Due Vie serio, versione 2025

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F.Calabrese
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Due Vie serio, versione 2025

#1 Messaggio da F.Calabrese » sabato 20 dicembre 2025, 0:46

Dopo tanti anni di discussioni, proposte, ascolti... (polemiche...) sono arrivato ad una prima conclusione, spero condivisibile: esistono quattro possibili configurazioni di impianto -di livello (e costo) via via crescente- che possono accontentare il 90 per cento delle richieste degli appassionati veri.

La prima categoria -quella più economica- è inevitabile doversela cercare sul mercato tra le varie Indiana Line, Lonpoo... e tra le tante cineserie che affollano il WEB, tenendo bene in mente che potranno anche suonare benissimo, ma solo e soltanto con i soliti brani di musica "plin-plin" (voci femminili e jazz). D'altra parte è pur vero che esistono diffusori dieci o cento volte più costosi, ma che differiscono molto di più in termini di estetica e sofisticazione costruttiva, che per le reali prestazioni all'ascolto. Ed ho idea che la massima parte degli appassionati rimasti (quelli veri...) se ne sono finalmente accorti.

La seconda categoria la possiamo esemplificare con il nostro sistemino Nessie, vale a dire un sistema a dipolo con trasduttori (e cabinet) doppi per ciascun canale, più un subwoofer di potenza ed efficienza sostanziali (97/98 dB/1W/1m per 1 KW). Con un sistema del genere è possibile ascoltare "pulito" (vale a dire senza distorsione) fino a livelli dell'ordine dei 124 dB di Picco Lineare, a tre metri di distanza ed in un salone da 250 metri cubi. In un ambiente più piccolo è logico aspettarsi livelli anche superiori, che -per la cronaca- sono anche inutili.
La configurazione a dipolo dei due satelliti ed il fatto che il Sub sia separato consente la migliore collocazione in ambiente ed anche un facile interfacciamento, anche nel caso di ambienti acusticamente tutt'altro che ottimali. Il solo fatto che i satelliti siano dipolari infatti riduce la media delle riflessioni e del campo riverberato di ben 5 (cinque) deciBel... che altrimenti si potrebbero ottenere solo e soltanto trattando tutte le pareti laterali e parte del soffitto. Il vero difetto di questo impianto sta nel fatto che impiega un trasduttore custom, rimesso in produzione con modifiche sostanziali, ma per questo motivo disponibile solo a blocchi di 50 pezzi, quanto necessario per dieci impianti più i ricambi. Ed i dieci impianti esistono già, per la felicità di altrettanti possessori, come qui sapete bene.

La terza categoria di impianti io la vedo configurata come un "Due Vie serio" con un terzo cabinet (identico) impiegato come "Sub-jolly" al fine specifico di interfacciare al meglio il sistema, in qualsiasi ambiente. Un sistema a due vie con woofer da 12"/32cm può avere un'efficienza prossima o anche poco superiore rispetto a 100 dB/1W/1m, vale a dire quaranta volte superiore rispetto a quella dei "ciofegoni asfittici" che vi rifilano le riviste ed i negozianti, costringendovi al successivo acquisto di costosissimi "finali-bidone" da mezzo quintale. Che peraltro non risolvono affatto il problema, perché i woofer con sospensioni morbide (gomma o foam) non sopportano affatto potenze elevate al di sotto di 60-80 Hz.
Il nostro Due Vie abbinerà un driver da 1"/25mm, montato su una tromba di seconda generazione, a bassissima distorsione, per avere anche i 20 KHz limpidissimi e ben dispersi. Come variante è possibile impiegare drivers da 1,4"/36mm, tra cui però sono rarissimi quelli che arrivano sul serio fino a 20 KHz senza effetti di riflessioni nel tratto iniziale. Vedremo di seguito che almeno uno di questi drivers esiste e suona alla stra-grande, se bene interfacciato.
Di per sè nulla vieta di impiegare i due satelliti con woofer da 12"/32cm. fino alle più basse frequenze, beninteso spianando la normale pendenza sulle due ottave inferiori con un'accorta enfasi a livello elettronico (facilissimo, con qualsiasi DSP). Però la presenza del terzo diffusore (il Sub) di solito consente di farne a meno, a beneficio degli schizzinosi che fanno gli scongiuri non appena viene nominata la parola "DSP" o processore...

Questo thread sarà dedicato proprio ad una versione sperimentale ed avanzatissima di questo Due Vie serio, che avrà il pregio di consentirci prove d'ascolto irripetibili con qualsiasi altro sistema. E scopritemo -insieme- quali sono le differenze VERE, ALL'ASCOLTO quando appunto si impiegano i DSP e/o quando se ne fa deliberatamente e lucidamente a meno. Aspettatevi conclusioni rivoluzionarie.

Visto che ci siamo, liquidiamo condue righe la quarta categoria di impianti, che è quella dei sistemi a tromba, di costo tipicamente doppio o ancora più elevato, rispetto a quello del Due Vie. Ne vale la pena...? Sicuramente SI' se siete amanti delle amplificazioni valvolari, specie del Single Ended, perché solo con i sistemi a tromba sono disponibili le efficienze veramente elevate, indispensabili per poter impiegare questi ampli senza ascoltarli di continuo in saturazione (come fanno moltissimi ignari cultori del "tube sound"). Sicuramente NO se il problema è quello di disporre di quasi 140 dB di Picco, rispetto agli onorevolissimi 130 dB che il Due Vie serio può raggiungere anche senza impiegare ampli costosi e pesanti.

Il segreto del Due Vie serio e del suo successo negli anni è proprio questo: poter impiegare ampli anche di costo bassissimo, ma utilizzati su un carico mediamente elevato e per giunta pochissimo reattivo. Pensate che la via alta del Due Vie serio ha un'impedenza media di 24-27 ohm, per cui in nessun caso entrerà mai in funzione alcun tipo di protezione contro le sovracorrenti. Idem per i bassi ed il Sub, questa volta del tutto identici, anche per impedenza (sempre superiore ad 8 ohm e molto alta nella gamma bassa più energetica).

Qui sotto vi posto la foto del cabinet dei bassi, nella prima versione, con i lati interni non paralleli. Quella che personalmente preferisco. Più in basso, la foto della versione squadrata, che però internamente può essere resa comunque asimmetrica e nonrisonante.

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Scusatemi se aggiungo un post alla volta...

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Re: Due Vie serio, versione 2025

#2 Messaggio da F.Calabrese » sabato 20 dicembre 2025, 0:46

Se la definizione di "Due Vie" vi potrebbe far pensare ad un sistema semplice... beh... dimenticatevelo... :shock: ;) :lol: 8-)

Qui sotto vi posto lo schema a blocchi del sistema, che impiega la bellezza di cinque finali (a ponte): non perché sia necessaria così tanta potenza -anzi- ma per far lavorare ampli ed alimentatori non costosi in condizioni in cui possono raggiungere prestazioni del tutto paragonabili con quelle dei più costosi "ampli-bidone" Hi-End, quelli che pesano più di mezzo quintale e si collocano al centro, a mò di altarino pagano.

I filtri passivi non hanno nulla a che vedere con i soliti schemi LC, rispetto ai quali hanno il vantaggio di operare in modo prevedibile anche sul percorso inverso, vale a dire quello delle Back-EMF.

Le interfacce tra il DCX ed i finali ottimizzano il collegamento e filtrano i segnali spuri di qualsiasi provenienza.

Il filtraggio attivo, realizzato tramite il DCX-2496, si integra perfettamente con quello passivo e di dimostra una vera "marcia in più" all'ascolto, in quanto la riduzione della banda su cui opera ciascuno dei diversi DAC in uscita ne migliora udibilmente le prestazioni, come spiegato nell'immagine più in basso.

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Re: Due Vie serio, versione 2025

#3 Messaggio da F.Calabrese » sabato 20 dicembre 2025, 0:46

L'interfacciamento con l'ambiente di un sistema così configurato è più impegnativo rispetto a quello sia del Nessie-2 che dei Poliedro/Paragon.

Personalmente la collocazione del Sub che preferisco è quella ravvicinata, a mò di tavolinetto (magari con un ripiano di marmo o vetro sopra), ma per questa sessione di ascolto ho pensato di ritornare alla "solita" collocazione in angolo, che (oltre a far guadagnare parecchi dB in termini di efficienza) ha la caratteristica di eccitare le due risonanze più basse dell'ambiente, con effetti piuttosto impressionanti all'ascolto. Si tratta di una scelta progettuare facilmente reversibile, adottando appunto la prima collocazione e ritoccando appena il livello, ma ci sarà utile per capire.

Resta intatta la favorevole caratteristica di avere i satelliti relativamente vicini (circa 3m.) al punto di ascolto e lontani da pareti e soffitto. Le curve di decay confermano che -eccettuate le risonanze dell'ambiente (eccitate dal Sub) a 31 e 40 Hz, per il resto il comportamento è accettabilissimo, senza dover ricorrere alle complicate strategie messe in atto nei miei sistemi superiori (Poliedro, Paragon ed Aleandro). All'ascolto il basso risulta veloce e nitidissimo, come leggerete nei commenti dei primi ascoltatori. D'altra parte una nota di organo a 32 Hz o una nota di tastiera a 40 Hz è piuttosto improbabile che abbiano andamenti fulminei... ;)

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Re: Due Vie serio, versione 2025

#4 Messaggio da F.Calabrese » sabato 20 dicembre 2025, 15:42

Parlare di "risposta in frequenza" per un sistema con processori non ha mai avuto praticamente alcun senso, ed in questo caso è ancora una volta vero.

Qui sotto, comunque, vi mostro la curva di risposta finale: quella con i piccoli ritocchi (+ o - 3 dB per bande di una frazione di ottava). la versione con i filtri passivi soltanto ha una risposta meno bella, ma pressoché indistinguibile all'ascolto. Quel che si perde, passando ai filtri passivi, è soprattutto in termini di prospettiva sonora: una cosa tecnicamente prevedibile e che va in perfetta antitesi con le leggende metropolitane diffuse da riviste e da tecnici improvvisati.

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Saluti
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Re: Due Vie serio, versione 2025

#5 Messaggio da F.Calabrese » sabato 20 dicembre 2025, 15:42

Ed ecco il commento del secondo appassionato che ha ascoltato il sistema...

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Saluti
F.C.

vincenzo_uli
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Re: Due Vie serio, versione 2025

#6 Messaggio da vincenzo_uli » domenica 21 dicembre 2025, 18:33

Ero presente alle prove del nuovo impianto. Fatico a trovare parole che non siano di puro entusiasmo per descrivere ciò a cui ho assistito. Proprio per questo preferisco lasciare decantare ancora qualche giorno prima di condividere una valutazione d’ascolto più ponderata.

Sono certo che Fabrizio entrerà nel merito con la consueta dovizia di particolari sugli aspetti tecnici. Dal mio punto di vista, quello di un semplice melomane, posso però già confermare la portata davvero rivoluzionaria del progetto.

A presto per maggiori dettagli e buone vacanze di Natale a tutti.

F.Calabrese
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Re: Due Vie serio, versione 2025

#7 Messaggio da F.Calabrese » domenica 21 dicembre 2025, 19:11

Appena terminata la sessione di ascolto con un secondo appassionato.

Commenti identici rispetto a quelli di Vincenzo Uli... ;) --- ;) --- ;) --- ;) --- ;)

Abbiamo ascoltato Another Brick in the Wall al doppio del livello del primo ascolto... ed ancora nessunissima lucina rossa sui finali... :lol:

Saluti
F.C.

tola
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Re: Due Vie serio, versione 2025

#8 Messaggio da tola » lunedì 22 dicembre 2025, 10:28

una curiosità, il cabinet lo si può sviluppare nell'altra direzione? la base a terra piu piccola e lo sviluppo nel senso verticale posizionando più in alto il tweeter, eventuali piccoli problemi in gamma bassa derivati potrebbero essere comunque risolti dal sub. occuperebbe meno spazio ed in alcune situazioni sarebbe preferibile.

F.Calabrese
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Re: Due Vie serio, versione 2025

#9 Messaggio da F.Calabrese » lunedì 22 dicembre 2025, 11:16

tola ha scritto: ↑
lunedì 22 dicembre 2025, 10:28
una curiosità, il cabinet lo si può sviluppare nell'altra direzione? la base a terra piu piccola e lo sviluppo nel senso verticale posizionando più in alto il tweeter, eventuali piccoli problemi in gamma bassa derivati potrebbero essere comunque risolti dal sub. occuperebbe meno spazio ed in alcune situazioni sarebbe preferibile.
Acusticamente sarebbe assai peggiore, a meno di non collocare il woofer il più in basso possibile... (ma in questo caso il driver finirebbe per trovarsi troppo distante).

La configurazione acusticamente migliore è questa in foto (ed anche i diffusori neri possono essere collocati in questo modo).

DueVie-2020.jpg
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Saluti
F.C.

sanimai
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Re: Due Vie serio, versione 2025

#10 Messaggio da sanimai » mercoledì 24 dicembre 2025, 13:44

Che differenza c'e' tra questo ed il Poliedro?
Anche quello mi sembrava un 2 vie serio.

Come suono e qualita' dei driver

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