...Marcello Croce e la "sua" curva..

La sezione principale

Moderatore: F.Calabrese

tomgefrusti
Messaggi: 545
Iscritto il: sabato 19 marzo 2011, 16:00

...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da tomgefrusti » martedì 14 febbraio 2012, 13:28

Ne ho parlato positivamente (e la uso peraltro con soddisfazione) e ho citato SEMPRE la provenienza....se Marcello si sente offeso perchè --per una sola volta--(credo) non sia stato citato...mi scuso con lui.

Quella dell'andamento FLAT fino a 1khz e poi giu con una pendenza pari a 1db per ottava si sta confermando (da me) il miglior compromesso per unire completezza, trasparenza e...soprattutto....profondità al palcoscenico (grazie alla buona distribuzione della gamma alta dalla quale si ottiene un altrettanta scansione esatta dei piani sonori.)




Tom.

F.Calabrese
Messaggi: 42843
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 febbraio 2012, 14:29

Il fatto che Marcello Croce sia arrivato a "quella" curva non è affatto casuale...

Chi -come lui- ha utilizzato ed utilizza di continuo un analizzatore di Time Delay Spectrometry, ha modo di passare in pochi secondi dalla risposta anecoica (vera...) a quella che include le riflessioni, e quindi può dedurre facilmente quale sia la curva in ambiente, riflessioni incluse, cui corrisponde una risposta lineare in asse e senza riflessioni.

In linea di massima questo dovrebbe essere possibile anche a chi impiega sistemi di misura come il MLSSA o la Clio o i vari software di FFT bicanale scaricabili, a volte gratis a volte no...
In pratica i due analizzatori Techron hanno una caratteristica che impedisce di cadere nell'errore di scala che è in agguato quando si impiegano TUTTI gli altri analizzatori... e questa caratteristica è nota come "Best Frequency Resolution ON" nei menù sia del Tef-12 che del TEF-20... Solo quando compare questa dicitura si è certi che il rapporto tra sweeprate e banda del filtro in ingresso sia tale da assicurare la corretta misirazione dello spettro del primo arrivo di energia... Diversamente, con i soliti software, non si è mai certi se il minore livello rilevato sia dovuto alla eliminazione del contributo delle riflessioni o se sia dovuto semplicemente al minor numero di campioni sottoposti ad analisi FFT. Provare per credere !

In sintesi: non esiste una "curva" giusta ed una sbagliata, ma -a seconda della direttività di emissione del trasduttore e della presenza o meno di riflessioni e riverbero- esiste una curva che corrisponde ad una risposta lineare in asse e con una ponderazione delle riflessioni simile a quella operata dall'udito (vedi Effetto Haas).

Per questo, se io stesso equalizzo un mio impianto impiegando -di seguito- il Techron, il MLSSA, lo Smaart e Dirac... ottengo quattro diverse regolazioni e quattro suoni diversi, più il quinto (quello solitamente peggiore...) che otterrei da un normale analizzatore di spettro a terzi d'ottava e con rumore rosa... Ah... dimenticavo l'AQT !!!

Chi ha ascoltato con calma i miei Impianti-Provocazione ha avuto modo di ascoltare le diverse equalizzazioni.

Una va meglio delle altre, ma non chiedetemi quale...

Saluti
F.C.

tomgefrusti
Messaggi: 545
Iscritto il: sabato 19 marzo 2011, 16:00

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da tomgefrusti » martedì 14 febbraio 2012, 14:39

F.Calabrese ha scritto:Il fatto che Marcello Croce sia arrivato a "quella" curva non è affatto casuale...

Chi -come lui- ha utilizzato ed utilizza di continuo un analizzatore di Time Delay Spectrometry, ha modo di passare in pochi secondi dalla risposta anecoica (vera...) a quella che include le riflessioni, e quindi può dedurre facilmente quale sia la curva in ambiente, riflessioni incluse, cui corrisponde una risposta lineare in asse e senza riflessioni.

In linea di massima questo dovrebbe essere possibile anche a chi impiega sistemi di misura come il MLSSA o la Clio o i vari software di FFT bicanale scaricabili, a volte gratis a volte no...
In pratica i due analizzatori Techron hanno una caratteristica che impedisce di cadere nell'errore di scala che è in agguato quando si impiegano TUTTI gli altri analizzatori... e questa caratteristica è nota come "Best Frequency Resolution ON" nei menù sia del Tef-12 che del TEF-20... Solo quando compare questa dicitura si è certi che il rapporto tra sweeprate e banda del filtro in ingresso sia tale da assicurare la corretta misirazione dello spettro del primo arrivo di energia... Diversamente, con i soliti software, non si è mai certi se il minore livello rilevato sia dovuto alla eliminazione del contributo delle riflessioni o se sia dovuto semplicemente al minor numero di campioni sottoposti ad analisi FFT. Provare per credere !

In sintesi: non esiste una "curva" giusta ed una sbagliata, ma -a seconda della direttività di emissione del trasduttore e della presenza o meno di riflessioni e riverbero- esiste una curva che corrisponde ad una risposta lineare in asse e con una ponderazione delle riflessioni simile a quella operata dall'udito (vedi Effetto Haas).

Per questo, se io stesso equalizzo un mio impianto impiegando -di seguito- il Techron, il MLSSA, lo Smaart e Dirac... ottengo quattro diverse regolazioni e quattro suoni diversi, più il quinto (quello solitamente peggiore...) che otterrei da un normale analizzatore di spettro a terzi d'ottava e con rumore rosa... Ah... dimenticavo l'AQT !!!

Chi ha ascoltato con calma i miei Impianti-Provocazione ha avuto modo di ascoltare le diverse equalizzazioni.

Una va meglio delle altre, ma non chiedetemi quale...

Saluti
F.C.





..d'accordo...tuttavia non si puo escludere che la "base" su cui poggia la migliore linearità "percepita" non sia quell'andamento che tanto somiglia ad una curva moeller.





ciao, tom.

F.Calabrese
Messaggi: 42843
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 febbraio 2012, 15:00

tomgefrusti ha scritto:...d'accordo...tuttavia non si puo escludere che la "base" su cui poggia la migliore linearità "percepita" non sia quell'andamento che tanto somiglia ad una curva moeller...
La curva di Moeller è ormai un reperto archeologico, in quanto data all'epoca in cui non era possibile separare l'arrivo diretto di energia dal diffusore dalle prime riflessioni... Va bene in certi ambienti e con certi impianti... ma non per tutti.

Questa qui sotto è la curva "migliore" all'ascolto per il mio Impianto per Aleandro, con i due canali sovrapposti ed equalizzati egualmente... E' ben diversa dalla curva di Moeller, ma non c'è nulla di strano, in quanto è rilevata a 5 metri in un salone da 250 metri cubi, vale a dire in un ambiente diversissimo da quello "tipico". Nota le piccolissime differenze in gamma medio-bassa, tra un canale e l'altro, dovute al posizionamento appena differente. Guai ad equalizzarle...!!!

Immagine

Questa qui sotto, invece, è la primissima equalizzazione dello stesso impianto, quella ascoltata da Enrico Cactus_atomo.

Immagine

L'impianto suonava bene, ma c'era una certa mancanza di naturalezza ed un eccesso di dettaglio...

Saluti
F.C.

tomgefrusti
Messaggi: 545
Iscritto il: sabato 19 marzo 2011, 16:00

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da tomgefrusti » martedì 14 febbraio 2012, 15:19

F.Calabrese ha scritto:
tomgefrusti ha scritto:...d'accordo...tuttavia non si puo escludere che la "base" su cui poggia la migliore linearità "percepita" non sia quell'andamento che tanto somiglia ad una curva moeller...
La curva di Moeller è ormai un reperto archeologico, in quanto data all'epoca in cui non era possibile separare l'arrivo diretto di energia dal diffusore dalle prime riflessioni... Va bene in certi ambienti e con certi impianti... ma non per tutti.

Questa qui sotto è la curva "migliore" all'ascolto per il mio Impianto per Aleandro, con i due canali sovrapposti ed equalizzati egualmente... E' ben diversa dalla curva di Moeller, ma non c'è nulla di strano, in quanto è rilevata a 5 metri in un salone da 250 metri cubi, vale a dire in un ambiente diversissimo da quello "tipico". Nota le piccolissime differenze in gamma medio-bassa, tra un canale e l'altro, dovute al posizionamento appena differente. Guai ad equalizzarle...!!!

Immagine

Questa qui sotto, invece, è la primissima equalizzazione dello stesso impianto, quella ascoltata da Enrico Cactus_atomo.

Immagine

L'impianto suonava bene, ma c'era una certa mancanza di naturalezza ed un eccesso di dettaglio...

Saluti
F.C.






....la curva di sopra non è una moeller ma....ci somiglia tantissimo :D ...questo ti dicevo Fabrizio...l'orecchio predilige quello "stile" di curve...nonostante possano differire di qualche punto..

...adesso dimmi: come fanno alcuni a NON accorgersene di alterazioni in ampiezza pari a svariate decine di decibel ???

perchè se tra una curva e l'altra..se ben ottimizzate...si ottiene alla fine una "similmoeller" cosa sarebbe la stragrande maggioranza di risposte in frequenza rilevate in quasi tutti i locali domestici ?





tom.

F.Calabrese
Messaggi: 42843
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 febbraio 2012, 15:35

tomgefrusti ha scritto:...adesso dimmi: come fanno alcuni a NON accorgersene di alterazioni in ampiezza pari a svariate decine di decibel ???

perchè se tra una curva e l'altra..se ben ottimizzate...si ottiene alla fine una "similmoeller" cosa sarebbe la stragrande maggioranza di risposte in frequenza rilevate in quasi tutti i locali domestici ?...
Tom... stai battendo nientemeno che Leonida/Scardamaglia nel proporre spunti interessantissimi... come questo !

Vedi... la cosa di cui non si accorgono quasi tutti gli appassionati è che una curva di risposta, da sola, dice sempre molto meno -del suono di un impianto- di quanto dica una buona fotografia...

Se infatti nella foto si vedono due wooferini-ini-ini, è probabile (anzi certo) che una eventuale curva di risposta estesa fino a 30-40 Hz sia solo una pia aspirazione, valida quando si ascoltano chitarre o voci a solo (dove i 30 hz forse non ci sono per nulla...), ma da dimenticare al primo pieno orchestrale o -peggio- se si ascolta un gruppo rock...

Lo stesso, quando si vedono due diffusori poco efficienti impiegati con un ampli SS di potenza medio-bassa, si fa presto a scommettere che la percentuale di clipping sarà tale da incrementare sostanzialmente il contenuto di alte frequenze, ragion per cui la curva di equalizzazione "migliore" sarà quella che le "tira giù" un po' più del solito...

Sembra che io stia esagerando, ma l'insensibilità dell'udito alle bassissime frequenze ai bassi livelli è tale da forzare l'ascolto a livelli ai quali la seconda occorrenza non va mai esclusa con leggerezza.

Provare per credere !!!

Saluti
F.C.

rizzino
Messaggi: 767
Iscritto il: sabato 28 gennaio 2012, 14:54
Località: Sassuolo

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da rizzino » martedì 14 febbraio 2012, 16:21

F.Calabrese ha scritto:
Sembra che io stia esagerando, ma l'insensibilità dell'udito alle bassissime frequenze ai bassi livelli è tale da forzare l'ascolto a livelli ai quali la seconda occorrenza non va mai esclusa con leggerezza.
non suggerisco il post discusso sul suo forum da io so chi qualche tempo fa sull'interessantissimo effetto tartini, ma un video più o meno a commento di questa verità indiscutibile (ma forse non proprio lapalissiana) riguarda l'ormai mitico octobass di Dattis - che ognuno di noi, non potendo un organo a canne e una chiesa contestuale, forse vorrebbe avere in casa per produrre i 16 Hrz... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

http://www.youtube.com/watch?v=2WVT321LSUc

chiaro_scuro

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da chiaro_scuro » martedì 14 febbraio 2012, 16:59

Il fatto che Marcello Croce sia arrivato a "quella" curva non è affatto casuale...
Il problema è che a quella curva, simile non uguale visto che poi ogni ambiente fa storia a se, ci sono arrivato anch'io senza esperienza e senza attrezzature "sofisticate" e ci sono arrivato partendo proprio dalla curva di Moeller.
Vuoi vedere che alla fine è la scoperta dell'acqua calda? :o (senza nulla togliere a chi l'ha trovata piacevole tanto quanto me, sia chiaro)

Ciao.
Ultima modifica di chiaro_scuro il martedì 14 febbraio 2012, 17:04, modificato 1 volta in totale.

F.Calabrese
Messaggi: 42843
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 febbraio 2012, 17:02

rizzino ha scritto:non suggerisco il post discusso sul suo forum da io so chi qualche tempo fa sull'interessantissimo effetto tartini, ma un video più o meno a commento di questa verità indiscutibile...
Attenzione... l'effetto della "fondamentale mancante" è delicato da attivare, in quanto occorre una serie completa di armoniche, a partire dalla seconda, in corretto rapporto tra loro...

Diciamo che è un palliativo, utile in casi estremi, ma non certo da consigliare come regola...

Ecco qualcosa in più, da Stereoplay n.74 (1980):

Immagine

Saluti
F.C.

F.Calabrese
Messaggi: 42843
Iscritto il: giovedì 23 settembre 2010, 16:18
Località: Roma
Contatta:

Re: ...Marcello Croce e la "sua" curva..

Messaggio da F.Calabrese » martedì 14 febbraio 2012, 17:05

chiaro_scuro ha scritto:Vuoi vedere che alla fine è la scoperta dell'acqua calda? ...
No... perché Marcello ed io sappiamo adattarla ad ambienti di dimensioni e con arredi diversi...

E soprattutto possiamo valutare il contributo indipendente fornito dalla direttività di emissione...

Mi spieghi come fanno a farlo, gli "scopritori dell'acqua calda"...??? ;) --- :lol: --- ;) --- :o

Saluti
F.C.

Rispondi