John Geloso
Moderatore: F.Calabrese
Re: John Geloso
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Ultima modifica di Max il venerdì 4 aprile 2014, 0:29, modificato 1 volta in totale.
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audiofilofine
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Re: John Geloso
anche la national e tante altre..ma erano appunto cose giapponesi..non erano come quelle europee o americane...Max ha scritto:Qualche esempio? Farei sommessamente notare, per esempio, che Sony esportava radio nel mondo già da metà anni '50.audiofilofine ha scritto: negli anni 70 c'è stata l'invasione della roba giapponese..furono quello che sono i cinesi oggi..
fotografavano tutto, lo copiavano spudoratamente e lo vendevano a prezzo più basso.
fu negli anni 60-70 che cominciarono a copiare tutto
come fanno i cinesi o gli indiani ecc negli ultimi anni
negli anni 80 tutti i rack ( cioè quello che la massa comprava ) erano di marche giapponesi ( magari già allora erano costruiti in paesi dove la mano d'opera costana meno)
la storia è sempre la solita replica...perchè la gente ha la memoria corta e ripete sempre gli stessi errori...
ciapàl sòt che lè un biscott
Re: John Geloso
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F.Calabrese
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Re: John Geloso
Mio padre (leva 1906) e mio zio (leva 1903) ne parlavano spesso, ed erano entrambi radiotelegrafisti...Max ha scritto: Hai qualche fonte di questa storia Fabrizio?
C'è pure da dire che non c'erano molti margini di trattativa dopo aver perso la guerra...
Più di recente mi confermò tutto Mario Bernardo, uno dei più grandi operatori di ripresa del Grande Cinema italiano.
In realtà ci vuol poco ad individuare certi comportamenti anomali, per esempio nel mondo del cinema, che sanno tanto di sottomissione... Per esempio: come mai in Svizzera le sale cinematografiche con processori Dolby (analogici) erano rarissime, anche negli anni '90, mentre in Italia erano il 99,9 per cento...??? Eppure un procesore Dolby costava quanto dieci o venti equivalenti DBX... Misteri dei trattati internazionali e degli inciucietti locali.
Saluti
F.C.
Re: John Geloso
Sui trattati segreti si fa sempre un pò di confusione, esistono, questo è certo perchè c'è pure della normativa in merito.
Quando si parla di trattati segreti quelli certi sono gli accordi bilaterali con gli USA per l'uso delle basi in Italia, sicuramente c'è ne saranno altri a noi sconoscoiuti, altrimenti che segreti sarebbero?
Cosa diversa è sono state le condizioni a cui si dovette assoggettare l'Italia sconfitta che interessavano vari settori ad esempio, in ambito militare il divieto di costituire reparti di truppe paracadutiste, a livello industriale il divieto di costruzione di aeromobili.
Con il periodo della guerra fredda l'Italia entrò nel trattato Atlantico e vennero revocate, credo molte, delle clausole vessatorie che ogni vincitore impone ad un vinto, almeno finchè è funzionale ad un nuovo assetto di potere.
Che la ridiscussione delle clausole della resa sia stata funzionale al vincitore è cosa lapalissiana, che grazie a questa ridiscussione in Italia siano ripartite e prosperate realtà industriali ammirevoli è cosa nota, che dietro alla discussione di tali trattati ci siano delle parti non conosciute perchè secretate è cosa certa, cosa non certa è cosa vi sia scritto in quei documenti.
Sicuramente c'è scritto cose che riguardano argomenti militari, come era con i trattati cui accennavo prima e come ha dimostrato Gladio, molto probabilmente anche a livello industriale c'era scritto qualcosa, ma questa è un'inferenza abbastanza diffusa e sulla quale si può dire tutto e il contrario di tutto.
Saluti
Michele
Quando si parla di trattati segreti quelli certi sono gli accordi bilaterali con gli USA per l'uso delle basi in Italia, sicuramente c'è ne saranno altri a noi sconoscoiuti, altrimenti che segreti sarebbero?
Cosa diversa è sono state le condizioni a cui si dovette assoggettare l'Italia sconfitta che interessavano vari settori ad esempio, in ambito militare il divieto di costituire reparti di truppe paracadutiste, a livello industriale il divieto di costruzione di aeromobili.
Con il periodo della guerra fredda l'Italia entrò nel trattato Atlantico e vennero revocate, credo molte, delle clausole vessatorie che ogni vincitore impone ad un vinto, almeno finchè è funzionale ad un nuovo assetto di potere.
Che la ridiscussione delle clausole della resa sia stata funzionale al vincitore è cosa lapalissiana, che grazie a questa ridiscussione in Italia siano ripartite e prosperate realtà industriali ammirevoli è cosa nota, che dietro alla discussione di tali trattati ci siano delle parti non conosciute perchè secretate è cosa certa, cosa non certa è cosa vi sia scritto in quei documenti.
Sicuramente c'è scritto cose che riguardano argomenti militari, come era con i trattati cui accennavo prima e come ha dimostrato Gladio, molto probabilmente anche a livello industriale c'era scritto qualcosa, ma questa è un'inferenza abbastanza diffusa e sulla quale si può dire tutto e il contrario di tutto.
Saluti
Michele