Una storia vera, anzi due...

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F.Calabrese
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 23 luglio 2026, 10:45

Senza parole...

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l_pisani_54
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da l_pisani_54 » giovedì 23 luglio 2026, 10:58

tutti gli oggetti vintage, che detto in termini più spicci, potremmo classificarli come "roba vecchia", possono essere utilizzati ancora oggi, a patto di accettare alcune ovvie considerazioni.
Un diffusore di 50 anni fa, usa componenti e tecnologie di allora, quindi non usufruisce di tutti i miglioramenti industriali e tecnologici sopraggiunti nel frattempo.
Dopo decenni di uso (ma anche di non uso fa lo stesso, anzi, in certi casi è pure peggio), probabilmente le caratteristiche originarie non sono mantenute.
E' difficile, se non impossibile, reperire oggi le parti di ricambio, quindi può essere complicato ripristinarli.
50 anni fa c'erano buoni diffusori, diffusori così così e pessimi diffusori.
Gli appassionati di auto storiche sono consapevoli dei limiti di queste vetture e non usano una Giulietta degli anni '50 per andare tutti i giorni al lavoro, o per fare 600 km in autostrada, ma si limitano ad usarla con parsimonia, visto anche i soldi che hanno speso per restaurarla.
Non capisco perché nell'HiFi si va alla ricerca di vecchie glorie, pagandole salate, convinti di fare il miracolo.
Leonardo

bepi67
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da bepi67 » giovedì 23 luglio 2026, 11:15

La nostalgia è una brutta bestia.
Potrei raccontare di un receiver Marantz bellissimo che avevo anni fa, ma era più il tempo che passavo a disossidare potenziometri e rifare saldature che ad ascoltare musica: diciamo che l'hobby era diventato quello :lol:
L'ho dato via quasi regalato, anche se vedo che adesso hanno quotazioni secondo me fuori da ogni logica.
B67
Sono solo un appassionato......di lavatrici sonore !

tola
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da tola » giovedì 23 luglio 2026, 12:30

bepi67 ha scritto: ↑
giovedì 23 luglio 2026, 11:15
La nostalgia è una brutta bestia.
Potrei raccontare di un receiver Marantz bellissimo che avevo anni fa, ma era più il tempo che passavo a disossidare potenziometri e rifare saldature che ad ascoltare musica: diciamo che l'hobby era diventato quello :lol:
L'ho dato via quasi regalato, anche se vedo che adesso hanno quotazioni secondo me fuori da ogni logica.
B67
si poi diciamoci la verità, il migliore impianto che si poteva comprare in negozio nel 1990 ere il top Cello, una meraviglia anche estetica che costava come 3 appartamenti medi. ora è possibile fare di meglio con 7000 € ;)

F.Calabrese
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da F.Calabrese » giovedì 23 luglio 2026, 15:23

tola ha scritto: ↑
giovedì 23 luglio 2026, 12:30
si poi diciamoci la verità, il migliore impianto che si poteva comprare in negozio nel 1990 ere il top Cello, una meraviglia anche estetica che costava come 3 appartamenti medi. ora è possibile fare di meglio con 7000 € ;)

:D ------- ;) ------- 8-) ------- :P ------- :D ------- :mrgreen:

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doc elektro
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da doc elektro » giovedì 23 luglio 2026, 15:37

l_pisani_54 ha scritto: ↑
giovedì 23 luglio 2026, 8:18

Io, a suo tempo, feci scuola guida con la 600, ho guidato tutte le macchine di allora, dalla 500 al 1300, passando per 850 e 1100.
Erano macchine impegnative da guidare, perché già sul dritto tendevano spesso a serpeggiare, in curva le dovevi indirizzare usando gas, freno e sterzo.
In discesa, specie le più piccole, con i freni a tamburo, se non scalavi le marce, alla terza curva ti fermavi contro un albero.
Eppure, senti oggi commenti entusiastici su queste auto che duravano una vita, dimenticando che richiedevano il cambio olio ogni 3000 km, periodico ingrassaggio degli ingrassatori manuali, frequente registrazione delle valvole ecc ...
Si parla di vetture robustissime ("tutte de fero"), infatti arruginivano nel giro di pochi anni.
Il problema è che se si avesse necessità di un uso al massimo settimanale del tipo andare "in paese" a fare la spesa o andare a "mettere lo snowboard ai piedi" nella vicina stazioncina a 30 km potrebbero fare il loro lavoro MOLTO MEGLIO di tanti cessi plasticosi infami con elettronica bizzosa da aggiornare in continazione manco fosse una popò android. O con cinghia che nell'olio avvelena il motore in 50 mila km.

Però prima bisognerebbe.

Almeno DIMEZZARE se non decimare il numero dei mezzi circolanti,non avere da fare sempre spostamenti inutili e sopratutto non essere malati nè di sicurezza nè del nuovo a tutti i costi.

Anche la più becera accoppiata altec (sapete tutti quale) e galactron nella seconda casa o nella tavernetta possono benissimo accompagnare la serata con gli amici come potrebbe benissimo accompagnarla un seeburg marauder o un rowe ami microtecnica continental. Senza dover mandare in discarica roba ancora funzionante per fare spazio a cinesume dalla dubbia durata (oddio il galactron qualche volta gli elettrolitici vanno cambiati)

Se si vogliono le PRESTAZIONI e le caratteristiche bè cambia tutto...probabilmente già a un confronto in pista la prima 600 con l'ultima (ossia con il fire 8v del 2010) probabilmente in 20 giri sull'ovale la doppi. E probabilmente con la stessa quantità di combustibile.

Io vado in giro con una vecchia kawasaki KLR degli anni 80 ma il mio raggio di uso è limitatissimo (solo in due province) e smadonno ad avviarla (guai con le scarpine eleganti da mangiamorti,ci vanno almeno gli anfibi o le parkside S3) tengo sempre d'occhio la frenata visto che un intercity frena in meno spazio,ma per lo meno è da quel tempo che gira (me l'hanno fatta ritargare perchè "americana" non la potevo tenere) ma la preferisco rispetto a un mondo anonimo di scuteracci di plastica che ti fanno solo venire voglia di cercare il comando dello sciaquone. E se poi voglio il sound un bel terza prima e dalla marmitta parte un concerto in stile afganistan.
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A casa mia si usano i controlli di tono,gli equalizzatori e si usano ancora i tubi catodici. A volte un continental ti può fare volare più in alto dello space shuttle. Certa musica finisce nella stufa,non mi dispiace

l_pisani_54
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Re: Una storia vera, anzi due...

Messaggio da l_pisani_54 » giovedì 23 luglio 2026, 17:58

L'importante è non esagerare in un senso o nell'altro, e soprattutto, per le vecchie cose, evitare l'accanimento terapeutico.
Per tutta la vita ho comprato macchine usate e le teunte fino al funerale (portate allo sfascio), perché a Roma non puoi lasciare una macchina buona in strada.
Il ricordo più piacevole, per quanto riguarda la guida, resta l'Alfasud 1500, ma è anche quello più spiacevole per la componentistica di m... di cui era equipaggiata.
Da una decina di anni ho una Toyota ibrida, non sarà divertente da guidare sul misto come l'Alfasud, ma ci metto solo la benzina (poca, pochissima perché non consuma nulla) e vede l'officina solo una volta l'anno per il tagliando. Ha sempre funzionato tutto, mai rimasto per strada, il cambio automatico all'inizio sembra ti tolga un po' di piacere, ma poi ti abitui e non torneresti più indietro.
Leonardo

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