Ampli Thrax Spartacus

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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da F.Calabrese » venerdì 16 ottobre 2026, 0:50

aldusmanutius ha scritto: ↑
venerdì 16 ottobre 2026, 0:19
,,, Fabrizio si spende per fare passare da dilettanti tutti i progettisti sul mercato ma le sue contestazioni tecniche sembrano più efficaci nei confronti di tutti gli ampli con le 300b piuttosto che di questo specifico Thrax...
Premetto che è un vero piacere leggervi...

E proprio per questo mi azzardo a fornire ulteriori spunti alla discussione.

Partiamo dalla (presunta) configurazione d'ingresso con trasformatore e primo stadio con una 300b impiegata come stadio pilota: decisamente NON è un'idea intelligente, perché altre valvole fornirebbero un guadagno migliore, evitando così di impiegare un trasformatore interstadio (incredibilmente critico, viste le tensioni che deve accettare con elevatissima induttanza e bassa distorsione). Una banale ECC82, o meglio una 12BH7 farebbero anche da ampli simmetrico, potendo essere pilotate da un semplice trasformatore di ingresso con presa centrale...

Ma qui compare il difetto più grave, motivato -tanto per cambiare- da una scelta puramente estetica. La 300b è infatti una valvola "fighissima", ma ha il catodo a riscaldamento diretto, che è la struttura più microfonica che si possa pensare. Tutto bene (più o meno...) se parliamo di valvole finali, con T.U. in forte caduta... ma se mettiano la nostra 300b in ingresso... beh... poi non lamentiamoci se basta alzare un poco il volume per sentire un basso che è una via di mezzo tra il muggito di una mucca ed una canna d'organo suonata dal pedale...!

Per chi non mi credesse, ricordo che una volta, misurando la risposta di un finale con 300b collegato su una resistenza di carico, sia io che l'appassionato che possedeva il finale ascoltammo bene l'intera sweeppata "suonata" dalla valvola... cioé dal suo catodo/filamento (!!!). :o

Infine una piccola annotazione: se proprio fosse vero (io non ci credo) che la sesta 300b sia impiegata come stabilizzatore... beh... in tal caso tra il suo anodo ed il suo catodo scorrerebbe la corrente complessiva delle quattro finali...
A questo punto il progettista ha due scelte: la prima è quella di tener bassa la tensione ai capi (anodo/catodo) della valvola stabilizzatrice, facendola funzionare "che-peggio-di-così-non-si-può"... oppure potrebbe sfidare la fortuna, polarizzando basse le valvole finali e contando sul fatto che il push-pull in "quasi-classe-B" che ne deriva lavori per la maggior parte del tempo a bassi regimi... Una scelta contro ogni sano criterio di affidabilità.

In sintesi: vi prego di non volermene (Sanimai ed Aldusmanutius in particolare), ma l'impressione che questi finali siano un bellissimo giocattolo, fatto per impressionare (e per mungere alla grande...) gli appassionati più altospendenti, mi sembra ogni giorno più concreta. Ditemi voi se sbaglio...


Saluti
F.C.

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