Crimini (pubblicitari) estivi

La sezione principale

Moderatore: F.Calabrese

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » venerdì 29 agosto 2025, 16:13

* Test * Recensione: cavo di alimentazione Final Touch Audio Elara
il test di un cavo - d'alimentazione poi, troppa grazia! - promette sempre buonumore.

Un cavo di alimentazione come Il Final Touch Audio Elara ha l’apparente semplice funzione di alimentare le nostre preziose elettroniche, compito in realtà assai arduo. Si distingue per la sua capacità di trasformare l'esperienza d'ascolto, conferendo al suono una qualità fluida e naturale che richiama l'analogico, quello che si avvicina al senso del reale.
Meccanismo classico, qui allo stato di dichiarazione preliminare: si prende un'azione non troppo complicata e la si trasforma in un problemone. Ovviamente ci va un bel premio finale per gli eletti che risolveranno il problemone, l'adozione del sofisticato cavo sicuramente farà migliorare nettamente il vostro suono. Un bel riferimento all'analogico ci sta sempre bene.


Un cavo di alimentazione come Elara ha l’apparente semplice funzione di alimentare le nostre preziose elettroniche. Ovvero dovrebbe trasportare la corrente elettrica dalla presa a muro fin dentro i nostri ingranaggi audio! Apparentemente è un compito semplicissimo: asservire l’ultimo tratto di fornitura elettrica, senza troppi patemi su cosa accade prima ai nostri poveri elettroni di conduzione!
Siccome siamo tutti degli zucconi, meglio ripetere. Mettendoci un po' di esclamativi a rinforzare l'importanza. Però sta rimescolando la stessa roba.


I campi elettromagnetici e il viaggio dell’energia elettrica
Come spesso accade l’apparente realtà delle credenze audiofile sono superficiali, nella migliore delle ipotesi: indagando sul fenomeno della corrente elettrica viene fuori che questa non è solamente un fatto elettrico propriamente detto, ma è soprattutto un fatto elettromagnetico.
Per i pochi che non ne avessero mai sentito parlare: non si muove un elettrone se prima non si studia l'elettromagnetismo. Sapevatelo! Curiosa l'idea che le credenze audiofile la facciano facile, io mi ero fatto l'idea gli audiofili tendessero a complicarsi la vita piuttosto che semplificarla, con un'evidente tendenza alla sega mentale.

Il segnale elettrico si propaga sotto forma di campo elettromagnetico nello spazio vicino ai conduttori, cioè fuori dal cavo e non dipende direttamente dal movimento degli elettroni poiché questo fenomeno, cioè il movimento degli elettroni è quasi trascurabile come entità di spostamento.
Che vogliano venderci un cavo schermato? Degli elettroni più o meno in movimento potremmo anche infischiarcene, però è una nota che fa colore.


Segue una spiegazione non brevissima della corrente elettrica, non vi consiglio di leggerla. Serve solo a convincere che si parla di robe serie, non a insegnare nulla di fisica. Se la natura della corrente elettrica vi incuriosisce meglio che cerchiate altrove.



Ora che il terrore per i misteriosi fenomeni elettromagnetici attanaglia i più si passa alla soluzione, che richiede un po' di fatica:
Da queste premesse risulta fondamentale la costruzione e le scelte progettuali finalizzate all’ottimizzazione di un componente, come è il cavo di alimentazione, troppo spesso sottovalutato ma che farà sentire pesantemente i suoi effetti sul suono riprodotto.
Siamo esattamente al punto di partenza, però più convinti. E se avete normali cordoni di alimentazione è perché siete degli incolti faciloni; è ora di correre ai ripari.
Dal momento che l’energia elettrica si propaga fuori dal conduttore sembra ovvio dedurre come le sue geometrie saranno fondamentali al risultato finale così come l’uso del dielettrico e della schermatura. Un cavo di alimentazione è soprattutto scelte progettuali, un insieme di tecniche costruttive materiali usati che uniti insieme possono favorire il corretto trasporto dell’energia elettrica nella sua forma più pura al fine di alimentare al meglio le elettroniche che compongono i nostri sistemi di riproduzione audio.
Si continua a non dire nulla, ma sottolineandone l'importanza.



Finalmente arriviamo al cavo in esame: stiamo provando da un po’ di tempo Elara, il cavo di alimentazione di Final Touch Audio.
Finalmente si va al dunque.

Direttamente dalla mitologia greca, l’unico cavo di alimentazione che propone Final Touch Audio. Finalmente non c’è scelta, qualcuno che semplifica e propone un esemplare senza troppi pensieri o calcoli commerciali.
Ci mancava giusto un po' di mitologia. Appropiata per un cavo, a pensarci meglio. Niente calcoli commerciali....

Solo il meglio in un’unica soluzione. Le premesse sono altamente intriganti, una ditta che ne propone uno solo, o lui oppure niente!
L'uvo di Colombo, fare un solo modello (e già è di troppo) e tirarsela pure. Ma come mai nessuno ci ha pensato prima? :lol:

Final Touch Audio (FTA) è un’azienda piccola a conduzione familiare, nata dalla pura passione e dedizione per la musica. La musica è intesa come risultato finale, il punto da raggiungere. Per arrivare a questo, competenza e tecnica si fondono grazie ad abilità artigianali in un prodotto realizzato interamente a mano e trattato come un pezzo unico, un’unica opera che ogni volta si ripete come processo produttivo scandito da fasi uguali ma differenti per l’alta artigianalità di un lavoro interamente manuale
La passione per la musica, il lavoro artigianale, ecc. ecc. Quante volte le avete sentite queste robe? Dal sito di aziende famose, Sonus Faber per esempio, al più piccolo produttore di accessori, gli ingredienti sono sempre quelli.


In Elara, spicca immediatamente la sua elevata flessibilità, ed è un bene, perché alcuni miei cavi danesi lo sono pochissimo; i cavi rigidi spesso costruiti con più fili intrecciati di sezione maggiore possono creare non pochi problemi di installazione.
Se è flessibile è bello che sia flessibile, se è rigido è un bene che sia rigido, se è medio è giusto che sia medio....


Elara è molto ben rifinito, di media dimensione con diametro complessivo di un centimetro e sessantaquattro e una copertura esterna di materiale semi trasparente retinato che al tatto ricorda una calza microforata attorno ad apparenti fogli di materiale naturale delicatamente avvolti; nella realtà non ci è dato sapere la composizione, ma l’impressione si avvicina a quello delle fibre naturali.
Un centimetro e sessantaquattro è il diametro ottimale, al bando cavi più sottili o più ciccioni. Ma conta il suono o il tatto?

Visivamente è un bel passo avanti, con i suoi connettori di una speciale lega rame-tellurio, prodotti su misura dalla società tedesca KME per IeGo; non c’è rodio qui o argento, ma una composizione di rame tellurio ad elevata durezza, resistente all’abrasione, mantenendo ottime proprietà conduttive, e perdite estremamente basse di trasmissione del segnale ma soprattutto e un eccellente effetto positivo sulle prestazioni sonore
Come suona i rame-tellurio non suona nulla. Perché? Non so, ma se lo dicono loro. Intanto resiste all'abrasione, possiamo cambiare apparecchi 20 volte al dì per anni senza che si rovinino. Bello!


Dall’altra parte del cavo per i connettori IEC, a differenza della maggior parte degli altri produttori, la cui produzione utilizza ottone o bronzo fosforoso con conduttività molto inferiore, IeGO sceglie solo rame puro con trattamento avanzato. Il materiale per i connettori IeGO è il “Rame rosso – 1020” di prima qualità – purezza del 99,99% della famosa azienda giapponese Furukawa. Inoltre tutti i connettori di alimentazione IeGO sono sottoposti a trattamento criogenico continuo con azoto liquido (-196°C) per 20 ore.
se ancora avevate dei dubbi, probabilmente il trattamento criogenico li ha fugati. Se non ci è riuscito chiedete aiuto a un esperto. No, non un audiofilo, è di un dottore che avete bisogno!


Prima di usarlo, il cavo è stato fatto passare per 10 giorni in un apparecchio per rodare i cavi, così una volta inserito nel sistema principale siamo passati direttamente all’ascolto critico.
TOP! Non commento.



A seguire l'ascolto, un paio di assaggi:
Il contrabbasso pizzicato da Anna Butters in quel di ETA a Los Angeles esattamente nella traccia Easy Way Out dell’album The Way Out of Easy by Jeff Parker in streaming (Qobuz, FLAC 48Khz 24bit), ha acquisito un maggiore spessore, le vibrazioni più intellegibili sostenevano in modo naturale porzioni di spazio più estese, così come le percussioni guadagnavano un arrotondamento e al tempo stesso un peso maggiori facendole apparire lì proprio dove dovevano essere ma in modo più facile, più credibile alla vista.
Non male, vero?

Il sax, sempre lui, ma più verso il senso naturale dell’espressività, che poi non è che prima non suonasse corretto o che mancasse qualcosa, ma c’è stato un cambiamento, devo dire un po’ inaspettato, dopo tutto è sempre uno switch alimentato da un singolo cavo rispetto ad un intero sistema, ma così è stato e ne siamo sorpresi.
Si ma è meglio o peggio?

L’inserimento del nuovo cavo Elara ha messo in evidenza gli enormi sforzi produttivi dell’album, portando alla luce in modo più netto un carattere ancora più analogico e pieno, una rappresentazione più stratificata, più rilassata ma ancora piena di dinamica ed espressività. La voce in Spanish Harlem acquista più peso e godibilità mantenendo quei dettagli sulle medio alte per una prestazione che apparentemente non presenta difetti ma solo punti di valore aggiunto.
A me l'espressione "valore aggiunto" usata a caso fa venire l'orticaria. Che dire degli sforzi produttivi messi in evidenza dal cambio del cordone di alimentazione?



Arrivati al momento delle conclusioni, voi non sareste in imbarazzo? Io si, qualcun altro no:
Il cavo di alimentazione Final Touch Audio Elara si distingue per la sua capacità di trasformare l’esperienza d’ascolto, conferendo al suono una qualità fluida e naturale che richiama l’analogico, il migliore analogico quello che si avvicina al senso del reale. La sua costruzione, basata su conduttori in rame di diversi diametri e una geometria progettata per agire come un filtro senza compromettere la dinamica, contribuisce a un suono pulito e privo di rumori indesiderati. Ma attenzione non c’è un filtro lì dentro, sfortunatamente noi audiofili drizziamo le orecchie in presenza di filtraggio sull’alimentazione, qui non c’è nessun filtraggio con componenti discreti ma solo una bile costruzione e scelta di sezioni e materiali che apportano soluzioni simili all’adozione di un filtraggio, si lavora molto sul cavo di terra ad esempio.
ha contribuito a liberare il segnale da disturbi residui, portando a un silenzio di fondo più intenso, quasi palpabile, che rende più evidente la microdinamica e il respiro degli strumenti. Il palcoscenico sonoro acquista maggiore tridimensionalità, con una disposizione più credibile delle sorgenti e una tessitura più organica e fluida. Elara riesce ad innalzare il livello complessivo dell’ascolto, agendo come una sorta di catalizzatore silenzioso che armonizza il flusso musicale senza aggiungere né togliere.
Non so se prevale la voglia di ridere o la noia.

Consiglio senza riserve questo perfetto connubio tra qualità e musicalità unita ad un prezzo incredibilmente onesto e vantaggioso, la felicità audiofila è impacchetta in un assegno di soli 850 euro più tasse. Complimenti Zoran!!!
Costa solo 850 più tasse, prevale sonora una magnifica risata!

https://www.quotidianoaudio.it/news/cav ... dio-elara/


Luca

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » mercoledì 3 settembre 2025, 11:48

incappato in queste casse, sarebbero a fagiolo per tirare le conclusioni in un altro 3D ma ci andrebbe tempo. Intanto qualche spunto in tema con questo.

.
intro.jpeg
intro.jpeg (116.97 KiB) Visto 929 volte
.

Sapore dominante: tutto già visto o sentito.

Due vie a torre, prezzo da diffusori definitivi. Genere che riterrei sensato per una ristrettissima nicchia di facoltosi con non troppa passione per la musica. Invece a leggere recensioni e commenti pare furoreggiare tra gli audiofili; quindi di casse analoghe ne trovate con una certa abbondanza nel caso queste in particolare non vi piacessero ma il genere si.


continua...
Ultima modifica di lucaesse il mercoledì 3 settembre 2025, 15:59, modificato 1 volta in totale.

marcorossi
Messaggi: 406
Iscritto il: martedì 22 settembre 2020, 15:20

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da marcorossi » mercoledì 3 settembre 2025, 13:27

Hai capito la furbata? Sono double face!

Immagine
Per i principianti possiamo consigliarli, seguirli e indirizzarli verso qualcosa che per noi è, diciamo, adatto a loro.
Dedicato a chi cerca una soluzione semplice e flessibile. Dai un'occhiata.

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » mercoledì 3 settembre 2025, 13:54

The rear-mounted passive 200mm polypropylene ABR is also from Audio Technology.
preso da una recensione, la stessa della foto iniziale. Non dal sito del produttore che è poverissimo di info.

E' un reflex con radiatore passivo piazzato posteriormente ma affinché non sembri banale c'è il suo bravo acronimo aggiunto: "ABR". Chissà che vuol dire, devo persino averlo letto ma ovviamente l'ho dimenticato all'istante.

Secondo la recensione il passivo è da 20cm, secondo il produttore da 23. Sul sito del produttore non è indicato neppure il diametro del mid-wf, non ci sono quasi info tecniche.

A proposito di già visto: ho pescato un po' di recensioni sul web, NESSUNA contiene il minimo dato oggettivo. Un altro caso di misure vietate!


luca

https://peak-consult.dk/sonorapeak/ il sito del produttore

https://the-ear.net/review-hardware/pea ... the-music/ la prova

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » mercoledì 3 settembre 2025, 16:14

continuiamo con i déjà vu:
They may look similar to many speakers of their size, but their construction is more complex than their appearance would at first suggest.
Abbiamo un progetto acusticamente semplice ma con una costruzione del mobile sofisticata. Il mio sospetto è il solito: più di tanto da un semplice due vie con mid-wf da 15cm non si può pretendere. Ok un bel mobile ma uno da primato è sprecato; non lo è se la sua funzione è quella di giustificare anche un prezzo da primato. :evil:

...if you are unfamiliar with the Peak, I ought to explain that it is a Danish company set up in 1996 by Per Kristoffersen – a carpenter, music lover and audiophile, who firmly believed that the only way to get the best cabinet design was to make it himself.
Ecco un afigura familiare: l'appassionato che insoddisfatto dei prodotti sul mercato decide che chi fa da sé fa per tre e, grazie a qualche precedente competenza, diventa produttore di veri capolavori acustici. Quante volte l'avete sentita? E' dura trovare un piccolo produttore che non racconti questa storia. Magari è pure vera ma proprio mai che uno diventi produttore di diffusori perché ha studiato acustica ed è portato per gli affari? :?


continua...

gigigi
Messaggi: 467
Iscritto il: mercoledì 26 giugno 2013, 21:16
Località: Riccione

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da gigigi » mercoledì 3 settembre 2025, 19:00

Sempre più interessante! La scienza non finirà mai di stupirci! Dal link di ear.net spunta per la prima volta (almeno per me) la sabbia audiofila, che riempie la parte bassa delle casse per eliminare le vibrazioni. Ma non sabbia qualunque: i granelli devono avere una dimensione compresa tra 0,3 e 1mm :shock: :shock: ( da "hidden secrets" nella prova di ear.net)
Ora che ho imparato questa nuova verità mi chiedo se potevo far costruire casa mia con sabbia audiofila...(esisterà il cemento audiofilo?) Che occasione persa! Quanto è brutta l'ignoranza! E chissà se la sabbia di Riccione corrisponde a quei parametri!
Ma non è tutto. Anche la colla è speciale, mix di colla da carpentiere e colla acustica. Spero che chi mi legge abbia pietà di me e della mia ignoranza, ma nella vita c'è sempre da imparare

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » giovedì 4 settembre 2025, 1:13

Gigigi:
... ... ...far costruire casa mia con sabbia audiofila... ... ...
Puoi ma attento Gigigi, non sai quanto ti costa! Con una villetta unifamiliare audiofila ci fai tranquillamente mezza palazzina consumer a CityLife, vedi un po' tu.

... granelli devono avere una dimensione compresa tra 0,3 e 1mm ...
Anch'io sto scoprendo cose nuove; se ci fossero esperti di lavorazioni meccaniche (...used in sandblasting ...) avrei una domanda: ma usare grani da 0,3 piuttosto che da 1mm è indifferente o sono sabbiature diverse? A me non paiono intercambiabili.

Ricordo in passato una notizia buffa: un paese desertico aveva dovuto importare sabbia perché non ne aveva di adatta proprio a delle lavorazioni meccaniche.


Proporrei una versione reference di queste casse nella quale il mobile viene integralmente pallinato per aumentarne la durezza superficiale. Migliora il dettaglio senza incrementare la fatica d'ascolto. Fanno 10K extra... non protestate, mica si tratta di lavoretti banali come, che so, pallinare le bielle del motore che vorreste preparare. Una bazzecola, al confronto!
Ultima modifica di lucaesse il giovedì 4 settembre 2025, 2:23, modificato 1 volta in totale.

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » giovedì 4 settembre 2025, 2:22

continuiamo con le pillole di storia di questa azienda.
Peak was acquired in 2021 by former Dynaudio co-founder Wilfried Ehrenholz, and Lennart Asbjørn, ....
Peak could be described as a bit of a passion project for Ehrenholz, who was looking for his next challenge after selling Dynaudio
fondata da un amatore e poi acquistata da un ricco professionista che apparentemente potrebbe vivere di rendita. In modo diverso ma entrambi sono in parte dei dilettanti, potrebbero fare altro ma godono nel fare diffusori acustici. Giusto come nota di colore, questo non vuol dire necessariamente che l'azienda lavori in modo dilettantesco.

He had admired Kristoffersen’s cabinet designs and believed he could do something special by combining it with his own expertise in crossover and drive unit design.
Cioè prima erano tanto belle alla vista da spente quanto deludenti all'ascolto se attive. E' nota la sua esclamazione: "bellissime queste casse, se solo riuscissimo a spiegare a questo bravo falegname la differenza tra una bobina e un condensatore magari suonerebbero anche". Poi decise che faceva prima a farlo lui il cross-over.


Ma non gli altoparlanti!

I più attenti avranno riconosciuto nel TW una vecchia conoscenza. Si sa che non è certificabile audiofilo un diffusore che non generi almeno un po' di reddito per la rinomata ScanSpeak, quindi il tw è un Illuminator.

Il mid-wf è marchiato Audio Technology, i cui woofer si segnalano per due cose: il Qms molto basso e il prezzo parimenti alto. Loro anche il passivo.

Ovviamente tutta roba fatta su specifiche Peak Consult, che questi produttori di altoparlanti son bravi ma fino ad un certo punto, un aiutino bisogna per forza darglielo.
The drive units in the Sonora are custom-made to Peak’s specifications. The tweeter is a 25mm Scanspeak Illuminator soft silk dome, while the bass/midrange driver is a 150mm sandwich moulded cone with diecast magnesium chassis made by Danish company Audio Technology. The rear-mounted passive 200mm polypropylene ABR is also from Audio Technology.

Data la dotazione di altoparlanti e avendo visto com'è dimensionato il diffusore, qualcuno si starà facendo dei film sul com'è pensato tecnicamente. Incauto:
If, from that description, you are thinking you are beginning to get a handle on what makes the Sonora tick, think again!

Sarà... però se non siamo in grado di capire a priori cosa può fare questo diffusore, sicuramente cominciamo ad avere qualche idea su cosa non può fare.

Abbiamo un mid-wf da 15cm in reflex. Aver speso un po' in un passivo piuttosto che in un semplice tubo e aver aquistato un carissimo mid-wf che vanta anche una notevole escursione, migliora le prestazioni. Ma sempre un 15cm rimane, vogliamo seriamente chiedergli di essere realistico con un programma un po' impegnativo? Saprà portarci all'estasi audiofila alle prese con un'orchestra sinfonica o con un bel gruppo rock dei tempi d'oro?


Mi stavo chiedendo anche: ma sono gli asini o i muli che volano? Non ricordo, me li confondo sempre.

Se siete ferrati in materia fatemi sapere; intanto vi ricordo che questi due vie hanno un costo da sistema definitivo: in Italia stiamo a 25k.


continua...



il TW:

.
tw.JPG
tw.JPG (46.05 KiB) Visto 842 volte
.


il produttore dei coni: https://audiotechnology.dk/about-us/

tola
Messaggi: 1108
Iscritto il: lunedì 25 agosto 2014, 15:35

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da tola » giovedì 4 settembre 2025, 8:23

l'importante per chi volesse usare sabbia (io l 'ho usata tempo fa per riempire i supporti dei diffusori) usare sabbia di fiume (quelle che si compra per uso edile)

lucaesse
Messaggi: 2825
Iscritto il: domenica 10 novembre 2019, 19:03

Re: Crimini (pubblicitari) estivi

Messaggio da lucaesse » giovedì 4 settembre 2025, 12:01

continuiamo la conoscenza delle Sonora grazie alla prova di "The Ear..." che le conferisce pure il titolo di "Editor,s Choice". Si vede che all'editor non difetta la pecuinia.


pare chi siano i dettagli a fare la differenza
All component parts are of the highest quality and exhaustively evaluated to verify their contribution to sound quality. Every crossover component, for example, is selected after exhaustive listening.
Nulla da eccepire, affermazione che fanno in molti. Importante: tra il dire e il fare... e poi non bisogna pensare che con tentativi e ascolto si possa andare lontano.

Un progetto è una cosa complessa, senza la capacità di prevedere a priori i risultati di ogni possibilità considerata non si va lontano. Operando per piccole modifiche giudicate ad orecchio ci si preclude un mare di possibilità, alcune delle quali magari richiedono di stravolgere il disegno.

L'orecchio è chiamato a dare il giudizio finale ma non sostituisce la fantasia del progettista.

But they don’t choose parts purely because they are the most expensive, if they find that a cheaper component performs better, that is the one they will use
Il buon Pareto sarebbe perfettamente d'accordo. Sarebbe quanto meno masochistico fare il contrario. Però a ben pensarci di masochisti è pieno il mondo, specialmente il mondo audiofilo!


That said, the Duelund graphite resistors they use do cost something like £80 to £100 each apparently.
E si, paragonate a quelle da 10 euro suonano che non c'è paragone. Quando vi abituate a queste quelle di normale produzione dell'industria militare e aereospaziale non le potete più sopportare. Sterline ben spese.


continua....

Rispondi