Ampli Thrax Spartacus

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F.Calabrese
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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da F.Calabrese » mercoledì 14 ottobre 2026, 15:55

sanimai ha scritto: ↑
mercoledì 14 ottobre 2026, 15:32
Una 300B e per il pilotaggio mentre 4 sono per la porenza
Il problema resta, perché la singola 300b richiede comunque troppa corrente di griglia (ed anche tanta tensione...) perché un normale pre possa farcela, specie se in mezzo c'è un trasformatore d'ingresso.

I trasformatori -infatti- hanno un'impedenza che diminuisce al diminuire della frequenza, per cui richiedono naturalmente correnti sempre più elevate quanto più si scende in frequenza.

Se il pre utilizza delle 300b il problema sembrerebbe risolto... ma a quale prezzo...? Un pre Single Ended richiede un'alimentazione incredibilmente pulita, perché ripple e disturbi viaggiano dritti verso l'uscita (e poi vengono amplificati dal guadagno delle valvole finali...).


Io racconto spesso questo piccolo ragionamento: immaginate di essere un ingegnere elettronico negli anni d'oro del secondo dopoguerra. Il posto più ambito cui potreste aspirare sarebbe quello di direttore o di membro del laboratorio di ricerca di una super-azienda, come erano la Mullard, la Philips, la RCA ed altre... Ed una volta arrivati in vetta, vi trovereste fuori dalla porta una piccola folla di aspiranti successori, pronti ad approfittare del primo vostro passo falso.

Ora quindi immaginate che p.es. la Philips abbia commissionato a qualcuno di questi super-ingegneri la progettazione di una nuova valvola di potenza, diciamo una EL-34 o una EL-84. Voi credete davvero che un progetto rivelatosi inferiore a quello dei modelli precedenti (vedi 45, 300b, 807, ecc...) non comporterebbe la defenestrazione del progettista e la sua destinazione alla coltivazione delle carote...?

Bene... quando ero ragazzino, mio zio aveva una radio come quella qui sotto in foto, la cui resa con la voce era assolutamente incredibile (e sicuramente superiore rispetto all'accoppiata Marantz 1060 + AR6 che andava per la maggiore). Solo dopo decenni ho finalmente compreso il segreto progettuale che spiegava perfettamente (cioé tecnicamente) le prestazioni di quella radio...

Quindi siamo seri: con valvole tipo EL-34 o EL-84 si possono ottenere risultati che polverizzano letteralmente quelli ottenuti con le varie 2A3, 300b e compagnia bella (ma le 845 sono un caso a parte...). Il problema è che gli schemi che circolano sono banali, anzi spesso idioti...

Siamo sempre al solito punto: se per vendere due finali (a 90 mila Euro la coppia...) basta un progetto discutibile, incartato in una scatola luccicante ed ammantato di esoterismo... beh... per quale motivo un progettista serio dovrebbe perder tempo a proporre di meglio...? In fondo basta una doratura al pannello frontale... :lol: :D 8-)

Saluti
F.C.
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sanimai
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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da sanimai » mercoledì 14 ottobre 2026, 17:14

Tralasciando la parte tecnica passiamo al suono.

Penso di avere un buon orecchio e abbastanza esperienza sul suono di amplificazioni a valvole
Nel 1978 avevo un pre giapponese HAL Indipendence,qualche anno dopo Stereoplay lo aveva menzionato nei reportage giapponesi insieme al suo finale The Battler,e ampli ARC D 90B

Passato poi negli anni a Jadis,tutti i top ANJ,Kondo,Audio Tekne,FAL,Shindo Petrus and WE 300 B limited,1 Wavac,Silvercore,Mactone mono M8V otl,Klimo otl,e un pre e finale fattomi da Be Yamamura nel 1990 in 8 telai dal peso di 320 kg con tutti trasf in superpermalloy,e push pull di 845

quasi tutti dall' ottimo suono ma questa accoppiata e' una spanna superiore,

lucaesse
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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da lucaesse » mercoledì 14 ottobre 2026, 21:39

Ciao Sanimai, hai collezionato una fila di apparecchi da fare schiattare di invidia quasi ogni audiofilo.

Indiscutibilmente un'esperienza rara. Mi interesserebbe una tua classifica, magari non proprio di tutti ma almeno i più noti e del Thrax.

Però mi servirebbe una classifica basata sul livello assoluto, non una graduatoria relativa tra gli ampli che compongono il gruppo.


In pratica la qualità riferita ad una ipotetica perfezione, la domanda da porsi è: cosa c'è nel suono di questo ampli che me lo fa riconoscere come una riproduzione e non come un suono naturale?


La domanda potrebbe essere considerata polemica, in senso negativo, ma invece è dettata da genuina curiosità che solo una vasta esperienza di apparecchi al massimo livello può soddisfare.


Chiaramente sto parlando di puro risultato sonoro, senza alcuna considerazione circa costo, praticità d'uso o qualunque altro aspetto.



La valutazione complessiva di un apparecchio è, ovviamente un'altra cosa: se un risultato sonoro di ottimo livello è ottenuto a caro prezzo mentre un altro apparecchio lo raggiunge pur essendo economico, il giudizio sul primo apparecchio non potrà essere che negativo, per quanto il risultato sonoro sia in sé ottimo.

È per questo che qui troverai sempre qualche critica su qualunque apparecchio. E più costosi saranno, tanto più tignosi dovremo essere.



Ovviamente nessuna premura, capisco che stilare una simile classifica motivata sia un lavoraccio.



Un appunto a Thrax: nei dati dichiarati non ci sono l'impedenza e la sensibilità dell'igresso. Male, ci dovrebbero essere. Passi non dichiarare verifiche delle prestazioni ma almeno mettere l'utente in condizione di prevedere il corretto utilizzo dell' apparecchio è il minimo.


Luca

sanimai
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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da sanimai » mercoledì 14 ottobre 2026, 23:51

Tra domani e dopo ti elenco il suono di tutti gli apparecche avuti e loro caratteristiche,anche a livello di conoscenza e' interessante.

Credendo molto nella sinergia ho sempre avuto pre e finali della stessa marca,anche se magari un marchio ha una qualita dei finali superiori al pre o viceversa,sinergia data da caratteristiche tecniche e dalla firma sonora.

Ad es ho provato pre Audio tekne e finali Kondo e viceversa ed il suono non era un granche,mentre il pre reference di Dissanayake con il Kondo era migliore del pre Kondo ecc ecc

Partendo nel 1978 avevo il pre Hal indipendence con il finale Pioneer Spec 2.Volendo cambiare lo Spec 2,veramente povero nel suono,abbiamo fatto una prova a casa di un amico medico con il CJ MV 50 e ARC D 90 b,preferendo ARC piu trasparente e potente e acquisato,mi ricordo il prezzo, 1.100.000 lire

Qualche mese dopo ho acquistato SP 8 e il phono Counterpoint SA 2 e tenuti qualche anno.

Nel 1982 facevo l' universita' a Pavia e avevo affittato con un amico un appartamento vicino al negozio di hifi di Romagnoli,attuale proprietario di Lector e tutti i giorni ero li da lui,difatti non mi sono laureato,e siamo andati a Parigi alla fiera nel 1982 e visto in anteprima SP 10 e ho acquistato poi da Audio natali il 1 SP 10 arrivato in Italia.
L' anno dopo sono andato da Natali per acquistare il D250,per sostituire il D 90 b. All ' epoca si conosceva ARC e CJ come i migliori.
Nel 1983/84 un amico ingegnere di Milano che lavorava a Monpellier alla IBM mi ha detto di andare in Francia a trovarlo e mi ha portato alla Jadis che aveva conosciuto,marchio non conosciuto e importato in Italia e abbiamo acquistato 2 coppie direttamente da loro.
Portato a casa e provato con il D 250,la differenza era impressionante,il D 250 aveva un suono sporco,chiuso e lento e gonfio sul mediobasso rispetto alla trasparenza e pulizia degli Jadis 80
Da li mi e' caduto il mito degli ARC e non ne ho mai piu' avuti uno .........

aldusmanutius
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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da aldusmanutius » giovedì 15 ottobre 2026, 0:01

Mi accodo a Lucaesse nella critica al fatto che non si dichiarino i canonici valori di impedenza ecc. Aiuterebbe un poco a pensare a un possibile accoppiamento fuori dal suo pre dello stesso brand .
Pur non avendo mai amato le 300b qui quantomeno la configurazione è inusuale e originale; sembra qualcosa del tipo un doppio push-pull a cascata e non il solito single-ended minimalista. Bravi a distinguersi dalla massa di solite banalità.
Sono fiducioso delle qualità anche se 90k mi paiono davvero davvero tanti. Tutte cose che ho già evidenziato su WBF dove impera un sano e spesso ingenuo entusiasmo mentre in questo spazio peraltro ci sarebbe chi criticherebbe pure se costassero uno zero in meno.
Comunque una presentazione in rete dal progettista si trova; comprensibilmente non dice cose relative allo schema ma è meglio che niente. Eccolo qua:
https://youtu.be/DAs_Z5nkXAw?is=tHva6mudp7EWKsNR

aldusmanutius
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Re: Ampli Thrax Spartacus

Messaggio da aldusmanutius » giovedì 15 ottobre 2026, 0:12

Non tocco mai il coté estetico, questa volta faccio un' eccezione. Per me bellissimi questi Thrax anche se mi sarei eccitato solo se ci fossero stati tubi un po' più diversi dal solito.

Ah... ho letto i bei ricordi di Sanimai che ho conosciuto in passato e che saluto; testimonianza toccante la sua di apparecchi importanti della storia della riproduzione musicale.
E in comune con lui ho solo avuto l' entusiasmo per gli Jadis JA80 nel primissimo periodo in cui apparvero sul mercato e che preferimmo con amici a vari ARC, C-J, Michaelson & Austin, Beard, EAR e altri ancora. Bei tempi ...
Marco

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