Visto, ne ho fatto un rapidissimo sunto qualche post fa.
Forse non sono stato esauriente sulle alimentazioni: hanno regolatori attivi di tipo parallelo, in pratica caricano l'alimentazione ma in modo variabile in base all'assorbimento dei circuiti a valle. Obiettivo assorbimento totale costante.
Alcune le trovano uno spreco inutile di energia, per altri sono il top della raffinatezza.
Una configurazione tipica prevede a monte un generatore di corrente e magari un carico leggero. Roba da stadio pre, è la prima volta che la vedo sugli stadi finali.
Ha i suoi vantaggi, parere personale, ma anche dei difetti, parere del mondo intero visto che l'affermazione vale praticamente per qualunque cosa.
Lo zener alimentato con una resistenza è la forma più semplice di regolatore parallelo (shunt).
Ciò detto la scelta di una 300B come regolatore per il push pull mi sembra assurda.
Non consente un'impedenza sufficientemente bassa a meno di non usarla in un circuito altamente retroazionato - con i bjt, se non si cerca un'impedenza minima, sarebbe accettabile la sola retroazione locale - infatti nel video cita degli op-amp. In queste condizioni l'idea che "suoni" meglio di qualunque altro dispositivo sensato è del tutto fantasiosa.
Quindi perché metterci una preziosa valvola, che per quello scopo è pure scarsa di corrente, quando un MOSFET farebbe lo stesso servizio a un centesimo del costo, pure con migliore affidabilità?
Luca
Ampli Thrax Spartacus
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Re: Ampli Thrax Spartacus
nel campo dell'audiofilia se non scaldano che va bene non c'è gusto...Ci fosse qualche ecozecca gretarola sarebbe già lì a strepitare.
Tuttavia è bene sapere che come efficienza i circuiti a valvole sono quello che sono. Giustamente è stato detto che i 5 centesimi in più di corrente preme risparmiarli a chi si compra l'ampli di panasonic allo stato solido.
Poi ovvio che certi circuiti audiofili e non fanno a gara all'inefficienza con la fiat 130 (berlinone da cumenda del razzo con il motore più inefficiente che fiat abbia mai prodotto) o una locomotiva a vapore dell'inizio del secolo scorso. Le radiacce a valvole che avevamo a casa per rendere 5 watt all'audio ne consumavano almeno 60!
Già la sola 5Y3 messa in metà delle radio costruite al mondo voleva 10 watt al filamento per rendere un centinaio di mA in anodica con una caduta di almeno 20 volt. Davvero ne abbiamo bisogno?
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace