rock59 ha scritto:Il fenomeno è interessante ma conosciuto da almeno 30 anni quindi niente di nuovo sotto il sole.
Gli ampli a valvole o a stato solido hanno centinaia di motivi per i quali potrebbero suonare male compreso le protezioni.
Certo è che per fare economia alla fine si sacrifica una topologia magari ben suonante ma questo è un altro discorso.
Comunque resta il fatto che l'esempio dell'ampli per auto non regge.
Come al solito, interessantissimi i tuoi post...!
Concordo sul fatto che l'esempio dell'ampli da 10 Watt non regga, ma le conclusioni che se ne possono trarre sono opposte rispetto alle tue.
Negli ampli di potenze così basse, infatti, le protezioni sono quasi sempre dispensabili (o sostituibili con semplici fusibili), per un motivo semplicissimo: la tensione di alimentazione è così bassa da non ricadere praticamente mai nell'area del "second breakdown", che è il vero problema dei transistor di potenza.
Dunque le protezioni degli ampli SS più potenti sono -in proporzione- assai più cautelative, e quindi più dannose all'ascolto, quando intervengono.
A questo dobbiamo aggiungere che gli ampli SS trovano impiego quasi obbligato quando si tratta di pilotare diffusori a bassa efficienza, che a loro volta costituiscono un carico reattivo e di bassa impedenza, E questo è proprio quello che fa scattare le protezioni.
Ci sono poi molti aspetti della progettazione degli ampli a transistor che non sono discussi, semplicemente perché farebbero emergere delle manchevolezze che per i fabbricanti e per le riviste (che -in fondo- vivono della loro pubblicità) è bene tacere.
In proposito, cito un esempio:
quattro anni fa io domandai, su VHF, se qualcuno dei tanti "progettisti" di più o meno grande nome sapesse
qual è la VERA impedenza minima presentata da un diffusore... e nessuno rispose (sapendo che avrebbe sbagliato). Ebbene... quest'impedenza è pari alla META' della resistenza in DC delle bobine mobili dei coni.
Vista da un ampli a valvole, un'impedenza del genere è tutt'altro che pericolosa, perché la curva caratteristica dei pentodi ha un ginocchio e nei triodi crolla l'impedenza della griglia, per cui le valvole si proteggono da sole.
I transistor NO... ed è questo il motivo per cui sono necessarie le protezioni.
In realtà, se si impiegassero numerosi transistor in parallelo, ciascuno con una sua resistenza di emettitore di valore abbastanza elevato, allora delle protezioni se ne potrebbe anche fare a meno... Ma questo non lo fa nessuno... ed infatti se osservate gli schemi troverete sempre resistenze di emettitore dell'ordine di mezzo ohm o meno ancora... (Si impiegano valori così bassi per limitare la distorsione d'incrocio).
Ma gli ampli a transistor sono "anatre zoppe" per decine di altri motivi, il principale dei quali è che per superare per davvero la sensazione di potenza di un buon PushPull di KT-88 (o KT90/120/150) occorrerebbe progettare e realizzare ampli SS da un KWatt o giù di lì, che sono rari come le mosche bianche... in campo Hi-Fi. Quanto agli ampli Pro "tirati" facendoli lavorare su 2 ohm... sappiamo tutti quanto suonino male, anzi malissimo...!!!
Ricordo di averne discusso con i tecnici dei Pink Floyd dopo aver ascoltato lo strabiliante risultato del loro impianto per la proiezione del film "The Wall" di Alan Parker, nel cinema Odeon di Leicester Square, a Londra. Ebbene: tutti i trasduttori impiegati erano da 8 ohm e ciascuno veniva pilotato da UN canale di UN ampli.
Saluti
F.C.