il test di un cavo - d'alimentazione poi, troppa grazia! - promette sempre buonumore.* Test * Recensione: cavo di alimentazione Final Touch Audio Elara
Meccanismo classico, qui allo stato di dichiarazione preliminare: si prende un'azione non troppo complicata e la si trasforma in un problemone. Ovviamente ci va un bel premio finale per gli eletti che risolveranno il problemone, l'adozione del sofisticato cavo sicuramente farà migliorare nettamente il vostro suono. Un bel riferimento all'analogico ci sta sempre bene.Un cavo di alimentazione come Il Final Touch Audio Elara ha l’apparente semplice funzione di alimentare le nostre preziose elettroniche, compito in realtà assai arduo. Si distingue per la sua capacità di trasformare l'esperienza d'ascolto, conferendo al suono una qualità fluida e naturale che richiama l'analogico, quello che si avvicina al senso del reale.
Siccome siamo tutti degli zucconi, meglio ripetere. Mettendoci un po' di esclamativi a rinforzare l'importanza. Però sta rimescolando la stessa roba.Un cavo di alimentazione come Elara ha l’apparente semplice funzione di alimentare le nostre preziose elettroniche. Ovvero dovrebbe trasportare la corrente elettrica dalla presa a muro fin dentro i nostri ingranaggi audio! Apparentemente è un compito semplicissimo: asservire l’ultimo tratto di fornitura elettrica, senza troppi patemi su cosa accade prima ai nostri poveri elettroni di conduzione!
Per i pochi che non ne avessero mai sentito parlare: non si muove un elettrone se prima non si studia l'elettromagnetismo. Sapevatelo! Curiosa l'idea che le credenze audiofile la facciano facile, io mi ero fatto l'idea gli audiofili tendessero a complicarsi la vita piuttosto che semplificarla, con un'evidente tendenza alla sega mentale.I campi elettromagnetici e il viaggio dell’energia elettrica
Come spesso accade l’apparente realtà delle credenze audiofile sono superficiali, nella migliore delle ipotesi: indagando sul fenomeno della corrente elettrica viene fuori che questa non è solamente un fatto elettrico propriamente detto, ma è soprattutto un fatto elettromagnetico.
Che vogliano venderci un cavo schermato? Degli elettroni più o meno in movimento potremmo anche infischiarcene, però è una nota che fa colore.Il segnale elettrico si propaga sotto forma di campo elettromagnetico nello spazio vicino ai conduttori, cioè fuori dal cavo e non dipende direttamente dal movimento degli elettroni poiché questo fenomeno, cioè il movimento degli elettroni è quasi trascurabile come entità di spostamento.
Segue una spiegazione non brevissima della corrente elettrica, non vi consiglio di leggerla. Serve solo a convincere che si parla di robe serie, non a insegnare nulla di fisica. Se la natura della corrente elettrica vi incuriosisce meglio che cerchiate altrove.
Ora che il terrore per i misteriosi fenomeni elettromagnetici attanaglia i più si passa alla soluzione, che richiede un po' di fatica:
Siamo esattamente al punto di partenza, però più convinti. E se avete normali cordoni di alimentazione è perché siete degli incolti faciloni; è ora di correre ai ripari.Da queste premesse risulta fondamentale la costruzione e le scelte progettuali finalizzate all’ottimizzazione di un componente, come è il cavo di alimentazione, troppo spesso sottovalutato ma che farà sentire pesantemente i suoi effetti sul suono riprodotto.
Si continua a non dire nulla, ma sottolineandone l'importanza.Dal momento che l’energia elettrica si propaga fuori dal conduttore sembra ovvio dedurre come le sue geometrie saranno fondamentali al risultato finale così come l’uso del dielettrico e della schermatura. Un cavo di alimentazione è soprattutto scelte progettuali, un insieme di tecniche costruttive materiali usati che uniti insieme possono favorire il corretto trasporto dell’energia elettrica nella sua forma più pura al fine di alimentare al meglio le elettroniche che compongono i nostri sistemi di riproduzione audio.
Finalmente si va al dunque.Finalmente arriviamo al cavo in esame: stiamo provando da un po’ di tempo Elara, il cavo di alimentazione di Final Touch Audio.
Ci mancava giusto un po' di mitologia. Appropiata per un cavo, a pensarci meglio. Niente calcoli commerciali....Direttamente dalla mitologia greca, l’unico cavo di alimentazione che propone Final Touch Audio. Finalmente non c’è scelta, qualcuno che semplifica e propone un esemplare senza troppi pensieri o calcoli commerciali.
L'uvo di Colombo, fare un solo modello (e già è di troppo) e tirarsela pure. Ma come mai nessuno ci ha pensato prima?Solo il meglio in un’unica soluzione. Le premesse sono altamente intriganti, una ditta che ne propone uno solo, o lui oppure niente!
La passione per la musica, il lavoro artigianale, ecc. ecc. Quante volte le avete sentite queste robe? Dal sito di aziende famose, Sonus Faber per esempio, al più piccolo produttore di accessori, gli ingredienti sono sempre quelli.Final Touch Audio (FTA) è un’azienda piccola a conduzione familiare, nata dalla pura passione e dedizione per la musica. La musica è intesa come risultato finale, il punto da raggiungere. Per arrivare a questo, competenza e tecnica si fondono grazie ad abilità artigianali in un prodotto realizzato interamente a mano e trattato come un pezzo unico, un’unica opera che ogni volta si ripete come processo produttivo scandito da fasi uguali ma differenti per l’alta artigianalità di un lavoro interamente manuale
Se è flessibile è bello che sia flessibile, se è rigido è un bene che sia rigido, se è medio è giusto che sia medio....In Elara, spicca immediatamente la sua elevata flessibilità, ed è un bene, perché alcuni miei cavi danesi lo sono pochissimo; i cavi rigidi spesso costruiti con più fili intrecciati di sezione maggiore possono creare non pochi problemi di installazione.
Un centimetro e sessantaquattro è il diametro ottimale, al bando cavi più sottili o più ciccioni. Ma conta il suono o il tatto?Elara è molto ben rifinito, di media dimensione con diametro complessivo di un centimetro e sessantaquattro e una copertura esterna di materiale semi trasparente retinato che al tatto ricorda una calza microforata attorno ad apparenti fogli di materiale naturale delicatamente avvolti; nella realtà non ci è dato sapere la composizione, ma l’impressione si avvicina a quello delle fibre naturali.
Come suona i rame-tellurio non suona nulla. Perché? Non so, ma se lo dicono loro. Intanto resiste all'abrasione, possiamo cambiare apparecchi 20 volte al dì per anni senza che si rovinino. Bello!Visivamente è un bel passo avanti, con i suoi connettori di una speciale lega rame-tellurio, prodotti su misura dalla società tedesca KME per IeGo; non c’è rodio qui o argento, ma una composizione di rame tellurio ad elevata durezza, resistente all’abrasione, mantenendo ottime proprietà conduttive, e perdite estremamente basse di trasmissione del segnale ma soprattutto e un eccellente effetto positivo sulle prestazioni sonore
se ancora avevate dei dubbi, probabilmente il trattamento criogenico li ha fugati. Se non ci è riuscito chiedete aiuto a un esperto. No, non un audiofilo, è di un dottore che avete bisogno!Dall’altra parte del cavo per i connettori IEC, a differenza della maggior parte degli altri produttori, la cui produzione utilizza ottone o bronzo fosforoso con conduttività molto inferiore, IeGO sceglie solo rame puro con trattamento avanzato. Il materiale per i connettori IeGO è il “Rame rosso – 1020” di prima qualità – purezza del 99,99% della famosa azienda giapponese Furukawa. Inoltre tutti i connettori di alimentazione IeGO sono sottoposti a trattamento criogenico continuo con azoto liquido (-196°C) per 20 ore.
TOP! Non commento.Prima di usarlo, il cavo è stato fatto passare per 10 giorni in un apparecchio per rodare i cavi, così una volta inserito nel sistema principale siamo passati direttamente all’ascolto critico.
A seguire l'ascolto, un paio di assaggi:
Non male, vero?Il contrabbasso pizzicato da Anna Butters in quel di ETA a Los Angeles esattamente nella traccia Easy Way Out dell’album The Way Out of Easy by Jeff Parker in streaming (Qobuz, FLAC 48Khz 24bit), ha acquisito un maggiore spessore, le vibrazioni più intellegibili sostenevano in modo naturale porzioni di spazio più estese, così come le percussioni guadagnavano un arrotondamento e al tempo stesso un peso maggiori facendole apparire lì proprio dove dovevano essere ma in modo più facile, più credibile alla vista.
Si ma è meglio o peggio?Il sax, sempre lui, ma più verso il senso naturale dell’espressività, che poi non è che prima non suonasse corretto o che mancasse qualcosa, ma c’è stato un cambiamento, devo dire un po’ inaspettato, dopo tutto è sempre uno switch alimentato da un singolo cavo rispetto ad un intero sistema, ma così è stato e ne siamo sorpresi.
A me l'espressione "valore aggiunto" usata a caso fa venire l'orticaria. Che dire degli sforzi produttivi messi in evidenza dal cambio del cordone di alimentazione?L’inserimento del nuovo cavo Elara ha messo in evidenza gli enormi sforzi produttivi dell’album, portando alla luce in modo più netto un carattere ancora più analogico e pieno, una rappresentazione più stratificata, più rilassata ma ancora piena di dinamica ed espressività. La voce in Spanish Harlem acquista più peso e godibilità mantenendo quei dettagli sulle medio alte per una prestazione che apparentemente non presenta difetti ma solo punti di valore aggiunto.
Arrivati al momento delle conclusioni, voi non sareste in imbarazzo? Io si, qualcun altro no:
Il cavo di alimentazione Final Touch Audio Elara si distingue per la sua capacità di trasformare l’esperienza d’ascolto, conferendo al suono una qualità fluida e naturale che richiama l’analogico, il migliore analogico quello che si avvicina al senso del reale. La sua costruzione, basata su conduttori in rame di diversi diametri e una geometria progettata per agire come un filtro senza compromettere la dinamica, contribuisce a un suono pulito e privo di rumori indesiderati. Ma attenzione non c’è un filtro lì dentro, sfortunatamente noi audiofili drizziamo le orecchie in presenza di filtraggio sull’alimentazione, qui non c’è nessun filtraggio con componenti discreti ma solo una bile costruzione e scelta di sezioni e materiali che apportano soluzioni simili all’adozione di un filtraggio, si lavora molto sul cavo di terra ad esempio.
Non so se prevale la voglia di ridere o la noia.ha contribuito a liberare il segnale da disturbi residui, portando a un silenzio di fondo più intenso, quasi palpabile, che rende più evidente la microdinamica e il respiro degli strumenti. Il palcoscenico sonoro acquista maggiore tridimensionalità, con una disposizione più credibile delle sorgenti e una tessitura più organica e fluida. Elara riesce ad innalzare il livello complessivo dell’ascolto, agendo come una sorta di catalizzatore silenzioso che armonizza il flusso musicale senza aggiungere né togliere.
Costa solo 850 più tasse, prevale sonora una magnifica risata!Consiglio senza riserve questo perfetto connubio tra qualità e musicalità unita ad un prezzo incredibilmente onesto e vantaggioso, la felicità audiofila è impacchetta in un assegno di soli 850 euro più tasse. Complimenti Zoran!!!
https://www.quotidianoaudio.it/news/cav ... dio-elara/
Luca
