C'è persino chi, come James Moir su Wireless World (nel 1979) dimostrò che vere e proprie differenze all'ascolto non esistevano, a condizione di non far clippare gli ampli. Ma allora non esistevano i CD, per cui occorreva sempre un certo margine, per essere sicuri di non arrivare al clipping: e proprio questo margine influenzò i risultati di quello studio, serissimo, commissionato dalla Quad.
Ora io vi mostrerò, in quattro post, i risultati di una misura semplicissima... talmente semplice che la potete eseguire tutti, collegando (con un attenuatore) l'ingresso linea del vostro PC ai terminali del vostro ampli, per registrare un minuto di musica.
Se impiegate un software tipo Cool Edit Pro2, oppure Adobe Audition, scoprirete che è possibile fare l'analisi statistica dei singoli campionamenti registrati; e quel che ne verrà fuori, se avete un ampli a valvole Single Ended sarà qualcosa del genere:

Come nelle tipiche distribuzioni statistiche, esistono livelli più frequenti ed altri più rari, con un definito limite in alto...
Il brano di cui vedete la distribuzione è "Le Freak" degli Chic, inciso negli anni '70 e più o meno fedelmente trasferito in CD.
Notate l'assenza di ronzio in basso... ed anche che la dinamica effettiva della registrazione è limitata a meno di una sessantina di deciBel.
Segue
F.C.


