Se mi sono preso la briga di correggere la piccola svista di Stereophile e di cercare di raccontarla ai non molto appassionati di amplificatori, quelli appena ferrati avranno sorriso di una esposizione così naive, è per una ragione precisa:
capire le difficoltà in cui si dibatte il povero ampli è fondamentale per comprendere perché un diffusore non dovrebbe avere curve di impedenza sadiche. Un diffusore dall'impedenza "difficile" vi impedirà di sfruttare il vostro ampli, a meno di spendere un cifrone per un finale con n transistor di potenza, alimentatore bello tosto e, vi tocca il dress code, solitamente carrozzato senza risparmio.
Non ha senso, l'iper ampli non è bello ma semplicemente una zavorra a cui vi condanna il progettista delle vostre casse. Se lavorasse meglio il vostro normale ampli farebbe tranquillamente il suo di lavoro, senza tante storie.
Purtroppo non c'è modo di prevedere il comportamento di un ampli su un dato diffusore semplicemente leggendo il suo depliant.
Esempio banale, tanto per capirci:
A volte è dichiarata la corrente max erogabile, di solito confortevolmente grande. Sufficiente a rassicurarci?
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questo è un ampli dotato di protezione in sola corrente. Se stiamo sotto la linea nera ok, sopra l'ampli va in protezione. Facciamo che sia tarata sugli 8A.
Vedete che il nostro terribile carico da 8 Ohm e 60° verrebbe lasciato passare.
Questo ampli dovrebbe essere munito di più coppie di finali, diversamente si guasterebbe, ma ugualmente non sarebbe in grado di pilotare a piena potenza 4 Ohm puramente resistivi.
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Ora la protezione è sensibile sia alla tensione ai capi del transistor che alla corrente. Il suo intervento è delimitato ancora dalla riga nera, che diventa una spezzata e cerca di copiare la SOAR.
Ora il limite massimo di corrente è più alto: 10A (dovrebbe essere ben maggiore, ma volevo stare nel grafico senza modificarlo; è solo un esempio qualitativo) però vale solo quando il transistor eroga la massima tensione. Appena aumenta la tensione ai suoi capi la protezione se ne accorge e diminuisce la corrente disponibile, mantenendo accettabile la dissipazione
Potete scommettere che sul depliant leggete 10A, potreste pensare che questo ampli sia migliore del precedente, vince per 2A!
Invece lui ha solo una coppia di finali e sul solito 8 Ohm_60° neppure ci prova a funzionare.
Per capire un ampli bisogna sapere come sono concepite le protezioni. I numeri che dichiarano i costruttori, se li danno
Quando l'integratino da alcune decine di W dichiara anche decine di Amp, siate certi che si sono limitati a scrivere tra i dati la corrente max dei finali. Peccato che quella non è mai il problema, abbiamo visto che la rogna è la dissipazione ed è quella che costa, in transistor e dissipatori; non la corrente max che di fatto non è mai utilizzata.
Se non ricordo male già il celebre ma archeologico 2N3055 dichiarava 15A, fosse solo per quelli ci si farebbe dei finali da centinaia di W. Invece massimo 30W se non volete rischiare l'arrosto.
Luca