Ascolto? cieco!
Moderatore: F.Calabrese
Ascolto? cieco!
questo canale era già stato citato da Fabrizio
https://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/ ... f=5&t=9911
anche in questo video ci si può vedere più d'una analogia con l'hifi
https://youtu.be/zfftu3KVMHY?t=2
in particolare, casomai andaste di fretta
https://youtu.be/zfftu3KVMHY?t=405
non sono un fan incondizionato del confronto in cieco, nel senso che ammetto una certa artificiosità dell'ascolto e credo che alcune qualità di un impianto si apprezzano nel tempo ma sfuggono nel confronto A, B.
Però il settore avrebbe una grandissima necessità di metodologie oggettive per la conduzione degli ascolti, particolarmente quando finalizzati al confronto tra apparecchi. Si leggono giudizi totalmente contrastanti con la realtà fisica degli apparecchi; caratteristiche sonore che verosimilmente stanno a livello di sfumature descritte come differenze enormi.
Sarebbe ora di ristabilire almeno l'ordine di grandezza delle cose di cui si discute. Ben vengano in confronti in cieco!
Luca
https://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/ ... f=5&t=9911
anche in questo video ci si può vedere più d'una analogia con l'hifi
https://youtu.be/zfftu3KVMHY?t=2
in particolare, casomai andaste di fretta
https://youtu.be/zfftu3KVMHY?t=405
non sono un fan incondizionato del confronto in cieco, nel senso che ammetto una certa artificiosità dell'ascolto e credo che alcune qualità di un impianto si apprezzano nel tempo ma sfuggono nel confronto A, B.
Però il settore avrebbe una grandissima necessità di metodologie oggettive per la conduzione degli ascolti, particolarmente quando finalizzati al confronto tra apparecchi. Si leggono giudizi totalmente contrastanti con la realtà fisica degli apparecchi; caratteristiche sonore che verosimilmente stanno a livello di sfumature descritte come differenze enormi.
Sarebbe ora di ristabilire almeno l'ordine di grandezza delle cose di cui si discute. Ben vengano in confronti in cieco!
Luca
Re: Ascolto? cieco!
dal medesimo canale, una bella dimostrazione della potenza del confronto in cieco
https://www.youtube.com/watch?v=B2Nze2Lh5HM
per chi andasse di fretta o fosse solo tiepidamente interessato riassumo: nel 1976 un inglese, proprietario di una enoteca a Parigi, organizza una degustazione di vini californiani, all'epoca privi di alcun prestigio. L'obiettivo è evidentemente promozionale, ma per rendere l'evento più interessante propone il confronto con equivalenti e blasonatissimi vini francesi. Per fortuna a questo punto fa le cose per bene e il confronto avverrà alla cieca ad opera di personalità francesi del settore.
Sicuramente nessun francese avrebbe temuto il confronto con i californiani, più facilmente avrebbe faticato a concedere loro il diritto di confrontarsi con i ben più rinomati e prestigiosi vini francesi. Invece l'esito dei giudizi lascia tutti increduli: la California batte la Francia, sia nei bianchi che nei rossi. Con grande scandalo!
Un confronto simile tra qualche impianto milionario e un buon impianto dal costo umano ma ben congegnato non sarebbe interessante? Sono sicuro che qualche risultato divertente, se non proprio scandaloso, sarebbe assicurato.
Luca
https://www.youtube.com/watch?v=B2Nze2Lh5HM
per chi andasse di fretta o fosse solo tiepidamente interessato riassumo: nel 1976 un inglese, proprietario di una enoteca a Parigi, organizza una degustazione di vini californiani, all'epoca privi di alcun prestigio. L'obiettivo è evidentemente promozionale, ma per rendere l'evento più interessante propone il confronto con equivalenti e blasonatissimi vini francesi. Per fortuna a questo punto fa le cose per bene e il confronto avverrà alla cieca ad opera di personalità francesi del settore.
Sicuramente nessun francese avrebbe temuto il confronto con i californiani, più facilmente avrebbe faticato a concedere loro il diritto di confrontarsi con i ben più rinomati e prestigiosi vini francesi. Invece l'esito dei giudizi lascia tutti increduli: la California batte la Francia, sia nei bianchi che nei rossi. Con grande scandalo!
Un confronto simile tra qualche impianto milionario e un buon impianto dal costo umano ma ben congegnato non sarebbe interessante? Sono sicuro che qualche risultato divertente, se non proprio scandaloso, sarebbe assicurato.
Luca
Re: Ascolto? cieco!
i test in cieco regalano ancora gran divertimento!
Aggiungo un altro video di "Sensi in movimento", non è che voglia proporre un gemellaggio ma il parallelo tra valutazione audio e degustazione è troppo facile per non approfittarne.
Quando poi si racconta di studenti di enologia che ipnotizzati da un colorante si gustano un rosso mentre hanno in bocca un bianco, direi che vale la visione.
https://youtu.be/CNQFIC4QU_4?t=146
Luca
Aggiungo un altro video di "Sensi in movimento", non è che voglia proporre un gemellaggio ma il parallelo tra valutazione audio e degustazione è troppo facile per non approfittarne.
Quando poi si racconta di studenti di enologia che ipnotizzati da un colorante si gustano un rosso mentre hanno in bocca un bianco, direi che vale la visione.
https://youtu.be/CNQFIC4QU_4?t=146
Luca
Re: Ascolto? cieco!
AF digital pubblica un articolo in cui riferisce di un test di ascolto cieco a proposito delle differenze tra DAC
https://www.afdigitale.it/gli-audiofili ... scussione/
L'autore è un fonico che ha un canale YouTube. Non lo frequento ma mi ci ero già imbattuto. È uno scettico su ogni stravaganza audiofila, non mi sento di dargli torto in generale.
Ha pubblicato un video in cui dice la sua sull'insensatezza dei DAC ultra costosi.
In chiusura ci sono 20sec di musica durante i quali spezzoni della registrazione vengono fatti passare attraverso una doppia conversione analogico/digitale e viceversa.
Gli apparecchi usati sono economici quindi se effettivamente i dac degradassero avvertibilmente la qualità i punti in cui il loop viene inserito dovrebbe essere riconoscibile. Quindi lancia un sondaggio: gli utenti sono chiamati a dire quante volte avviene la commutazione tra segnale diretto e la sua versione passata nella doppia conversione, durante la traccia pubblicata.
La traccia è disponibile anche in formato non compresso, c'è un apposito link.
https://youtu.be/7Sg1nYLmLCw?si=WVT77tRht8mrg8Pf
Continua...
https://www.afdigitale.it/gli-audiofili ... scussione/
L'autore è un fonico che ha un canale YouTube. Non lo frequento ma mi ci ero già imbattuto. È uno scettico su ogni stravaganza audiofila, non mi sento di dargli torto in generale.
Ha pubblicato un video in cui dice la sua sull'insensatezza dei DAC ultra costosi.
In chiusura ci sono 20sec di musica durante i quali spezzoni della registrazione vengono fatti passare attraverso una doppia conversione analogico/digitale e viceversa.
Gli apparecchi usati sono economici quindi se effettivamente i dac degradassero avvertibilmente la qualità i punti in cui il loop viene inserito dovrebbe essere riconoscibile. Quindi lancia un sondaggio: gli utenti sono chiamati a dire quante volte avviene la commutazione tra segnale diretto e la sua versione passata nella doppia conversione, durante la traccia pubblicata.
La traccia è disponibile anche in formato non compresso, c'è un apposito link.
https://youtu.be/7Sg1nYLmLCw?si=WVT77tRht8mrg8Pf
Continua...
Re: Ascolto? cieco!
Successivamente ha pubblicato un resoconto circa i commenti ricevuti e il risultato del test, se non ricordo male i votanti sono circa 1300, mica male.
https://youtu.be/LbcEgxm6RTU?si=zO7jOl6O_jE392Og
Vi spoilero subito la conclusione: il loop con la doppia conversione non è udibile.
L'autore ha anche pubblicato un articolo in cui analizza i dati del test e anche i commenti ricevuti.
https://drive.google.com/file/d/1NuM8kF ... GGH0e/view
Apparentemente il test taglia la testa al toro: un dac decente, costo poche centinaia di euro, è perfettamente trasparente. Se lo alloggiate in un telaio scavato dal pieno e spesso 3cm farà un figurone ma se trasparente era trasparente rimane e dal punto di vista sonoro nulla cambia.
Risolutivo ma vedo dei limiti:
.sono solo 20sec di musica ed è roba che mai avrei utilizzato per un ascolto critico;
.il campione di ascoltatori è autoconvocato, si potrebbe sostenere che chi percepisce differenze non sia molto interessato alle attività di un canale caratterizzato da un tendenziale scetticismo, mentre siano molto più rappresentata la quota di ascoltatori che già condividono questa mentalità. Facile sostenere che questo abbia potuto influenzare le impressioni di ascolto.
. La traccia sonora è disponibile sia WAV che direttamente dal filmato YouTube, quindi compressa. L'impianto dell'ascoltatore potrebbe essere abbastanza scadente da mascherare le differenze. Secondo l'autore i partecipanti sono tendenzialmente audiofili o operatori del settore missaggio, quindi si dovrebbe supporre dotati di ascolti adeguati e non disposti ad utilizzare il formato compresso. Io avrei tenuto conto solo di test effettuati con il download della traccia non compressa ma non ho trovato indicazioni nell'articolo. Può essere una mia svista.
Pur con questi limiti, direi che un dubbio potrebbe farlo venire anche ai più accalorati fan dei DAC super esoterici.
Luca
.
https://youtu.be/LbcEgxm6RTU?si=zO7jOl6O_jE392Og
Vi spoilero subito la conclusione: il loop con la doppia conversione non è udibile.
L'autore ha anche pubblicato un articolo in cui analizza i dati del test e anche i commenti ricevuti.
https://drive.google.com/file/d/1NuM8kF ... GGH0e/view
Apparentemente il test taglia la testa al toro: un dac decente, costo poche centinaia di euro, è perfettamente trasparente. Se lo alloggiate in un telaio scavato dal pieno e spesso 3cm farà un figurone ma se trasparente era trasparente rimane e dal punto di vista sonoro nulla cambia.
Risolutivo ma vedo dei limiti:
.sono solo 20sec di musica ed è roba che mai avrei utilizzato per un ascolto critico;
.il campione di ascoltatori è autoconvocato, si potrebbe sostenere che chi percepisce differenze non sia molto interessato alle attività di un canale caratterizzato da un tendenziale scetticismo, mentre siano molto più rappresentata la quota di ascoltatori che già condividono questa mentalità. Facile sostenere che questo abbia potuto influenzare le impressioni di ascolto.
. La traccia sonora è disponibile sia WAV che direttamente dal filmato YouTube, quindi compressa. L'impianto dell'ascoltatore potrebbe essere abbastanza scadente da mascherare le differenze. Secondo l'autore i partecipanti sono tendenzialmente audiofili o operatori del settore missaggio, quindi si dovrebbe supporre dotati di ascolti adeguati e non disposti ad utilizzare il formato compresso. Io avrei tenuto conto solo di test effettuati con il download della traccia non compressa ma non ho trovato indicazioni nell'articolo. Può essere una mia svista.
Pur con questi limiti, direi che un dubbio potrebbe farlo venire anche ai più accalorati fan dei DAC super esoterici.
Luca
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Re: Ascolto? cieco!
non deve stupire, dal momento che e' dimostrato che l' ascoltatore medio non distingue un MP3 a 192 Kbits dal formato non compresso.
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l_pisani_54
- Messaggi: 1484
- Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 9:28
- Località: Roma
Re: Ascolto? cieco!
uso da 5 anni, per ascoltare file audio, un Topping E30, quindi un DAC decente ma non dal costo esoterico. Prima di questo usavo un Edirol UA25, quindi un oggetto molto più anziano e tecnologicamente datato.
La differenza tra i due, all'ascolto, c'è, anche se non così eclatante come si potrebbe pensare.
Facendo varie prove, devo dire che probabilmente è più importante il percorso che fa il segnale, piuttosto che l'uso di un convertitore da migliaia di €.
tutti i sistemi operativi dei computer, processano i segnali audio, attraverso un server che "uniforma" le varie sorgenti.
Tipicamente, tutto quello che entra, viene convertito in una unica frequenza, in genere 44,1 Khz e 16 bit, per comodità di gestione. Questo trattamento viene riservato a tutte le tracce in input, anche a quelle native 44,1/16, che vengono mal-trattate prima di essere inviate al DAC.
Il trattamento, effettuato prima del DAC, vanifica ogni tentativo di riprodurre bene i segnali da parte di quest'ultimo.
L'unica è usare una applicazione che bypassa il server audio ed invia direttamente il segnale digitale al DAC.
Io ho risolto in ambiente Linux usando un player (Strawberry), che permette di inviare il segnale al DAC direttamente da ALSA mixer.
Un DAC da migliaia di € potrebbe forse aggiungere qualcosina, me se si passa tutto nel minestrone del server audio del pc, è perfettamente inutile buttare soldi.
Per la cronaca ho scoperto questo problema, perché il mio DAC indica nel display la frequenza di campionamento, e passando per il server audio, tutte le tracce, anche quelle a 96 Khz, passavano a 44,1, così mi sono messo a studiare ...
La differenza tra i due, all'ascolto, c'è, anche se non così eclatante come si potrebbe pensare.
Facendo varie prove, devo dire che probabilmente è più importante il percorso che fa il segnale, piuttosto che l'uso di un convertitore da migliaia di €.
tutti i sistemi operativi dei computer, processano i segnali audio, attraverso un server che "uniforma" le varie sorgenti.
Tipicamente, tutto quello che entra, viene convertito in una unica frequenza, in genere 44,1 Khz e 16 bit, per comodità di gestione. Questo trattamento viene riservato a tutte le tracce in input, anche a quelle native 44,1/16, che vengono mal-trattate prima di essere inviate al DAC.
Il trattamento, effettuato prima del DAC, vanifica ogni tentativo di riprodurre bene i segnali da parte di quest'ultimo.
L'unica è usare una applicazione che bypassa il server audio ed invia direttamente il segnale digitale al DAC.
Io ho risolto in ambiente Linux usando un player (Strawberry), che permette di inviare il segnale al DAC direttamente da ALSA mixer.
Un DAC da migliaia di € potrebbe forse aggiungere qualcosina, me se si passa tutto nel minestrone del server audio del pc, è perfettamente inutile buttare soldi.
Per la cronaca ho scoperto questo problema, perché il mio DAC indica nel display la frequenza di campionamento, e passando per il server audio, tutte le tracce, anche quelle a 96 Khz, passavano a 44,1, così mi sono messo a studiare ...
Leonardo
Re: Ascolto? cieco!
su Windows bisogna usare i drivers ASIO del DAC
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l_pisani_54
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- Iscritto il: martedì 19 ottobre 2010, 9:28
- Località: Roma
Re: Ascolto? cieco!
Certo, ed è necessario usare un software che li utilizza, ed avere a disposizione i driver per quella versione di sistema operativo.
Con Linux è più semplice perché schede audio e dac sono normalmente riconosciute senza fare granché, è sufficiente bypassare il server audio (tipicamente Pulseaudio) ed inviare direttamente il segnale alla scheda, servendosi di ALSA mixer.
La differenza qualitativa è decisamente udibile.
Con Linux è più semplice perché schede audio e dac sono normalmente riconosciute senza fare granché, è sufficiente bypassare il server audio (tipicamente Pulseaudio) ed inviare direttamente il segnale alla scheda, servendosi di ALSA mixer.
La differenza qualitativa è decisamente udibile.
Leonardo
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Audiotrane
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- Iscritto il: giovedì 15 maggio 2025, 15:37
Re: Ascolto? cieco!
Se invece il pc fosse un Apple? Il percorso del segnale audio sarebbe più pulito?