lucaesse il web è fetente, cancella il tuo post sopra per favore, che ho già ricevuto richieste di informazioni sul prodotto. Grazie.
Crimini (pubblicitari) estivi
Moderatore: F.Calabrese
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
Eseguo, ma ti lascio aperta una porta per la ricchezza.
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
letture da ombrellone anche se sono in città
, dal commento a una fiera hi-fi:
Quindi impianto lussuoso ma voragine all'estremo basso da cui Dirac in azione. Quando si dice che i diffusori devono essere studiati in funzione dell'interazione della stanza si dice cosa giusta.
Non so se questo caso ne sia una dimostrazione, il sospetto viene. L'equalizzatore fa quello che può ma costa, quanto meno in termini di potenza e stress aggiuntivo per gli altoparlanti.
La lettura mi ha fatto venir voglia di curiosare sul sito Dirac. Se uno ci gironzola probabilmente un'idea vaga del Dirac già ce l'ha ed è interessato alla correzione degli effetti dell'acustica dell'ambiente d'ascolto, quindi la prima cosa che si chiede è cos'è e cosa fa esattamente questo coso:
Ma alla fine che mi viene in tasca?
Il secondo non lo capisco. Per me l'unica traduzione di "more defined sweet spot" è che se vi spostate vi accorgete immediatamente che non siete nel punto d'ascolto ottimale; il quale è ben definito, identificabile: qui bene, là peggio, me ne accorgo facilmente. Insomma lo sweet spot è lì, non quasi lì, è proprio lì.
Sarebbe uno svantaggio, peraltro conosciuto, dell'uso spinto delle equalizzazioni. Tuttaltro che un benefit, che se ne facciano belli mi pare incomprensibile.
Cosa possa voler dire "more aligned sweet spot" proprio non so. Aligned a che, in che senso? Boh!
Ammetto una certa confusione ma ci sono delle Key features, sicuramente chiariranno gli aspetti un po' più tecnici:
Si sa che l'audiofilo è tanto bravo e buono quanto un pochetto debole di nervi; bisogna sempre rassicurarlo e magari accarezzarlo un tantino. Mogli e fidanzate non devono trascurare questo meccanismo fondamentale: l'audiofilo stressato gode meno dell'ascolto dell'impianto (ovvio!) ma darà la colpa a un apparecchio a caso della catena audio che verrà prontamente sostituito, rompendo l'equilibrio e creando la necessità di sostituirne un'altro, che a sua volta... Risultato: una grandiosa dilapidazione di pecunia. L'audiofilo stressato è finanziariamente pericolosissimo!
Questa è, all'atto pratico, una strategia interessante e probabilmente condivisibile. Ma se la correzione è una e l'acustica è una per ogni punto in cui vogliate sedervi è chiaro che qualche compromesso vi tocca farlo. Attuare il "miglior compromesso" è certamente ottima cosa, ma questi della pemiata ditta Cat & Fox stanno un po' barando lasciando intendere che sia possibile ottimizare il risultato su un'area d'ascolto e non più modestamente per un punto.
O onorevole e conveniente compromesso o miracoli. Sembra che loro credano nei miracoli. Strano? No: i miracoli li fanno loro!
Per un costo che va dai 99 ai 499$.
Se avete dei sub-wf c'è un'estensione apposita, preparate 299$ extra. vediamo di che si tratta:
Ritentiamo con le Key features:
Però "holistically", signori della premiata ditta Dirac Ltd ve lo potevate davvero risparmiare. Olistico qui non vuol dire una cippa e, peggio, andava pesantemente di moda vent'anni fa: ormai è indigesto.
Olistico al naso è molto tenue con chiare note di inconsistenza, al palato ha poca sapidità, stimola eccessivamente l'acidità e -orribile!- sa pure di vecchio. Notevole persistenza del retrogusto con chiare note di supercazzola, sia destra che sinistra.
Alla prestigiosissima Dirac, già fornitrice della real casa, hanno persino un'opzione per iniziati denominata ART. Per soli 299$ avrete:
Invece l'EQ può, bene che vada e con ottimismo, evitare di farvene sentire gli effetti; i pasticci acustici che combina la vostra stanza non li può certo cambiare.
Le orribili risonanze sono attive come al solito, una passeggiatina sino ai confini della stanza vi darà facilmente conferma. Attenzione! Non inoltratevi nei territori oscuri degli angoli! Si narra di audiofili fagocitati da gigantesche e viscide risonanze e mai tornati. Non fatevi lusingare dagli insidiosi bassi, ci proveranno sempre più convinti man mano che avanzerete ma voi ricordate: un vero audiofilo odia i bassi. Anche se ha comperato il Dirac!
i benefici sarebbero:
Ma carissimi e illustrissimi signori della vorace "Dirac e poi un altro Dirac", non sono tutte caratteristiche e obiettivi di qualunque equalizzazione digitale? (anche se magari io a "sharing playback and optimisation data in real time" passo)
Il bello dell'EQ digitale sofisitcata dovrebbe essere proprio in queste cose, se avessi dovuto correggere la timbrica delle casse sarebbe bastato un bel eq grafico a terzi d'ottava. Magari plug-in digitale, che 60 potenziometri prima o poi scomodano l'assistenza e ci risparmiamo pure una manciata di op-amp.
Sono punti assolutamente generici e funzioni che si pone il modulo principale. Esattamente gli scopi che motivano l'utente a investire in un EQ di questo tipo. Per che cosa mi state chiedendo altri 300dollari?
Il sito Dirac & soci è parecchio deludente. Non ci sono info tecniche, nemmeno elementari. Non capisco se è fatto male o se si tratta di una impostazione deliberata.
Mi pare autolesionistico non vantare nulla sulle tecniche utilizzate e mantenere il discorso ad un livello così basso. Si tratta pur sempre di tecnologia, un po' di vanto del loro ingegno sarebbe un ovvio argomento di vendita, perché rinunciarci?
Forse questo sito, di impostazione recente, è lo specchio dei tempi: presuppone che l'attenzione del potenziale acquirente non regga la lettura di una frase contenente concetti non elementari. E' noto il caso di un affarista/politico che ha fatto enorme fortuna considerando i consumatori alla stregua di bimbi delle elementari: forse anche quelli della scaltra Dirac SpA (società per analfabeti) battono quella strada.
Oppure tra l'esigenza di non scontentare quattro gatti nerd e quella di evitare che l'utente tipo ragioni sul prodotto, invece che scegliere sulla base di argomentazioni pseudo tecniche ma evidentemente di tipo puramente emotivo, la seconda prevale in modo schiacciante.
Fanno bene (tornando allo spunto iniziale, l'impianto della mostra): se l'utente si facesse un paio di domande finirebbe per pensare che se tutta la prima ottava è sprofondata, probabilmente NON è una buona idea risollevarla con l'equalizzazione. E comunque è un'idea parecchio costosa.
Pensieri fastidiosi per l'utente, certo. Ma anche molto fastidiosi per il produttore delle casse e quello dell'equalizzatore.
Il sito Dirac ha una veste nuova ma esiste anche una versione precedente più articolata. Ho fatto riferimento a quella nuova perché sono loro stessi ad invitarvi ad usarla e immagino sarà quella disponibile in futuro. Ho anche provato a cercare un paio di spiegazioni sulla vecchia, comunque senza risultato.
Luca
impiantino mica da poco......sistema messo a punto dal punto vendita Sound Image, consisteva in due sorgenti audiovideo, la Apple TV 4K di penultima generazione, usata soprattutto per Tidal in Dolby Atmos e il Dune HD 8K per riprodurre alcune clip in 4K che avevo selezionato. Seguivano poi il pre Marantz AV10, il finale Marantz AMP10 e sistemi di altoparlanti in configurazione 7.2.4 con frontali B&W 702 Signature, centrale B&W HTM71 Signature, i surround laterali B&W 703 S3, i back surround B&W 702 S3, il doppio sub SVS SB17 Ultra R|Evolution e quattro "Atmos" B&W M1 fissati direttamente a soffitto
Per rendersi conto dell'impegno i sub-wf SVS hanno altoparlanti da 17" e ampli da un paio di kW, non credo siano economici; le B&W non sono da sceicchi ma comunque listino oltre i 6K, immagino prezzo corrente un po' sotto i 6, aggiungere gli ampli e poi c'è il resto, ma serve per il cinema non per la musica.Un sistema calibrato alla perfezione da Luca Siessere con DIRAC Live e con i due superbi subwoofer di SVS a cui è stato chiesto davvero tanto, soprattutto per colmare una "voragine" di oltre 12 dB che c'era tra 18Hz e 42Hz...
Quindi impianto lussuoso ma voragine all'estremo basso da cui Dirac in azione. Quando si dice che i diffusori devono essere studiati in funzione dell'interazione della stanza si dice cosa giusta.
Non so se questo caso ne sia una dimostrazione, il sospetto viene. L'equalizzatore fa quello che può ma costa, quanto meno in termini di potenza e stress aggiuntivo per gli altoparlanti.
La lettura mi ha fatto venir voglia di curiosare sul sito Dirac. Se uno ci gironzola probabilmente un'idea vaga del Dirac già ce l'ha ed è interessato alla correzione degli effetti dell'acustica dell'ambiente d'ascolto, quindi la prima cosa che si chiede è cos'è e cosa fa esattamente questo coso:
Il Dirac corregge (compensa) l'acustica ambientale. Dubito che sia una notizia per qualunque frequentatore di quel sito, ma è bene che sia chiaro.What it is
Dirac Live Room Correction is a software tool that optimises the performance of your audio device. It automatically identifies and compensates for any problem areas in your room for the best possible audio experience.
Cosa fara mail il correttore? Corregge e il suono migliora. Anche questo è bene sia chiaro, mica si pensi che correggendo il suono peggiori (ma può capitare, può capitare...) o che un correttore di acustica ambientale faccia altre cose dal correggere l'acustica ambientale. E' noioso, lo so. Però c'è anche gente un po' lenta a capire le cose, mica ne possiamo fare una colpa alla premiata ditta Dirac & associati.What it does
Our advanced software analyses how your room and speaker setup affect the interaction between sound waves and your space. By applying comprehensive corrections, it fixes any misalignment to improve clarity, imaging and balance.
Ma alla fine che mi viene in tasca?
Il primo punto è il fine ultimo dell'Hi-fi. Darlo per raggiunto, anche con l'EQ più magico del mondo, è un po' ottimistico. Diciamo che la premiata ditta Dirac & Son promette di avvicinarci all'obiettivo.The main benefits
Audio that sounds like the creator intended.
A more defined and aligned sweet spot for listening.
Il secondo non lo capisco. Per me l'unica traduzione di "more defined sweet spot" è che se vi spostate vi accorgete immediatamente che non siete nel punto d'ascolto ottimale; il quale è ben definito, identificabile: qui bene, là peggio, me ne accorgo facilmente. Insomma lo sweet spot è lì, non quasi lì, è proprio lì.
Sarebbe uno svantaggio, peraltro conosciuto, dell'uso spinto delle equalizzazioni. Tuttaltro che un benefit, che se ne facciano belli mi pare incomprensibile.
Cosa possa voler dire "more aligned sweet spot" proprio non so. Aligned a che, in che senso? Boh!
Ammetto una certa confusione ma ci sono delle Key features, sicuramente chiariranno gli aspetti un po' più tecnici:
Questo titolo promette robe sofisticate e potenzialmente un mal di testa. Avete presente le discussioni sui diversi filtri digitali? E via con la fase lineare si, lineare no; le pre eco si oppure no, fanno danno non fanno danno... mica roba per tutti.Impulse Response Correction
Invece guardate che capacità di sintesi, che limpidezza. Non c'è che dire, alla premiata ditta Dirac & Dirac sanno come spiegare le cose difficili anche ai profani e principianti. Bravissimi.Dirac Live adjusts volume levels and timing across frequencies. This ensures sound from all speakers is coherent, improving imaging and spatial detail.
Altra spiegazione illuminante su cosa bisogna intendere per Allineamento della Fase. Si allinea la fase. E così si riducono le distorsioni! Ma quali, tutte? E perché succede ciò? L'audiofilo non ci pensa troppo e se gli stava venendo in testa qualche paturnia interviene lesto il "reducing smearing", tipica categoria esclusivamente qualitativa atta a rassicurare prontamente l'audiofilo.Phase Alignment
By aligning the phase of your speakers, all drivers and channels work together seamlessly, reducing distortion and smearing.
Si sa che l'audiofilo è tanto bravo e buono quanto un pochetto debole di nervi; bisogna sempre rassicurarlo e magari accarezzarlo un tantino. Mogli e fidanzate non devono trascurare questo meccanismo fondamentale: l'audiofilo stressato gode meno dell'ascolto dell'impianto (ovvio!) ma darà la colpa a un apparecchio a caso della catena audio che verrà prontamente sostituito, rompendo l'equilibrio e creando la necessità di sostituirne un'altro, che a sua volta... Risultato: una grandiosa dilapidazione di pecunia. L'audiofilo stressato è finanziariamente pericolosissimo!
Qui i signori della premiata ditta Dirac Inc. l'hanno sparata un po' grossa. Si sa che l'EQ perfetta per un punto d'ascolto non lo è per un'altro: il campo sonoro varia se vi spostate nella stanza. Evidentemente hanno pensato bene di evitare di far riferimento ad un solo punto ma di adottare una correzione che non faccia disastri appena vi spostate.Multi-Position Measurement
The system captures data from several positions to create a correction profile that improves the audio experience across the whole listening area.
Questa è, all'atto pratico, una strategia interessante e probabilmente condivisibile. Ma se la correzione è una e l'acustica è una per ogni punto in cui vogliate sedervi è chiaro che qualche compromesso vi tocca farlo. Attuare il "miglior compromesso" è certamente ottima cosa, ma questi della pemiata ditta Cat & Fox stanno un po' barando lasciando intendere che sia possibile ottimizare il risultato su un'area d'ascolto e non più modestamente per un punto.
O onorevole e conveniente compromesso o miracoli. Sembra che loro credano nei miracoli. Strano? No: i miracoli li fanno loro!
Per un costo che va dai 99 ai 499$.
Se avete dei sub-wf c'è un'estensione apposita, preparate 299$ extra. vediamo di che si tratta:
Visto che ci avete il SUB-WF vi fa l'EQ dei bassi, ovvio. Ma perché, il modulo base per due casse sole non lo fa? che gli cambia? 300 dollari solo per aumentare il range temporale della correzione tempi di arrivo tra i bassi e medio-bassi? Cosa fa di diverso?What is it
Dirac Live Bass Control is a specialised algorithm that optimises the low-frequency performance of your home audio system. It runs alongside Dirac Live Room Correction to manage the interaction between your subwoofers and speakers.
Fa l'EQ specificatamente per la vostra stanza, mica per quella del vicino che ascolta la vostra musica a scrocco. A volte lamentandosene pure, che sfacciato! La correzione è dinamica, non si sa in che senso. Forse non è una correzione pigra.What it does
Dirac Bass Control specifically analyses the behaviour of low frequencies across your room and applies dynamic correction to address any issues.
Ritentiamo con le Key features:
Considera casse e sub un sistema unico, non vedo come si possa fare diversamente. Speriamo che tratti come "cohesive system" anche il tw e il mid, nonostante che spesso questi due tendano a fare ciascuno di testa propria; con una coesione, bisogna ammetterlo con rammarico, ben poco soddisfacente.Full-System Bass Modeling
Subwoofers and full-range speakers are treated as a cohesive system to manage low-frequency output and crossovers holistically.
Però "holistically", signori della premiata ditta Dirac Ltd ve lo potevate davvero risparmiare. Olistico qui non vuol dire una cippa e, peggio, andava pesantemente di moda vent'anni fa: ormai è indigesto.
Olistico al naso è molto tenue con chiare note di inconsistenza, al palato ha poca sapidità, stimola eccessivamente l'acidità e -orribile!- sa pure di vecchio. Notevole persistenza del retrogusto con chiare note di supercazzola, sia destra che sinistra.
Ribadiamolo al vicino: se vuole il Dirac se lo compera. Questo è mio, lo uso io, ci correggo la stanza mia!Room-Aware Processing
The algorithm adapts its corrections based on the unique size, shape, and reflective surfaces of your room.
Pensavate che avendo più sub vi toccava cacciare 300dollari per ciascuno, vero? Se avete risposto si, siete audiofili da lunga pezza e vi dovete disintossicare: è chiaro che ormai vi aspettate di essere derubati ogni volta che mettete mano al portafoglio; con un adeguato periodo di astinenza dagli acquisti audio e lontananza dai vostri spacciatori preferiti potrete tornare ad una visione realistisca del mondo. Potrete sostituire "ogni volta" con "spesso".Multiple Subwoofer Support
Bass Control optimises performance, whether you have one sub or multiple units, improving consistency across seats.
E io che pensavo lo facesse solo il DCX2496... No non è il caso di fare battutine: se uno per il sub non ha mai pensato altro che un blando filtro analogico apprezzerà molto. Chi ha un impianto concepito con criterio abbia pazienza e non sbuffi...Phase and Timing Correction:
Phase and arrival time are aligned between subs and speakers, so bass blends seamlessly rather than feeling disconnected.
Molto bene, magari qualche info in più non guasterebbe. Per esempio sino a che frequenze possiamo usare questa visione monofonica, non direzionale, delle basse? Oltre alla risposta in frequenza si tiene conto del massimo SPL disponibile, nota sempre dolente all'estremo inferiore? Così, per pura curiosità.Cross-Channel Optimization
Dirac Bass Control analyses how low frequencies from each channel combine and then adjusts accordingly to avoid unwanted peaks and dips.
Alla prestigiosissima Dirac, già fornitrice della real casa, hanno persino un'opzione per iniziati denominata ART. Per soli 299$ avrete:
Francamente non vedo differenze con l'opzione standard. Non viene indicata alcuna tecnica aggiuntiva, ha esattamente gli stessi obiettivi. Notare la furbizia della frase "negative effects like resonances are blocked before they even occur" che se letta velocemente vi porterà a trascurare "effects", essendo la vostra attenzione catalizzata dalle orribili e mostruose "resonances" -persino se ci fosse un onesto "of" al posto del truffaldino "like"- illudendovi che i mostri risonanti vengano uccisi sul nascere.What it does
ART goes one step further than simply correcting audio. It uses the strengths of each speaker to create an ideal sound field, where negative effects like resonances are blocked before they even occur.
Invece l'EQ può, bene che vada e con ottimismo, evitare di farvene sentire gli effetti; i pasticci acustici che combina la vostra stanza non li può certo cambiare.
Le orribili risonanze sono attive come al solito, una passeggiatina sino ai confini della stanza vi darà facilmente conferma. Attenzione! Non inoltratevi nei territori oscuri degli angoli! Si narra di audiofili fagocitati da gigantesche e viscide risonanze e mai tornati. Non fatevi lusingare dagli insidiosi bassi, ci proveranno sempre più convinti man mano che avanzerete ma voi ricordate: un vero audiofilo odia i bassi. Anche se ha comperato il Dirac!
i benefici sarebbero:
(trad: suona meglio), e:A cleaner, more controlled soundstage.
Improved clarity, detail, and focus.
(trad: suona meglio), e poi:Advanced Sound Field Control
ART combines your existing speakers into an optimised system, where each speaker actively contributes to the ideal sound field for your space.
(trad: suona meglio), e ancora:Full Spatial Correction
Corrections respond to the distinct size and shape of your room, actively using each speaker to compensate for audible defects.
(trad: suona meglio), inoltre -questa è bella!-:Multi-Speaker Processing
The algorithm treats your speaker array as a collaborative system, sharing playback and optimisation data in real time.
(trad: suona meglio, non c'è fango in giro con grande incremento del WAF e nessuno sta lì con le mani in mano), infine:Decay Time Management
ART ensures sound doesn’t linger for as long in your room, improving clarity and preventing muddiness.
(trad: suona meglio e passate in un'altra dimensione)Enhances Room Correction
ART builds on Dirac Live’s Room Correction functionality, taking it to the next level.
Ma carissimi e illustrissimi signori della vorace "Dirac e poi un altro Dirac", non sono tutte caratteristiche e obiettivi di qualunque equalizzazione digitale? (anche se magari io a "sharing playback and optimisation data in real time" passo)
Il bello dell'EQ digitale sofisitcata dovrebbe essere proprio in queste cose, se avessi dovuto correggere la timbrica delle casse sarebbe bastato un bel eq grafico a terzi d'ottava. Magari plug-in digitale, che 60 potenziometri prima o poi scomodano l'assistenza e ci risparmiamo pure una manciata di op-amp.
Sono punti assolutamente generici e funzioni che si pone il modulo principale. Esattamente gli scopi che motivano l'utente a investire in un EQ di questo tipo. Per che cosa mi state chiedendo altri 300dollari?
Il sito Dirac & soci è parecchio deludente. Non ci sono info tecniche, nemmeno elementari. Non capisco se è fatto male o se si tratta di una impostazione deliberata.
Mi pare autolesionistico non vantare nulla sulle tecniche utilizzate e mantenere il discorso ad un livello così basso. Si tratta pur sempre di tecnologia, un po' di vanto del loro ingegno sarebbe un ovvio argomento di vendita, perché rinunciarci?
Forse questo sito, di impostazione recente, è lo specchio dei tempi: presuppone che l'attenzione del potenziale acquirente non regga la lettura di una frase contenente concetti non elementari. E' noto il caso di un affarista/politico che ha fatto enorme fortuna considerando i consumatori alla stregua di bimbi delle elementari: forse anche quelli della scaltra Dirac SpA (società per analfabeti) battono quella strada.
Oppure tra l'esigenza di non scontentare quattro gatti nerd e quella di evitare che l'utente tipo ragioni sul prodotto, invece che scegliere sulla base di argomentazioni pseudo tecniche ma evidentemente di tipo puramente emotivo, la seconda prevale in modo schiacciante.
Fanno bene (tornando allo spunto iniziale, l'impianto della mostra): se l'utente si facesse un paio di domande finirebbe per pensare che se tutta la prima ottava è sprofondata, probabilmente NON è una buona idea risollevarla con l'equalizzazione. E comunque è un'idea parecchio costosa.
Pensieri fastidiosi per l'utente, certo. Ma anche molto fastidiosi per il produttore delle casse e quello dell'equalizzatore.
Il sito Dirac ha una veste nuova ma esiste anche una versione precedente più articolata. Ho fatto riferimento a quella nuova perché sono loro stessi ad invitarvi ad usarla e immagino sarà quella disponibile in futuro. Ho anche provato a cercare un paio di spiegazioni sulla vecchia, comunque senza risultato.
Luca
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
su ebay si trova di tutto, queste sono interessanti:
. .
nel remoto caso ci leggesse un giovane neofita, qui scopriamo che l'allineamento temporale non è un'invenzione di Wilson & Company ma era in gran voga parecchio tempo fa. Addirittura ci fu un periodo, credo un po' successivo a queste Technics, detto "età del gradone", in cui se le casse non erano a gradinata manco fossero piramidi Maya non erano considerate.
Le casse piatte erano ben poco attraenti, e si che all'epoca erano delle sex-symbol attrici e modelle che in fatto di linearità non scherzavano. Frontali piatti concessi solo per diffusori economici.
In questi monitor l'audiofilo moderno vede delle belle riflessioni sul piano sotto il mid e il tw, forse ha ragione di preoccuparsi, forse no. Si tranquillizzi almeno per il piano orizzontale: il pannello del medio è opportunamente sagomato, immagino per favorire la dispersione e ridurre le diffrazioni.
Se ingrandite la foto, il medio sembra tanto un larga banda da radio. Qualcuno sarà orripilato, qualcun altro entusiasta.
Sono del '77 ed è questo che le rende interessanti. Visto che tutto quello che hanno da dire lo dicono già in fotografia, mi chiedo chi sono i pazzi che stanno pensando di devolvere 6'000$ in beneficenza per ascoltarle attaccate a un amplificatore.
link:
https://www.ebay.it/itm/376400219392?_t ... R6GSK9G0ZS
Luca
. .
nel remoto caso ci leggesse un giovane neofita, qui scopriamo che l'allineamento temporale non è un'invenzione di Wilson & Company ma era in gran voga parecchio tempo fa. Addirittura ci fu un periodo, credo un po' successivo a queste Technics, detto "età del gradone", in cui se le casse non erano a gradinata manco fossero piramidi Maya non erano considerate.
Le casse piatte erano ben poco attraenti, e si che all'epoca erano delle sex-symbol attrici e modelle che in fatto di linearità non scherzavano. Frontali piatti concessi solo per diffusori economici.
In questi monitor l'audiofilo moderno vede delle belle riflessioni sul piano sotto il mid e il tw, forse ha ragione di preoccuparsi, forse no. Si tranquillizzi almeno per il piano orizzontale: il pannello del medio è opportunamente sagomato, immagino per favorire la dispersione e ridurre le diffrazioni.
Se ingrandite la foto, il medio sembra tanto un larga banda da radio. Qualcuno sarà orripilato, qualcun altro entusiasta.
Sono del '77 ed è questo che le rende interessanti. Visto che tutto quello che hanno da dire lo dicono già in fotografia, mi chiedo chi sono i pazzi che stanno pensando di devolvere 6'000$ in beneficenza per ascoltarle attaccate a un amplificatore.
link:
https://www.ebay.it/itm/376400219392?_t ... R6GSK9G0ZS
Luca
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
Ho finito la raccolta degli altoparlanti Dynaudio e mo' vendo l'album completo.
Costa un po', ma sono figurine rare, mica come un Altobelli o un Gimondi qualsiasi.
. .
Ma perché mai il WF sta in cima e il TW vi spara nelle tibie? Dynaudio è sempre stata fautrice dei filtri del primo ordine e le vie sono cinque: mi raccomando, ascoltate alla giusta altezza.
Per chi fosse interessato (in fin dei conti oggidì che ci compri più con 36mila euro?):
https://www.ebay.it/itm/236224543128?_t ... lp%3A23324
Luca
Costa un po', ma sono figurine rare, mica come un Altobelli o un Gimondi qualsiasi.
. .
Ma perché mai il WF sta in cima e il TW vi spara nelle tibie? Dynaudio è sempre stata fautrice dei filtri del primo ordine e le vie sono cinque: mi raccomando, ascoltate alla giusta altezza.
Per chi fosse interessato (in fin dei conti oggidì che ci compri più con 36mila euro?):
https://www.ebay.it/itm/236224543128?_t ... lp%3A23324
Luca
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
Ecco due appassionati ascoltatori
- Allegati
-
- a-testa-in-giù.jpg (102.8 KiB) Visto 2576 volte
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
gli ampli tremano...
. .
...quando il neppure il costruttore riesce a scrivere 4 Ohm senza vergognarsi!

. .
...quando il neppure il costruttore riesce a scrivere 4 Ohm senza vergognarsi!
Re: Crimini (pubblicitari) estivi
Nono solo per pipistrelli!
credo che Dynaudio abbia fatto casse con impedenza circa resistiva (almeno a basso livello). Cercando info nella speranza che i tre Ohm dichiarati almeno fossero accompagnati da una fase favorevole, sono incappato in:
. .
è tratta da questa discussione:
https://www.audiosciencereview.com/foru ... 78/page-71
quindi anche tra i più seri e convinti misuroni ci sono appassionati spiritosi!
Il link ha due motivi di interesse:
. Qualcuno posta le risposte fuori asse e la waterfall delle Dynaudio a 5 vie. Purtroppo ha dimenticato le angolazioni quindi i grafici, in apparenza migliori del prevedibile, non sono leggibili. La waterfall pare deludente.
. Ci trovate foto di casse al top del top che più top non si pop. Da sole valgono la visita!
buon divertimento!
credo che Dynaudio abbia fatto casse con impedenza circa resistiva (almeno a basso livello). Cercando info nella speranza che i tre Ohm dichiarati almeno fossero accompagnati da una fase favorevole, sono incappato in:
. .
è tratta da questa discussione:
https://www.audiosciencereview.com/foru ... 78/page-71
quindi anche tra i più seri e convinti misuroni ci sono appassionati spiritosi!
Il link ha due motivi di interesse:
. Qualcuno posta le risposte fuori asse e la waterfall delle Dynaudio a 5 vie. Purtroppo ha dimenticato le angolazioni quindi i grafici, in apparenza migliori del prevedibile, non sono leggibili. La waterfall pare deludente.
. Ci trovate foto di casse al top del top che più top non si pop. Da sole valgono la visita!
buon divertimento!