A proposito di mancanza di innovazione, le JBL sono sempre nel cuore degli appassionati quindi vedranno repliche sino alla fine del mondo.
Che ne dite di questa versione?
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mi sono imbattuto in questa recensione
https://hifiplus.com/articles/stratton- ... udspeaker/
per rendere l'idea delle dimensioni: i wf sono da 15", il medio da 12". Il TW avrà da sudare: è una cupola da 29mm tagliato con un 3° ordine a 2kHz5 e non ha certo le spalle larghe quanto il medio da 12". Anche con la guida d'onda che gli da una mano.
In un mondo di colonnine hanno la necessità di motivare l'adozione di una configurazione antica e ingombrante. Lo fanno vantando vantaggi sul piano della dispersione e del rapporto con la stanza, quando normalmente la motivazione "ufficiale" all'adozione della colonnetta sarebbe proprio la presunta miglior dispersione. Interessante, sentiamo:
Dispersion null
One of the qualities that really struck me about the Elypsis 1512 is how good they sound at low levels, I presumed that this was largely due to the high 96dB sensitivity but Phil Ward had this to say: “I suspect one reason might be dispersion. The 1512, due to both its big drivers and its, err, “largish” front baffle area starts to become horizontally directional from about 300Hz upwards. That’s more than an octave below the dispersion narrowing frequency of a typical narrow baffle speaker. The 1512 also has a dispersion null at 90° horizontally off axis due to cancellation from the spaced bass drivers – this also occurs at around 350Hz, so the first side wall reflection to the listening position will likely have a null slap bang in the middle of the voice-band.
e ancora
“The upshot of all this is the 1512 drives room acoustics rather differently compared to typical narrow baffle speakers – it pushes back the point in the room where the far-field (where reflected sound energy begins to dominate over direct energy) begins. This means that, even at a relatively distant listening position, direct sound will be more dominant. This of course has an effect at all listening volume levels, but anything that reduces the effect of the room is likely to help with the perception of detail and general intelligibility.”
A me l'estetica della cassa non piace molto, invece quella degli stand si.
L'esistenza degli stand è in sè molto criticabile. Qui oltre al fattore estetico che condiziona le proporzioni della cassa c'è pure la necessità di riprendere le forme dell'originale, quindi la cassa non è alta e tocca metterle il rialzino. Lo so cosa state pensando: ma fallo monolitico che magari limiti il danno. Vero, anche se parzialmente, ma poi tornate ad avere visivamente proporzioni non gradevoli.
Insomma, c'è sempre qualche cosa di più importante a cui sacrificare l'acustica.
Considerazioni che valgono l'inserimento in una collezione di crimini? Forse no, però vi lascio con le specifiche; leggetele pure di fretta ma state attenti al prezzo. Lo stand non è poi che mi piaccia più di tanto, a ben pensarci...
Technical specifications
Type: three-way, four-driver stand-mount monitor with front-ported bass reflex enclosure.
Driver complement: 29mm waveguide loaded NeFeB motor soft dome tweeter, one 300mm selectively hand doped paper diaphragm and NeFeB motor midrange driver, two 380mm paper diaphragm and ferrite motor bass drivers.
Frequency response: +/- 2dB 45–18,000 Hz (-6dB @ 28Hz)
Crossover frequencies: 350 Hz, 2.5kHz
Impedance: 8 Ohms
Sensitivity: 96dB/2.83v/m
Dimensions (H×W×D): 900 × 1000 × 500mm, with Voronoi stand 1200 × 1100 × 600mm
Weight: 140kg/each
Finishes: textured black or white, unlimited custom options.
Price: from £82,800
Stands £5,000
Luca
P.S. L'utilizzo tipico dei grossi monitor negli studi prevede l'installazione annegati nella parete, necessariamente a un'altezza non trascurabile dal pavimento. Ciò impone la rinuncia a sfruttare al posto che subire la riflessione del pavimento e la pratica irrelevanza dell'altezza del diffusore. Situazione ben diversa da quella con le casse appoggiate a terra.