.... Bobby Stein, diversivo.
i nordici hanno le loro idee in fatto di altoparlanti per le medie frequenze. Nel caso che il modello lusso della SB non vi scompifferasse e vi guardaste in giro, come non considerare un bel mid Scanspeak, cioè il lussuoso 18M/4631T00
tps://
www.scan-speak.dk/datasheet/pdf/18m-4631t00.pdf
siccome il marchio è più rinomato vi tocca scucire un po' di più, si viaggia sui 230 euro. Che per me sono tanti ma al cospetto del costo dei diffusori commerciali che usano queste cose sono quasi spicci.
Condensato minimo dei parametri:
Fs:65 Hz
Re: 3.5 Ω
Qt: 0.6
Sensitivity: 92 dB
VAS: 14 ltr.
Sd: 154 cm²
Bl: 5.6 Tm
Qui la Fs è un'ottava più in alto che nello SB ma siamo sempre più in zona mid-wf che medio puro. La differenza sta tutta nelle sospensioni: il medio SB ha sospensioni ultra cedevoli e un VAS enorme; lo Scanspeak con i suoi 14l non sorprende però ha una Mms di 14,3g, leggermente superiore allo SB. In entrambi i casi finiscono per lavorare in una vera sospensione pneumatica, cioè in un caricamento dove il movimento della membrana è determinato dall'elasticità dell'aria del volume di carico in misura preponderante rispetto a quella delle sospensioni. Scanspeak consiglia un carico di 3l per una risonanza a 150Hz.
Entrambi sembrano molto lontani da un medio puro, sembrano più dei mid-wf come avrebbe senso intenderli: roba che deve far funzionare dei satelliti con l'uso obbligato di un sub. Se scartabellate noterete come le masse mobili siano poco inferiori a quelle delle versioni mid-wf, e questa è gente che fa i mid-wf da 18cm nominali con Fs 25Hz

. Se non è hi-fi condominiale questa! Lo Scanspeak che ho linkato esiste anche da 8 Ohm, è simile e dichiara, precisi precisi, 3dB di sensibilità in meno.
Se volete apprezzare il vantaggio di un altoparlante più specializzato e avete aperto il sito Scanspeak potete notare che l'umile 15M/4624G00, 80 euro scarsi di cono, salendo alla non vertiginosa Fs di 100Hz si permette la medesima sensibilità del suo fratello dal costo triplo e diametro maggiore, con una risposta in freq. più regolare.
Attenzione che sono valori per uno semispazio; il due vie su trespolo non emette in un semispazio.
Ho guardato le versioni 4 Ohm perché è l'impedenza nominale delle Stein Bobby. Nelle quali la versione a torre incrocia mid-wf e Wf a 80hz.
Non è una grande trovata: non potete utilizzare un medio vero, fareste fatica persino con questi altoparlanti nordici che sembrano dei medio-bassi in chiave hi-fi più che dei medi. Passando dal mini al mini più due sub non è tecnicamente possibile fare un up-grade sostituendo il wf con un altoparlante migliore e più efficiente (il tw ha sicuramente efficienza da vendere grazie alla tromba).
Sarebbe l'unico sistema di dare un senso ad un sistema dal costo definitivo che invece si tira dietro un tarlo da impianto entry-level.
Dovrebbe cominciare a essere chiaro che questa trovata del sistema modulare delle Stein Bobby L, tanto carino commercialmente, tecnicamente è un castrazione volontaria. Pensate di comperare un sistema completo ma vi portate a casa anche un limite grossissimo del due vie: a fare la maggior parte del lavoro vi tocca un altoparlante di compromesso; minimo minimo vi costa 3dB di efficienza, più probabilmente 6 (rispetto ad un sistema semplicemente pensato con degli incroci più sensati, non mi riferisco a sistemi votati alla massima efficienza).
E un altoparlante più specializzato, meno sollecitato a frequenze basse, suonerebbe pure meglio; non solo più forte a pari potenza.
Fate i conti quanto vi costa un ampli da due a quattro volte più potente e ditemi se il minidiffusore con i sub intorno è un buona idea.
Tornando ai medi, perché far loro attraversare l'Europa da cima a fondo (in realtà arrivano dall'altro capo del mondo) quando in Italia potete comperare questo:
https://www.eighteensound.it/en/product ... /8/6NMB420
risonanza sempre molto confortevole, 110Hz. Magari un po' più scorbutico da utilizzare ma tanto più efficiente e non limitato ai volumi condominiali. Stiamo sui 150 euro e lo butto lì tanto per dire che ci sono alternative interessanti.
Però è evidente che i medi a cono moderni sia in ambito hifi che pro tendono ad essere dei medio-bassi. I medi puri nello stile del celebre Audax da 17cm sono rari. Credo che i motivi siano due, uno nel pro e uno nell'hi-end
date un occhio a questo oggettino pro:
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- mid-wf pro 18sound.JPG (123.23 KiB) Visto 2384 volte
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un 6" con Fs 86Hz e bobina da 51mm: 320W di potenza dichiarata!

Una volta non avrebbe avuto molto senso ma ora ai concerti i medio bassi sono a radiazione diretta e nei moduli appesi dei line array ci trovate questi mostriciattoli; si tratta della taglia minima, chiaramente. Costa meno dei nordici "belli", vi interessasse.
Notate che ogni modulo ne ha dentro due, provate a contare quanti moduli costituiscono gli array appesi per aria e vi fate un'idea parziale del perché ai concerti moderni le potenze elettriche sono mostruose. L'idea completa ve la fate dando un'occhiata alla teoria di sub appoggiati a terra.
nel modo hi-end il perché dei medi che in realtà sono dei mid-wf è:
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- solita wilson.JPG (45.84 KiB) Visto 2384 volte
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questa cassa, celebre quanto costosa, nasce dichiaratamente per essere un midiffusore con il sub al posto del piedistallo. Bontà dei suoi progettisti l'incrocio non è a 80Hz bensì a 280, il che la rende comunque meglio congegnata delle Stein.
Il fatto che la Wilson, come moltissime casse extra lusso, è affetta da una malattia gravissima: il filtro del primo ordine. Questo virus vi obbliga ad usare un mid-wf al posto di un medio anche con un cross-over a 600Hz, diversamente la vicinanza del taglio acustico vi devasta l'incrocio. Che comunque è acusticamente del primo ordine solo nei sogni del progettista, ma solo se ha cura di stare leggero a cena.
Che il concetto mini+sub sia il miglior modo di pensare un diffusore è tutto da dimostrare; che i tagli a pendenza minima siano una bella cosa è una fandonia, dimostrabile; perché una larghissima parte del pubblico con ampi mezzi finanziari si beva queste favole è un mistero.
Per nulla misterioso il risultato: le efficienze di questi diffusori sono necessariamente mediocri se non scadenti e il conto ve lo presenta il venditore di amplificatori.
Tutto IMHO, opinioni contrarie sempre gradite. Ma secondo voi i 6 pollici montati sulle Stein esattamente che modello sono? Perché avevo detto "No, no, è impossibile che...", però questi fanno gli ampli hi-end con gli integrati da autoradio anni '90. Ci si può mica fidare.
Ci risentiamo per sparlare dei sub.
Buone bolle!
Luca