Ma quanto mi costi!
Moderatore: F.Calabrese
Re: Ma quanto mi costi!
Ovviamente non è che giocherellando con il PC si diventa abili progettisti di x-over ma almeno il sospetto che ce la stiano vendendo in modo molto semplicistico viene, ed è motivato.
Le Wilson watt + puppy dichiarano tagli molto in basso: 230 e 1,3kHz. Per puntare a un primo ordine effettivo abbiamo visto che un medio con risonanza sotto di due ottave ancora potrebbe non bastare. Vuol dire 60Hz, richiesta esagerata che vi ammazza l'efficienza. Il tw dovrebbe risuonare a 325Hz! Fate voi.
Per ottenere tagli acustici del primo ordine con altoparlanti sensati il filtro, quando l'altoparlante comincia a scendere deve compensarlo. Peccato che finirebbe per amplificare al posto che attenuare. Un disastro fattibile solo con filtri attivi.
Sono robe ovvie, almeno da che venne pubblicato questo articolo. Mooolto tempo fa.
https://linkwitzlab.com/sb80-3wy.htm#part2
Con frequenze di taglio più solite siete un po' meno nelle pesti, ma non si risolve nulla.
Come già detto più volte, a meno di eccezioni eclatanti, diffusori filtrati realmente a 6dB/oct acustici semplicemente non ce ne sono.
Le Wilson watt + puppy dichiarano tagli molto in basso: 230 e 1,3kHz. Per puntare a un primo ordine effettivo abbiamo visto che un medio con risonanza sotto di due ottave ancora potrebbe non bastare. Vuol dire 60Hz, richiesta esagerata che vi ammazza l'efficienza. Il tw dovrebbe risuonare a 325Hz! Fate voi.
Per ottenere tagli acustici del primo ordine con altoparlanti sensati il filtro, quando l'altoparlante comincia a scendere deve compensarlo. Peccato che finirebbe per amplificare al posto che attenuare. Un disastro fattibile solo con filtri attivi.
Sono robe ovvie, almeno da che venne pubblicato questo articolo. Mooolto tempo fa.
https://linkwitzlab.com/sb80-3wy.htm#part2
Con frequenze di taglio più solite siete un po' meno nelle pesti, ma non si risolve nulla.
Come già detto più volte, a meno di eccezioni eclatanti, diffusori filtrati realmente a 6dB/oct acustici semplicemente non ce ne sono.
Re: Ma quanto mi costi!
Micro sunto per chi non fosse interessato a leggersi l'articolo, che comunque è interessante per più aspetti.
Linkwitz realizza un sistema a 3 vie, satelliti a due vie e sub, multiamplificato.
Ovviamente usa filtri, elettronici, L-R. Sceglie un quarto ordine.
Nonostante la pendenza decisa, per ottenere questo andamento acustico deve considerare la risposta degli altoparlanti.
Addirittura il passa alto del satellite è elettricamente dimezzato, fisicamente c'è solo un secondo ordine. Il taglio diventa del quarto, con le precise caratteristiche volute, sfruttando la risposta passa alto del mid-wf, caricato in cassa chiusa con parametri scelti ad hoc.
Il tw prescelto è inizialmente un Kef, successivamente venne sostituito, da un Audax mi pare. Il filtro per l"Audax sfrutta la discesa del tw ma non potendola scegliere in modo conveniente è costretto a una sofisticata equalizzazione.
Tutte queste attenzioni non solo sono necessarie nonostante i tagli piuttosto pendenti, ma sono possibili grazie alla scelta di tagli decisi.
Se al posto di tagli a 24dB/oct avesse scelto 6dB/oct, la parte elettronica del filtro del satellite non sarebbe stato un passa alto, bensì una eq in esaltazione dei bassi al ritmo di 6dB/oct sotto la risonanza del mid. Immaginate che capolavoro in fatto di tenuta in potenza!
Un taglio a 12dB/oct acustici del tw avrebbe comportato la sola equalizzazione senza la presenza di un passa alto. Tw in fumo al primo pieno orchestrale! Con un 6dB/oct meglio non accendere proprio l'impianto.
Linkwitz realizza un sistema a 3 vie, satelliti a due vie e sub, multiamplificato.
Ovviamente usa filtri, elettronici, L-R. Sceglie un quarto ordine.
Nonostante la pendenza decisa, per ottenere questo andamento acustico deve considerare la risposta degli altoparlanti.
Addirittura il passa alto del satellite è elettricamente dimezzato, fisicamente c'è solo un secondo ordine. Il taglio diventa del quarto, con le precise caratteristiche volute, sfruttando la risposta passa alto del mid-wf, caricato in cassa chiusa con parametri scelti ad hoc.
Il tw prescelto è inizialmente un Kef, successivamente venne sostituito, da un Audax mi pare. Il filtro per l"Audax sfrutta la discesa del tw ma non potendola scegliere in modo conveniente è costretto a una sofisticata equalizzazione.
Tutte queste attenzioni non solo sono necessarie nonostante i tagli piuttosto pendenti, ma sono possibili grazie alla scelta di tagli decisi.
Se al posto di tagli a 24dB/oct avesse scelto 6dB/oct, la parte elettronica del filtro del satellite non sarebbe stato un passa alto, bensì una eq in esaltazione dei bassi al ritmo di 6dB/oct sotto la risonanza del mid. Immaginate che capolavoro in fatto di tenuta in potenza!
Un taglio a 12dB/oct acustici del tw avrebbe comportato la sola equalizzazione senza la presenza di un passa alto. Tw in fumo al primo pieno orchestrale! Con un 6dB/oct meglio non accendere proprio l'impianto.
Re: Ma quanto mi costi!
Quindi il bello dei filtri minimal qual'è?
Se lo chiedete a questi fabbricati non ho dubbi sulla risposta: anche ammettendo che non siano incroci del primo ordine, comunque minimizzano le rotazioni di fase, alterazioni temporali ecc. ecc. Tutte robe che conoscete.
Ovviamente il fatto che si realizzino con un singolo componente è importante. In questi diffusori la scelta di componentistica super esoterica e iper lussuosa sparerebbe il costo di un filtro meno che semplicistico alle stelle. Ma questo tipo di componentistica è un fondamentale argomento di vendita.
Una caratteristica che penso, imho, fondamentale non la trovate esplicitamente citata dal marketing di questi produttori, ma la si individua nelle entusiastiche recensioni.
Fateci caso, prima o poi il recensore loderà la fusione tra le vie, la capacità di non far sentire il passaggio da un altoparlante all'altro.
E vorrei vedere: quando gli altoparlanti si sovrappongono per quattro ottave ascoltate un blend dei due che si modifica con una tale lentezza, Vs frequenza, che per sentire una slegatura bisogna sceglierli deliberatamente incompatibili.
Non è un caso se gli altoparlanti usati si somigliano sempre moltissimo e anzi bastano un paio di produttori per rifornire l'intero settore dei diffusori per audiofili spendaccioni.
Quel tipo di altoparlante non è una scelta, ma una necessità. Altoparlanti un filo più scorbutici da gestire non sono assolutamente utilizzabili con x-over iper semplificati. Anche portassero enormi vantaggi in altri ambiti.
Il gioco funziona ma è una scelta al ribasso. Un buon progetto dovrebbe conseguire un'ottima legatura tra le vie senza sottostare alla risposta fuori asse pessima dei filtri ultra blandi.
Ci va solo un po' più capacità progettuale. Solo un po' più...
Facile, ma solo a parole.
Avete capito come mai in questi ambienti un altoparlante pro in casa è visto come un elefante in una cristalleria.
Roba semplicemente inconcepibile! E in effetti credo che questi produttori ci si farebbero solo del male.
Se lo chiedete a questi fabbricati non ho dubbi sulla risposta: anche ammettendo che non siano incroci del primo ordine, comunque minimizzano le rotazioni di fase, alterazioni temporali ecc. ecc. Tutte robe che conoscete.
Ovviamente il fatto che si realizzino con un singolo componente è importante. In questi diffusori la scelta di componentistica super esoterica e iper lussuosa sparerebbe il costo di un filtro meno che semplicistico alle stelle. Ma questo tipo di componentistica è un fondamentale argomento di vendita.
Una caratteristica che penso, imho, fondamentale non la trovate esplicitamente citata dal marketing di questi produttori, ma la si individua nelle entusiastiche recensioni.
Fateci caso, prima o poi il recensore loderà la fusione tra le vie, la capacità di non far sentire il passaggio da un altoparlante all'altro.
E vorrei vedere: quando gli altoparlanti si sovrappongono per quattro ottave ascoltate un blend dei due che si modifica con una tale lentezza, Vs frequenza, che per sentire una slegatura bisogna sceglierli deliberatamente incompatibili.
Non è un caso se gli altoparlanti usati si somigliano sempre moltissimo e anzi bastano un paio di produttori per rifornire l'intero settore dei diffusori per audiofili spendaccioni.
Quel tipo di altoparlante non è una scelta, ma una necessità. Altoparlanti un filo più scorbutici da gestire non sono assolutamente utilizzabili con x-over iper semplificati. Anche portassero enormi vantaggi in altri ambiti.
Il gioco funziona ma è una scelta al ribasso. Un buon progetto dovrebbe conseguire un'ottima legatura tra le vie senza sottostare alla risposta fuori asse pessima dei filtri ultra blandi.
Ci va solo un po' più capacità progettuale. Solo un po' più...
Facile, ma solo a parole.
Avete capito come mai in questi ambienti un altoparlante pro in casa è visto come un elefante in una cristalleria.
Roba semplicemente inconcepibile! E in effetti credo che questi produttori ci si farebbero solo del male.
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doc elektro
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Re: Ma quanto mi costi!
e pensare che Geloso nel suo materiale ad alta fedeltà manco li aveva i crossover...ricordo il top delle casse. Volume da cassa da giostraio,un paio di coni e un condensatore.
Potenza 10 watt...
Potenza 10 watt...
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace
Re: Ma quanto mi costi!
Ciao Doc,
Alto volume, 10W. Altri tempi, altre efficienze, altri ampli...
L'hifi è un'altra cosa ma curiosare le tecniche del passato è interessante.
Peccato che la moda abbia portato le quotazioni degli apparecchi d'una volta a livelli assurdi.
E ancor peggio il fatto che qualcuno pensi di ottenerne buoni risultati oggi, cancellando la tecnica pur di crederci.
L'esempio più ovvio: usare nel 2025 le trombe a lenta espansione di quasi un secolo fa. Che sono importanti e hanno cose da insegnare all'appassionato di tecnica. In primis che non è più tempo di farle così.
Luca
Alto volume, 10W. Altri tempi, altre efficienze, altri ampli...
L'hifi è un'altra cosa ma curiosare le tecniche del passato è interessante.
Peccato che la moda abbia portato le quotazioni degli apparecchi d'una volta a livelli assurdi.
E ancor peggio il fatto che qualcuno pensi di ottenerne buoni risultati oggi, cancellando la tecnica pur di crederci.
L'esempio più ovvio: usare nel 2025 le trombe a lenta espansione di quasi un secolo fa. Che sono importanti e hanno cose da insegnare all'appassionato di tecnica. In primis che non è più tempo di farle così.
Luca
Re: Ma quanto mi costi!
L'impostazione complessiva di questi diffusori è estremamente standard. Le tower regnano sovrane e nessuno osa sfidare i concorrenti sul piano tecnico.
Nuovamente un netto contrasto tra chiacchiere e prassi reale. Se davvero questi costruttori sono caparbiamente alla ricerca della perfezione sonora, com'è che nessuno riesce a uscire dai limiti del tower?
Perché il diffusore a colonna è un bellissimo prodotto, se è prioritario contenere gli ingombri e lo si propone ad un pubblico generico.
Gli audiofili dovrebbero chiedere di meglio del solito diffusore con basse e medio-basse omnidirezionali, poco efficienti, impossibili da collocare in modo ottimale se non in una piazza d'armi.
Anche se agli audiofili il suono non importasse poi così tanto, i limiti tecnici restano. Per convincermi a spendere simili somme devono mostrare un po' più di impegno in fatto di progettazione. Anche qui non vedo giustificazioni ai costi stratosferici.
Nuovamente un netto contrasto tra chiacchiere e prassi reale. Se davvero questi costruttori sono caparbiamente alla ricerca della perfezione sonora, com'è che nessuno riesce a uscire dai limiti del tower?
Perché il diffusore a colonna è un bellissimo prodotto, se è prioritario contenere gli ingombri e lo si propone ad un pubblico generico.
Gli audiofili dovrebbero chiedere di meglio del solito diffusore con basse e medio-basse omnidirezionali, poco efficienti, impossibili da collocare in modo ottimale se non in una piazza d'armi.
Anche se agli audiofili il suono non importasse poi così tanto, i limiti tecnici restano. Per convincermi a spendere simili somme devono mostrare un po' più di impegno in fatto di progettazione. Anche qui non vedo giustificazioni ai costi stratosferici.
Re: Ma quanto mi costi!
In fatto di scarse risorse impiegate nel progetto, il diffuso utilizzo dei filtri minimi rappresenta la vetta. E riescono pure a farne un argomento di vendita, usando considerazioni tecniche parziali e distorte oltre che con il giochino dei super condensatori e bobine fantasmagoriche.
Già detto tutto precedentemente; diffidiamo e passiamo oltre.
Già detto tutto precedentemente; diffidiamo e passiamo oltre.
Re: Ma quanto mi costi!
Usano altoparlanti di pregio. È assolutamente vero: sono sempre di produttori rinomati e costosi.
Concedo il punto ma non mi emoziono.
La scelta è limitata ai modelli molto facilmente filtrabili, è un limite non trascurabile.
Viene aggirato molto semplicemente con il conformismo delle proposte sul mercato e il rifornirsi da pochissimi costruttori. Così il prestigio di questi si riflette sui diffusori e viceversa. Ai diffusori no, ma al marketing do un bel voto!
Che la povertà di proposte faccia funzionare il mercato al posto di rallentarlo è solo apparentemente paradossale. In realtà il conformismo è molto rassicurante: se siete indecisi tra un diffusore con gli scanspeak e uno con i seas, per giunta fatti all'incirca allo stesso modo, alla fine dormite sonni tranquilli assicurati. Sapete benissimo che male non potete cadere.
Quindi guai a cercare diffusori realmente diversi, si finisce devastati dai dubbi!
Altoparlanti belli ma non senza un occhio ai costi. Se provate a sfogliare il catalogo scanspeak vedrete che i due wf delle Watt&puppy sono ben lontani dall'essere i più cari disponibili, anzi sono più vicini ai modelli base.
Concedo il punto ma non mi emoziono.
La scelta è limitata ai modelli molto facilmente filtrabili, è un limite non trascurabile.
Viene aggirato molto semplicemente con il conformismo delle proposte sul mercato e il rifornirsi da pochissimi costruttori. Così il prestigio di questi si riflette sui diffusori e viceversa. Ai diffusori no, ma al marketing do un bel voto!
Che la povertà di proposte faccia funzionare il mercato al posto di rallentarlo è solo apparentemente paradossale. In realtà il conformismo è molto rassicurante: se siete indecisi tra un diffusore con gli scanspeak e uno con i seas, per giunta fatti all'incirca allo stesso modo, alla fine dormite sonni tranquilli assicurati. Sapete benissimo che male non potete cadere.
Quindi guai a cercare diffusori realmente diversi, si finisce devastati dai dubbi!
Altoparlanti belli ma non senza un occhio ai costi. Se provate a sfogliare il catalogo scanspeak vedrete che i due wf delle Watt&puppy sono ben lontani dall'essere i più cari disponibili, anzi sono più vicini ai modelli base.
Re: Ma quanto mi costi!
Costi da sistemi definitivi o definitivi con grande lusso, prestazioni in gamma bassa non adeguate.
Questa è una nota dolente importante. Non solo sono praticamente sempre diffusori dall'improbabile posizionamento, quando si cerchi un'ottima resa su basse e medio-basse. Ma banalmente la potenza di fuoco a disposizione è palesemente inadeguata.
La sezione bassa delle wilson è elogiata dai recensori ma consta di due normalissimi 8 pollici in un diffusore che prezzo DEVE consentire una riproduzione realistica.
Ed è scarso persino il condotto reflex!
Non meritano commenti i diffusori da 10k con il misero mid-wf da 18 se non addirittura 15cm.
È chiaro che non si stanno spendendo tutti quei soldi per la musica. O l'unico genere ascoltato prevede solo flauto traverso e campanelli
Se il diffusore non può sensatamente emettere dei bassi realistici non è pensabile una riproduzione realistica. A questi prezzi?
Questa è una nota dolente importante. Non solo sono praticamente sempre diffusori dall'improbabile posizionamento, quando si cerchi un'ottima resa su basse e medio-basse. Ma banalmente la potenza di fuoco a disposizione è palesemente inadeguata.
La sezione bassa delle wilson è elogiata dai recensori ma consta di due normalissimi 8 pollici in un diffusore che prezzo DEVE consentire una riproduzione realistica.
Ed è scarso persino il condotto reflex!
Non meritano commenti i diffusori da 10k con il misero mid-wf da 18 se non addirittura 15cm.
È chiaro che non si stanno spendendo tutti quei soldi per la musica. O l'unico genere ascoltato prevede solo flauto traverso e campanelli
Se il diffusore non può sensatamente emettere dei bassi realistici non è pensabile una riproduzione realistica. A questi prezzi?
Re: Ma quanto mi costi!
Mobili dalle incredibili proprietà. Altra caratteristica dove ammetto il punto a favore.
Tutti vantano qualche trovata per ridurre vibrazioni, risonanze e molestie varie da parte dei mobili. Più costano e più mirabolanti saranno i termini usati.
Concediamo l'impegno profuso ma consideriamo anche lo spazio di manovra a disposizione. Se il mobile lo concepite con un po' di criterio geometrico, prevedete una congrua dotazione di rinforzi, in pratica lo progettate con un po' di abilità e poi ve lo fate realizzare a regola d"arte un bravo falegname, quante orribili vibrazioni potrà produrre?
Basta del multistrato di betulla, non serve reinventare la kriptonite per fare le cose per bene.
Si, ma se punti alla perfezione è un'altra storia è i costi schizzano alle stelle. Verissimo ma se puntassi alla perfezione non potrei accontentarmi di quel tipo di cassa, con quel tipo di x-over.
La perfezione nel cabinet, raggiunta a carissimo prezzo, ha senso se il progetto punta alla perfezione in tutti gli altri aspetti. Non è il caso in tutte le casse viste, Wilson compresa.
Quindi benissimo i materiali speciali, benissimo i mobili con lo strato intermedio smorzante, ma se davvero queste cose costano un capitale la mia richiesta è semplice: mi accontento di un buon mobile se con il risparmio mi cucinate un x-over degno di tal nome!
Vogliamo scommettere che il risultato complessivo migliora, in barba a qualche vibrazione del mobile in più?
Quindi ammetto la qualità dei mobili ma non mi aspetto miglioramenti importanti rispetto ad un "semplice" ottimo mobile.
Alla fine la sensazione è spesso la solita: sarà mica che più che di acustica qui si stia parlando di marketing?
Tutti vantano qualche trovata per ridurre vibrazioni, risonanze e molestie varie da parte dei mobili. Più costano e più mirabolanti saranno i termini usati.
Concediamo l'impegno profuso ma consideriamo anche lo spazio di manovra a disposizione. Se il mobile lo concepite con un po' di criterio geometrico, prevedete una congrua dotazione di rinforzi, in pratica lo progettate con un po' di abilità e poi ve lo fate realizzare a regola d"arte un bravo falegname, quante orribili vibrazioni potrà produrre?
Basta del multistrato di betulla, non serve reinventare la kriptonite per fare le cose per bene.
Si, ma se punti alla perfezione è un'altra storia è i costi schizzano alle stelle. Verissimo ma se puntassi alla perfezione non potrei accontentarmi di quel tipo di cassa, con quel tipo di x-over.
La perfezione nel cabinet, raggiunta a carissimo prezzo, ha senso se il progetto punta alla perfezione in tutti gli altri aspetti. Non è il caso in tutte le casse viste, Wilson compresa.
Quindi benissimo i materiali speciali, benissimo i mobili con lo strato intermedio smorzante, ma se davvero queste cose costano un capitale la mia richiesta è semplice: mi accontento di un buon mobile se con il risparmio mi cucinate un x-over degno di tal nome!
Vogliamo scommettere che il risultato complessivo migliora, in barba a qualche vibrazione del mobile in più?
Quindi ammetto la qualità dei mobili ma non mi aspetto miglioramenti importanti rispetto ad un "semplice" ottimo mobile.
Alla fine la sensazione è spesso la solita: sarà mica che più che di acustica qui si stia parlando di marketing?