Crimini (pubblicitari) estivi

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lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » domenica 20 settembre 2026, 1:34

Azz... Ho scritto "cassa chiusa sotto smorzata" al posto di "sovrasmorzata".

La confusione nello scrivere era ovvia, ma è pur sempre l'esatto opposto.

Segnalo dal documento BBC:
It should be evident from the shape of
the curve in the bass that the low-frequency unit is overdamped**;
therefore the bass response could be still further extended either
by reducing the sensitivity or by the equivalent of feeding it, not
from a constant voltage source, but from a source with an
impedance of about seven ohms, and redesigning the
equaliser/crossover network for the bass unit.
Il basso potrebbe migliorare per estensione sacrificando la sensibilità (un diverso mid-wf, con equipaggio mobile più pesante o meno motore. nota mia) o alimentando il diffusore con un' impedenza di 11 Ohm.

C'è da rifare il cross over, un piccolo inconveniente ma è un dispaccio tecnico non una nota per utilizzatori finali.

Segue con:
The penalty in
either case would be a significant loss of efficiency.
La fregatura è in entrambi i casi una perdita di efficienza.

In realtà questa affermazione è sbagliata. Tranquilli, i tecnici BBC maneggiano propriamente le grandezze che determinano l'efficienza, è solo una formulazione un po' ambigua.

Se mettete una resistenza da 11 Ohm in serie a questo diffusore avete i bassi più estesi ma metà della potenza serve a scaldare la resistenza.

Ma se quella è la resistenza d'uscita dell'amplificatore non perdete un grammo di efficienza.

È un impedenza plausibile usando triodi senza nfb, oppure comodamente ottenibile in un normale ampli a transistor con un po' di retroazione in corrente.


La BBC caldeggia, in questo caso specifico, ampli con DF pari a uno. Butto giusto lì; senza essere troppo noioso con i fautori degli ampli dalla Zout non misurabile.

Avvisa anche che il xover va rivisto, quindi quando si usa un monotriodo con DF pari a 2 l'interfacciamento va valutato con attenzione, potrebbe essere un'ottima soluzione come un disastro.



Ulltima nota sui bassi, in potenziale polemica con chi vede nelle Pulci la conferma di una presupposta superiorità della sospensione pneumatica:
The cabinet has a free volume of a little under 5
litres (0.17 cuft.) and is of the closed type, as the use of a vent
would not be helpful with such a small enclosure.
Sono in sospensione semplicemente perché con 5 litri a disposizione un reflex non si può fare.

Oppure... genialata: se facessimo fare da stand al tubo di accordo? :? :lol:

Luca

aldusmanutius
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da aldusmanutius » domenica 20 settembre 2026, 18:07

I post di Lucaesse sono sempre uno splendido approfondimento. Negli ultimi un paio erano estremamente faticosi da seguire, più una disamina da articolo per il giornale dell' A.E.S. che per noi lettori. Avrei forse affrontato un tema per volta ma comprendo che per avere una panoramica del tutto a volte sia necessario toccare ogni dettaglio.
Sulla vicenda LS3/5 credo si siano scritti fiumi di parole in ogni spazio e testata, ancora oggi sorprende quanto siano ancora oggetto di dibattito... davvero intramontabili!

Nelle ultime questioni la parte che da anni mi intriga e stupisce di più è l' accoppiamento con i subwoofer.
Sono basito da quanti di fatto non facciano semplicemente che aggiungere un sub per prolungare l'estensione nella prima (o prime?) ottava/e senza preoccuparsi di rendere più efficace ed agevole il lavoro dei woofer dei "satelliti"; indipendentemente dal loro litraggio. Che siano dei mini o speaker potenzialmente da gamma intera.
Eppure ogni woofer di normale diametro in uno speaker qualsiasi (a braccio 20-30 cm) trae da un taglio in basso grande giovamento in escursione (e quindi distorsione) a tutto vantaggio di affaticamento, resa e qualità del suono.
Eppure tutti lì a regolare i tagli del sub ma pochissimi a provvedere di tagliare i satelliti per incrociarli. Lo so è fatica e necessità di manico ma dovrebbe essere logica quella strada.
O sbaglio io? Booohhh

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » lunedì 21 settembre 2026, 15:54

Ciao Aldusmanutius, grazie!

Quando un mio post è poco comprensibile non può che esserci una ragione: mi sto esprimendo male. Fatemelo notare, che correggo il tiro ed eventuali fesserie. Se per leggere le mie divagazioni servisse una concentrazione da articolo serio, sarebbe sicuro che il post è scritto male. Le mie chiacchere stanno ad un paper AES come una partitella tra ragazzini sta alla finale della coppa del mondo, anzi meno.

Stando in tema, un sub per giocare in serie A deve accollarsi un po' di lavoro al posto dei woofer dei diffusori principali, hai perfettamente ragione.

Poi ogni caso fa a sè, l'importante è fare cose con un'idea in testa. Mi colpisce che il mercato adotti spessissimo al soluzione più semplice, solo a volte sale giusto un gradino sopra il minimo sindacale e di fatto ottiene il risultato di confinare il sub nell'uso da serie B, se non C.

E l'utente manco sa che esiste una possibile serie A. Non c'è da stupirsi, è lo stesso a cui raccontano che le casse le fanno tower perché è il meglio che c'è dal punto di vista sonoro; non perché è una soluzione comoda dal punto di vista commerciale.

Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » mercoledì 23 settembre 2026, 16:33

casse strane.jpeg
casse strane.jpeg (96.62 KiB) Visto 1002 volte
.

l' ampia ed economica disponibilità di DSP e amplificatori compatti in classe D, l'abitudine ai controlli spaziali imposti dal tentativo di mettere N canali nelle soundbar - N casse in giro determinerebbero la morte dello home theatre - stanno producendo un certo numero di proposte fuori dagli schemi.

un paio di caratteristiche:
tre vie che concentra in un cabinet di appena 30 x 30 x 38 cm otto trasduttori e altrettanti canali di amplificazione indipendenti, con una potenza complessiva dichiarata di 650 watt RMS. La configurazione comprende tre tweeter, tre midrange e due subwoofer da 200 mm.
un'estensione in bassa frequenza fino a 19 Hz (-6 dB), una potenza di picco complessiva di 2.500 watt e una pressione sonora massima di 118 dB SPL
Con una coppia di unità Teufel dichiara una pressione sonora massima di 124 dB SPL.

Forse c'è un certo ottimismo nella potenza di picco rispetto a quella rsm e nello SPL massimo. O almeno servirebbe specificare da che frequenza in su, perché scendere a 20Hz grazie all'equalizzazione non è difficile, produrre 118dB all'estremo basso con due 20cm in sospensione è un po' più difficoltoso... Forse sono dB a 10cm.

I medi, nel caso foste curiosi, sono da 90mm nominali; si possono configurare varie modalità di emissione, in "stereo" l'emissione è solo frontale. Spero che comunque quei conetti si aiutino a vicenda, almeno sui medio-bassi. X-over a me ignoto.


Costo: 1200 euro a cassa. Non è la solita roba tecnicamente ferma agli anni che furono, non sono prezzi da hi-fi audiofila; ugualmente non mi pare un segno di progresso. Opinioni?


Luca

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » venerdì 25 settembre 2026, 13:46

se siete a corto di bassi vi segnalo questo:

.
lusso sub_rel.net.jpeg
lusso sub_rel.net.jpeg (178.88 KiB) Visto 888 volte
.

non a buon mercato ma si sa: la qualità costa, figuriamoci i mobili super rifiniti. O almeno così dicono perché più che un sito questi hanno una dark-room in cui non si vede quasi nulla; alzate la luminosità del monitor e non distraetevi.




l'ampli è definito in classe AB/D. Sarebbe? C'è un bottone "amplifier" cliccabile, bene!
1,000 Watts of Effortless Control

No.36's 1,000-watt RMS Class AB/D amplifier was developed to give its 15-inch Pure Carbon Fibre driver extraordinary reserves of speed, control, and dynamic freedom. It delivers immense current precisely when the performance demands it, then settles instantly as the music returns to silence.

Its efficiency allows No.36 to deliver breathtaking scale without the excess heat and power consumption associated with a conventional amplifier of this output. More importantly, it maintains composure at every level, preserving texture, timing, and spatial detail even during the most demanding passages.

The result is power without spectacle: effortless authority when called upon and complete control at all times.



Contenuto esplicativo di questo discorsetto? Nullo!


Hanno incrociato la classe D con un normale ampli e lo raccontano come se fosse cosa normale... Mi chiedo, ma gli ibridi sono fertili o sterili?



La cosa più verosimile è usare la classe D per modulare l'alimentazione di un classe AB, ma concretamente non dicono nulla. 11Keuro per un sub e il consumatore è chiamato a acquistare sulla base di un atto di fede nelle loro abilità tecnologiche, non sia mai che gli si dia un minimo di informazione. L'audiofilia come religione.




Da una presentazione su web rivista:
... REL ha inoltre rivisto i trasduttori proprio perché la nuova elettronica richiedeva un sistema meccanico in grado di sfruttarne realmente le potenzialità.
E' la tipica sequenza logica della progettazione dei diffusori attivi: si studia un bell'ampli, poi si vede se c'è in giro un altoparlante per farne qualche cosa. 'Sta volta non c'era in giro nulla di adatto ed è toccato farlo apposta; che iella, tutto lavoro extra.


Luca

bobgraw
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da bobgraw » venerdì 25 settembre 2026, 17:42

Post appena letto dal gruppo facebook "Amici audiofili italiani", al quale non ho avuto la forza e neppure la voglia di rispondere, a firma se ho capito bene del titolare di Microsound.

"Ieri sono venuti nella showroom di MicroSound degli amici ad ascoltare l’impianto che porteremo in Fiera a Milano.
Si è finito a parlare dei bassi, che nel nostro sistema 3 vie attuale arriva intorno ai 40 Hz circa.
Mi sono reso conto però di una convinzione diffusa tra gli audiofili, cioè che si parla dei bassi come se fossero una specie di liquido da versare dentro una stanza: se la stanza è grande ce ne vuole di più, se è piccola ce ne vuole di meno, se il diffusore scende a 30 Hz è automaticamente migliore di uno che si ferma a 45, e se magari si aggiunge un subwoofer allora il problema dovrebbe essere risolto.
In realtà con le basse frequenze funziona in modo parecchio diverso, perché a 60 Hz la lunghezza d'onda è già di circa 5,7 metri, a 40 Hz siamo intorno agli 8,6 metri e a 30 Hz si superano gli 11 metri, quindi molto rapidamente si arriva a dimensioni che hanno direttamente a che fare con quelle fisiche della stanza (e che molto frequentemente superano).
E quando si parla di dimensioni della stanza non bisogna pensare solo a lunghezza e larghezza, perché c'è anche l'altezza, che è normalmente la dimensione più corta e quindi diventa importante già a frequenze relativamente alte. In una stanza con soffitto di 2,7 metri, il primo modo verticale cade attorno ai 63 Hz, quindi proprio in una zona che molti considerano ancora semplicemente “basso del diffusore”.
A quel punto non si può più pensare semplicemente al diffusore che emette una certa quantità di basso e all'ascoltatore che la riceve, perché l'ambiente entra pesantemente nel risultato e cominciano a contare i “modi propri” della stanza: i nodi, i rinforzi, le cancellazioni, quindi la posizione dei diffusori e quella dell'ascoltatore.
La stessa frequenza può risultare molto forte in un punto e quasi sparire poco più in là, mentre in altri casi può essere rinforzata in modo tale da sembrare persino spettacolare, ma senza che questo abbia a che vedere con una riproduzione musicale corretta.
C'è poi un altro aspetto che secondo me viene considerato troppo poco: quello temporale, perché una risonanza in gamma bassa non modifica soltanto il livello di una certa frequenza, ma può continuare a restituire energia anche quando il segnale musicale è già cambiato, e quindi il suono che rimane nella stanza si sovrappone a ciò che viene dopo.
È in questo modo che il basso finisce per sporcare il medio-basso, rendere meno leggibili gli strumenti, allungare i transienti e peggiorare anche la ricostruzione dell'immagine sonora.
Per questo non ha molto senso considerare sempre un pregio il fatto che un sistema scenda il più possibile in frequenza, perché in un ambiente favorevole può essere un vantaggio, ma in un ambiente sfavorevole può essere dannoso per la qualità d’ascolto.
Ci sono stanze nelle quali eliminare con decisione una parte dell'energia sotto i 40 o 50 Hz, anche con pendenze elevate, produce un miglioramento immediatamente percepibile, non perché improvvisamente il sistema abbia “meno basso”, ma perché smette di eccitare una zona che l'ambiente non riesce a gestire in modo corretto, con un risultato, che molto spesso, risulta in un basso apparentemente meno abbondante ma molto più leggibile, un medio-basso più pulito e una scena sonora più stabile, semplicemente perché è stata tolta energia che prima non stava aggiungendo informazione musicale ma stava alimentando i difetti della stanza.
Quindi il punto non è avere più basso possibile, ma avere solo quello che l'ambiente riesce davvero a restituire in modo corretto, perché in certe condizioni un sistema che si ferma prima può suonare molto meglio di uno che scende più in basso ma fa suonare la stanza a suo piacere.
(Foto di una saletta di fiera del 2022, Eva Expo a Milano".

Secondo me può essere classificato come Crimine (Pubblicitario) permanente, voi cosa ne pensate?

P.S. 1 non sono capace di pescare il solo post e condividerlo ma scrollando all'interno del gruppo lo si becca al volo.
P.S. 2 osservo solo che:
1) il nostro autore da fiera fa l'errore di pensare che le leggi acustiche dei grandi spazi aperti e dei salotti, si applichino allo stesso modo ovunque, ignorando che la fisica cambia radicalmente a seconda che le dimensioni della stanza siano superiori, confrontabili o estremamente inferiori alla lunghezza d'onda.
2) parte dal presupposto passivo che il diffusore "butti dentro" energia e che la stanza subisca passivamente questa energia. Ma omette completamente la funzione di trasferimento del confine (boundary loading) e l'interazione geometrica

Sostenere che "è meglio un diffusore che si ferma a 45 Hz perché tanto la stanza non gestisce i 30 Hz" è una resa intellettuale.

Significa dire: "Siccome non so come posizionare i diffusori, allora eliminiamo il problema alla radice tarpando le ali all'impianto"

P.S. 3 col senno di poi, il giorno che le riviste Audio sono state sostituite dai forum e quello in cui i forum, sono stati sostituiti dalle foto degli impianti sui Social, è stato un giorno funesto per gli audiofili...

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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 25 settembre 2026, 18:29

bobgraw ha scritto: ↑
venerdì 25 settembre 2026, 17:42
...
P.S. 3 col senno di poi, il giorno che le riviste Audio sono state sostituite dai forum e quello in cui i forum, sono stati sostituiti dalle foto degli impianti sui Social, è stato un giorno funesto per gli audiofili...
Il vero problema è che -negli anni- si è persa la nozione della complessità dell'Elettroacustica... per cui sembra che chiunque possa aprir bocca e dar fiato.

Quel che dice il personaggio citato è -in realtà- vero, nel senso che un impianto con la risposta tagliata in basso a 40-45 Hz ha tutte le probabilità di suonar meglio nei normali ambienti d'ascolto, rispetto a come suonerebbe un impianto la cui risposta si estenda fino a 25-30 Hz...

Però...

Però accade che di ambienti ve ne siano di tutte le dimensioni, specie nelle abitazioni moderne, dove è frequente incontrare concentrazioni di risonanze intorno a 50 Hz. Secondo quella logica, in questi ambienti suonerebbero meglio dei diffusori la cui risposta non scenda sotto 60 Hz, ma si dà il caso che un taglio del genere sia una vera sciagura per il pop-rock e per la resa dell'ambienza negli altri generi musicali.

La materia è dunque complessa, ed è comprensibile che chi la conosce poco (anche se è un operatore del settore) possa vedere solo una fetta della realtà.

Chi ha maggiore cultura ed espereinza sa che è del tutto possibile ascoltare anche i 20 Hz in una stanza da 3 x 3 metri... ma occorrono soluzioni tecniche originali e piuttosto complesse (ma non necessariamente costose).

Ne abbiamo parlato in tante altre discussioni, cui rimando.

Saluti
F.C.

P.S.: Abbiamo raggiunto le 317 mila letture !!!

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » lunedì 28 settembre 2026, 16:40

E' da che è nato l'esoterismo, che gira 'sta storia dei bassi. Non servono, sono da tamarri, sporcano il messaggio musicale, fanno venire il mal di mare...

Seeeh... E come no.
.
volpe.jpeg
volpe.jpeg (183.18 KiB) Visto 653 volte
.


Quando ero ragazzo, se qualcuno se ne fosse uscito con simili amenità sarebbe stato accompagnato al più vicino ambulatorio per un TSO psichiatrico.

Il ragionamento era semplice: ci sono i bassi nella musica? Si! E allora li vogliamo nella riproduzione; se ci accontentiamo che il basso e la batteria somigliano solo ad un basso e a una batteria è perché non ci possiamo permettere casse adeguate. Ma aspetta che posso comperarmi i monitor XXX piuttosto che ZZZ e sentirete voi.

Quasi niente sbagliato, che poi riprodurli ponga qualche difficoltà in più è vero ma non cambia la questione.



La storiella dei bassi che sporcano è nata nell'epoca della divisione delle riviste in due parti distinte e non comunicanti: sezione misuroni e sezione ascoltoni.

La cassa più diffusa tra gli ascoltoni è sempre stata un due vie su stand. Questa è la scelta più funzionale per il mercato ma il due vie compatto rimane pur sempre la configurazione entry level per eccellenza.

Il fatto è che se devo convincere l'ascoltone a cambiare casse, un tre vie da pavimento con velleità qualitative, per cui non sappia di "consumer", per molti costa troppo; quindi bisogna rimanere sul piccolo due vie puntando sull'enfatizzazione del dettaglio, dell'ariosità, della ricostruzione della scena ecc. ecc. Tutte belle cose in sé ma non così importanti in mancanza del corpo e della sostanza.

Giochino ottimo per spremere il massimo prezzo dal modesto diffusore compatto e molto funzionale anche alla vendita di cavi, accessori e sostituzione di qualsivoglia apparecchio della catena, in una rincorsa alle minuzie del suono resa plausibile dalla "analiticità" dei diffusori. Due piccioni con una fava dal costo nullo; tanto a fare un diffusore più importante ma contenendo i costi non ci pensava nessun produttore audiofilo, sarebbe stata una caduta di stile.


Peccato che se c'è una cosa non alla portata di un due vie su un trespolo, quella è la riproduzione della gamma bassa. Quindi bisogna dare la colpa all'ambiente, altrimenti non si possono tessere le lodi delle cassettine, ine ine ma con il tw esoterico e il mid-wf dalla membrana esotica.



Che l'ambiente renda difficile la resa dei bassi è verità sacrosanta; come ogni bufala che si rispetti, anche questa dei "bassi? no grazie sono audiofilo" poggia su un fatto reale ma decontestualizzato e utilizzato in modo capzioso. Il bello che l'autore del post citato la smonta da solo, la bufala: è lui stesso a dire chi i pasticci cominciano prima dei 60Hz, gli manca solo di tirare l'ovvia conseguenza: la musica tagliata a 65Hz ad alta pendenza magari non rimbomba ma non si può ascoltare; come giustamente rimarcato da Fabrizio. Infatti poi lui scende a 40...




Bobgraw:
Sostenere che "è meglio un diffusore che si ferma a 45 Hz perché tanto la stanza non gestisce i 30 Hz" è una resa intellettuale.

Significa dire: "Siccome non so come posizionare i diffusori, allora eliminiamo il problema alla radice tarpando le ali all'impianto"

Giustissimo! E' il miglior sistema per non occuparsi dell'interazione tra stanza e diffusore. Il bello che mentre decenni fa c'era chi pubblicava studi in materia (vedere i mille 3D sulle 3 pareti ecc. ecc.) oggi non solo non si sono fatti passi avanti ma balzi indietro, rimuovendo completamente il problema. Come dire che la maggior parte dei diffusori hanno una progettazione concettualmente banale. Peggio: la proliferazione delle tower rappresenta la scelta commercialmente più facile nell'ambito delle configurazioni a innovazione zero. Non si può certo parlare di rapporto tra diffusore e ambiente quando non si è neppure disposti a esplorare le possibilità a disposizione anche di un autocostruttore con un po' di cultura.

Andazzo molto comodo ma pessimo nei risultati sonori, anche perché i problemi non si limitano alla gamma bassa ma coinvolgono pesantemente la medio-bassa, particolarmente se emessa dal modesto e ben poco efficiente mid-wf su trespolo.


Dal vivo non sono solo i contrabbassi a non essere esili come li restituisce il classico impianto di osservanza audiofila ma sono i violoncelli a suonare in un altro modo e tutta la gamma medio-bassa possiede una presenza e naturalezza che il suddetto impianto non ha e che è un pezzo importantissimo nel dare pathos alla musica. Scordatevi di sistemare i violoncelli tagliando i bassi, se siete disperati è il meno peggio ma sempre messi male rimanete.



Un bel passa alto può essere un miglioramento in molti impianti ma non bisogna fare confusione. Non serve per ovviare ai problemi della stanza ma sta dando una mano all'impianto a nascondere i propri limiti, sia di prestazioni quantitative che di pochezza progettuale rispetto ai problemi di acustica della stanza. Hanno invertito tutta l'ottica e scaricato la colpa dei limiti all'ambiente: ma se l'impianto suona male in soggiorno non si butta via il soggiorno, si costruisce l'impianto per suonarci dentro e si evita di pensare i diffusori come se dovessero suonare all'aperto. Che poi voglio vedere come sono messi a bassi se li mettete a suonare in giardino.

Certo che se l'impianto lo mettete nella saletta monacale, con il trattamento acustico spesso 10cm e per il resto vuota e ascetica... beh se i guai ve li producete da soli poi godeteveli!
Ultima modifica di lucaesse il martedì 29 settembre 2026, 0:29, modificato 2 volte in totale.

lucaesse
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » lunedì 28 settembre 2026, 23:26

manco a farlo apposta, il motore di ricerca mi suggerisce la presentazione di queste casse:
.
KL.JPG
KL.JPG (59.85 KiB) Visto 616 volte
.

tre vie americane "alla vecchia", cioè in stile anni '80.

Sentite, cioè... leggete:
Il punto distintivo è la sospensione pneumatica, tecnologia che appartiene alla storia di KLH fin dagli anni ’60 e ... . In un ambiente domestico questa soluzione può rivelarsi particolarmente interessante quando i diffusori devono essere collocati vicino alle pareti, situazione tutt’altro che rara negli appartamenti moderni.
:?
La sospensione pneumatica punta soprattutto a ottenere una risposta più controllata e prevedibile, riducendo la dipendenza dal posizionamento. È un approccio coerente con la filosofia KLH, che sul Model Four sembra aver privilegiato la possibilità di ottenere un risultato equilibrato anche in condizioni lontane dall’ideale.
:?
Il sistema è basato su un woofer da 8 pollici con cono in carta e sospensione in gomma a rollio inverso ( :roll: nota mia). La risposta dichiarata scende fino a 46 Hz, valore che va letto considerando soprattutto la tipologia di caricamento. Il Model Four non punta infatti a generare artificialmente una grande quantità di energia alle frequenze più basse, ma a mantenere un comportamento controllato e coerente.
:? :?



Perché mai la sospensione dovrebbe essere meglio di un reflex nel caso di pareti vicine? Affermazione perfettamente gratuita, se mi avvicino o allontano dalla parete, anche non considerando le prime riflessioni, non è certo il solo estremo bassissimo che ne risente; se il bilanciamento del diffusore è pensato per avere o meno la parete posteriore vicina avrà un livello differente di praticamente tutta la gamma bassa.

Questo diffusore ha l'incrocio wf/medio a 320Hz, il wf piuttosto vicino al pavimento. Sapere che lavorerà in un semispazio piuttosto che in un quarto (attaccata alla parete post) vi suggerirà prima di tutto la più adatta sensibilità del wf rispetto a quella del medio. Sul comportamento nel roll-on rimanete liberi di pensarla a vostro gusto ma ricordiamoci che si possono fare allineamenti reflex molto smorzati e sospensioni pneumatiche con Qtc ben superiore all'unità. E anche che nella sfida per il basso più veloce questa è solo una parte del confronto, ve ne fate assai di una risonanza ben smorzata se poi non avete motore per dare energia ai bassi veloci.



Leggendo il dato di 46Hz, sapere che la cassa è in sospensione non è che mi illumini. Dalle caratteristiche:
Risposta in frequenza: 46 Hz – 20.000 Hz ±3 dB
Estensione alle basse frequenze: -10 dB a 35 Hz
Sensibilità nella stanza: 88 dB a 2,83 V / 1 m
già qualche idea in più ma, anche scoprendo che:
Impedenza: 6 ohm (minimo 3,5 ohm a 120 Hz)
mi chiedo: cosa vuol dire esattamente "nella stanza"? Dal discorso generale parrebbe decisamente "appoggiate alla parete posteriore"; e ditelo esplicitamente!


Quegli 88dB non è che impressionino ed è pieno il mondo di costruttori che a chiacchere fanno di meglio con l'emissione supposta lontana dalle pareti e a 80cm dal pavimento. O questi di KLH usano woofer della mutua o spesso le chiacchere sono una cosa, le prestazioni effettive un'altra. In attesa di imbattermi in delle misure concrete, considero KLH meno fanfarona di altri. Bravi.



"Il Model Four non punta infatti a generare artificialmente una grande quantità di energia alle frequenze più basse..." potrebbe essere una frase ispirata dall'autore del post citato da Bobgraw; artificialmente in che senso? Si dice poco ma si insinua genericamente che "tante basse" non va bene. In realtà a me un po' più di così non dispiacerebbe e l'appassionato di musica organistica non lo conquistate di certo.

"... ma a mantenere un comportamento controllato e coerente." e con questa hanno completato l'opera: non lo dicono ma che quelli che vantano più bassi siano solo dei tamarri approssimativi l'hanno capito tutti. Raccomando a tutti un comportamento controllato; aplomb e nonchalance sempre: sono fondamentali se volete avere dello charme!




Capite come stiamo messi in fatto di emissione delle basse frequenze e rapporto ambiente/diffusore? Per una web rivista si risolve usando la sospensione pneumatica piuttosto che un reflex. Andiam ben! :evil:



Il "rollio inverso" è la classica svista che non solo fa ridere per ridicolaggine ma smaschera il meccanismo: se la rivista deve fare da passaparola tra produttore e pubblico senza un grammo di critica, quando c'è almeno da cambiare la lingua una rilettura ci starebbe bene; da parte di qualcuno che sappia di che si sta parlando, possibilmente.



A proposito del piacevole aspetto di questi diffusori: agli autocostruttori è stato suggerito tanto tempo fa che montando gli altoparlanti a distanze diverse dagli spigoli si generano alterazioni della risposta meno evidenti, perché si distribuiscono gli effetti delle diffrazioni. Non deve essere così vero, i costruttori professionisti quasi sempre, come in queste KLH, medio e tw li piazzano perfettamente centrati; cosa gli costerebbe spostarli un po'?

Beh, visto che il pannello frontale oltre che forato viene anche fresato per gli scassi delle flange, andrebbe realizzato in versione Dx e Sn; a magazzino si avrebbero delle coppie di casse con Dx e Sn e non casse singole. Sono costi. Altro che le fisime sulle diffrazioni, avere il senso delle priorità è importante! Anche 50 cent. contano.

I tedeschi in passato facevano sistematicamente le casse non speculari ma sono fastidiose alla vista e volendo tecnicamente criticabili. Quindi altoparlanti al centro e via.

melomane
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Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da melomane » mercoledì 30 settembre 2026, 21:50

queste sono piu belle:
Immagine
https://sbacoustics.com/product/gema/

Gema is a large 3-way speaker paying homage to the classic speaker of the 1970’s. Generous enclosure proportions fitted with large bass drivers were the bee’s knees at the time. And for good reason! The Gema is our take on a retro-styled speaker, and the much loved 12″ SB34NRXL75-8 lays the foundation of a deep, well controlled and tuneful bassline.

The dedicated midrange is covered from 680Hz and all the way up to 3kHz by the 4″ paper cone SB12MNRX2-25-4 which is characterized by good efficiency, low moving mass and great linearity resulting in excellent midrange clarity.

To perfectly match the articulate and open midrange the top end is handed over to the 1 inch soft dome SB26STAC-c000-4 equipped with die-cast aluminium faceplate, optimised rear chamber and full copper cap.

The well braced cabinet is designed with a large slot port tuned to 28 Hz opening to the front of the speaker and a generous sealed enclosure for the dedicated midrange. We highly recommend building the speakers from high quality 18mm plywood.

A good starting point for the placement of the Gema would be a spacing of 2.5-3 meters between the speakers with generous clearance to any side and rear walls and ideally on a stand or plinth elevating the speaker about 25cm from the floor and tilted back at about 6 degrees and a slight toe in. The tweeter and midrange are intended to be on the outside, but this will depend on the room – as usual, we encourage you to experiment with speaker placement to suit your taste and listening space.

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