Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Moderatore: F.Calabrese
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marcorossi
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Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Esatto. Quelli.
Per i principianti possiamo consigliarli, seguirli e indirizzarli verso qualcosa che per noi è, diciamo, adatto a loro.
Dedicato a chi cerca una soluzione semplice e flessibile. Dai un'occhiata.
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Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Ma arriviamo alla configurazione: l'impianto per il Tour europeo di Pavarotti doveva essere un 23 vie (sì... ventitré...), con tagli in massima parte attivi, da sospendere grazie ad una intelaiatura di acciaio nascosta all'interno dei cabinet.
Molto interessante il post, mi vengono in mente , in merito alle 23 vie proposte ..dei diffusori mcIntosh plurivia, penosi..
Riguardo al progetto in foto dei ranocchi, sono a larga banda?
Interessante anche il commento sui trasformatori esafase...
Certo che Pavarotti ci teneva...
Saluti a tutti..
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F.Calabrese
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Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
la risposta dei ranocchi andava da 70 a 4-600 Hz... ma era incredibilmente lineare, anche in ambiente, e la distorsione era dell'ordine dello "zero-virgola-qualcosa" anche a 100 dB ed a tre metri.
Peccato che oggi un impianto di queste caratteristiche non interessi più ad alcuno...
Magari è più facile vendere un monovia a tromba che spernacchia sotto 100 Hz...
Saluti
F.C.
Peccato che oggi un impianto di queste caratteristiche non interessi più ad alcuno...
Magari è più facile vendere un monovia a tromba che spernacchia sotto 100 Hz...
Saluti
F.C.
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marcorossi
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Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Cosa intessa oggi agli appassionati?F.Calabrese ha scritto: ↑domenica 28 settembre 2025, 22:39Peccato che oggi un impianto di queste caratteristiche non interessi più ad alcuno...
Per i principianti possiamo consigliarli, seguirli e indirizzarli verso qualcosa che per noi è, diciamo, adatto a loro.
Dedicato a chi cerca una soluzione semplice e flessibile. Dai un'occhiata.
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F.Calabrese
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Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Io temo che -dopo decenni di proposizione ininterrotta di diffusori sbagliati, come sono i "tower"- ormai gli appassionati associno automaticamente l'immagine di queste miserande torrette all'idea di "oggetto che suona". E questa è una condanna a morte della qualità di ascolto.marcorossi ha scritto: ↑lunedì 29 settembre 2025, 12:29Cosa intessa oggi agli appassionati?F.Calabrese ha scritto: ↑domenica 28 settembre 2025, 22:39Peccato che oggi un impianto di queste caratteristiche non interessi più ad alcuno...
A questo si aggiunge un fenomeno assai più complesso, che è causato dal concorrere della noia di certi media e dall'impigrirsi di tanti rispetto all'esigenza di ragionare su contesti complessi.
Magari ne facciamo una discussione a parte, che aprirò più tardi.
Grazie per lo spunto.
Saluti
F.C.
Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
L'estetica. I problemi di interfacciamento con l'ambiente sono ormai accettati come ineluttabili.
Si sarebbe un thread interessante, credo.F.Calabrese ha scritto: ↑lunedì 29 settembre 2025, 14:03
Magari ne facciamo una discussione a parte, che aprirò più tardi.
Grazie per lo spunto.
Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Io i ranocchi li vedrei bene modificati a larga banda ..
Il trend dell'impianto di Pavarotti...e molto interessante.
Se guardiamo oggi, c'è da rabbrividire.
Il trend dell'impianto di Pavarotti...e molto interessante.
Se guardiamo oggi, c'è da rabbrividire.
Re: Il segreto dell'impianto per Pavarotti
Provocazione, cantare con un set microfonico a valvole e uno wireless, fa la differenza quanto un set idoneo di amplificazione?
Mi viene in mente Freddy Mercury che al pianoforte settava il Pre microfono...
Ricordo che, Pavarotti , mi pare, pagava molto chi gli settava l'equalizzazione .
Lascio la parola a Fabrizio ..
Io i microfoni wireless non li sopporto.
Mi viene in mente Freddy Mercury che al pianoforte settava il Pre microfono...
Ricordo che, Pavarotti , mi pare, pagava molto chi gli settava l'equalizzazione .
Lascio la parola a Fabrizio ..
Io i microfoni wireless non li sopporto.