significativo la resa del tweeter interno.
E fin qui tutto bene finchè il tweeter è magnetico,se è piezo elettrico bisogna aggiungere un numero a due cifre di distorsione perchè gli altoparlanti piezoelettrici fanno quello che possono.
Ciliegina della torta il fatto che l'impedenza di queste unità multiple sarà sempre ballerina a seconda delle frequenze. Inoltre erano e restano " gommoni" normalmente flaccidi e pronti ad andare in crisi se il gioco si fa duro.
- Quello della durata :in quanto il traferro interno della bobina è totalmente esposto all'ambiente esterno con la possibilità di fare entrare dentro a uno spazio piccolo corpuscoli che possono bloccarlo o peggiorarne il suono
Tanto è vero che dove sono montati con il magnete in basso la loro durata sarà molto breve.
- Ascolto a distanza : per tanto che possano essere fatti bene,montati bene in casse ben costruire sfido chiunque a ascoltarli a distanze un goccio maggiori rispetto allo standard. Il suono apparirà come "sporco" per tanti motivi,dalle forze contro elettro motrici del woofer che generano armoniche e disturbi alle non eccezionali (a dire tanto) caratteristiche del tweeter.
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A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace
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Re: tipologie costruttive particolari
-ALTOPARLANTI PIEZO E CERAMICI i nonni degli elettrostatici.
Probabilmente scoperti per caso in qualche laboratorio NASA quando si facevano esperimenti per mandare l'uomo sulla luna. Di per se l'utilizzo dei materiali ceramici e dell'effetto piezo elettrico è roba degli anni 30 ma un loro impiego così alla portata di tutti risale a metà degli anni 60. tre quarti dei giradischi avevavo testine piezo anche perchè gli allora esclusivamente valvolari amplificatori con quelle impedenze lavoravano bene.
Un altoparlante piezo è l'esatto contrario di una testina piezo per giradischi ossia genera movimento con una tensione elettrica.
VIRTUALMENTE è l'altoparlante ideale,niente bobina mobile,niente parti in movimento,solo un disco di ottone che vibra e basta. Ovviamente un conto è la teoria e un conto è la pratica e i difetti sono spesso più dei pregi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Piezoelettricit%C3%A0
I pregi sono due,ossia sono auto crossoveranti e costano poco,vediamo i difetti: La timbrica è fortemente colorata,nessun altoparlante piezoelettrico farà contento un purista che vuole la testina "ortofon" e ripudia i controlli di tono. La timbrica oltretutto risente fortemente della temperatura e dell'umidità ambientale.
Continuamo con i difetti,sono in sostanza capacitivi e con valori di impedenza che variano da 20/30Kohm (alle medie grequenze) al corto netto (a 20K) tanto è vero che si stabilizzano con una resistenza in serie. Se l'amplificatore è fatto male potrebbe autoscillare.
Hanno una risposta con gamma un goccio ristretta rispetto ai pari rango magnetici,al giorno d'oggi a parte qualche pannello elettrostatico sono confinati a roba a basso prezzo.
Probabilmente scoperti per caso in qualche laboratorio NASA quando si facevano esperimenti per mandare l'uomo sulla luna. Di per se l'utilizzo dei materiali ceramici e dell'effetto piezo elettrico è roba degli anni 30 ma un loro impiego così alla portata di tutti risale a metà degli anni 60. tre quarti dei giradischi avevavo testine piezo anche perchè gli allora esclusivamente valvolari amplificatori con quelle impedenze lavoravano bene.
Un altoparlante piezo è l'esatto contrario di una testina piezo per giradischi ossia genera movimento con una tensione elettrica.
VIRTUALMENTE è l'altoparlante ideale,niente bobina mobile,niente parti in movimento,solo un disco di ottone che vibra e basta. Ovviamente un conto è la teoria e un conto è la pratica e i difetti sono spesso più dei pregi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Piezoelettricit%C3%A0
I pregi sono due,ossia sono auto crossoveranti e costano poco,vediamo i difetti: La timbrica è fortemente colorata,nessun altoparlante piezoelettrico farà contento un purista che vuole la testina "ortofon" e ripudia i controlli di tono. La timbrica oltretutto risente fortemente della temperatura e dell'umidità ambientale.
Continuamo con i difetti,sono in sostanza capacitivi e con valori di impedenza che variano da 20/30Kohm (alle medie grequenze) al corto netto (a 20K) tanto è vero che si stabilizzano con una resistenza in serie. Se l'amplificatore è fatto male potrebbe autoscillare.
Hanno una risposta con gamma un goccio ristretta rispetto ai pari rango magnetici,al giorno d'oggi a parte qualche pannello elettrostatico sono confinati a roba a basso prezzo.
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- PICT2127.JPG (221.2 KiB) Visto 2051 volte
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- PICT2126.JPG (190.2 KiB) Visto 2051 volte
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Re: tipologie costruttive particolari
ALTOPARLANTE AL PLASMA
Ossia come consumare 500W e averne 10 resi!
https://giuseppetalarico.wordpress.com/ ... a-speaker/
https://www.diegobarone.it/storico/Plasma.htm
https://elettronialtramonto.forumfree.it/?t=80730691
https://en.wikipedia.org/wiki/Plasma_speaker
Personalmente in un mondo nel quale tutto deve essere eco eco eco mettere in casa un generatore di ozono e ossidi di azoto mi sembra una vaccata bestiale.
Tenendo presente che un arco elettrico può friggere anche circuiti importanti come un pace marker o altre cose costose. Hanno un rendimento bassissimo,quindi prima gli ecologioti ci fanno cambiare frigo e lavatrice e poi ci propongono queste porcherie.
Avevo sentinto all'opera quello che io ho poi chiamato "il petardone nel violon" della acappella fatto da più trombe sovrapposte https://www.audioreference.it/?page=item&id=963,se non ricordo male una coppia faceva mezzo kw assorbiti.
ma un pò perchè il mondo dell'hi end (e speriamo che diventi THE END) considera valido avere rendimenti inferiori alla peggior macchina a vapore,con ste tristissime valvole ben esposte e magari con tensioni mortali... bè penso che l'altoparlante al plasma a casa mia non entrerà mai.
Anche perchè per fare anche medio e woofer al plasma servono degli scintilloni da 20 o 30 cm che non sono poi così facili da gestire. Se poi in casa abbiamo il nonnetto col pace maker,il bambino piccolo che tocca tutto e la nonna che è malata della pulizia penso che si rischierebbe il lutto
L'altoparlante al plasma è un esercizio di fisica fine a se stesso,che suona anche ma è sempre un esperimento di fisica
ARTICOLO IN COSTRUZIONE
Ossia come consumare 500W e averne 10 resi!
https://giuseppetalarico.wordpress.com/ ... a-speaker/
https://www.diegobarone.it/storico/Plasma.htm
https://elettronialtramonto.forumfree.it/?t=80730691
https://en.wikipedia.org/wiki/Plasma_speaker
Personalmente in un mondo nel quale tutto deve essere eco eco eco mettere in casa un generatore di ozono e ossidi di azoto mi sembra una vaccata bestiale.
Tenendo presente che un arco elettrico può friggere anche circuiti importanti come un pace marker o altre cose costose. Hanno un rendimento bassissimo,quindi prima gli ecologioti ci fanno cambiare frigo e lavatrice e poi ci propongono queste porcherie.
Avevo sentinto all'opera quello che io ho poi chiamato "il petardone nel violon" della acappella fatto da più trombe sovrapposte https://www.audioreference.it/?page=item&id=963,se non ricordo male una coppia faceva mezzo kw assorbiti.
ma un pò perchè il mondo dell'hi end (e speriamo che diventi THE END) considera valido avere rendimenti inferiori alla peggior macchina a vapore,con ste tristissime valvole ben esposte e magari con tensioni mortali... bè penso che l'altoparlante al plasma a casa mia non entrerà mai.
Anche perchè per fare anche medio e woofer al plasma servono degli scintilloni da 20 o 30 cm che non sono poi così facili da gestire. Se poi in casa abbiamo il nonnetto col pace maker,il bambino piccolo che tocca tutto e la nonna che è malata della pulizia penso che si rischierebbe il lutto
L'altoparlante al plasma è un esercizio di fisica fine a se stesso,che suona anche ma è sempre un esperimento di fisica
ARTICOLO IN COSTRUZIONE
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace