Ampli Thrax Spartacus
Moderatore: F.Calabrese
Ampli Thrax Spartacus
Essendo un pollo audiofilo,ed essendo innamorato dei prodotti Thrax,ho giradischi,Pre Lybra,Finali Heros MK II e diffusori Lyra con sub Hades,
ho appena acquistato il loro finale top di gamma Spartacus da usare sulle lyra e gli heros sui sub
Lyra si usano a gamma intera e sub hades tagliati a 120 hz passivamente.
E' un finale mono a valvole da 50 watt in classe A con 6 300B per ampli,Me lo sono fatto fare con la PX 25 Marconi come raddrizzatrice e 5 300B della coreana Stradi,dovrebbero essere le migliori 300B in commercio supriori anche a quelle d' epoca,dicono.
Senza controreazione globale e assenza di condensatori sul segnale,con trasformatori d' uscita e interstadio avvolti a mano con nuclei nanocristallini
Lo uso con il suo pre Lybra con alimentazione separata.
E' un pre con 4 300B,ma il mio l ho richiesto con la Px 25.
Non essendo un grande estimatore della 300B glielo avevo chiesto se possibile con la 2A3 e lo ha fatto con la PX 25 che dice superiore alla 2A3
Avendo Luca analizzato a fondo i miei finali CH che ho ancora con le Montagna,mi piacerebbe avere un suo giudizio tecnico su questi finali
ho appena acquistato il loro finale top di gamma Spartacus da usare sulle lyra e gli heros sui sub
Lyra si usano a gamma intera e sub hades tagliati a 120 hz passivamente.
E' un finale mono a valvole da 50 watt in classe A con 6 300B per ampli,Me lo sono fatto fare con la PX 25 Marconi come raddrizzatrice e 5 300B della coreana Stradi,dovrebbero essere le migliori 300B in commercio supriori anche a quelle d' epoca,dicono.
Senza controreazione globale e assenza di condensatori sul segnale,con trasformatori d' uscita e interstadio avvolti a mano con nuclei nanocristallini
Lo uso con il suo pre Lybra con alimentazione separata.
E' un pre con 4 300B,ma il mio l ho richiesto con la Px 25.
Non essendo un grande estimatore della 300B glielo avevo chiesto se possibile con la 2A3 e lo ha fatto con la PX 25 che dice superiore alla 2A3
Avendo Luca analizzato a fondo i miei finali CH che ho ancora con le Montagna,mi piacerebbe avere un suo giudizio tecnico su questi finali
Re: Ampli Thrax Spartacus
Questo il finale
Re: Ampli Thrax Spartacus
questa alimentazione separaya del pre Lybra con 4 PX 25
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F.Calabrese
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Re: Ampli Thrax Spartacus
Bellissimi... non ho parole !!!
Saluti
F.C.
Saluti
F.C.
Re: Ampli Thrax Spartacus
Con calma mi piacerebbe avere il vostro parere tecnico,come la disanima di Lucaesse fui finali CH
Costosi ma essendo molto amico dell' importatore da 30 anni e del costruttore avendo il suo impianto di riferimento in italia.....
Costosi ma essendo molto amico dell' importatore da 30 anni e del costruttore avendo il suo impianto di riferimento in italia.....
Re: Ampli Thrax Spartacus
Ciao Sanimai,
Complimenti per l'acquisto a dir poco impegnativo.
Purtroppo devo deluderti, una disamina di quel super finale mi è impossibile.
Approfitto dell'occasione per esplicitare una cosuccia che normalmente dò per scontata:
Il comune appassionato, per quanto amante della tecnica audio, non dovrebbe avere la possibilità di portare serie critiche a prodotti frutto dell'impegno di professionisti.
Ovviamente si possono fare molte considerazioni sull'utilizzo, sul confronto con possibili alternativa, sul risultato effettivo raggiunto.
Io non sono in grado di progettare una motocicletta ma ho ben chiari pregi e difetti di quella che guido.
Però pensare di fare una disamina critica di una macchina come i tuoi finali senza essere uno che con cose simili ci lavora è del tutto velleitario.
Quindi perché spesso mi concedo il lusso di farmi beffe di costruttori blasonati o apparecchi costosissimi?
Semplicissimo: perché in quei casi blasone e risorse non servono il raggiungimento di un preciso risultato tecnico o sonoro ma alla soddisfazione di qualche feticismo audiofilo a mezzo di miti e favolette; fine ultimo: arricchimento ingiustificato.
Quando un apparecchio se ne infischia platealmente della fisica, quando utilizza configurazioni inadeguate ai risultati promessi e al costo, quando i dati dichiarati sono incoerenti tra loro e spesso palesemente fantasiosi, l'unica risposta corretta è una sonora e tonante pernacchia.
Purtroppo a volte non solo non scatta il coro di pernacchie bensì si accende l'ammirazione verso oggetti manifestamente concepiti per prendere in giro gli acquirenti.
Tutto il 3d sui "crimini" non si basa sul fatto che qui siamo furbissimi ma sul fatto che loro le sparano grosse che manco un pescatore al bar. E un sacco di appassionati abboccano.
Ho dato un'occhiata al sito Thrax, non ci sono moltissime informazioni ma nulla che non abbia senso.
La potenza credo (non ho fatto simulazioni, tanto per capirci) sia verosimile per un sestetto di 300B in push-pull in classe A.
Il pilotaggio con trasformatore che funge da sfasatore è sicuramente una configurazione raffinata.
Nulla si dice del front end, quindi una prima impressione complessiva sul progetto è impossibile; comunque sarebbe lecita da progettisti di apparecchi analoghi, a meno di plateali strafalcioni. Ma qui si parla di roba seria.
L'alimentazione induttiva è sicuramente molto più raffinata di quella con ingresso a capacità. Nella mia personale e non dimostrabile opinione: nettamente migliore. L'uso di un regolatore shunt molto appropriato vista la coesistenza dell'alimentazione induttiva e di un pushpull in classe A. Ovviamente sarebbe interessate sapere come è realizzato.
L'ampli costa un capitale ma una realizzazione meno lussuosa non lo porterebbe certo alla portata di molti, quindi il posizionamento super top è una scelta commerciale condivisibile e probabilmente obbligata, almeno nell’attuale congiuntura economica. Soggettivamente: lo trovo bello e, nella sua magnificenza, sobrio.
Che possiamo dire? Chiederci se ha senso realizzare una macchina simile avendo bisogno di 50W? Domanda lecita ma è un'altra storia.
Avessero scritto che il DF vale 1000 e la distorsione 0,00000001%, qualche malignità avremmo pure potuto buttarla lì. Ma questi di Thrax non collaborano, si limitano a presentare il loro ampli, confidenti di aver fatto bene il loro lavoro. Noiosi!
Ovviamente il risultato finale, anche assumendo un ottimo progetto, dipende da molte cose che non si vedono da un paio di foto tese a magnificare estetica e ricchezza della realizzazione.
Tienici al corrente su come li trovi alla prova dei fatti, siamo sicuramente in tanti a chiederci se questi sontuosi finali valgono il notevolissimo costo.
Inutile ma appropriato: divertiti!!!
Luca
Complimenti per l'acquisto a dir poco impegnativo.
Purtroppo devo deluderti, una disamina di quel super finale mi è impossibile.
Approfitto dell'occasione per esplicitare una cosuccia che normalmente dò per scontata:
Il comune appassionato, per quanto amante della tecnica audio, non dovrebbe avere la possibilità di portare serie critiche a prodotti frutto dell'impegno di professionisti.
Ovviamente si possono fare molte considerazioni sull'utilizzo, sul confronto con possibili alternativa, sul risultato effettivo raggiunto.
Io non sono in grado di progettare una motocicletta ma ho ben chiari pregi e difetti di quella che guido.
Però pensare di fare una disamina critica di una macchina come i tuoi finali senza essere uno che con cose simili ci lavora è del tutto velleitario.
Quindi perché spesso mi concedo il lusso di farmi beffe di costruttori blasonati o apparecchi costosissimi?
Semplicissimo: perché in quei casi blasone e risorse non servono il raggiungimento di un preciso risultato tecnico o sonoro ma alla soddisfazione di qualche feticismo audiofilo a mezzo di miti e favolette; fine ultimo: arricchimento ingiustificato.
Quando un apparecchio se ne infischia platealmente della fisica, quando utilizza configurazioni inadeguate ai risultati promessi e al costo, quando i dati dichiarati sono incoerenti tra loro e spesso palesemente fantasiosi, l'unica risposta corretta è una sonora e tonante pernacchia.
Purtroppo a volte non solo non scatta il coro di pernacchie bensì si accende l'ammirazione verso oggetti manifestamente concepiti per prendere in giro gli acquirenti.
Tutto il 3d sui "crimini" non si basa sul fatto che qui siamo furbissimi ma sul fatto che loro le sparano grosse che manco un pescatore al bar. E un sacco di appassionati abboccano.
Ho dato un'occhiata al sito Thrax, non ci sono moltissime informazioni ma nulla che non abbia senso.
La potenza credo (non ho fatto simulazioni, tanto per capirci) sia verosimile per un sestetto di 300B in push-pull in classe A.
Il pilotaggio con trasformatore che funge da sfasatore è sicuramente una configurazione raffinata.
Nulla si dice del front end, quindi una prima impressione complessiva sul progetto è impossibile; comunque sarebbe lecita da progettisti di apparecchi analoghi, a meno di plateali strafalcioni. Ma qui si parla di roba seria.
L'alimentazione induttiva è sicuramente molto più raffinata di quella con ingresso a capacità. Nella mia personale e non dimostrabile opinione: nettamente migliore. L'uso di un regolatore shunt molto appropriato vista la coesistenza dell'alimentazione induttiva e di un pushpull in classe A. Ovviamente sarebbe interessate sapere come è realizzato.
L'ampli costa un capitale ma una realizzazione meno lussuosa non lo porterebbe certo alla portata di molti, quindi il posizionamento super top è una scelta commerciale condivisibile e probabilmente obbligata, almeno nell’attuale congiuntura economica. Soggettivamente: lo trovo bello e, nella sua magnificenza, sobrio.
Che possiamo dire? Chiederci se ha senso realizzare una macchina simile avendo bisogno di 50W? Domanda lecita ma è un'altra storia.
Avessero scritto che il DF vale 1000 e la distorsione 0,00000001%, qualche malignità avremmo pure potuto buttarla lì. Ma questi di Thrax non collaborano, si limitano a presentare il loro ampli, confidenti di aver fatto bene il loro lavoro. Noiosi!
Ovviamente il risultato finale, anche assumendo un ottimo progetto, dipende da molte cose che non si vedono da un paio di foto tese a magnificare estetica e ricchezza della realizzazione.
Tienici al corrente su come li trovi alla prova dei fatti, siamo sicuramente in tanti a chiederci se questi sontuosi finali valgono il notevolissimo costo.
Inutile ma appropriato: divertiti!!!
Luca
Re: Ampli Thrax Spartacus
P.S. ho detto che le info sul sito Thrax sono poche. È vero rispetto alla presentazione di questo particolare apparecchio.
Se Thrax vi incuriosisce, segnalo che ci sono alcune spiegazioni sul loro approccio in generale a vari temi. Purtroppo ho una connessione limitata e attualmente mi è impossibile leggerli.
Magari sono effettivamente interessanti. Al momento ho capito solo che sono degli estimatori dei trasformatori. Oggetti con un sacco di difetti ma moltissimi pregi, non facilmente riproducibili per via esclusivamente elettronica.
Se Thrax vi incuriosisce, segnalo che ci sono alcune spiegazioni sul loro approccio in generale a vari temi. Purtroppo ho una connessione limitata e attualmente mi è impossibile leggerli.
Magari sono effettivamente interessanti. Al momento ho capito solo che sono degli estimatori dei trasformatori. Oggetti con un sacco di difetti ma moltissimi pregi, non facilmente riproducibili per via esclusivamente elettronica.
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F.Calabrese
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Re: Ampli Thrax Spartacus
Mi permetto di fornirvi un paio di spunti di riflessione.
Partiamo dai diffusori, per i quali il verdetto è semplice...
Pensateci: che senso ha progettare e realizzare due satelliti da 90 dB/1W/1m, quando con metà di quella cubatura si possono ottenere quasi 100 dB/1W/1m...? In fondo, una maggiore sensibilità consentirebbe l'impiego di ampli DIECI VOLTE meno potenti, a parità di dinamica ( !!! ).
Ma la cretinata più dilettantesca sta nel progettare due sub che fanno da piedistalli, per cui finiscono per trovarsi esattamente alla stessa distanza dalla parete alle spalle alla quale si trovano i satelliti. Dunque il gran buco in gamma bassa (creato dalla riflessione in controfase) non può in alcun modo essere rimediato da qualsivoglia filtro di crossover, attivo o passivo che sia. Un vero peccato, perché oltre al gran buco ci sono almeno due picchi ai lati, che colorano irrimediabilmente la gamma bassa.
A questo punto, immagino che anche voi avrete provato quel dubbio leggero, ma pervasivo, che porta a pensare che costoro siano sicuramente dei bravi commerciali, che sanno far leva sulla luccicanza dell'alluminio ben spazzolato, ma che -in concreto- si accontentano di proporre quello che qualsiasi bravo autocostruttore potrebbe facilmente assemblare.
Bene... e se anche i finali fossero progettati e realizzati con quello spirito da "arredatore/autocostruttore" per cui l'estetica conta (cioé fa vendere...), mentre se la progettazione è un buco nero... beh... tanto i soliti amanti della lamiera lucida non ci faranno nemmeno caso...?
ED INVECE... noi qui ci divertiamo molto (non solo Lucaesse, ma anche io, per l'occasione...) a sgonfiare palloncini, come in questo caso.
Ve la propongo come quiz: provate voi stessi ad indovinare dove sta il buco nero progettuale di questi finali, vale a dire la caratteristica che stronca le prestazioni di uno schema che -almeno in teoria- poteva anche essere interessante.
Vi lascio qualche giorno per azzeccarlo...
Salutoni
F.C.
Partiamo dai diffusori, per i quali il verdetto è semplice...
Pensateci: che senso ha progettare e realizzare due satelliti da 90 dB/1W/1m, quando con metà di quella cubatura si possono ottenere quasi 100 dB/1W/1m...? In fondo, una maggiore sensibilità consentirebbe l'impiego di ampli DIECI VOLTE meno potenti, a parità di dinamica ( !!! ).
Ma la cretinata più dilettantesca sta nel progettare due sub che fanno da piedistalli, per cui finiscono per trovarsi esattamente alla stessa distanza dalla parete alle spalle alla quale si trovano i satelliti. Dunque il gran buco in gamma bassa (creato dalla riflessione in controfase) non può in alcun modo essere rimediato da qualsivoglia filtro di crossover, attivo o passivo che sia. Un vero peccato, perché oltre al gran buco ci sono almeno due picchi ai lati, che colorano irrimediabilmente la gamma bassa.
A questo punto, immagino che anche voi avrete provato quel dubbio leggero, ma pervasivo, che porta a pensare che costoro siano sicuramente dei bravi commerciali, che sanno far leva sulla luccicanza dell'alluminio ben spazzolato, ma che -in concreto- si accontentano di proporre quello che qualsiasi bravo autocostruttore potrebbe facilmente assemblare.
Bene... e se anche i finali fossero progettati e realizzati con quello spirito da "arredatore/autocostruttore" per cui l'estetica conta (cioé fa vendere...), mentre se la progettazione è un buco nero... beh... tanto i soliti amanti della lamiera lucida non ci faranno nemmeno caso...?
ED INVECE... noi qui ci divertiamo molto (non solo Lucaesse, ma anche io, per l'occasione...) a sgonfiare palloncini, come in questo caso.
Ve la propongo come quiz: provate voi stessi ad indovinare dove sta il buco nero progettuale di questi finali, vale a dire la caratteristica che stronca le prestazioni di uno schema che -almeno in teoria- poteva anche essere interessante.
Vi lascio qualche giorno per azzeccarlo...
Salutoni
F.C.
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Re: Ampli Thrax Spartacus
ci sono più bug...
Primo,che senso ha oggi nel 2026 l'uso di una valvola raddrizzatrice?
Si possono fare stadi di alimentazione altrettanto silenziosi anche senza dissipare solo per il filamento il necessario per illuminare a led una stanza.
Inoltre dov'è? ....vedo solo le 6 finali?
Primo,che senso ha oggi nel 2026 l'uso di una valvola raddrizzatrice?
Si possono fare stadi di alimentazione altrettanto silenziosi anche senza dissipare solo per il filamento il necessario per illuminare a led una stanza.
Inoltre dov'è? ....vedo solo le 6 finali?
A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace
Re: Ampli Thrax Spartacus
Mi sono accorto di una mi svista. Dal sito Thrax:

Toppo la traduzione?
Sembrerebbe un parallelo di single ended, non un pushpull come avevo riportato. Ma:Pure 300B single-ended triode topology
Phase splitting lo tradurrei con invertitore. E questo implica un pushpull.The 300B output stage is driven by a phase splitting interstage transformer that provides perfect impedance matching and complete galvanic isolation ...
Toppo la traduzione?